Fondazione Italia Usa
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Staff
  • Eventi e news
  • Premio America
  • Elezioni USA
  • Amici della Fondazione
  • Come sostenerci
  • Master
  • Newsletter
  • Stati Uniti d’America
    • L’inno USA
    • Dichiarazione d’indipendenza
    • La costituzione USA
    • I presidenti USA
    • La geografia
    • La mappa degli USA
    • La storia
    • La cultura
    • Le istituzioni
    • L’economia
    • Bandiere
    • Dicono degli USA
  • Italiano
  • Menu Menu

Nikki Haley votata anche dopo il ritiro ufficiale

Marzo 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Martedì dedicato alle Primarie in Ohio, Arizona, Kansas, Florida e Illinois ieri 19 marzo.
Ovvie, larghe vittorie dei due concorrenti rimasti in corsa, Joe Biden e Donald Trump, ci mancherebbe altro.
A ben guardare, però, non è andata proprio così.
In Ohio e Kansas il venti per cento non ha votato per il Presidente in carica e tra i repubblicani – incredibilmente ma significativamente visto che si è ritirata ufficialmente – in media il quattordici per cento ha scelto Nikki Haley la quale ha addirittura sfiorato il venti in Arizona.

20 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/nikki-20181013_USP502.jpg 720 1280 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-20 13:09:572024-03-20 09:10:19Nikki Haley votata anche dopo il ritiro ufficiale

Le elezioni nei singoli Stati. Particolarità

Marzo 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ovviamente, in ciascuno degli Stati componenti l’Unione si vota periodicamente (la durata dei mandati è determinata a livello locale come la composizione dei Parlamenti e i requisiti elettorali attivi e passivi richiesti).

Entrando più articolatamente nel tema, il termine di origine latina Trifecta è in uso per descrivere il governo monopartitico, quando cioè un solo movimento politico detiene il Governatorato e la maggioranza in entrambe le Camere in uno Stato.
(Va qui segnalato che, unico fra i cinquanta, il Nebraska ha un sistema monocamerale).

Al 19 marzo 2024, nei cinquanta componenti l’Unione ci sono ventitre Trifecta repubblicani, diciassette democratici e dieci governi divisi in cui nessuno dei due partiti detiene il controllo totale come descritto.

Risultato delle elezioni del 2023 quaranta Trifecta in tutto il Paese.
Si tratta di più triplette che in qualsiasi altro periodo dal 1992 al 2022.

Appunto tra il 1992 e il 2024, il maggior numero di triplette per ciascun partito è stato diciotto per i democratici (nel 1993) e ventisei per i repubblicani (nel 2018).

Nel gennaio 2024, il 41,7% della popolazione del Paese viveva in uno Stato con una triade democratica, il 41,0% viveva in uno con triade repubblicana e il 17,4% viveva in uno Stato con un governo diviso.

Lo Utah è l’unico Stato che abbia mantenuto la Trifecta dal 1992 al 2024, con
i repubblicani che hanno vinto nei tre ambiti in ciascuno di quegli anni.

20 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/vote-0000.jpg 427 644 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-20 13:08:272024-03-20 09:10:30Le elezioni nei singoli Stati. Particolarità

Biden sconfitto dal Texas davanti alla Corte Suprema

Marzo 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La Corte Suprema degli Stati Uniti consente al Texas di iniziare ad arrestare ed espellere chi entra illegalmente negli Stati Uniti.
Con sei voti a favore e tre contrari, i saggi giudici rifiutano di bloccare la nuova legge dello Stato della stella solitaria, criticata aspramente dall’amministrazione del presidente Joe Biden, che l’ha definita un’intrusione senza precedenti nel potere federale di decidere le politiche sull’immigrazione.
Il mancato blocco della norma è una sconfitta per il Presidente sul tema dei migranti, al centro della campagna per le presidenziali di questo autunno.

20 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/biden-555.jpg 473 781 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-20 11:02:462024-03-19 21:03:29Biden sconfitto dal Texas davanti alla Corte Suprema

Arizona: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Marzo 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1912: Democratico (Wilson)
1916: Democratico (Wilson)
1920: Repubblicano (Harding)
1924: Repubblicano (Coolidge)
1928: Repubblicano (Hoover)
1932: Democratico (F. D. Roosevelt)
1936: Democratico (F. D. Roosevelt)
1940: Democratico (F. D. Roosevelt)
1944: Democratico (F. D. Roosevelt)
1948: Democratico (Truman)
1952: Repubblicano (Eisenhower)
1956: Repubblicano (Eisenhower)
1960: Repubblicano (Nixon)
1964: Repubblicano (Goldwater)
1968: Repubblicano (Nixon)
1972: Repubblicano (Nixon)
1976: Repubblicano (Ford)
1980: Repubblicano (Reagan)
1984: Repubblicano (Reagan)
1988: Repubblicano (G. H. Bush)
1992: Repubblicano (G. H. Bush)
1996: Democratico (B. Clinton)
2000: Repubblicano (G. W. Bush)
2004: Repubblicano (G. W. Bush)
2008: Repubblicano (McCain)
2012: Repubblicano (Romney)
2016: Repubblicano (Tump)
2020: Democratico (Biden)

20 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/arizonaWindy-US-AZ-Flags-e1541567947243.jpg 573 1021 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-20 11:00:482024-03-19 21:03:17Arizona: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Presidenziali del 1904

Marzo 20, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Alle urne l’8 novembre.
Netto calo, l’otto per cento in meno, dei votanti e quindi ci si ferma al sessantacinque e due degli aventi diritto.
Quattrocentosettantasei gli Elettori.
Duecentotrentanove la maggioranza assoluta.

Torna in pista per il Partito Socialista Eugene Debs e stavolta supera i quattrocentomila voti popolari sfiorando davvero il tre per cento.

Il Partito Repubblicano ha in casa un cavallo di razza, il travolgente Teddy Roosevelt in cerca di conferma, visto che è il primo Vice subentrato al titolare che si propone personalmente dopo avere esercitato la Presidenza in luogo e vece dell’eletto.
In precedenza, John Tyler, Millard Fillmore, Andrew Johnson e Chester Arthur, i quattro Vice arrivati in vetta a seguito del decesso del Presidente al cui seguito operavano, giunti al termine del mandato, non si erano ripresentati (per il vero, Fillmore lo aveva fatto ma nel 1856, non quindi nel mandato immediatamente successivo a quello nel quale era stato seduto sul massimo scranno).

L’unica possibile alternativa alla Nomination di Teddy è il Senatore Mark Hanna che allorquando il Nostro era subentrato al ‘suo’ (ne era sostenitore e finanziatore) McKinley lo aveva definito “quel maledetto cowboy”.
Hanna, però, muore improvvisamente e la Convention GOP di Chicago investe Theodore per acclamazione.

Considerando il Presidente uscente un radicale, l’ala più conservatrice del partito gli mette accanto un serissimo Senatore dell’Indiana, Charles Fairbanks.

Il Partito Democratico, in difficoltà, cerca rifugio nel Giudice Capo della Corte d’Appello di New York Alton Parker, già quattro anni prima in corsa, sia pure in seconda fila, tra i candidati alla Vice Presidenza.
Il ticket dell’Asino viene completato con Henry G. Davis, un milionario self made man già Senatore del West Virginia.

A ben guardare, è questa la prima volta – ove si escludano elezioni molto lontane – nella quale il vincitore effettivamente domina.
La prima volta nella quale a proposito dell’esito, guardando al perdente si usa l’espressione ‘landslide’, in italiano ‘frana’, volendo ‘valanga’.
Il repubblicano vince infatti in trentadue Stati e cattura trecentotrentasei Elettori.
Il democratico si accontenta (?) di tredici Stati e di centoquaranta delegati al Collegio.

Va anche riportato in termini percentuali il risultato di Thomas Watson, a suo tempo (nel 1896) candidato Vice di Bryan per il Partito Populista, partito che tenacemente rappresenta questa volta in veste di primo componente del ticket.
Ottiene lo zero e ottantaquattro per cento.
Nel prossimo 1908 conquisterà lo zero e diciannove, nella elezione che segnerà il canto del cigno del glorioso (con Weaver era arrivato a vincere cinque Stati nel 1892) movimento politico.

20 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/Roosevelt-teddy-656565.jpg 720 1280 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-20 10:59:242024-03-20 11:32:57Presidenziali del 1904

“Non voterei mai per Joe Biden”, ha detto Mike Pence. “Sono repubblicano”

Marzo 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Non che l’ex suo due volte Running Mate e in una circostanza Vice gli fosse più vicino come una volta.
Già nel fatale 6 gennaio 2021 si era dimostrato diverso (eccome!).
Parlo evidentemente di Mike Pence che in questi giorni ha reso pubblico il proprio dissenso nei confronti di Donald Trump.
Precedenti (comunque rilevanti) a parte, non rileva l’uomo dell’Indiana nel programma elettorale e negli atteggiamenti politici dell’ex capo posizioni coerenti con quel sano (dal suo punto di vista) repubblicanesimo conservatore che non pochi definirebbero, purtroppo, di una volta.
Fugando possibili dubbi (che in verità solo quanti ignorano totalmente la buona politica americana, forse oggi piu rara, possono nutrire), come riportato nel titolo – probabilmente rappresentando una chissà se piccola fascia dei conservatori – ha dichiarato:
“Non voterei mai per Joe Biden.
Sono repubblicano”.
Chapeau!

19 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/pence_jt_150329_16x9_992.jpg 558 830 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-19 11:02:572024-03-19 09:53:17“Non voterei mai per Joe Biden”, ha detto Mike Pence. “Sono repubblicano”

Trump esclude Vivek Ramaswamy come possibile candidato alla Vicepresidenza ma…

Marzo 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Donald Trump ha escluso Vivek Ramaswamy come suo Vice e sta invece puntando sull’imprenditore che nei primi giorni gli ha conteso la Nomination per un posto nel gabinetto”, riferisce Bloomberg.
Secondo persone informate dei fatti, il tycoon ha detto personalmente a Ramaswamy che non sarà incluso nel ticket, ma che sta prendendolo in considerazione per altri incarichi.
In particolare, quello di Segretario per la Sicurezza Nazionale.
“Alcuni alleati di Trump”, prosegue Bloomberg, “vedono Ramaswamy come la persona giusta per tale lavoro perché eccelle nel parlare in pubblico e, in quanto figlio di un immigrato indiano-americano, potrebbe neutralizzare le critiche sulle radicali restrizioni all’immigrazione.

19 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/trump57M5IVF2AZCOMZWTYQMXZPVT6A.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-19 10:53:502024-03-19 09:53:08Trump esclude Vivek Ramaswamy come possibile candidato alla Vicepresidenza ma…

Dove possono incidere il 5 novembre Green e Libertarian?

Marzo 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Come già detto, per essere ammessi al voto novembrino occorre ottenere Stato per Stato, seguendo iter spesso differenti, il Ballot Access.
Come altresì detto, naturalmente, Democratici e Repubblicani non hanno problemi in questo ambito, ci mancherebbe.
Alla stregua inoltre di quanto in precedenza narrato, tra i numerosi differenti movimenti politici (di molti dei quali non si parla tanto poco pesano elettoralmente), praticamente solo i verdi del Green Party e i libertariani appunto del Libertarian Party hanno di quando in quando – per diffusione, si badi – altrettanta voce in capitolo.
Non così, sembrerebbe, quest’anno.
Guardando agli Stati che consegnano al vincitore per voti popolari il maggior bottino in termine di Elettori (iniziale maiuscola per distinguerli da quelli minori avendo loro il compito effettivo di eleggere il Presidente nel Collegio che compongono), gli indicati partiti terzi corrono in California, Texas e Florida ma ad oggi non risultano di scena nel New York, in Pennsylvania e in Ohio, per dire.
Va qui ricordato che nel 2000 il successo, sia pure assolutamente parziale del verde Ralph Nader nello Stato con capitale Tallahassee, non con certezza ma secondo la maggioranza degli analisti, provocò la sconfitta colaggiù di Al Gore e la conquista di White House ad opera di George Walker Bush.
Va anche rammentato che nel 2016 alcuni esiti locali favorevoli a Gary Johnson o a Jill Stein (rispettivamente, libertariano e verde) sia pure numericamente in apparenza di poco conto hanno inciso sulla attribuzione a Donald Trump di Stati minori infine risultati decisivi.
Fino alla noia, va ripetuto che indicare oggi ed anche nei prossimi mesi, estate compresa, il vincente nel rematch Biden/Trump è follia, infiniti (molti già ricordati in recenti altri articoli) essendo i casi nei quali clamorose rimonte (o forse clamorose smentite a sondaggi sbagliati) hanno avuto luogo.
A chiudere, la verità è che in questi giorni e a dire il vero dall’inizio, Donald Trump è considerato in vantaggio ma il suo margine, è stato autorevolmente detto, è pari a quello di una squadra di basket che prevalga di due punti al termine del primo quarto!
Vedremo.

19 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/libertarian-party-debate.jpg 675 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-19 10:52:182024-03-19 09:53:01Dove possono incidere il 5 novembre Green e Libertarian?

Presidenziali del 1900

Marzo 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Al voto il 6 novembre.
Quattrocentoquarantasette gli Elettori da eleggere.
Duecentoventiquattro la maggioranza assoluta da raggiungere.
Settantatre e due per cento gli aventi diritto andati effettivamente alle urne.
Per quanto alla fine si tratti di una riedizione della sfida di quattro anni prima con il medesimo risultato (peraltro, più netto a favore del GOP), la votazione del 1900 va ricordata per alcune particolarità.
Intanto, nell’occasione, l’amministrazione in carica era favorita per la ripresa economica in atto.
Poi, l’eco della vittoriosa Spanish American War soffiava nelle vele di McKinley.
Infine, il candidato alla Vice Presidenza (Garret Hobart era deceduto nel 1899) chiamato a completare il ticket repubblicano era il Governatore del New York Theodore ‘Teddy’ Roosevelt.
Per la sua inclusione nella rosa a due, moltissimo aveva operato il boss del Partito Repubblicano dello stesso New York Thomas Platt che voleva toglierselo dai piedi.
Apparentemente messo da parte (la carica vice presidenziale può essere letale), Teddy arriverà di lì a poco a White House a causa dell’assassinio di McKinley.
L’accoppiata ottiene il via libera nella Convention quell’anno fissata a Philadelphia.
I rivali del Partito Democratico per qualche momento non breve pensarono all’Ammiraglio George Dewey come a un possibile candidato.
Dewey era al comando della flotta USA in occasione della vittoriosa Battle of Manila, uno dei momenti decisivi della predetta vittoriosa Guerra Ispanoamericana.
Scelta infelice, problemi, incomprensioni e, infine, l’endorsement dello stesso Ammiraglio niente meno che a favore di McKinley.
William Jennings Bryan, quindi, la scelta.
Con lui, l’ex Vice Presidente con Cleveland Adlai Stevenson I.
Da segnalare tra le figure alternative a Stevenson per il secondo gradino nientemeno che William Frederick Cody ovvero Buffalo Bill, e il magnate della stampa William Randolf Hearst.
Più defilato, il futuro candidato alla Presidenza (nel 1904) Alton Parker.

Guardando ai partiti minori, come non segnalare la prima apparizione del socialista Eugene Debs (avrà lo zero sei per cento dei voti) e quella dello scrittore Edward Waldo Emerson, figlio del più noto Ralph?

Il risultato?
McKinley vince nettamente con ventotto Stati e duecentonovantadue Elettori.
Bryan perde con diciassette Stati e centocinquantacinque suffragi degli stessi.

19 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/bryan.jpg 409 538 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-19 10:50:422024-03-19 09:52:54Presidenziali del 1900

Alaska: storia elettorale nell’ambito della elezioni presidenziali

Marzo 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1960: Repubblicano (Nixon)
1964: Democratico (Johnson)
1968: Repubblicano (Nixon)
1972: Repubblicano (Nixon)
1976: Repubblicano (Ford)
1980: Repubblicano (Reagan)
1984: Repubblicano (Reagan)
1988: Repubblicano (G. H. Bush)
1992: Repubblicano (G. H. Bush)
1996: Repubblicano (Dole)
2000: Repubblicano (G. W. Bush)
2004: Repubblicano (G. W. Bush)
2008: Repubblicano (McCain)
2012: Repubblicano (Romney)
2016: Repubblicano (Trump)
2020: Repubblicano (Trump)

19 marzo 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/03/alaska-Assembly-Anchorage-City-Seal.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-03-19 10:46:532024-03-19 09:52:46Alaska: storia elettorale nell’ambito della elezioni presidenziali
Pagina 110 di 128«‹108109110111112›»
Search Search

CHI SIAMO

La Fondazione Italia USA è un’istituzione indipendente, non-profit e non-partisan, nata per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano.

CONTATTI

Via V. Veneto 108
00187 Roma, Italia

C.F. 97495210581

info @ italiausa.org

LINK UTILI

Contattaci

© Copyright -Fondazione Italia USA 2026, tutti i diritti riservati.Fondazione Italia USA è un marchio registrato. - powered by Enfold WordPress Theme
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Art. 1 legge 3/2019
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto