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Hollywood spiega e grandemente allerta!

Ottobre 8, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Capita che perfino in una commedia senza pretese se non quella di allietare come ‘Speechless’ (‘Ciao Julia, sono Kevin’, sui nostri schermi, 1994) – ma il titolo originale avrebbe dovuto mettere in proposito sul chi va là – si rinvengano interessanti argomentazioni relative alle campagne elettorali americane.
Mai, quindi – ma c’è forse qualche altro qualsiasi tema a proposito del quale sia possibile farlo? – cristallizzare la propria attenzione montando i paraocchi.
Tre – e ne ho viste a dozzine specie in tempi lontani – comunque, le pellicole hollywoodiane delle cui sceneggiature ‘politico istituzionali’ non è possibile fare a meno (per quanto, a ben guardare, una quarta potrebbe essere ‘Advise and Consent’ di Otto Preminger, 1962, ‘Tempesta su Washington’ da noi).
La prima è datata 1964 ed è opera del grande Gore Vidal, intellettuale di massimo rispetto con il quale ho avuto un gradito confronto personale dopo le contrastatissime elezioni del 2000, da sempre attento all’argomento.
Già il fatto che lo scrittore e drammaturgo avesse chiamato ‘The Best Man’ la piece teatrale dalla quale poi – regista Franklin Schaffner il cineasta consulente per le apparizioni televisive di John Kennedy al quale si era altresì rivolta Jackie Kennedy perché illustrasse la ‘sua’ Casa Bianca – trasse ‘L’amaro sapore del potere’ (titolo italiano non del tutto fuori luogo) fa comprendere come, infine e per quanto ciò possa essere considerato frutto di leggenda e non verità, gli Americani ritengano (ritenevano?) che dallo scontro tra i candidati alla Nomination (il film è ambientato in una Convention partitica delle cui regole fornisce notevole rappresentazione) emerga solo e soltanto l’Uomo migliore!
La seconda in ordine di realizzazione è del 1972 e consente all’autore Jeremy Larner di vincere l’Oscar.
Poggia – fondamentale che così sia oltre il plot – su una atmosfera ancora kennediana e su un Robert Redford assolutamente in parte.
Si intitola ‘The Candidate’ (‘Il candidato’) e propone la campagna elettorale per il Senato federale di un fino a quel mentre semplice idealista politico di base californiano che un professionista del settore va a scovare, sollecita e infine porta a vincere introducendolo in un mondo le cui regole gli sono (anche se non soprattutto per sua volontà, certamente) ignote.
La terza pellicola è assolutamente straordinaria e lo script opera di Martyn Burke – del 1997 e vergato per una produzione televisiva minore (quando occorre che perfino l’autore non comprenda dove va a parare…) girata da Joe Dante il cui titolo è ‘The Second Civil War’ – è semplicemente da imparare a memoria.
Magistrale difatti la rappresentazione che della nefasta influenza dei media sulla politica e sulla società, in particolare di quelli politicamente corretti, fornisce.
Impeccabile l’immagine che della sempre più evidente frattura tra Repubblicani e Democratici propone evidenziando come nei differenti Stati (cosa ha a che fare un Californiano con un abitante di Boise, Idaho, per dire?) ci si contrapponga profondamente.
Eccezionale in ogni minimo dettaglio, ivi compresi gli apporti e le citazioni spacciati in seguito come prodotti di precedenti uomini politici assolutamente americani e invece, lo vediamo, opera di capacissimi immigrati creativi delle più diverse provenienze.
Ovvio che il terribile finale (scoppia effettivamente la Seconda Guerra Civile Americana) è la inaccettabile minaccia contro la quale gli USA devono battersi.
Possono farlo abbassando infinitamente i toni ai quali le ultime campagne elettorali e gli esiti tanto ferocemente opposti ci vanno purtroppo abituando?

8 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/redford-candidate.jpg 424 717 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-08 11:10:142024-10-08 11:10:14Hollywood spiega e grandemente allerta!

Gli ambiti elettorali USA e il Federalismo

Ottobre 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Gli Stati Uniti d’America sono una Repubblica Federale. I membri componenti – avendo i costituenti accettato il Compromesso del Connecticut – hanno pari dignità a prescindere dal numero degli abitanti (e devono ‘pesare’ allo stesso modo) la qual cosa conduce invariabilmente alla nomina da parte di ogni singolo Stato di due Senatori.
In occasione delle elezioni cosiddette presidenziali – con l’eccezione dei Maine e del Nebraska che utilizzano per l’attribuzione dei delegati al Collegio Elettorale che effettivamente nomina il Presidente un sistema semi circoscrizionale – non valendo i suffragi a livello nazionale, gli Electors localmente spettanti sulla base dell’esito dell’ultimo Censimento decennale sono assegnati a chi Stato per Stato prevale nel voto popolare (winner take-all method).
È questa la ragione che può portare (è accaduto quattro volte l’ultima nel 2016) alla Executive Mansion il candidato perdente nel totale delle urne. L’importanza decisiva del Federalismo torna in primo piano nell’ipotesi elettorale estrema quanto alla Presidenza.
Quando (è accaduto nel 1824) nessuno tra i candidati arrivi a conquistare la maggioranza assoluta dei delegati al predetto Collegio. In tale caso, la nomina del Presidente è demandata alla Camera dei Rappresentanti che nei seguenti ballottaggi vedrà gli Stati votare per Delegazione valendo tutti alla medesima stregua: uno.
Così il Wyoming, così la California, essendo il primo assai poco popolato e la seconda abitatissima!

7 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/congress5dfa4de520c5e_image.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-07 16:54:332024-10-07 16:54:35Gli ambiti elettorali USA e il Federalismo

Gli stati praticamente già assegnati

Ottobre 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ovviamente, si parla soprattutto dei cosiddetti battlegrounds, gli Stati che risultano in bilico, contendibili fino all’ultimo voto il prossimo 5 novembre. Sarebbero indicativamente sette e nei sondaggi odierni o pressappoco di FiveThirthyEight mostrano i due contendenti sostanzialmente alla pari. Ciò detto, ancora guardando alle rilevazioni del citato sito, alcuni Stati risultano assai poco o per nulla attaccabili – mostrando vantaggi notevoli, in casi particolari superiori al dieci o venti percento – dal fronte opposto a quello che risulta dominante.
Vediamone alcuni, dal più sicuro, quanto ai democratici:
Maryland
Connecticut
California
New York
New Jersey
New Mexico
Virginia
New Hampshire
Minnesota
Quanto ai repubblicani:
Wyoming
North Dakota
South Dakota
Montana
Missouri
Oklahoma
Indiana
Ohio
Texas
Florida.
A parte il Minnesota che Trump ha ritenuto conquistabile, tutto prevedibile.

7 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/north-carolina-flag.jpg 433 581 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-07 16:52:502024-10-07 16:52:53Gli stati praticamente già assegnati

Vance, fine ai finanziamenti alla Planned Parenthood

Ottobre 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il candidato repubblicano alla Vicepresidenza e senatore dell’Ohio JD Vance ha dichiarato a RealClearPolitics che, se eletto, Donald Trump cercherà di porre fine ai fondi federali destinati a Planned Parenthood. Ha detto Vance: “Non pensiamo che i contribuenti debbano finanziare gli aborti tardivi. Questa è stata una visione coerente della campagna di Trump la prima volta e rimarrà una visione coerente”.

7 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/vance-2024.jpg 394 703 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-07 16:50:392024-10-07 16:50:40Vance, fine ai finanziamenti alla Planned Parenthood

Trump è tornato a Butler

Ottobre 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato sabato a Butler, in Pennsylvania, dove è sfuggito a un attentato il 13 luglio. Ha promesso che “non si arrenderà mai” anche se uomini armati hanno cercato di “farlo tacere”. La manifestazione si è svolta in condizioni di sicurezza molto strette, con cecchini installati sui tetti di diversi edifici circostanti e un drone che sorvolava la folla. “Dodici settimane fa, proprio qui, un assassino ha cercato di mettere a tacere me e il nostro movimento. Questo mostro feroce ci era quasi riuscito, ma la mano della provvidenza glielo ha impedito”, ha dichiarato Trump davanti a una folla entusiasta. Il repubblicano si è rivolto a diverse migliaia di persone riunite nella città di Butler, nel cruciale Stato della Pennsylvania, a un mese dalle elezioni presidenziali del 5 novembre, in cui affronterà la vicepresidente democratica Kamala Harris. Trump, che per l’occasione è stato accompagnato dal suo candidato vice JD Vance e dal miliardario Elon Musk, ha accusato i democratici di voler rubare le prossime elezioni e ha promesso di salvare l’America. Invitato a parlare, Musk ha descritto le elezioni americane come “una battaglia che non dobbiamo perdere”, temendo che, in caso contrario, sarebbe “l’ultima elezione, questa è la mia previsione”.

6 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/trump-attempt6.jpg 670 1195 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-06 15:21:592024-10-06 15:21:59Trump è tornato a Butler

Harris deve superare i fondamentali per vincere

Ottobre 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Secondo Harry Enten analista per FiveThirtyEight ; “Donald Trump dovrebbe vincere queste elezioni visto che sono così poche le persone che pensano che il Paese stia andando nella giusta direzione. Invece, Trump e la vicepresidente Kamala Harris sono testa a testa nei sondaggi. Ora, non è chiaro se Harris riuscirà a continuare a conquistare così tanti elettori che pensano che stiamo andando nella direzione sbagliata. Ciò che è chiaro è che Harris dovrà sfidare certi principi fondamentali se vuole vincere il mese prossimo, e la storia recente suggerisce che ha una possibilità. Quando parlo di principi fondamentali, intendo domande che vanno oltre la corsa dei cavalli, come chiedere agli americani se pensano che il Paese stia andando nella giusta direzione o sulla strada sbagliata”.

6 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/kamala-biden2.jpg 485 711 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-06 15:21:522024-10-06 15:21:52Harris deve superare i fondamentali per vincere

Elon Musk si schiera dalla parte di Trump

Ottobre 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Descrizione dovuta a un New York Times dal dente particolarmente avvelenato: “Elon Musk, il miliardario a capo di Tesla e SpaceX, è salito sul palco tra gli applausi del comizio di Donald Trump sabato sera, ha alzato le braccia sopra la testa ed è saltato in aria – due volte – esponendo l’ombelico mentre la sua maglietta si sollevava. Indossando una maglietta con la scritta ‘Occupy Mars’ sotto una giacca sportiva, ha accennato al suo berretto da baseball nero con la scritta ‘Make America Great Again’.”
Musk ha affermato: “Come potete vedere, non sono solo MAGA, sono un MAGA convinto”. Per parte sua la Associated Press titola: “Elon Musk fa la sua prima apparizione al comizio di Trump, descrivendo le elezioni in termini cupi”.

6 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/musk-pa.jpg 414 715 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-06 11:05:272024-10-06 11:05:29Elon Musk si schiera dalla parte di Trump

Biden assente durante la campagna elettorale

Ottobre 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

L’ultimo giorno di agosto, al presidente Joe Biden è stato chiesto dei suoi piani per la campagna autunnale. Ha promesso un’apparizione per il Labor Day a Pittsburgh e ha detto che sarebbe stato in viaggio da lì in poi. Invero, Biden ha fatto campagna elettorale con la vicepresidente Kamala Harris il Labor Day, ma da allora non si è più presentato.

6 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/biden-31B58r_0OQN6WEd00.jpg 288 512 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-06 11:03:282024-10-06 11:03:44Biden assente durante la campagna elettorale

5 ottobre/5 novembre

Ottobre 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Manca sostanzialmente un mese alle votazioni e, considerati i burrascosi trascorsi della campagna in corso non si sa se ci si debba augurare o meno la ‘October surprise’, la ‘sorpresa d’ottobre’, sperata normalmente dal candidato nei sondaggi perdente e temuta da quello collocato in vantaggio dalle rilevazioni.
L’accadimento cioè, la rivelazione, la voce sostenibile e accreditata che all’ultimo momento (dato che si vota il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre) sposta gli equilibri e provoca inattesi rovesciamenti. Ne abbiamo già viste troppe!

5 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/2024-hgh.jpg 584 1041 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-05 20:49:072024-10-05 20:49:085 ottobre/5 novembre

Biden preoccupato che le elezioni non saranno ‘pacifiche’

Ottobre 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il presidente Biden ha espresso preoccupazione per il fatto che le elezioni del 2024 non saranno ‘pacifiche’ a seconda del risultato. Ha detto Biden: “Sono sicuro che l’esito sarà libero e giusto. Non so se sarà pacifico”.
Ha aggiunto: “Le cose che Trump ha detto e le cose che ha detto l’ultima volta quando non gli piaceva il risultato fanno temere molto. Il candidato repubblicano alla vicepresidenza poi non ha detto che avrebbe accettato il risultato. Del resto, non hanno nemmeno accettato quello delle precedenti. Quindi, sono preoccupato”.

5 ottobre 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/10/biden-sick-2024.jpg 593 977 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-10-05 20:47:542024-10-05 20:47:55Biden preoccupato che le elezioni non saranno ‘pacifiche’
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