An interview by the Secretary General of the Italy-USA Foundation Corrado Maria Daclon
An interview by the Secretary General of the Italy-USA Foundation Corrado Maria Daclon to the Italian magazine The Unique. Below the article.
1. Corrado, raccontaci cos’è e come nasce la Fondazione Italia USA
Discutendo con alcuni amici ci siamo resi conto che non esisteva in Italia una istituzione che avesse come unico scopo l’amicizia tra i due Paesi. Vi erano tante associazioni e fondazioni per l’amicizia tra altre nazioni, dalla Cina a Cuba al Nicaragua e così via. A dire il vero la maggior parte di queste organizzazioni avevano come scopo l’amicizia con dittature, ma non esisteva una Fondazione di amicizia con la più grande democrazia del mondo. Ne parlai anche con l’allora ambasciatore americano in Italia, Mel Sembler, che ci incoraggiò a andare avanti. Oggi fanno parte della Fondazione oltre 120 personalità tra i più importanti protagonisti del mondo della cultura, della diplomazia, del giornalismo, dell’arte, dell’imprenditoria, della moda, della scienza, diversi premi Nobel ed oltre 25 parlamentari di varie posizioni politiche. Secondo una ricerca Openpolis, la Fondazione Italia USA è tra i 5 più importanti think tank italiani.
2. Tra le importanti attività svolte dalla Fondazione c’è anche il master in Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy…
Il master nasce allo scopo di sostenere concretamente i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro globale e delle sfide internazionali. Un biglietto da visita di eccellenza per il mondo del lavoro, realizzato con la collaborazione di un panel didattico di prestigio internazionale formato da oltre 35 docenti. E’ svolto in collaborazione con Agenzia ICE e GEDI Gruppo Editoriale che commissionano il project work, e ha l’adesione di personalità istituzionali. Direttore del master è l’ex ministro dell’Università Stefania Giannini, presidente del master l’ambasciatore Umberto Vattani.
Unisce l’insegnamento di competenze specialistiche affiancandolo alla formazione di un pensiero globale e una visione intrinsecamente internazionale, ed ha lo scopo di costruire la preparazione a una conoscenza multidisciplinare che può essere applicata nelle aziende pubbliche e private, nelle multinazionali, nelle amministrazioni governative ed intergovernative, nelle organizzazioni internazionali, nelle startup e piccole-medie imprese innovative.
3. Sono previste borse di studio? I nostri lettori possono accedervi?
Sono previste diverse tipologie di borse di studio, proprio allo scopo di aiutare e sostenere i giovani. Per questo possiamo annunciare che tra i giovani lettori di The Unique che presenteranno una richiesta alla vostra redazione verrà selezionata una borsa di studio a copertura totale per fruire gratuitamente del master: la borsa di studio The Unique. Il solo requisito è avere massimo 35 anni, ed essere laureati o laureandi e laureande che conseguiranno il titolo di laurea entro il termine del master.
4. Puoi anticiparci qualche progetto futuro della Fondazione?
Le iniziative sono molte. Tra queste il Premio America che viene conferito ogni anno nel Parlamento italiano a dieci alte personalità di chiara fama internazionale che si sono contraddistinte ognuna nel loro campo per avere favorito con le loro opere i rapporti fra Unione Europea e Stati Uniti d’America. Vi sono poi incontri bilaterali, visite di studio, seminari di approfondimento e tanto altro.
Riguardo il Master, cerchiamo di assicurarci la continuità nell’attribuire ogni anno le nostre 1000 borse di studio ai migliori studenti italiani meritevoli che vengono da noi premiati alla Camera dei Deputati con il Premio America Giovani.
5. Cos’è per te il Made in Italy?
Credo che il made in Italy sia un qualcosa ad un tempo talmente unico e variegato, e una definizione risulta difficoltosa. In passato era molto più semplice, si pensava subito agli abiti di Valentino, alla velocità di una Ferrari, alla voce di Pavarotti. Oggi, come diciamo agli studenti del master, l’Italia è ancora bellezza, cultura, musica, stile, arte, ma anche innovazione, tecnologia, startup e scienza. Per questo, per fare fronte a nuove sfide di crescita, abbiamo deciso di investire nella nuova generazione. E lo facciamo con convinzione per contribuire ad aiutare i giovani meritevoli, perché è da loro che passa il futuro.

