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Le paure pre-dibattito di Schumer diventano realtà

Giugno 30, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Riferisce l’agenzia Axios che prima del dibattito di giovedì sera il leader della maggioranza democratica al Senato Chuck Schumer aveva segnalato agli alleati politici di essere aperto ad opzioni diverse dal presidente Biden se la sua performance nel dibattito fosse stata disastrosa.
Schumer si stava chiaramente preparando alla possibilità che il candidato del suo partito – con il quale ha servito per due decenni al Senato – potesse passare una brutta serata.
È quel che è successo.

30 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/biden-fired.jpg 529 793 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-30 13:41:362024-06-30 13:41:38Le paure pre-dibattito di Schumer diventano realtà

Haley avverte Trump di prepararsi a un rivale più giovane

Giugno 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Nikki Haley, la seconda classificata dietro Donald Trump nella corsa per le nomination repubblicane di quest’anno, ha affermato che i democratici devono decidere di abbandonare il presidente Biden e non considerarlo più come loro candidato in seguito alla incerta performance nel dibattito di Atlanta.
Nel mentre, ha ribadito la sua richiesta di test cognitivi per tutti i candidati federali.
L’ex governatrice della Carolina del Sud, in un’intervista al Wall Street Journal, ha detto altresì che i repubblicani non dovrebbero dare per scontato che la sostituzione di Biden aiuterebbe di per sé Trump.

29 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-TktNDEwNS04NjM1LTNkNzYwMjUzMmRkYQ.jpg 399 595 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-29 18:38:322024-06-29 12:38:47Haley avverte Trump di prepararsi a un rivale più giovane

George Clooney alla Casa Bianca

Giugno 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ecco quanto partendo da George ho scritto il 3 maggio 2017.
L’ipotesi – molto meno peregrina di quanto oggi possa sembrare – di una candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti d’America, nelle fila del partito democratico (al quale, da sempre, aderisce), o come indipendente, nel 2020, del celeberrimo attore hollywoodiano George Clooney richiama alla mente il clamoroso precedente di Ronald Reagan, a sua volta attore – indubbiamente di minore livello e fama – capace di conquistare la Casa Bianca due volte, nel 1980 e nel 1984, e di assai ben meritare alla guida del Paese.
Ma la politica americana, già in precedenza, aveva visto emergere a livello nazionale un altro personaggio proveniente dal mondo dello spettacolo: l’autore di canzoni di successo James J. ‘Jimmy’ Walker.
Forte della popolarità conquistata soprattutto con il boom della sua ‘Will You Love Me in December as You Do in May?’ – che tutti, per strada, fischiettavano – Jimmy, con una laurea in legge in tasca e l’aiuto della potente macchina politica dei democratici, riuscì ad entrare dapprima alla Camera e poi al Senato dello Stato di New York.
Successivamente, nel 1926 – con l’appoggio del governatore Alfred Smith e l’aiuto di una vera e propria carovana di personalità dello schermo e del palcoscenico – conquistò l’ambitissima poltrona di sindaco della Grande Mela battendo il candidato di William Randolph Hearst (il primo vero magnate della comunicazione), Michael ‘Red’ Hyland.
Accompagnato dalle note e dal ritmo di ‘We’ll Walk In with Walker’ – scritta per lui da Cole Porter – il Nostro prese allegramente possesso del suo nuovo Ufficio, primo leader nazionale ad unire, con ottimi risultati, politica e spettacolo.
Come ricorda Michael E. Parrish nel suo imperdibile ‘L’età dell’ansia, gli Stati Uniti dal 1920 al 1941’, il nuovo sindaco divenne da subito la personificazione del consumismo individualistico e, mentre il Presidente dell’epoca Coolidge si batteva per il mantenimento dei valori e delle virtù tradizionali, Walker allegramente organizzava feste, faceva scoppiare palloncini e ballava fino all’alba.
Molti a New York ne sapevano politicamente più di lui ma nessuno aveva più vestiti o stava meglio in smoking.
Jimmy governò la città con mano leggera: raramente si alzava prima di mezzogiorno ed arrivava sempre in ritardo alle cerimonie pubbliche.
Ma quando arrivava, nessuno sapeva superare il suo charme, la sua prontezza di spirito e la sua capacità di eloquio.
Accusato di tollerare la corruzione, divorziato dopo uno scandalo e risposato con una delle tante amanti, nel 1929 Walker venne trionfalmente rieletto.
I cittadini di New York, chiamati a scegliere tra un sincero riformista quale era lo sfidante Fiorello La Guardia e il loro playboy, non esitarono un attimo a riconfermarlo.
Alla fine, però, qualche anno dopo, Walker (che portava – ricordiamolo – il cognome di una nota marca di whisky) per evitare di essere destituito da Franklin Delano Roosevelt per i troppi scandali della sua amministrazione, fu costretto a lasciare City Hall.
Un vero peccato!

29 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/clooney1_2217402b.jpg 388 620 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-29 11:43:462024-06-29 11:43:48George Clooney alla Casa Bianca

Uno tra i mille sondaggi successivi al flop di Atlanta

Giugno 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La maggioranza degli elettori – il sessanta per cento – afferma che il presidente Biden dovrebbe “sicuramente” o “probabilmente” essere sostituito come candidato democratico dopo la sua performance nel dibattito di giovedì, secondo un sondaggio di Morning Consult.
Tuttavia, quando è stato chiesto agli intervistati di scegliere tra Biden e Donald Trump, il quarantacinque ha scelto il presidente e il quarantaquattro l’ex comandante in capo.

(Ripetuto che i sondaggi in genere rappresentano quando va bene il presente e non prevedono assolutamente il futuro, la rilevazione sopra proposta ha notevoli altre pecche.
Non tiene conto dei terzi candidati ed è a livello nazionale quando sono gli Stati a decidere).

29 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-shannon-006.jpg 329 493 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-29 11:41:572024-06-29 11:41:58Uno tra i mille sondaggi successivi al flop di Atlanta

Dopo Atlanta: le strade che Joe Biden può percorrere

Giugno 29, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ripetuto che il pur effettivo e invero prevedibile (non per l’età raggiunta ma per le condizioni fisico mentali dimostrate) flop del 27 giugno di Joe Biden nel dibattito televisivo con Donald Trump (seguito da poco più di cinquantuno milioni di spettatori) non è a mio modo di vedere determinante e men che meno definitivo,
dato il bailamme conseguente (nelle interviste che mi sono state fatte mi hanno chiesto del futuro parlando soprattutto dell’ipotesi mediaticamante assai appetibile Michelle Obama e fantasticando), penso di poter affermare che le strade che il Presidente può ora percorrere siano sostanzialmente tre.
La prima (che ha già affermato essere quella che seguirà perché si ritiene comunque in grado di continuare a fare un “mestiere che conosce bene”) è semplicemente restare in corsa.
La seconda – del tutto ipotetica – è che si dimetta (Richard Nixon il solo inquilino di White House che lo abbia fatto e comunque non in un periodo elettorale) così cedendo lo scranno occupato e con quasi assoluta certezza la candidatura novembrina alla Vicepresidente Kamala Harris.
(Storicamente, in vista delle votazioni presidenziali, si è dato il caso nel 1972 della sostituzione di un candidato – Thomas Eagleton – proprio alla Vicepresidenza, mai di un aspirante alla massima carica federale).
La terza, che dichiari di restare in carica fino alla scadenza del 20 gennaio 2025 lasciando però liberi i delegati congressuali, in una Convention decisamente diversa dal solito, di votare secondo i propri voleri o gli accordi eventualmente raggiunti.
Viviamo, anche grazie a Biden e Trump, tempi davvero interessanti.

29 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/debate-2024-3.jpg 496 713 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-29 11:40:222024-06-29 11:40:23Dopo Atlanta: le strade che Joe Biden può percorrere

Biden: “Non mi ritiro”

Giugno 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il prossimo futuro come narrato dalle agenzie stampa: Joe Biden “non abbandonerà” la corsa alle elezioni 2024. Lo afferma il portavoce della sua campagna, Seth Schuster, al sito di informazioni sulla politica USA The Hill. Il presidente inoltre intende partecipare al secondo dibattito con Donald Trump previsto in settembre, riporta la CNN.

I media statunitensi scrivono che i democratici stanno seriamente discutendo in privato della possibilità di sostituire Joe Biden come candidato per le elezioni di novembre, dopo la deludente performance nel dibattito di ieri contro Trump.

Alcuni democratici escono già allo scoperto: sulle pagine del New York Times il premio Nobel Paul Krugman scrive che, pur essendo stato “il miglior presidente della mia vita da adulto, ora Biden deve ritirarsi”. Krugman ritiene che scegliere Kamala Harris per il dopo-Biden non significa accontentarsi: la vicepresidente infatti non avrebbe alcun problema a presentarsi come alternativa.

Anche l’editorialista del NYT Thomas L. Friedmann, amico ed estimatore del presidente USA, è eloquente: “Joe Biden è un brav’uomo e un buon presidente. Ma deve ritirarsi dalla corsa”.

Secondo un sondaggio realizzato poco dopo il dibattito, per il 67% dei telespettatori Donald Trump ha nettamente prevalso, contro il 33% che invece ritiene abbia prevalso Biden. E a Wall Street le azioni di “Truth” (verità) – il social network di Trump – salgono del 5%.

28 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/biden-444.jpg 490 712 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-28 18:23:292024-06-28 18:23:30Biden: “Non mi ritiro”

I democratici parlano di sostituire Biden

Giugno 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Scrive il New York Times: “Il presidente Biden sperava di dare nuovo slancio alla sua candidatura accettando di discutere quasi due mesi prima della sua investitura formale nella Convention. Invece, la performance incerta e sconnessa di giovedì sera ha suscitato un’ondata di panico tra i democratici e ha riaperto la discussione sull’opportunità o meno che sia lui il candidato. Nel corso di novanta minuti, un Biden dalla voce roca ha lottato per pronunciare le sue linee e contrastare un ex presidente Trump tagliente ma disonesto” (sempre gentile con il tycoon il quotidiano) “sollevando dubbi sulla capacità del presidente in carica di condurre una campagna vigorosa e competitiva quattro mesi prima del elezione.
Piuttosto che dissipare le preoccupazioni sulla sua età, Biden ne ha fatto la questione centrale”.

28 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/biden-2024-rr.jpg 424 659 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-28 16:25:422024-06-28 13:25:56I democratici parlano di sostituire Biden

“Biden?” si è chiesto Trump, “Il peggior Presidente della storia”

Giugno 28, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La domanda – non certamente l’unica ma la più importante – che un serio osservatore deve porsi al termine di un confronto/dibattito politico elettorale, televisivo (a dire il vero, il grande etologo Desmond Morris, anni fa, sostenne che in questi casi occorre togliere l’audio e guardare semplicemente le espressioni e i movimenti dei protagonisti) o radiofonico che sia, per quanto incredibile sembri, non è relativa ai temi trattati dai contendenti, neppure alle loro idee e nemmeno alle espressioni più o meno colorite usate.
È semplicemente questa: chi dei due è riuscito a catturare comunque l’attenzione degli utenti, a convincere gli incerti avendo soprattutto compattato i suoi?
Joe Biden e Donald Trump non erano ieri in una sala tv di Atlanta per ottenere il plauso del commentatore del New York Times o del Washington Post (essendo fra l’altro certamente i due signori assolutamente schierati al fianco del democratico) ma per parlare – ciascuno nel modo ritenuto più efficace – agli elettori al fine di galvanizzare i sostenitori e solo dopo di cercare di convincere gli indecisi.
Elettori che da tempo e vie più negli States sono profondamente divisi.
Cosa ha a che fare difatti una casalinga dell’Idaho con un surfista californiano?
Può un democratico bostoniano andare d’accordo con un cowboy del Wyoming?
Il mitico lattaio dell’Ohio con un nuovaiorchese fatto e finito?
E via, interminabilmente, elencando.
Sempre più nel trascorrere del tempo in America vanno accentuandosi le già presenti differenze ed occorre pur dire che benissimo Biden (la cui collega di partito Hillary Clinton ebbe nel 2016 a definire gli elettori trumpiani “deplorables”!) e Trump (un miliardario che viene percepito come difensore dei più trascurati!) le rappresentano.
Ciò detto e aspettando le rilevazioni sondaggistiche popolari che si spera siano veritiere (quella immediata o quasi della CNN afferma che il sessantasette per cento degli spettatori ha visto vincere Trump!), estremamente interessante il comportamento dei due protagonisti e ben si comprendono le reazioni allarmate di non pochi democratici (qualcuno, preso dal panico, è arrivato ad esclamare “Siamo fottuti!”, perfino invocando il ritiro del Presidente) nel vedere come e in quale maniera Joe Biden si sia comportato.
Le sue incertezze, le difficoltà, i farfugliamenti…
A fronte dei quali, che sia riuscito o meno a contrastare Trump (arrivato a dire “Non so davvero cosa abbia detto e non credo che nemmeno lui sappia quello che ha detto”) o ad attaccarlo sui temi che i suoi considerano progressisti (anche a questo proposito: l’aborto è inteso dagli uni affermazione di libertà, dagli altri semplicemente un omicidio!) passa in secondo piano.
In aggiunta, un paio di considerazioni storiche.
È la prima volta che si confrontano in televisione due Presidenti, quello in carica in cerca di conferma e il predecessore desideroso di rivalsa.
La prima, ovviamente perché nel 1892, quando Grover Cleveland sfidò Benjamin Harrison (vinse, ma questo non vuol dire che altrettanto farà il tycoon) che l’aveva sconfitto nel 1888, la tv non esisteva.
Poi, è questa l’occasione nella quale il confronto/dibattito (che i due protagonisti hanno voluto tanto anticipato esautorando la commissione che da qualche decennio ne regola programmazione e andamento in materia) ha luogo tra non ufficialmente nominati non essendo nessuno dei due stato votato nella Convention, quella repubblicana è infatti in programma a luglio a Milwaukee e la democratica in agosto a Chicago.
Non male infine se, come qualcuno ipotizza e sopra accennato, Biden facesse un passo indietro lasciando liberi i delegati nell’occasione riuniti di fare una diversa scelta.

(Volendo, se Biden si dimettesse, la Presidenza passerebbe a Kamala Harris e il fatto che, per quanto non brillante, sia una donna potrebbe avvantaggiare gli asinelli).
Dobbiamo riconoscenza ai due anziani personaggi in competizione: non da soli certamente, rendono i nostri tempi molto interessanti!

28 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/debate-2024-1.jpg 502 720 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-28 12:46:492024-06-28 08:47:10“Biden?” si è chiesto Trump, “Il peggior Presidente della storia”

L’ex aiutante di Trump e gli attacchi a Hunter Biden

Giugno 27, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

L’ex aiutante di Trump Sarah Matthews ha messo in guardia il tycoon dal parlare troppo di Hunter Biden durante il dibattito presidenziale di stasera, dicendo che la mossa potrebbe facilmente ritorcersi contro e mettere il Presidente in una luce migliore.
Sarah Matthews ha fatto riferimento ai dibattiti elettorali del 2020 nel corso dei quali l’attacco di Trump alla dipendenza dalla droga di Hunter ha portato a un momento più favorevole a Biden che ha mostrato una particolare cura come padre, qualcosa a cui gli elettori si sono collegati.

27 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/hunter-1-1.jpg 416 626 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-27 17:52:072024-06-27 15:32:27L’ex aiutante di Trump e gli attacchi a Hunter Biden

Trump guida in 5 dei 7 campi di battaglia

Giugno 27, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Le nuove medie dei sondaggi del Washington Post mostrano che Donald Trump è in testa in cinque dei sette Stati teatro di battaglia che hanno maggiori probabilità di determinare l’esito delle elezioni novembrine.
I sondaggi sono particolarmente vicini in Pennsylvania, Wisconsin e Michigan, il che significa che la media rientra in un errore di dimensioni normali di tre punti e mezzo e una vittoria di Trump o Biden è plausibile.
Negli altri quattro campi di battaglia – Carolina del Nord, Nevada, Arizona e Georgia – i vantaggi elettorali di Trump sono maggiori, ma la corsa è ancora serrata.

27 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-lead_720_405.jpg 405 720 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-27 15:30:232024-06-27 15:30:24Trump guida in 5 dei 7 campi di battaglia
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