Occorre diffidare di tutti e di tutto
“Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, si è addentrato in uno dei problemi più spinosi della politica statunitense: i video deepfake”, riporta il New York Times. “Venerdì sera”, continua il foglio, “Mr Musk, il miliardario proprietario della piattaforma di social media X, ha ripubblicato un video della campagna elettorale modificata per la vicepresidente Kamala Harris che sembra essere stato manipolato digitalmente per modificare la voce narrante dello spot in modo ingannevole. Il video imita la voce della Sig.ra Harris, ma invece di usare le sue parole dalla pubblicità originale, fa sì che il vicepresidente dica che il Presidente Biden è senile, che non ‘capisce la cosa più importante su come governare il Paese’ e che, in quanto donna e persona di colore, è ‘l’assunzione per eccellenza in termini di diversità'”.
Orbene, la frase “sembra essere stato manipolato digitalmente” è la chiave di lettura. Perché difatti dare per buono che quanto “sembra” sia la realtà? L’informazione di parte (il New York Times è schieratissimo) non va mai presa per oro colato. Tutt’altro!
28 luglio 2024

