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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Cosa pensano gli elettori delle posizioni della Corte Suprema

Giugno 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il 52 per cento degli iscritti alle liste elettorali USA – la rilevazione è di Scott Rasmussen – è d’accordo con le recenti sentenze (dai conservatori invece avversate) della Corte Suprema che ritiene conformi al ruolo.
Il 31 (i predetti) disapprova e il diciassette si dichiara incerto.
Il 30 ritiene che la Corte sia sostanzialmente obiettiva.
Il 28 che sia troppo conservatrice.
Il 19 troppo liberal.
Il 62 per cento degli Ispanici, il 53 dei Bianchi e il 39 dei Neri ne approva le performance.
Tra questi ultimi, il 44 non concorda.
Infine, come sempre, l’appartenenza partitica contrappone.
Un gran numero di repubblicani ritiene il Consesso troppo liberal.
Un gran numero di democratici eccessivamente conservativo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-29 17:22:452020-06-29 17:22:45Cosa pensano gli elettori delle posizioni della Corte Suprema

Determinante la durata delle crisi in atto

Giugno 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Mettiamola così.
Se le crisi in atto – quella dovuta alla pandemia ha scatenato e sostiene l’economica alla quale è seguita la sociale, davvero una catena infernale! – durano, Donald Trump è probabilmente spacciato.
Se il Paese ne esce o almeno inizia a percorrere una strada che faccia seriamente sperare, il tycoon può farcela.
(Andando indietro nel tempo, torna alla mente la rinuncia fatta nel 1968 da quel grande uomo e Presidente che fu Lyndon Johnson che, in anno quasi altrettanto orribile, per fare fronte alla situazione libero da impegni e pastoie elettorali dichiarò di non essere in competizione per un nuovo mandato.
Cosa oggi oramai pressoché impossibile faccia Trump).
Messa appunto così la faccenda – non molto onorevolmente davvero perché il risultato delle novembrine farebbe e fa talmente gioco e gola da far trascurare, e più, ad alcuni il bene comune, ma tant’è – v’è chi arriva ad augurarsi che prima del giorno fissato per le urne la predetta strada verso la luce lungi da aprirsi neppure si intraveda.
Faticherebbe in tale contesto, per quanto portato maggiormente sia rispetto al rivale all’ottimismo, a votare per il prosieguo dell’avventura (tale essendo la migliore definizione di quest’epoca ‘trumpiana’) il popolo repubblicano.
Mala tempora currunt.
Per quanto a volte si sia portati a chiedere dove mai e quando così non sia.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-29 11:03:572020-06-29 11:03:57Determinante la durata delle crisi in atto

La campagna elettorale di Joe Biden

Giugno 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non pochi osservatori sostengono che il per ora netto (nei sondaggi) vantaggio sul rivale che conforta Joe Biden derivi dalla situazione decisamente complicata nella quale Donald Trump è costretto a muoversi causa pandemia, crisi economica e tumulti di piazza.
Situazione che può sfruttare addirittura stando fermo e zitto.
Qualcuno è arrivato a sostenere che la forza di Joe stia semplicemente, in tale bailamme, nel non essere Donald!
Certo è che al di là di dichiarazioni generiche e indicazioni non specifiche la platform del democratico è ad oggi quasi ignota.
Può bastare non muoversi e stare a guardare per vincere?
A parte il fatto che qualcosa verrà fuori in sede di Convention, è già successo e può ripetersi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-29 11:02:412020-06-29 11:02:41La campagna elettorale di Joe Biden

E se i Grandi Elettori risultassero 269 pari?

Giugno 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Una ‘ipotesi di scuola’.
538 – ben lo sapete – i Grandi Elettori da eleggere il prossimo 3 novembre Stato per Stato nella cosiddetta Elezione Presidenziale USA.
538 che entreranno a far parte subito dopo del Collegio Elettorale.
Collegio nel quale il 14 dicembre seguente (‘il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del mese’ successivo, come dispone la legge) nomineranno Presidente colui il quale tra Joe Biden e Donald Trump avrà, tra loro, raggiunto la maggioranza assoluta.
Ma se – caso assolutamente teorico ma possibile – i due candidati pareggiassero, ottenessero cioè il citato 3 novembre 269 consensi a testa?
Ecco che la competenza passerebbe – giusto il disposto del XII Emendamento del 1804 – alla Camera dei Rappresentanti, eletta anch’essa il predetto giorno novembrino, che entra in carica il 3 gennaio del 2021.
In questa sede, la votazione non sarebbe individuale (non si esprimerebbero cioè i singoli Rappresentanti, la qual cosa, se fossero di più i dem come sembra, comporterebbe la nomina di Biden) ma ‘per delegazione’.
E così facendo il peso della California e quello dell’Alaska (per fare un esempio citando i due estremi dato che il Golden State conta su 55 Grandi Elettori e lo Stato con capitale Juneau su uno) sarebbe lo stesso.
Si stanno in questa – ripetiamo, estrema – prospettiva pertanto facendo sondaggi al fine di vedere come le delegazioni sarebbero composte e conseguentemente voterebbero.
Sondaggi che prospettano alla fine un risultato di 26 Stati a favore di Trump contro 23 per il rivale, risultando la Pennsylvania oggi non attribuibile.
È questa una situazione nella quale – come nel caso in cui la maggioranza popolare nazionale sia da una parte ma quella dei Grandi Elettori dall’altra – torna a contare in modo risolutivo il fatto che gli USA siano uno Stato federale.

Nota bene
L’ipotesi pareggio e conseguente intervento camerale potrebbe concretizzarsi anche, che so?, a 268 o 267 pari.
Cosa possibile se in sede di votazione collegiale qualcuno dei delegati votasse difformemente dal previsto – o per il teoricamente perdente o per un terzo – facendo comunque mancare il proprio sostegno e parificando l’esito.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-29 10:54:212020-06-29 10:54:21E se i Grandi Elettori risultassero 269 pari?

Chi sono gli elettori: il quadro relativo

Giugno 28, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Gli elettori così si dividono:
– femmine, 52 per cento
– maschi, 48
– dai 18 ai 34 anni, il 25 per cento
– dai 35 ai 49, il 26
– dai 50 ai 64, il 28
– sopra i 65, il 21
– bianchi, il 68
– ispanici, 14
– neri, 12
– del Northeast, 18 per cento
– del Midwest, 21
– del South, 37
– del West, 24
Quanto alla identificazione partitica guardando alle liste elettorali:
– i democratici contano il 37 per cento
– i repubblicani, il 32
– gli indipendenti, il 29.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-28 13:02:592020-06-28 13:02:59Chi sono gli elettori: il quadro relativo

‘On revolution’, in dissonanza

Giugno 28, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“I giorni delle elezioni arrivano e vanno.
Ma la lotta per la giustizia in campo economico, razziale, sociale continua…
In questo momento, stiamo muovendo i primi passi in vista e in direzione di una vera rivoluzione sociale”.
Queste le parole scritte da Bernie Sanders in una mail indirizzata ai suoi sostenitori ai primi di agosto del 2016.
Era fuori gioco quanto alla nomination il Senatore del Vermont ma guardava al domani.
Anche, sia pure non esplicitamente, ad un terzo movimento (un partito? no) che restando nell’alveo progressista, potesse esercitare un ruolo nelle campagne future.
Nacque a quel tempo ‘On revolution’ che lo ha affiancato in questo 2020 e opera spesso scelte alternative all’interno del partito democratico.
Il prossimo 30 giugno – per fare solo un esempio – in Colorado, nelle Primarie in vista della importante sfida senatoriale novembrina, mentre il National Democratic Committee appoggia l’ex Governatore e già candidato invano alla Casa Bianca John Hickenlooper, ‘On revolution’ sostiene Andrew Romanoff, a suo tempo Speaker della locale House of Representatives.
Perderà la frangia sandersiana.
Perderà ma – come altrove – dà conferma di una propria dissonanza.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-28 12:59:082020-06-28 12:59:08‘On revolution’, in dissonanza

Un 2020 davvero unico e drammatico

Giugno 27, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non c’è stato dal 1010 né ci sarà fino al 3030 un anno numericamente concepito come il corrente 2020.
Del 1010 sappiamo qualcosa.
Le cronache parlano di un inverno davvero particolare con addirittura il Nilo gelato, carestie ed eclissi.
Del corrente anno, in particolare negli Stati Uniti (che devono affrontare le Presidenziali e le Congressuali) che, come il 1918 per la Spagnola, è percorso e percosso da una pandemia, che è preda di un collasso economico simile a quello conseguente la Grande Depressione, che affronta moti di piazza, vandalismi, rivolte e violente proteste non più viste consimili dagli anni Sessanta.
Da far tremare i polsi, quindi e pertanto, la necessità della Amministrazione Trump di affrontare e auspicabilmente risolvere la situazione.
Difficilissimo e probabilmente impossibile evitare nel mentre improvvisazioni, errori, avventatezze.
Necessario però per cercare di comunque vincere la sfida elettorale che gli elettori alla fine abbiano degli sforzi compiuti una almeno sufficiente considerazione.
Occorrerà che la Casa Bianca faccia ricorso nel momento giusto (il moto conseguente è forte ma poco durevole) al ‘Rally round the flag effect’ – la chiamata a raccolta intorno alla bandiera – per chiedere ai cittadini il sostegno, che va prospettato come indispensabile, per superare ogni difficoltà.
Sarà capace Donald Trump (prima ovviamente operando concretamente al meglio) di tanto?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-27 20:11:252020-06-27 20:11:25Un 2020 davvero unico e drammatico

Come si raccolgono i contributi (e quanti dollari sono arrivati)

Giugno 27, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tre repubblicani e tre democratici i Comitati costituiti e operanti per la raccolta ufficiale dei finanziamenti elettorali in vista delle Presidenziali e delle Congressuali novembrine.
Esistono i
– ‘National Committees’, i
– ‘Committees dedicated to U. S. Senate Elections’, i
– ‘Committees dedicated to U. S. House Elections’.
Quanto agli importi, a fine giugno (invero mancherebbe qualche giorno), appunto ufficialmente, i democratici hanno ricevuto poco meno di 476 milioni di dollari e i repubblicani 639.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-27 16:14:242020-06-27 16:14:24Come si raccolgono i contributi (e quanti dollari sono arrivati)

Confermati 200 Giudici nominati da Trump

Giugno 27, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non finiremo mai di ripeterlo: è al Senato che conta avere la maggioranza!
È la Camera Alta infatti che ratifica le nomine presidenziali.
Contando appunto sui 53 Senatori GOP, finora – il dato relativo è ‘tondo’ e fa effetto – il Presidente ha nominato (e si è visto confermare), dal gennaio 2017, 200 Giudici
– 2 della Corte Suprema
– 53 delle Corti d’Appello
– 143 di Distretto
– 2 nelle Corti Internazionali.
È in questo modo che si afferma teoricamente (sono persone comunque indipendenti e capita spesso – come di recente alla Corte Suprema – che si comportino in modo autonomo non afferente la vocazione comune) una impostazione conservatrice o (nel caso in cui governino i democratici) ‘liberal’.
Votare per il Senato?
Va fatto – e, come pubblicato su queste pagine, il 47 per cento dei cittadini alle urne lo fa – dando preminente importanza a queste fondamentali e soprattutto durature conseguenze.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-27 12:29:042020-06-27 12:29:04Confermati 200 Giudici nominati da Trump

Quanti i neri tra i manifestanti e quali le considerazioni

Giugno 27, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È ora di mettere i dati in tavola e di spazzare via l’idea, la convinzione (razzista, esistendo e proliferando un razzismo di sinistra) che a provocare e condurre le rivolte, i disordini e le devastazioni seguite alla morte, per mano ahimè poliziesca, di George Floyd a Minneapolis siano stati e siano i neri.
Così come tra quanti di questi giorni (ma già in alcuni sottovalutati casi dal 2017) vogliono abbattere le statue di veri o supposti ‘schiavisti’, i neri coinvolti sono una minoranza: il 17 per cento!
Molto più numerosi i bianchi: al 46.
Di più, anche se di poco, gli ispanici: al 22.
8 per cento, infine, gli asiatici (in genere, e non sarebbe male distinguerli).
Fra i neri – non certamente quelli a dir poco barricadieri – numerosi, peraltro, quanti hanno condannato gli accadimenti passati e in atto.
È a seguito (anche, perché molte altre di ordine ideologico, sociale e politico premono) di queste rilevazioni e prese di posizione che occorre prendere coscienza ed atto di una situazione genericamente collettiva americana decisamente grave che i partiti non sanno come affrontare e che si va incancrenendo.
Le due tendenze – quella repubblicana ad affrontare con la forza e, ci si consenta, le armi del diritto i devastatori e quella democratica di evitare ogni presa di distanza dagli stessi in nome del profondamente malinteso corno del ‘Dilemma madisoniano’ che invita a tenere conto delle istanze minoritarie (non certamente a renderle dominanti!) – sono inconciliabili.
Vanno gli Stati Uniti incontro a confronti assai seriamente dividenti.
Già da tempo non dichiaratamente separati (cosa mai tiene seriamente insieme un Californiano e un abitante dell’Idaho?) per modo di vivere, mentalità, memorie, affetti e – bisogna pur dirlo – prevalenza partitica, tendono gli USA ad una disgregazione che non sarà mai politica e istituzionale ma alterante al punto di non farli più riconoscere quali avevamo imparato a identificarli e considerarli.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-27 11:25:502020-06-27 11:25:50Quanti i neri tra i manifestanti e quali le considerazioni
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