Fondazione Italia Usa
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Staff
  • Eventi e news
  • Premio America
  • Elezioni USA
  • Amici della Fondazione
  • Come sostenerci
  • Master
  • Newsletter
  • Stati Uniti d’America
    • L’inno USA
    • Dichiarazione d’indipendenza
    • La costituzione USA
    • I presidenti USA
    • La geografia
    • La mappa degli USA
    • La storia
    • La cultura
    • Le istituzioni
    • L’economia
    • Bandiere
    • Dicono degli USA
  • Italiano
  • Menu Menu

Gesù è il loro Salvatore, Trump è il loro candidato

Maggio 19, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Secondo l’Associated Press: “Mentre Donald Trump introduce sempre più elementi cristiani nella campagna elettorale, mentre si avvicina a una terza nomina presidenziale
repubblicana, il sostegno che ottiene è più forte che mai tra gli evangelici e gli altri cristiani conservatori”.
La stessa agenzia informa che “un seguace del tycoon ha detto: ‘Trump è un sostenitore di Gesù, e senza Gesù l’America cadrà’”e che “molte delle magliette e dei cappelli indossati e venduti alla manifestazione organizzata a marzo proclamavano slogan religiosi come ‘Gesù è il mio salvatore, Trump è il mio presidente’ e ‘Dio, armi e Trump’.
La maglietta di un uomo recitava: ‘Make America Godly Again’, con l’immagine di un Gesù luminoso che mette le sue mani solidali sulle spalle di Trump”.
Concludendo “molti partecipanti hanno affermato nelle interviste di ritenere che Trump condivide la loro fede e i loro valori cristiani.
Molti altri hanno citato la propria opposizione all’aborto e ai diritti LGBTQ+, in particolare alle espressioni transgender”.

19 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/trump-_1fa6014f-de4f-4f20-af2d-926622759e6d-superJumbo.jpg 1365 2048 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-19 07:42:392024-05-19 11:23:15Gesù è il loro Salvatore, Trump è il loro candidato

L’American Israel Public Affairs Committee e la campagna elettorale

Maggio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il più importante gruppo filo israeliano americano, AIPAC (American Israel Public Affairs Committee), ha promesso di investire parecchie decine di milioni di dollari nelle elezioni in corso a livello congressuale attaccando alcuni candidati e favorendone altri.
Questo a condizione che non si parli di Israele nella sua odierna specificità.
Tema emergente solo in una ristretta manciata di votazioni favorevoli ai repubblicani e in nessuna riguardante i democratici!

18 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/Netanyahu.jpg 495 880 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-18 13:27:182024-05-18 13:27:20L’American Israel Public Affairs Committee e la campagna elettorale

La spinta di Biden per conquistare gli elettori neri inizia ora

Maggio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Il presidente Biden corteggia gli elettori neri questo fine settimana in una raffica di eventi di alto profilo, nel tentativo di recuperare il sostegno di un blocco elettorale un tempo affidabile che ora mostra una mancanza di entusiasmo”, riferisce il Wall Street Journal.
“L’evento principale consiste nel discorso di apertura che terrà domenica al Morehouse College, il prestigioso college storicamente nero, tutto maschile e alma mater del Dr. Martin Luther King Jr.. Dopo, il Presidente volerà a Detroit per parlare ad una grande cena della National Association for the Advancement of Colored People.

18 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/black-supporters-01-as-gty-191108_hpEmbed_3x2_1600.jpg 1067 1600 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-18 13:25:542024-05-18 13:25:56La spinta di Biden per conquistare gli elettori neri inizia ora

Qualche particolare ragione per ricordare Martin Van Buren

Maggio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Al di là della sua comunque importante attività politica, c’è un buon motivo per ricordare Martin Van Buren: se non fosse esistito, l’espressione ‘ok’, che è l’americanismo più diffuso nel mondo, probabilmente non avrebbe mai visto la luce.
Fatto è che nel 1840 i suoi sostenitori, puntando alla conferma (poi mancata perché venne defenestrato da William Harrison) alla Presidenza, fondarono un comitato per la rielezione che, prendendo spunto dal soprannome con il quale era noto (‘il mago di Kinderhook’, dal villaggio d’origine nello Stato di New York), si chiamò ‘Old Kinderhook Club’ o, più brevemente ‘OK Club’.
L’espressione ebbe subito enorme successo e fu interpretata altresì come una abbreviazione di ‘oll korrect’ che era, vuole il caso, una deformazione scherzosa che da un paio d’anni si usava a Boston in luogo di ‘all correct’ e cioè ‘tutto bene’.
Con il trascorrere dei decenni, dimenticata l’origine ‘politica’, il modo di dire entrò a far parte del linguaggio comune in tutto il mondo, tanto che nel 1932, alla Conferenza delle telecomunicazioni di Madrid fu riconosciuto come ‘segnale internazionale’.
Per finire, Van Buren va ricordato anche per una differente particolarità: si chiamava, infatti, in suo onore, Martin Van Buren Bates il gigante americano alto all’incirca duecentoventi centimetri che il 18 giugno 1871, a Londra, sposò la canadese Anna Hanen Swan, la quale lo superava abbondantemente in stazza.
Fu quello ‘il più alto matrimonio della storia’!

18 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/van-buren1.jpg 462 681 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-18 13:24:052024-05-18 13:24:06Qualche particolare ragione per ricordare Martin Van Buren

Adams chiese a Jefferson di scrivere la Dichiarazione di Indipendenza

Maggio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Scelto con Thomas Jefferson, Benjamin Franklin, Roger Sherman e Robert Livingstone per redigere il documento in seguito noto come la Dichiarazione di indipendenza, John Adams propose che l’ispiratore e alla fine l’estensore del testo fosse Jefferson.
Avrebbe detto al futuro terzo Presidente:
“Lo farete voi.
In primo luogo, siete un virginiano ed è un virginiano che deve sbrigare questa faccenda.
In secondo luogo, io sono antipatico, sospetto e impopolare, mentre voi siete esattamente il contrario.
In terzo luogo, scrivete dieci volte meglio di me”.

18 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/jeffersonedit-625141354.jpg 1280 1920 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-18 13:22:462024-05-18 13:22:48Adams chiese a Jefferson di scrivere la Dichiarazione di Indipendenza

I Presidenti: Herbert Hoover

Maggio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La scheda.
Nato nel 1874 a West Branch (Iowa), fu Segretario al Commercio sotto Coolidge.
Si presentò alle elezioni presidenziali del 1928, riuscendo a vincerle.
Con lo scoppio della crisi economica del ’29, si dimostrò incapace di fronteggiarla.
Rifiutò un intervento statale a favore di società e imprese, essendo fermamente contrario ad ogni ingerenza dello Stato in economia.
Tentò senza troppo successo di incrementare le esportazioni statunitensi.
In politica estera mantenne una linea sostanzialmente isolazionista.
Divenuto fortemente impopolare, venne spazzato via dal democratico F. D. Roosevelt in occasione della campagna elettorale del 1932.
Non abbandonò comunque la vita politica, ottenendo anche ruoli rilevanti sotto l’amministrazione Truman.
Morì nel 1964 a New York.

18 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/hoover1930-17A.jpg 533 800 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-18 13:20:412024-05-18 13:20:42I Presidenti: Herbert Hoover

Biden guida su Trump per numero di donatori

Maggio 18, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Joe Biden potrebbe essere in difficoltà nei sondaggi nazionali, ma recentemente ha superato Donald Trump in almeno in un aspetto importante: il numero totale di donatori che hanno contribuito alla sua campagna.
Un dato che è spesso visto come un indicatore dell’impegno a favore degli elettori.
“In gran parte del Paese”, scrive il 16 maggio il New York Times, “Trump ha meno donatori rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre Biden ne ha di più.
Mappe dettagliate riferite ai luoghi nei quali le persone hanno donato alle campagne di Trump e Biden nel 2024 e nel 2020 mostrano che il Presidente sta sovraperformando e che Trump sta sottoperformando in molti degli Stati incerti, campo di battaglia”.

18 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/biden5e1da0a0d3806c0b9c3e35e8.jpg 646 1000 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-18 13:19:022024-05-18 13:19:03Biden guida su Trump per numero di donatori

A Trump non dispiacerebbe che Kennedy fosse presente nel dibattito 

Maggio 17, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Donald Trump ha affermato che non avrebbe nessun problema a condividere la fase del dibattito con Robert Kennedy Jr se il candidato presidenziale indipendente avesse raggiunto la soglia di voto e il quindici per cento dei sondaggi.
L’ex Presidente ha difatti detto: “Non avrei difficoltà se ottenesse, qualunque sia, la soglia.
Ma è molto basso e sembra andare nella direzione opposta, nella direzione sbagliata”.

17 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/kennedy-4.jpg 411 715 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-17 17:22:522024-05-17 17:22:54A Trump non dispiacerebbe che Kennedy fosse presente nel dibattito 

E se Biden nel dibattito di giugno si rivelasse un disastro? 

Maggio 17, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

L’interessante intervento in proposito del noto giornalista ed editore americano Jonathan Last:
“Nessuno vuol sentirlo dire, ma se Biden fosse un disastro?
Se non riuscisse a mettere insieme cinque parole e si perdesse e si confondesse?
E se, dopo il dibattito, i numeri di Biden crollassero?
Ebbene, considerando questa possibilità quanto al confronto in programma il 27 giugno, i democratici sono in anticipo rispetto alla loro Convention e potrebbero, in teoria, sostituire i candidati (con lui Kamala Harris) qualora Biden decidesse di farsi da parte.
Non penso che accadrà.
Forse è una possibilità su cento.
Ma tenere il dibattito a giugno è una polizza assicurativa, una copertura contro il peggior risultato possibile.
E c’è una ragione per cui le persone acquistano un’assicurazione”.

17 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/biden-old-44.jpg 549 1046 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-17 17:21:122024-05-17 17:21:13E se Biden nel dibattito di giugno si rivelasse un disastro? 

Personaggi di rilievo: Mark Alonzo Hanna

Maggio 17, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1896, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti sono fissate al 6 novembre.
Il Presidente Grover Cleveland, va compiendo il secondo mandato (il democratico Cleveland è l’unico capo dello Stato USA eletto due volte non consecutivamente, nel 1884 e nel 1892, avendo perso nel 1888 da Benjamin Harrison) e i due partiti egemoni mettono in campo l’uno, quello democratico, William Jennings Bryan e l’altro, quello repubblicano, William McKinley.
Bryan è un oratore formidabile ed è appoggiato anche dal partito populista, allora di un qualche peso.
(Conseguenza dell’appoggio populista un altro fatto unico: i candidati alla Vicepresidenza che lo affiancano sono due, Arthur Sewall per i demcratici e Thomas Watson per i populisti.)
L’esito elettorale è però nettamente favorevole a McKinley che, su poco meno di quattordici milioni di votanti, prevale in termini di voti popolari per settemilioni centomila circa a sei milioni cinquecentomila all’incirca.
(I restanti suffragi vanno a candidati di movimenti minori: John McAuley Palmer del National Democratic Party, Joshua Levering Proibizionista, Charles Horatio Matchett Socialista e Charles Eugene Bentley Nazionalista).
Quanto ai delegati, il repubblicano ne cattura duecentosettantuno lasciandone solo centosettantasei al rivale.
Fatto è che per la prima volta una campagna elettorale – quella repubblicana – viene organizzata e gestita in modo che definirei ‘moderno’.
Ideatore e motore della stessa, Mark Alonzo Hanna (1837-1904).
Industriale uomo politico di grande rilievo, Hanna raccolse un totale di tremilioni e mezzo di dollari a sostegno di McKinley.
All’epoca, era ritenuto del tutto impossibile perfino avvicinarsi a una tale, cospicua cifra.
Nel corso della sfida, mobilitò millequattrocento persone per distribuire fiumi di pamphlet, manifestini, poster e organizzare comizi volanti.
Fu certamente la campagna più dispendiosa mai fatta con un rapporto di spesa di dodici contro uno nei confronti dell’avversario.
A parte la pubblicità per la prima volta estesa a tutta la nazione, da sottolineare l’uso strategico da parte di Hanna della stampa e soprattutto la stesura dei discorsi del candidato.
Ancora al servizio di McKinley nel 1900, anno nel quale il Presidente fu rieletto battendo più nettamente il medesimo rivale Bryan, il Nostro non accolse affatto di buon grado la successione allo stesso McKinley, morto a seguito di un attentato, del Vice Theodore Roosevelt, da lui definito “Quel maledetto cow boy”.
I suoi metodi saranno studiati particolarmente da Edward Louis Bernays, nipote ‘americano’ di Sigmund Freud e grande stratega per larga parte del Novecento in tema di campagne pubblicitarie di ogni genere (non solamente politiche).
(L’opera principale di Bernays, pubblicata nel 1928, si intitola ‘Propaganda’. Assai significativo il sottotitolo: ‘Della manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia’.)

17 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/hanna.jpg 549 707 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-17 17:19:292024-05-17 17:19:31Personaggi di rilievo: Mark Alonzo Hanna
Pagina 75 di 128«‹7374757677›»
Search Search

CHI SIAMO

La Fondazione Italia USA è un’istituzione indipendente, non-profit e non-partisan, nata per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano.

CONTATTI

Via V. Veneto 108
00187 Roma, Italia

C.F. 97495210581

info @ italiausa.org

LINK UTILI

Contattaci

© Copyright -Fondazione Italia USA 2026, tutti i diritti riservati.Fondazione Italia USA è un marchio registrato. - powered by Enfold WordPress Theme
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Art. 1 legge 3/2019
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto