Il New York Times dal proprio non certamente banale punto di vista: “Quando verrà scritta la storia delle elezioni del 2024, una delle immagini iconiche che la illustreranno sarà sicuramente la foto segnaletica scattata a Donald Trump dopo una delle sue quattro incriminazioni, mentre fissa la telecamera con il suo sguardo caratteristico.
Non è un’immagine di vergogna, ma di sfida, l’immagine di un uomo che sarebbe stato un criminale condannato prima del giorno delle elezioni e tuttavia, forse, di nuovo presidente degli Stati Uniti in seguito. A volte, tra tutte le urla di una campagna ad alto numero di ottani che si avvia verso le sue ultime due settimane, si perde quel semplice ma sconvolgente fatto. Per la prima volta nella sua storia l’America potrebbe inviare un criminale nello Studio Ovale e affidargli i codici nucleari. Ciò che una volta sarebbe stato automaticamente squalificante sembra rallentare appena Trump nella sua marcia di ritorno per un secondo mandato che, a suo dire, sarà dedicato alla ‘retribuzione’. Di tutti i diversi modi in cui il Trump ha capovolto le regole tradizionali della politica americana, questo potrebbe essere uno dei più sorprendenti. È sopravvissuto a più scandali di qualsiasi candidato presidenziale di un partito importante, per non parlare del presidente, nella vita della repubblica. Non solo è sopravvissuto, ma è prosperato. Li ha capovolti, trasformando le accuse contro di lui in un argomento a favore, presentandosi come una vittima seriale piuttosto che come un violatore seriale”.
20 ottobre 2024