Biden c’è o ci fa?
Esistono poi e se così è come si comporteranno il 5 novembre i ‘bideniani’ di ferro? V’è chi dubita. Del fatto che le gaffe (l’ultima, mica male, aver definito “spazzatura” gli elettori repubblicani suscitando un putiferio a favore di Trump) del ‘povero’, negletto e messo in castigo Joe Biden siano effettivamente tali. Che non si tratti, invece, di siluri di una qualche portata lanciati contro Kamala Harris che gli ha in fondo (la pensa in questo modo?) scippato la candidatura e contro un partito che alla fine lo ha abbandonato con eccessivo entusiasmo? Così comunque non fosse, esiste uno ‘zoccolo duro’ di suoi sostenitori che non hanno digerito affatto gli accadimenti a lui avversi e le obbligate conclusioni?
Magari un pugno di anzianotti democratici cattolici? E se costoro, non si dice votassero Trump, si astenessero? In una competizione che i sondaggi annunciano serratissima (vedremo, perché – altra perplessità – non è che gli istituti danno costantemente tanto vicini i due belligeranti per evitare di scottarsi come avvenne nel 2016 e di contro le cose stanno altrimenti?) uno o più Stati tra quelli contesi possono andare di qua o di là per un sussulto elettorale anche minimo. Ripeto spesso un vecchio augurio che in questi nostri tempi viene rispettato: “Che tu possa vivere in un periodo interessante!” Evviva.
2 novembre 2024

