L’assenza di un candidato del Libertarian Party
2016, il Libertarian Party candida alla Casa Bianca Gary Johnson, già due volte Governatore del New Mexico quando repubblicano. Nei sette Stati (Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin) attualmente in bilico e non attribuiti dai sondaggi (per quanto tale attribuzione possa valere), ottiene rispettivamente il 4,1 per cento, il 3, il 3,6, il 3,3, il 2,7, il 2,4, il 3,6.
È nel 2016 che alla Presidenza approda Donald Trump prevalendo, per dare un riferimento preciso, per esempio, in Pennsylvania, dove il partito repubblicano non vinceva da tempo.
Nel 2020, candidato Jo Jorgensen, le percentuali libertariane in quegli stessi Stati precipitano e, sempre ai fini di fornire un esempio, i democratici riconquistano la predetta Pennsylvania. E a White Hours atterra Joe Biden.
Orbene, visto che le possibilità di Chase Oliver, quest’anno in corsa per il partito fondato nel 1971 di imitare Johnson e pesare sono meno che minime, non pare che nella circostanza Trump possa usufruire (se così è davvero accaduto) di un aiuto ‘terzo’.
4 novembre 2024

