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‘Country First’

Luglio 30, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Giunge notizia del fatto che il sindaco repubblicano di Mesa, Arizona, invocando il motto dello scomparso Senatore John McCain – a propria volta GOP e candidato sconfitto da Barack Obama nella corsa alla Casa Bianca 2008 – che suona ‘Country First’, abbia dato l’appoggio personale a Kamala Harris argomentando che l’interesse del Paese deve essere collocato prima di quelli del partito. Come non essere d’accordo in linea di principio?!
In linea di principio appunto, perché ragionando nel merito può benissimo capitare che un elettore consideri interesse del Paese quanto sostenuto invece da Trump.
Invocare ‘Country First, vuol dire entrare necessariamente e come giusto nel campo delle opinioni non assolutamente delle affermazioni senza se e senza ma come certa propaganda vuole.

30 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/trump-shannon-006.jpg 329 493 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-30 14:47:062024-07-30 11:50:36‘Country First’

Joe Biden chiede modifiche quanto alla Corte Suprema

Luglio 30, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ricordato che per quanto dalle frasi che seguono sembri il contrario, Trump ha nominato i tre giudici della Corte Suprema più recentemente entrati in carica non attraverso un colpo di Stato ma seguendo la legge e che le nomine sono state ratificate dal Senato come prevede la Costituzione, che è evidente invece l’intento di Biden di sovvertire una sentenza della Corte non gradita sostituendo, guarda caso, i tre giudici più anziani tutti di area conservatrice, che fare riferimento ad un sondaggio di un anno fa con buona probabilità guidato quanto all’esito è incredibile (si deciderebbe una riforma di tale portata sulla scorta di una rilevazione che, se non taroccata, faceva riferimento ad un momento totalmente diverso dall’attuale), che in altri tempi, ovviamente, presidenti democratici hanno nominato giudici di loro gradimento e ci mancherebbe, che il solo precedente attacco sovversivo di tale portata alla Corte fu opera di Franklin Delano Roosevelt e non andò a buon fine per l’indignazione suscitata anche in casa democratica…
Dalle agenzie: La Corte suprema degli Stati Uniti (grazie a una maggioranza conservatrice di sei giudici contro tre al suo interno) di recente ha emesso pareri che, tra l’altro, hanno ribaltato decisioni fondamentali sui diritti all’aborto e sui poteri normativi federali rimasti in vigore per decenni. Una svolta conservatrice (tre dei giudici sono stati nominati da Trump) che ha scatenato una crescente indignazione tra l’elettorato progressista.
Il presidente Joe Biden ha dunque presentato una proposta di cambiamento attesa da tempo. Ha chiesto al Congresso di stabilire limiti di mandato e un codice etico applicabile ai nove giudici della Corte. Ha inoltre chiesto ai legislatori di ratificare un emendamento costituzionale che limiti l’immunità presidenziale. La Casa Bianca ha illustrato nel dettaglio i contorni della proposta di Biden che sembra avere poche possibilità di essere approvata da parte di un Congresso molto diviso, a soli novantanove giorni dalle elezioni. Tuttavia, i democratici sperano che possa aiutare gli elettori a concentrarsi sulle scelte da fare in un’elezione combattuta.
La probabile candidata democratica, la vicepresidente Kamala Harris, che ha cercato di inquadrare la sua corsa contro l’ex presidente repubblicano Donald Trump come “una scelta tra la libertà e il caos”, ha detto che l’equità della Corte è stata messa in discussione dalle recenti decisioni. “Ho grande rispetto per le nostre istituzioni e per la separazione dei poteri”, sostiene Biden in un articolo pubblicato dal Washington Post lunedì.
“Quello che sta accadendo ora non è normale e mina la fiducia del popolo nelle decisioni della Corte, comprese quelle che hanno un impatto sulle libertà personali. Ora ci troviamo di fronte a una breccia”. Kamala Harris, dal canto suo, ha affermato che le riforme proposte “contribuiranno a ripristinare la fiducia nella Corte, a rafforzare la nostra democrazia e a garantire che nessuno sia al di sopra della legge”. Biden chiede di eliminare le nomine a vita per la Corte. A suo avviso, il Congresso dovrebbe approvare una legge che stabilisca un sistema in cui il presidente in carica nomini un giudice ogni due anni, per un periodo di diciotto anni di servizio presso la Corte. A suo avviso, i limiti di mandato contribuirebbero a garantire che i membri della Corte cambino con una certa regolarità e aggiungerebbero una misura di prevedibilità al processo di nomina. L’attuale presidente, inoltre, chiede al Congresso di approvare una legge che stabilisca un codice etico della Corte, che imponga ai giudici di dichiarare i regali ricevuti di astenersi dall’attività politica pubblica e di ricusarsi dai casi in cui essi stessi o i loro coniugi abbiano conflitti di interesse finanziari o di altro tipo. Biden chiede inoltre al Congresso di approvare un emendamento costituzionale che ribalti la recente sentenza della Corte Suprema sull’immunità (stabilisce che gli ex presidenti godono di un’ampia immunità dai procedimenti giudiziari). Quest’ultima sentenza ha prolungato il ritardo nel processo penale di Washington contro Trump, accusato di aver complottato per ribaltare la sua sconfitta alle elezioni presidenziali del 2020, e ha messo fine alle prospettive che l’ex presidente possa essere processato prima delle elezioni di novembre. I sondaggi indicano che gli americani sono favorevoli a limitare la durata del mandato dei giudici della Corte suprema. L’estate scorsa, un sondaggio dell’Associated Press-NORC Center for Public Affairs Research ha rilevato che il 67% degli americani, tra cui l’82% dei democratici e il 57% dei repubblicani, è favorevole alla proposta di stabilire un numero specifico di anni di permanenza in carica dei giudici, anziché un mandato a vita. I primi tre giudici che sarebbero potenzialmente interessati dai limiti di mandato sono di destra: il giudice Clarence Thomas è nella Corte da quasi 33 anni, il presidente della Corte John Roberts è in carica da 19 e il giudice Samuel Alito da 18. Alito ha respinto le richieste di farsi da parte nei casi della Corte Suprema che coinvolgono Trump e gli imputati di insurrezione del 6 gennaio 2021, nonostante la polemica sulle bandiere esposte nelle sue case che, secondo alcuni, suggerivano simpatia per le persone accusate di aver preso d’assalto il Campidoglio per mantenere Trump al potere. Alito afferma che le bandiere erano state esposte dalla moglie. Trump, dal canto suo, ha tuonato contro la proposta di riforma.
“I Democratici stanno cercando di interferire nelle elezioni presidenziali e di distruggere il nostro sistema giudiziario, attaccando il loro avversario politico, il sottoscritto, e la nostra onorevole Corte Suprema. Dobbiamo combattere per i nostri tribunali equi e indipendenti e proteggere il nostro Paese”, ha scritto Trump sul suo sito Truth Social. Le domande sull’etica della Corte sono aumentate dopo le rivelazioni su alcuni giudici, tra le tante quella secondo cui Thomas ha accettato viaggi di lusso da un super-donatore dei repubblicani.

30 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/supreme-court.jpg 960 1280 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-30 12:24:302024-07-29 17:24:53Joe Biden chiede modifiche quanto alla Corte Suprema

Trump alle prese con la novità Harris

Luglio 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

A una settimana dall’inizio della corsa presidenziale contro un differente avversario, Donald Trump e i suoi alleati stanno ragionando per trovare una risposta coerente che funzioni.
Il tycoon, nel tentativo di organizzare una controffensiva contro l’ovvio iniziale entusiasmo per Harris, si ritrova improvvisamente fuori dai riflettori con un vantaggio che i media descrivono come sempre più esiguo nei sondaggi. L’universo MAGA che circonda Trump e gli influencer conservatori stanno cercando nuove linee di attacco che non alienino le donne o gli elettori neri di cui hanno bisogno per vincere.

29 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/trump-2024-dd.jpg 497 886 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-29 17:51:442024-07-30 11:45:07Trump alle prese con la novità Harris

Le elezioni mettono i giovani uomini contro le giovani donne!!!

Luglio 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Un tema decisamente intelligente quello che segue, trattato dal Wall Street Journal: “Le forze della cultura e della politica americana stanno spingendo uomini e donne sotto i trent’anni in campi opposti creando una nuova frattura nell’elettorato e aggiungendo un’inaspettata carta imprevista alle elezioni presidenziali del 2024. Gli elettori sotto i trent’anni”, ribadisce l’autorevole foglio, “sono stati un pilastro della coalizione democratica da quando Ronald Reagan ha lasciato l’incarico nel lontano 1989. Quel pilastro sta mostrando crepe con giovani uomini che disertano dal partito ed ora sono a favore del controllo repubblicano del Congresso e di Trump come presidente dopo aver sostenuto Biden e i legislatori democratici nel 2020. Le donne sotto trent’anni”, conclude il WSJ, “continuano a sostenere con forza i Democratici per il Congresso e la Casa Bianca. È anche molto più probabile che si definiscano liberal rispetto a due decenni fa”.

29 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/young-trump_simpatizantes.jpg 1286 1900 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-29 13:50:122024-07-29 13:50:14Le elezioni mettono i giovani uomini contro le giovani donne!!!

La successione Biden/Harris

Luglio 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La successione Biden/Harris ricorda la regolamentazione in proposito della monarchia maori neozelandese. La carica sarebbe elettiva ma il re può indicare il successore. Fra l’altro, il fatto che Kamala Harris sia una donna coincide visto che tra i più importanti regnanti maori va senza dubbio elencata Te Ata, deceduta nel 2006, che a suo tempo ebbe modo di incontrare Elisabetta II.

29 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/biden-brandon-2.jpg 422 718 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-29 13:48:212024-07-29 13:48:23La successione Biden/Harris

JD Vance: non sarebbe stato meglio scegliere diversamente?

Luglio 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Nell’ambito di una orchestrata campagna tesa a denigrare (se ne leggono e sentono di ogni specie e colore) comunque la figura del prescelto candidato repubblicano alla Vicepresidenza, il Washington Post, mettendo in rilievo supposti disaccordi interni al Grand Old Party, sostiene che, “Fino alla fine, alcune persone vicine a Donald Trump hanno cercato di convincerlo a non scegliere il Senatore JD Vance come suo compagno di corsa. Ancora a bordo dell’aereo dell’ex Presidente in rotta verso Milwaukee per la Convention nazionale repubblicana, il Senatore Lindsey Graham ha sostenuto che Marco Rubio sarebbe stato migliore del non testato Vance perché avrebbe potuto attrarre più voti negli Stati in bilico. Graham ha cercato invano di reclutare altri sull’aereo di Trump per appoggiare la sua posizione.”

29 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/graham-aff80028ab7319-1.jpg 852 1136 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-29 13:45:582024-07-29 13:46:00JD Vance: non sarebbe stato meglio scegliere diversamente?

Le azioni di Pete Buttigieg stanno salendo

Luglio 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il segretario ai trasporti sta inondando le onde radio con i suoi attacchi degni del Midwest a Donald Trump e JD Vance. I membri del Congresso ne stanno parlando. La rete di ex studenti digitali di Buttigieg sta facendo circolare clip di apparizioni e decantando le sue capacità complementari a quelle di Kamala Harris. Ha fatto un lancio di sondaggio per Harris a Traverse City, Michigan.
E un alleato nel suo stato d’origine, l’Indiana, che ha affermato di agire in modo indipendente da Buttigieg, ha compilato un dossier valutando le opzioni di Harris e concludendo: “In parole povere, le vibrazioni sono alte in questo momento”. Ma i confidenti e gli alleati di Harris restano scettici sulle sue possibilità, secondo le interviste con una mezza dozzina di loro, a cui è stato concesso l’anonimato per parlare liberamente. Prevedono che sarà spietatamente pragmatica riguardo alla sua selezione, considerando altri contendenti al di fuori della Beltway come meglio posizionati per consegnare stati e circoscrizioni chiave.

29 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/buttigieg-GettyImages_1141297396_0.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-29 13:44:332024-07-29 13:44:34Le azioni di Pete Buttigieg stanno salendo

Mancano cento giorni

Luglio 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Mancano esattamente cento giorni alle elezioni datate 5 novembre. Un numero tondo di particolare effetto. Cento giorni nei quali la competizione, a seguito degli sconvolgimenti dell’ultimo mese, dato il mutare di uno dei protagonisti, sarà la più veloce e inattesa della storia.
La rinuncia di Biden, l’investitura di Harris, l’attentato a Trump, nessuno poteva immaginare quanto effettivamente accaduto. E il futuro riposa sulle ginocchia di Giove.

28 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/trump-2024-99.jpg 461 669 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-28 18:25:272024-07-28 14:25:48Mancano cento giorni

La funzione ben precisa di JD Vance

Luglio 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il Vicepresidente? Quali poteri ha, effettivamente? Presiede il Senato e in quel consesso ha diritto di voto in caso di parità. Mica male affatto. Succede naturalmente (è accaduto addirittura nove volte) al Capo dello Stato in caso di decesso o dimissioni dello stesso. Quanto al resto, la verità è che opera come decide e delega, se vuole, il Presidente.
Abbiamo avuto Vice praticamente estranei alla amministrazione, magari spediti per quattro anni in giri di rappresentanza per l’universo mondo ed altri partecipi al punto di sedere regolarmente intervenendo nelle riunioni del gabinetto.
È capitato che un ticket si formasse a mezzo di patti chiari soprattutto se il ruolo vicario era attribuito ad un politico dotato di peso proprio specifico perché portatore in dote dei voti elettorali di uno Stato particolarmente conteso e con buone probabilità decisivo
E abbiamo avuto Vice praticamente scomparsi una volta terminato il mandato, Vice dei quali solo qualche storico ricorda e a fatica nome e cognome.
Tutto ciò detto e considerato il fatto che il nominativo del compagno di cordata di Kamala Harris è oggi ignoto, accendiamo i riflettori su J.D. Vance, il Vice in pectore scelto da Donald Trump la cui candidatura è stata decisa a Milwaukee, Wisconsin, a luglio, dalla Convention del Grand Old Party che ha incoronato per la terza volta consecutiva (in generale un record dal dopo Franklin Delano Roosevelt che arrivò a quattro) il tycoon.
Orbene, il giovane Senatore dell’Ohio praticamente appena eletto (nel 2022 e pertanto in carica solo dal 3 gennaio 2023), per come è noto attraverso la sua notevole opera letteraria (in Italia intitolata ‘Elegia Americana’) e per la dura, efficace e impietosa, rappresentazione cinematografica che ne ha dato Ron Howard, possiede tutte le caratteristiche familiari personali e di gruppo sociale necessarie per guidare il partito repubblicano (e quindi Trump) alla conquista dei voti dei delegati ai quali hanno diritto gli Stati che – alternativi a New York come alla California, differentemente da questi ‘Flyover’ e cioè sorvolati dai più quasi non esistessero – nelle ultime elezioni presidenziali, esprimendosi di volta in volta per l’uno o per l’altro campo, hanno deciso il nome dell’inquilino di White House.
L’Ohio medesimo, la Pennsylvania, il Michigan, il Wisconsin che formano la ‘Rust Belt’, la cintura della ruggine in cotal modo chiamata perché a seguito della gravissima crisi economica del 2008 le fabbriche locali hanno chiuso e al loro interno le macchine da lavoro inutilizzate si sono appunto arrugginite.
Ha quindi Vance (sottoposto ad ogni tipo di indagine ed attacco dai democratici ai quali risponde in una delle peggiori, più volgari e rozze campagne di sempre, colpo su colpo) nella temperie da portare a termine una missione ben determinata e precisa e per quanto ovviamente a ciò aspiri non può proporsi a mio modo di vedere come un possibile se non probabile successore di quello che è stato il quarantacinquesimo Presidente e fortemente desidera essere anche il quarantasettesimo.
In particolare, non appare se non in un mondo politico ulteriormente degradato l’esponente di un repubblicanesimo (della nostalgia?) già fortemente ferito dal maverick Donald Trump.
Come perfettamente so, nulla di maggiormente aleatorio e pericoloso che profetizzare ma d’altra parte solo chi ha il coraggio di fare previsioni può sbagliarle!

28 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/vicepresident1.jpg 522 717 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-28 12:00:162024-07-28 12:00:18La funzione ben precisa di JD Vance

Occorre diffidare di tutti e di tutto

Luglio 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, si è addentrato in uno dei problemi più spinosi della politica statunitense: i video deepfake”, riporta il New York Times. “Venerdì sera”, continua il foglio, “Mr Musk, il miliardario proprietario della piattaforma di social media X, ha ripubblicato un video della campagna elettorale modificata per la vicepresidente Kamala Harris che sembra essere stato manipolato digitalmente per modificare la voce narrante dello spot in modo ingannevole. Il video imita la voce della Sig.ra Harris, ma invece di usare le sue parole dalla pubblicità originale, fa sì che il vicepresidente dica che il Presidente Biden è senile, che non ‘capisce la cosa più importante su come governare il Paese’ e che, in quanto donna e persona di colore, è ‘l’assunzione per eccellenza in termini di diversità'”.
Orbene, la frase “sembra essere stato manipolato digitalmente” è la chiave di lettura. Perché difatti dare per buono che quanto “sembra” sia la realtà? L’informazione di parte (il New York Times è schieratissimo) non va mai presa per oro colato. Tutt’altro!

28 luglio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/07/musk2.jpg 486 709 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-07-28 11:58:262024-07-28 11:58:27Occorre diffidare di tutti e di tutto
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