USA al voto tra veleni e tensioni
Gli Stati Uniti vanno alle urne in un clima tesissimo, con lo spettro di incidenti e rivolte. Alla vigilia del voto, le autorità hanno messo in atto misure eccezionali a tutti i livelli per rafforzare la sicurezza degli addetti alle elezioni e delle schede elettorali. L’FBI ha istituito un posto di comando nazionale a Washington per monitorare le minacce 24 ore su 24 per tutta la settimana. In Nevada, nello Stato di Washington e in Oregon è stato mobilitato un contingente della Guardia Nazionale per contribuire a garantire una “giornata elettorale sicura e senza problemi”. Secondo il Pentagono, almeno 17 Stati hanno messo in allerta diverse centinaia di soldati. “Voglio essere sicuro che siamo pronti a rispondere a qualsiasi ulteriore disordine civile”, ha spiegato Jay Inslee, governatore democratico dello Stato di Washington, dove la scorsa settimana sono state date alle fiamme le urne per il voto per corrispondenza. Incidenti sono peraltro stati segnalati anche in Oregon e Arizona, dove sono state avviate indagini. Runbeck Election Services, una società specializzata in tecnologie per la sicurezza elettorale, ha confermato all’agenzia stampa AFP che alcuni dei circa 100000 seggi elettorali del Paese saranno dotati di pulsanti per le chiamate di emergenza. Il livello di allerta è ancora più alto negli Stati chiave, quelli decisivi per la vittoria finale. In Arizona, lo swing state del sud-ovest, la sede elettorale della contea più popolosa è stata trasformata in una fortezza: l’edificio è stato dotato di metal detector, dei droni pattuglieranno il cielo e dei cecchini saranno posizionati sui tetti. In Pennsylvania, anche se “è impossibile prepararsi a ogni possibile scenario”, le autorità hanno dichiarato di aver aumentato la sicurezza “a ogni livello” e di aver predisposto una “sorveglianza 24 ore su 24”, secondo un portavoce dello Stato. E poiché Donald Trump ha ripetutamente affermato che l’unico modo in cui potrebbe perdere sarebbe se l’altra parte truccasse i risultati, la sicurezza sarà rafforzata ben oltre il giorno delle votazioni. Sono già oltre 78 milioni gli elettori che hanno espresso il loro voto anticipato nelle elezioni americane, quasi la metà di quelli che votarono complessivamente all’election day nel 2020 (158 milioni). È il dato della Election Lab at the University of Florida.
5 novembre 2024

