Trump difende Biden e sta per indicare il Vice
L’unica persona che, finito il vertice NATO durante il quale Joe Biden ha collezionato lapsus, non l’ha criticato? Donald Trump. E ben si capisce.
Spera il tycoon che il vecchio Joe non si ritiri. Dovesse farlo, gli toccherebbe rivedere tutta la campagna elettorale in atto. Dovesse poi soccombere affrontando Kamala Harris o un qualsiasi altro democratico, sarebbe la catastrofe. Proprio parlando ‘simpaticamente’ del rivale, l’ex Capo dello Stato – impegnato a compiere un’impresa tentata e riuscita una sola volta e addirittura sul finire dell’Ottocento: riconquistare lo scranno dopo un quadriennio – ha assicurato che prima della metà della prossima settimana annuncerà il nome del candidato alla Vicepresidenza. I papabili sono i Senatori Marco Rubio (Florida), J. D. Vance (Ohio), Tim Scott (South Carolina) e il Governatore del North Dakota Doug Burgum. Il problema, però, a mio modo di vedere, elettoralmente, è che tutti e quattro rappresentano Stati che dovrebbero essere vinti dai repubblicani anche a prescindere dalla presenza nel ticket di un concittadino dei votanti. Ciò considerato, non mi meraviglierei di un pronunciamento a sorpresa.
13 luglio 2024

