È il possibile dopo che deve preoccupare!
Leggo continuamente a proposito di ogni e qualsiasi situazione internazionale di crisi che “nessuna svolta si avrà fino alle elezioni americane” et similia. Mai che si tenga conto di un grave problema i cui connotati ho già rivelato e qui nuovamente indico. Il 5 novembre negli Stati Uniti si vota, è vero. E se vince Kamala Harris, pressappoco, la continuità è garantita. Ma se vince Donald Trump cosa succede visto che dal 5 novembre sera fino al 20 gennaio a mezzogiorno il Presidente in carica resta comunque Joe Biden? Considerati gli infiniti contrasti non solo tra i due personaggi? Anche tra i partiti che rappresentano così come negli ultimi anni si sono arroventati?
Possiamo veramente credere che i 76 giorni seguenti il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre saranno governati dal democratico senza corse in avanti per mettere in difficoltà il rivale e proporgli una successione irta di ostacoli, corse che se riguardanti il piano internazionale assolutamente ci riguarderebbero? Possiamo veramente credere che ove questo accadesse la situazione in America non diverrebbe conflittuale fin oltre i limiti e il mondo non si troverebbe in ancora maggiori difficoltà? Mi auguro che queste mie fondate preoccupazioni vengano smentite. Che, incredibilmente, le due tradizionalmente istituite commissioni teoricamente incaricate di trovare un modus vivendi civile riescano nell’intento. Me lo auguro. Fortemente dubitando.
3 ottobre 2024

