Fondazione Italia Usa
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Staff
  • Eventi e news
  • Premio America
  • Elezioni USA
  • Amici della Fondazione
  • Come sostenerci
  • Master
  • Newsletter
  • Stati Uniti d’America
    • L’inno USA
    • Dichiarazione d’indipendenza
    • La costituzione USA
    • I presidenti USA
    • La geografia
    • La mappa degli USA
    • La storia
    • La cultura
    • Le istituzioni
    • L’economia
    • Bandiere
    • Dicono degli USA
  • Italiano
  • Menu Menu

Gli evangelici pro Trump

Ottobre 14, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Decine di migliaia di cristiani evangelici si sono radunati sul National Mall di Washington, DC, per pregare per l’espiazione dell’America e per il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca”, riporta la NBC News. “Gli organizzatori dell’evento, denominato ‘Un milione di donne’, hanno descritto l’incontro, e le elezioni presidenziali del mese prossimo, come ‘un ultimo momento di resistenza’ per salvare la nazione dalle forze dell’oscurità. Per ore, le masse riunite hanno cantato canti di adorazione, sventolato bandiere che simboleggiavano la loro convinzione che l’America fosse stata fondata come una nazione esplicitamente cristiana e hanno pregato ad alta voce affinché Gesù intercedesse per Trump a novembre”.

14 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/trump-bible.jpg 483 717 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-14 11:50:572024-10-14 11:50:58Gli evangelici pro Trump

Trump in posizione migliore rispetto il 2020 e 2016

Ottobre 13, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Se i sondaggi sono una guida – e ci sono molte domande a questo riguardo – il candidato presidenziale repubblicano Donald Trump è in forma migliore ora di quanto non fosse in questo momento nel 2020 e nella sua campagna vincente alla Casa Bianca del 2016”, riferisce USA Today. “Sì, Trump segue la candidata presidenziale democratica Kamala Harris nella maggior parte delle rilevazioni. Ma l’avvertenza molto importante è che è contro il vicepresidente in carica con margini più piccoli di quelli che ha affrontato nelle sue prime due elezioni generali, entrambe le quali lo hanno visto segnare di più con gli elettori effettivi rispetto a quelli che hanno risposto ai sondaggisti”.

13 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/trump-3-cec01a97186d-FTC0728-TrumpRally001-scaled.jpg 1707 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-13 12:31:132024-10-13 12:32:03Trump in posizione migliore rispetto il 2020 e 2016

Il primo dibattito presidenziale trasmesso in tv

Ottobre 13, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Quale campagna presidenziale ha prodotto il primo dibattito trasmesso in televisione a livello nazionale? La risposta tipica a questa domanda è 1960, Kennedy contro Nixon. In realtà (ove si escluda quello, di differente natura, per la nomina democratica del 21 maggio del ‘56 tra i candidati Adlai Stavenson ed Estes Kefauver che alla fine fecero parte dello stesso ticket), il primo dibattito televisivo si è verificato quattro anni prima, quando il candidato democratico Adlai Stevenson, in cerca di una dipoi fallita rivincita (era stato sconfitto nel 1952), ha sfidato il presidente repubblicano in carica Dwight Eisenhower, ma i due uomini non sono apparsi di persona.
Invece, il 4 novembre 1956, due sostituti hanno dibattuto le questioni in televisione: per i democratici, l’ex First Lady e icona del partito Eleanor Roosevelt; per i repubblicani, la senatrice senior del Maine, Margaret Chase Smith.
Esatto: il primo dibattito presidenziale trasmesso in televisione ha visto la partecipazione di due donne!
Nel 1956 Margaret Chase Smith era al suo secondo mandato al Senato e conosceva Eleanor Roosevelt da due decenni. “Rispettavo e ammiravo la signora Roosevelt per la sua intelligenza e la sua leadership attiva”, scrisse Smith nella sua autobiografia.
Smith era stata una visitatrice frequente della Casa Bianca di Roosevelt ed era apparsa nel programma radiofonico della First Lady. Entrambe pubblicavano una rubrica quotidiana.
Nel 1956 tutte e due apparivano regolarmente nelle liste delle donne più ammirate d’America. Quando iniziò la campagna del 1956, Roosevelt emerse come la più convinta sostenitrice di Adlai Stevenson.
Svolse un ruolo così cruciale nell’ottenere la sua nomina che divenne nota come “l’eroina della Convention” e poi dimostrò di essere un’abile attivista.
Anche la senatrice Smith era una politica esperta a quel tempo.
Ottenne l’attenzione nazionale nel 1950 quando affrontò Joe McCarthy, divenne la prima donna a prestare servizio nell’Armed Services Committee nel 1953 e nel 1954 sconfisse facilmente il suo avversario per ottenere la rielezione.
Essendo il Republican National Committee alla ricerca di un degno avversario per Eleanor Roosevelt, Smith era la scelta logica.
Il forum per il dibattito era il programma della CBS Face the Nation, allora alla sua seconda stagione, e quella era la prima volta che una donna appariva nel programma.
Sebbene Smith non fosse ancora sicura delle sue capacità di dibattito, era convinta di poter offrire un argomento forte a sostegno di Eisenhower.
Per questo motivo, insistette per una dichiarazione conclusiva di due minuti e la CBS accettò con riluttanza. Smith calcolò quindi attentamente le scelte in fatto di guardaroba e acconciatura, per creare un contrasto con la Roosevelt più da nonna. Considerò anche il comportamento. Doveva essere decisa, ma educata; competente, ma pudica.
“Risponderò alle domande il più brevemente possibile”, decise Smith, e con un “tono pacato”.
L’evento ebbe luogo due giorni prima delle elezioni e si concentrò quasi interamente su questioni di politica estera.
Come previsto, Smith rimase composta e taciturna, una strategia che permise alla più loquace Roosevelt di dominare, fino alle dichiarazioni conclusive. Poi, Smith offrì un’argomentazione incisiva e concisa che toccò molti argomenti chiave.
“Ciò che fu sorprendente” nella dichiarazione finale “fu il mio brusco cambiamento di tono”, ricordò Smith.
“Non fu il tono morbido, sobrio e misurato” del dibattito; piuttosto, “fu uno staccato tagliente”.
Questo cambiamento di atteggiamento innervosì e fece arrabbiare Eleanor Roosevelt, che si rifiutò di stringerle la mano dopo il dibattito.
Chi vinse il dibattito?
La reazione del pubblico fu mista, ma una cosa era chiara: Margaret Chase Smith era informata e articolata, ed era esperta di televisione.
Quattro anni dopo, quando si candidò di nuovo per la rielezione, Smith affrontò l’avversaria Lucia Cormier in uno dei primi dibattiti senatoriali trasmessi in televisione.
Nel 1960, Margaret Chase Smith, a differenza dei due candidati presidenziali di quell’anno, era già una veterana dei dibattiti televisivi.

13 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/smith-debate.jpg 422 709 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-13 12:31:062024-10-13 12:31:06Il primo dibattito presidenziale trasmesso in tv

Perché i Rappresentanti sono 435 e gli Electors 538

Ottobre 13, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La determinazione del numero dei componenti la Camera (435) deriva dal Reapportionment Act del 1929. Per quanto da allora la popolazione sia praticamente triplicata non è variata. Come già infinite volte detto, la composizione del Collegio formato dagli Elettori (iniziale maiuscola per distinguerli da quelli comuni visto che loro effettivo compito è quello di eleggere il Capo dello Stato) è data dalla somma di tutti i Congressisti (i Senatori più i Rappresentanti federali) cui si aggiungono i 3 ai quali ha diritto il Distretto di Columbia.
435 i Rappresentanti per la legge ricordata, 100 i Senatori (2 per Stato ed essendo 50 i membri dell’Unione…) fa 535. Più i 3 suddetti in totale 538 ragione per la quale la maggioranza assoluta è pari a 270.

13 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/vote-E9JAEUK-RTRMADP-3-USA-ELECTION-NEW-HAMPSHIRE.jpg 1667 2500 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-13 12:31:012024-10-13 12:31:01Perché i Rappresentanti sono 435 e gli Electors 538

Trump e i migranti illegali

Ottobre 12, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Operazione Aurora”: si tratta della più grande deportazione di massa di migranti illegali che Donald Trump promette in caso di vittoria alle elezioni presidenziali del prossimo 5 novembre. Il candidato repubblicano lo ha annunciato durante un comizio ad Aurora, in Colorado. Una città, situata nei sobborghi di Denver, che non è stata scelta a caso per il raduno politico. Lo scorso mese di agosto Aurora è infatti balzata agli onori della cronaca per l’allontanamento di numerosi migranti venezuelani da un complesso di appartamenti per ragioni di sicurezza e igiene. Un complesso in cui sarebbe stata inoltre segnalata le presunta presenza di una banda venezuelana. Il sindaco repubblicano aveva però dichiarato che né la città né singoli complessi residenziali sono controllati da bande. Nel suo intervento, l’ex presidente ha continuato comunque a sostenere che la città sia stata invasa da “gang di migranti illegali”. E ha assicurato che “una volta entrato in carica, avremo un’operazione Aurora a livello federale per accelerare le rimozioni di queste gang selvagge”. Trump ha inoltre annunciato che, sempre in caso di elezione alla Casa Bianca, intende imporre la pena di morte “per tutti i migranti illegali che uccidono un americano”.

12 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/trump-miami.jpg 623 1246 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-12 13:33:252024-10-12 13:33:26Trump e i migranti illegali

Perché i ‘sondaggi interni’ dovrebbero essere ignorati

Ottobre 12, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ecco quanto al riguardo scrive Nate Silver: “Da quando mi occupo di politica, le persone sono sempre state affascinate dai sondaggi interni (sondaggi condotti dagli staff elettorali stessi o da gruppi partigiani strettamente affiliati). Si pensa che dati gli errori nei sondaggi pubblici di alto profilo degli ultimi anni, sicuramente gli staff conoscono la vera storia della corsa? La risposta è no. O almeno, non necessariamente. Se sapessimo davvero cosa sanno le organizzazioni elettorali probabilmente avremmo informazioni preziose. Ma a meno di essere un hacker iraniano o russo, probabilmente non le avremo mai. Alla fine, veniamo messi a conoscenza solo di quello che gli staff vogliono che si sappia.”

12 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/poll-2024-1.jpg 385 672 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-12 13:29:542024-10-12 13:29:55Perché i ‘sondaggi interni’ dovrebbero essere ignorati

Vance non ammette la sconfitta di Trump del 2020

Ottobre 12, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Avvicinandosi alle ultime tre settimane delle elezioni del 2024, il senatore JD Vance dell’Ohio non dice ancora se il suo compagno ha vinto o perso l’ultima corsa per la Casa Bianca”, riporta il New York Times. “In un’intervista al giornale, Vance si è ripetutamente rifiutato di riconoscere la sconfitta dell’ex presidente Donald Trump e ha fatto di tutto per evitare di farlo. Più di quanto accadde durante il dibattito tra i due candidati Vice all’inizio di questo mese”.

12 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/vance-11.jpg 419 711 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-12 13:28:152024-10-12 13:28:16Vance non ammette la sconfitta di Trump del 2020

Bill Clinton coprirà gli stati chiave per Harris

Ottobre 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

L’ex presidente Bill Clinton si metterà in cammino questo fine settimana per dare il via a quella che si prevede sarà una spinta molto mirata negli stati in bilico fino al giorno delle elezioni. “L’ex presidente”, riporta la CNN, “cercherà di fare appello agli elettori rurali, tra i quali i sondaggi hanno mostrato che la vicepresidente Kamala Harris sta ottenendo risultati peggiori rispetto ad alcuni degli ultimi candidati democratici, in particolare tra i giovani uomini di colore”.

11 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/Bill-Clinton.jpg 384 612 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-11 15:53:542024-10-11 15:53:54Bill Clinton coprirà gli stati chiave per Harris

La corsa apparentemente immobile

Ottobre 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Nate Silver: “I dati dei sondaggi della scorsa settimana o giù di lì sono stati un misto di cose, ma con più punti luminosi per Trump che per Harris, se strizzate gli occhi. Tuttavia, il ‘sentimento’, la sensazione, quanto alla corsa si è spostato in direzione del GOP, a volte fino al punto di panico assoluto da parte dei democratici, in un modo che non è realmente giustificato dai sondaggi. Rispetto a una settimana fa, Trump ha guadagnato 0,3 punti nella nostra media nazionale, 0,9 punti nel Michigan, 0,8 punti nel Wisconsin, 0,4 punti nel Nevada, 0,3 punti in Pennsylvania, 0,2 punti in North Carolina e 0,1 punti in Arizona. Harris ha guadagnato 0,3 punti in Georgia. Quindi un leggero movimento in direzione Trump, e la gara è sul punto di diventare veramente piuttosto che virtualmente 50/50. Ma questo è un movimento piuttosto marginale e potrebbe anche riflettere solo rumore”.

11 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/trump-keep-america-scaled.jpg 1556 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-11 15:53:492024-10-11 15:53:49La corsa apparentemente immobile

Obama ammonisce i neri per non aver sostenuto Harris

Ottobre 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“L’ex presidente Barack Obama ha rivolto un appello diretto e appassionato agli uomini di colore affinché sostengano la vicepresidente Kamala Harris, un gruppo demografico chiave che sta lottando per mobilitare, a volte ammonendoli per aver pensato di non partecipare alla competizione presidenziale e suggerendo che potrebbe esserci del sessismo in gioco”, riporta il Washington Post. Obama ha affermato: “Da un lato, hai qualcuno che è cresciuto come te, ti conosce, è andato al college con te, capisce le lotte, il dolore e la gioia che derivano da quelle esperienze”. In Trump, ha aggiunto: “Hai qualcuno che ha costantemente mostrato disprezzo, non solo per le comunità, ma per te come persona. E stai pensando di restare fuori?”

11 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/Obama-sigaro-cuba.jpg 490 755 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-11 15:53:432024-10-11 15:53:43Obama ammonisce i neri per non aver sostenuto Harris
Pagina 12 di 128«‹1011121314›»
Search Search

CHI SIAMO

La Fondazione Italia USA è un’istituzione indipendente, non-profit e non-partisan, nata per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano.

CONTATTI

Via V. Veneto 108
00187 Roma, Italia

C.F. 97495210581

info @ italiausa.org

LINK UTILI

Contattaci

© Copyright -Fondazione Italia USA 2026, tutti i diritti riservati.Fondazione Italia USA è un marchio registrato. - powered by Enfold WordPress Theme
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Art. 1 legge 3/2019
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto