Gli ambiti elettorali USA e il Federalismo
Gli Stati Uniti d’America sono una Repubblica Federale. I membri componenti – avendo i costituenti accettato il Compromesso del Connecticut – hanno pari dignità a prescindere dal numero degli abitanti (e devono ‘pesare’ allo stesso modo) la qual cosa conduce invariabilmente alla nomina da parte di ogni singolo Stato di due Senatori.
In occasione delle elezioni cosiddette presidenziali – con l’eccezione dei Maine e del Nebraska che utilizzano per l’attribuzione dei delegati al Collegio Elettorale che effettivamente nomina il Presidente un sistema semi circoscrizionale – non valendo i suffragi a livello nazionale, gli Electors localmente spettanti sulla base dell’esito dell’ultimo Censimento decennale sono assegnati a chi Stato per Stato prevale nel voto popolare (winner take-all method).
È questa la ragione che può portare (è accaduto quattro volte l’ultima nel 2016) alla Executive Mansion il candidato perdente nel totale delle urne. L’importanza decisiva del Federalismo torna in primo piano nell’ipotesi elettorale estrema quanto alla Presidenza.
Quando (è accaduto nel 1824) nessuno tra i candidati arrivi a conquistare la maggioranza assoluta dei delegati al predetto Collegio. In tale caso, la nomina del Presidente è demandata alla Camera dei Rappresentanti che nei seguenti ballottaggi vedrà gli Stati votare per Delegazione valendo tutti alla medesima stregua: uno.
Così il Wyoming, così la California, essendo il primo assai poco popolato e la seconda abitatissima!
7 ottobre 2024

