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Robert Kennedy Jr si unisce a partiti poco noti per il ballottaggio

Maggio 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

ABC News, a proposito di Robert Kennedy e delle sue possibilità quanto al superamento delle difficoltà insite nei ballott access statali ricorda che “in genere i candidati indipendenti devono sottoporsi al processo scrupoloso e costoso di raccolta di migliaia di firme dagli elettori registrati in ogni stato per qualificarsi.
Ma un candidato può aggirare questi requisiti se un partito politico che ha già diritto di voto in un dato Stato lo nomina per guidare il suo ticket lì”.

7 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/kennedy-88.jpg 418 634 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-07 13:11:302024-05-07 13:11:31Robert Kennedy Jr si unisce a partiti poco noti per il ballottaggio

Vincere travolgendo

Maggio 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Difficile stravincere la prima volta.
Più semplice la seconda.
Vale in generale questo discorso e, restando alle Presidenziali del dopoguerra, troviamo ampie conferme nel Richard Nixon 1972 e soprattutto nel Ronald Reagan 1984.
Esiste comunque un vincitore capace di creare una ‘valanga’ (si dice così gergalmente) alla prima occasione non avendo poi la possibilità di ripetersi.
Si tratta naturalmente di Lyndon Johnson.
La carta geografica elettorale del 1964 dopo la nomina degli Elettori (iniziale maiuscola per distinguerli da quelli comuni perché loro specifico compito consiste nell’eleggere effettivamente il Presidente) è oltremodo impressionante: il blu democratico domina ovunque tranne che in una parte circoscritta del ‘profondo Sud’.
È quella del successore di Kennedy la vittoria più limpida e netta dal mitico 1820 di James Monroe.
Epocale!

7 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/reagan-tea-party-clift_zxgrlu.jpg 675 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-07 13:09:512024-05-07 13:09:52Vincere travolgendo

“United States”

Maggio 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

9 settembre 1776: a Philadelphia, il Secondo Congresso Continentale decide ufficialmente che la dizione ‘United States’ sostituisca la precedentemente in uso ‘United Colonies’. Tutto procede velocemente, la Dichiarazione di Indipendenza essendo stata resa pubblica due mesi e cinque giorni prima.

7 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/4-july.jpg 512 839 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-07 13:07:162024-05-07 13:07:17“United States”

La corsa presidenziale non potrebbe essere più serrata

Maggio 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Sei mesi prima del giorno delle elezioni, il presidente Joe Biden e l’ex presidente Donald Trump sono appaiati al trentasette per cento a testa in un sondaggio esclusivo di USA Today/Suffolk University mentre milioni di voti restano in palio.
Sebbene la feroce polarizzazione nazionale abbia determinato molte preferenze politiche, un elettore registrato su quattro (i ventiquattro per cento) afferma che potrebbe cambiare idea prima delle elezioni di novembre, e il dodici non ha ancora fatto una scelta.

6 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/trump-eclipse.jpg 421 717 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-06 16:36:192024-05-06 16:37:38La corsa presidenziale non potrebbe essere più serrata

‘Ballott access’

Maggio 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Maggiore il numero degli Stati – superando le cui disposizioni, sostanzialmente i cui limiti, quanto ai requisiti richiesti per essere ammessi al voto novembrino – nei quali i partiti o i candidati indipendenti hanno attenuto il ‘ballott access’, maggiore il numero di Elettori (iniziale maiuscola per distinguerli da quelli comuni) componenti il Collegio che effettivamente nomina il Presidente a disposizione.
Naturalmente, più ‘facile’ la conquista della Executive Mansion.
Naturalmente altresì, i due soli partiti che hanno diritto per i trascorsi all’ammissione nelle cinquantuno (agli Stati dal 1964 si aggiunge nella circostanza il Distretto di Columbia) circoscrizioni e conseguentemente al voto di tutti i cinquecentotrentotto Electors sono il Democratico e il Repubblicano.
Asinelli ed Elefantini a parte, alle ore 0,45 del 6 maggio la situazione era la seguente:
Constitution Party, tredici Stati più sette nei quali è possibile il write-in (scrivere cioè sulla scheda il nome di un candidato non già nella stessa esplicitato) per centoventisei più cinquantanove Elettori;
Party for Socialism and Liberation, quattro Stati diciamo così normali più nove White-in, ripeto, per ventitre più settanta;
Robert Kennedy jr, nove più sette per centoquattordici più sessanta;
Cornell West, sei più cinque uguale a trentanove più cinquantanove;
Green Party, ventidue più otto, cioè duecentosessanta più sessantadue;
Libertarian Party, trentotto più cinque pari a trecento ottantaquattro più cinquanta Electors.

Occorre ricordare che gli Electors sono distribuiti tra gli Stati proporzionalmente al numero degli abitanti quali risultano nei Censimenti decennali nell’anno con finale zero (il primo nel 1790, l’ultimo nel 2020 ed il prossimo nel 2030) ed è questo il motivo per il quale, per esempio, i cinque Stati write-in (fra loro evidentemente uno o più membri dell’Unione elettoralmente ‘pesanti’) contano un maggior numero di Electors dei sei, per così dire, ‘normali’.

6 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/vote29195638-voting-booth-file-full-169.jpg 900 1600 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-06 16:34:562024-05-06 16:34:58‘Ballott access’

In a five way race

Maggio 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Sondaggio su base nazionale (con tutti i limiti del caso perché è ai singoli Stati che occorre guardare) datato 5 maggio di ABC News/Ipsos.
Considerando solo Joe Biden e Donald Trump, il primo prevale con il quarantanove al quarantacinque per cento delle intenzioni di voto generali.
Un distacco notevole che si riduce (quarantasei a quarantacinque) se si tiene conto solo degli elettori registrati e svanisce eccome se – correttamente visto che i candidati sono più di due – si considerano anche Robert Kennedy jr, Cornell West e Jill Stein.
Questa la vera (attenzione, un sondaggio non è assolutamente la Bibbia!) graduatoria in a five way race:
Trump quarantadue
Biden quaranta
Kennedy dodici
West due
Stein uno.

6 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/trump-2024-flags.jpg 514 744 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-06 11:54:312024-05-06 06:54:57In a five way race

Wisconsin: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Maggio 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1848: Democratico (Cass)
1852: Democratico (Pierce)
1856: Democratico (Buchanan)
1860: Repubblicano (Lincoln)
1864: Repubblicano (Lincoln)
1868: Repubblicano (Grant)
1872: Repubblicano (Grant)
1876: Repubblicano (Hayes)
1880: Repubblicano (Garfield)
1884: Repubblicano (Blaine)
1888: Repubblicano (B. Harrison)
1892: Democratico (Cleveland)
1896: Repubblicano (McKinley)
1900: Repubblicano (McKinley)
1904: Repubblicano (T. Roosevelt)
1908: Repubblicano (Taft)
1912: Democratico (Wilson)
1916: Repubblicano (Hughes)
1920: Repubblicano (Harding)
1924: Progressive (La Follette)
1928: Repubblicano (Hoover)
1932: Democratico (F.D. Roosevelt)
1936: Democratico (F.D. Roosevelt)
1940: Democratico (F.D. Roosevelt)
1944: Repubblicano (Dewey)
1948: Democratico (Truman)
1952: Repubblicano (Eisenhower)
1956: Repubblicano (Eisenhower)
1960: Repubblicano (Nixon)
1964: Democratico (Johnson)
1968: Repubblicano (Nixon)
1972: Repubblicano (Nixon)
1976: Democratico (Carter)
1980: Repubblicano (Reagan)
1984: Repubblicano (Reagan)
1988: Democratico (Dukakis)
1992: Democratico (B. Clinton)
1996: Democratico (B. Clinton)
2000: Democratico (Gore)
2004: Democratico (Kerry)
2008: Democratico (Obama)
2012: Democratico (Obama)
2016: Repubblicano (Trump)
2020; Democratico (Biden)

6 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/Wisconsin-IMG-jpg-e1560005192826-scaled.jpg 1440 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-06 11:51:342024-05-06 06:55:20Wisconsin: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Il Trump Team afferma che Minnesota e Virginia sono in gioco

Maggio 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Secondo NBC News: “Alti funzionari della campagna dell’ex presidente Donald Trump credono di poter inserire le roccaforti democratiche del Minnesota e della Virginia tra quelle conquistabili a novembre”Cosi hanno detto ai possibili sponsor a porte chiuse durante un ritiro del Comitato nazionale repubblicano sabato.

6 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/trump-2024-rrt.jpg 503 726 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-06 11:50:502024-05-06 06:56:05Il Trump Team afferma che Minnesota e Virginia sono in gioco

I Presidenti: Ulysses Grant

Maggio 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La scheda.
Nato nel 1822 a Point Pleasant (Ohio), divenne celebre come comandante dell’esercito nordista durante la Guerra di Secessione.
Candidato alla Presidenza per il partito repubblicano, vinse le elezioni del 1868 senza eccessive difficoltà.
Da Presidente proseguì l’opera di ricostruzione avviata dal predecessore, cercando in particolar modo di tutelare i neri.
Nel 1870 fu difatti ratificato il XV Emendamento, che vietava discriminazioni di voto in base alla razza: Grant ricorse anche all’esercito federale per garantire che l’Emendamento fosse rispettato, decretando inoltre lo scioglimento del Ku Klux Clan.
In secondo luogo, cercò di mantenere una politica di pace con le tribù indiane, per quanto con risultati altalenanti.
Sul fronte estero invece, vi furono attriti con la Gran Bretagna, accusata di aver spalleggiato le forze della Confederazione durante la Guerra di Secessione: Gran Bretagna da cui Grant riuscì tuttavia ad ottenere dei cospicui risarcimenti.
Rieletto per un secondo mandato, portò avanti una serie di riforme amministrative, nella fattispecie la riorganizzazione del Dipartimento di Giustizia e degli Interni.
Travolto da numerosi scandali, tentò invano nel 1880 una terza rielezione.
Ritiratosi a vita privata e ammalato di cancro, morì nel 1885 a Wilton (New York).

6 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/grants-featured-photo.jpg 429 644 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-06 11:49:582024-05-06 06:55:29I Presidenti: Ulysses Grant

Far prevalere il voto popolare a livello nazionale?

Maggio 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Occorre tornare su un tema già in altre occasioni affrontato.
Certo, per l’universo mondo, il fatto (per guardare solo alle Presidenziali del 2016) che Hillary Rodham Clinton abbia collezionato quasi tre milioni di voti in più di Donald Trump a livello Paese e non sieda a White House può sembrare addirittura inaccettabile.
infine, una negazione della Democrazia!
(Certamente, la constatazione che anche nelle tre altre circostanze che – a partire dal primo confronto democratici/repubblicani del 1856 – hanno visto accadere altrettanto, il vincente per suffragi popolari nazionali e poi perdente per Elettori – con l’iniziale maiuscola – sia stato sempre un Asinello alimenta notevolmente le lamentele di una ben identificata parte).
Gli Stati Uniti d’America – va sempre ricordato – sono una Repubblica Federale nella quale i singoli membri hanno specialissima considerazione e dignità.
(Si guardi, per dire, al numero dei Senatori di spettanza, due, uguale a prescindere da ogni considerazione che si appelli alla consistenza degli abitanti locali).
Il voto popolare conta quindi e pertanto esclusivamente negli Stati e chi appunto prevalga in questi termini in uno tra loro (con le eccezioni del Maine e del Nebraska) conquista tutta (non proporzionalmente al risultato conseguito) la delegazione dei predetti Elettori ai quali lo Stato ha diritto.
Questo perché il voto nella circostanza presidenziale non è ‘diretto’ ma mediato o di ‘secondo grado’ dato che l’inquilino della Executive Mansion viene in effetti nominato dai citati Elettori e non dagli elettori con la e minuscola.
Data la situazione, le campagne elettorali sono organizzate e condotte al fine di prevalere laddove è possibile lasciando praticamente perdere le situazioni locali non rimediabili.
Per esempio: i repubblicani praticamente evitano nella contingenza e oramai da decenni di fare propaganda politica in California o nel New York.
Tempo e denaro sprecati, altrimenti, essendo quei due Stati larghissimamente democratici.
Contenere colà la sconfitta non avrebbe senso perché perdere per milioni di voti o per uno soltanto lo Stato con capitale Sacramento o quello con la Grande Mela è la stessa cosa: si resta con un pugno di mosche in mano.
Peraltro, gli elettori repubblicani residenti colà non hanno motivazione alcuna per andare ai seggi sapendo che al massimo potrebbero contenere una sconfitta inevitabile.
Tutto assolutamente cambierebbe da questo basilare punto di vista se il voto popolare nazionale fosse decisivo.
Conterebbero eccome i suffragi dei citati repubblicani californiani o del New York e questo li spronerebbe al voto.
Farebbe propaganda nel Golden State o nello Stato con capitale Albany il Grand Old Party.
Una situazione, un mondo assolutamente diversi.
Chi ha detto, tornando al 2016, che Hillary Clinton avrebbe vinto quanto a voto popolare nazionale con regole del gioco e conseguenti atteggiamenti elettorali tanto diversi?

6 maggio 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/05/clinton_jpg_CROP_promo-xlarge2.jpg 842 1180 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-05-06 11:48:552024-05-06 06:55:37Far prevalere il voto popolare a livello nazionale?
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