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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Il dibattito del 15 marzo

Marzo 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il 15 marzo, a Phoenix, Arizona, dopo il mini Super Tuesday del 10 e prima delle consultazioni in programma il 17 (Florida, Illinois e Ohio inclusi) avrà luogo il prossimo dibattito tra i candidati democratici alla nomination democratica 2020.
Il criterio selettivo scelto dal Democratic National Committee permette esclusivamente a Joe Biden e Bernie Sanders di partecipare.
Si richiede infatti che i contendenti abbiano conquistato almeno il venti per cento dei delegati finora in gioco.
Questo evidentemente esclude Tulsi Gabbard, l’unica altra candidata in competizione.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-09 20:02:412020-03-09 20:02:41Il dibattito del 15 marzo

Il numero dei delegati alla Convention democratica 2020 Stato per Stato

Marzo 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il numero dei delegati (in totale 3979 ai quali si aggiungono i 771 superdelegati e pertanto 4750) alla Convention democratica 2020 come diviso Stato per Stato è il risultato di una determinazione del Democratic National Committee basata su una formula che considera
– il voto popolare a favore del partito nelle ultime tre consultazioni presidenziali
– il numero dei Grandi Elettori ai quali ha diritto
– la data nella quale la votazione è programmata.
Gli Stati che su queste basi hanno fino a venticinque delegati, super compresi, sono
– North Dakota e Wyoming, diciotto
– Alaska, diciannove
– South Dakota, ventuno
– Vermont, ventiquattro
– Idaho e Montana, venticinque.
Quelli che al contrario ne hanno oltre duecentocinquanta sono
– Texas, duecentosessantuno
– New York, trecentoventi
– California, quattrocentonovantaquattro.
Guardando a questi numeri, si può notare che gli Stati con il minor numero di delegati sono
– quelli (non tutti) nei quali vincono normalmente i repubblicani
– che il New York sarebbe dietro al Texas se il criterio fosse esclusivamente quello della consistenza della popolazione.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-09 19:54:192020-03-09 19:54:19Il numero dei delegati alla Convention democratica 2020 Stato per Stato

Cory Booker per Biden

Marzo 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La vecchia battuta è “Tutti corrono in soccorso del vincitore”.
E in effetti, da quando ha vinto dieci dei quattordici Stati in ballo nel Super Tuesday, un numero davvero importante di uomini politici democratici dei più diversi livelli si sono dichiarati sostenitori dell’ex Vice Presidente di Obama Joe Biden.
Fra gli altri – da segnalare perché a sua volta in corsa per la nomination fino a non molto tempo fa – il Senatore del New Jersey Cory Booker.
Da rimarcare che si tratta di un importante uomo politico di colore e che, Jesse Jackson a parte, praticamente tutti i neri di peso di sono dichiarati sostenitori di Biden avversando Sanders.
Cosa che conterà e non poco.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-09 18:27:072020-03-09 18:27:07Cory Booker per Biden

Sen. Kamala Harris per Biden. Rev. Jesse Jackson per Sanders

Marzo 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Davvero significativi gli endorsement dichiarati domenica, due giorni prima del ‘mini’ (sei gli Stati chiamati al voto) Super Tuesday, a favore dei due candidati democratici.
La Senatrice Kamala Harris (fino a non poi molto tempo fa personalmente in corsa) si è palesata sostenitrice di Joe Biden.
Il Reverendo Jesse Jackson (protagonista di antiche e gloriose battaglie nelle Primarie degli anni Ottanta) pro Bernie Sanders.
Nel mentre però la posizione delle Senatrice californiana rientra del tutto nell’operazione che sta portando avanti con successo l’establishment del partito dell’Asino per tenere a bada il candidato ‘socialista’, particolarmente importante la mossa del primo ‘colored’ storicamente capace di affermarsi in alcune delle Primarie dei suoi tempi.
Importante soprattutto ove si consideri che finora l’elettorato nero tutto o quasi aveva seguito Biden in questo confortato dalle dichiarazioni a suo sostegno di un notevole numero di esponenti politici di colore, primo fra tutti Jim Clyburn.
Vedremo se e quale effetto tale endorsement avrà.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-09 12:59:022020-03-09 12:59:02Sen. Kamala Harris per Biden. Rev. Jesse Jackson per Sanders

I precedenti quanto alle Primarie del 10 marzo

Marzo 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dal 2000 al 2016, i risultati delle Primarie democratiche tenute nei sei Stati chiamati al voto martedì 10 marzo.
Nell’ordine, 2000, 2004, 2008, 2016 ricordando che nel 2012, Obama incumbent, non hanno avuto storia nessuno avendo seriamente sfidato il Presidente in carica,
– Idaho: Gore, Kerry, Obama, Sanders
– Michigan: Gore, Kerry, Clinton, Sanders
– Mississippi: Gore, Kerry, Obama, Clinton
– Missouri: Gore, Kerry, Obama, Clinton
– North Dakota: Gore, Kerry, Obama, Sanders
– Washington: Gore, Kerry, Obama, Sanders.
A ben guardare, Barack Obama escluso, tutti candidati alla fine perdenti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-08 18:55:412020-03-08 18:55:41I precedenti quanto alle Primarie del 10 marzo

L’importanza del Michigan

Marzo 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Avrebbe dovuto suonare come un campanello d’allarme per Hillary Rodham Clinton il risultato delle Primarie in Michigan dell’8 marzo 2016.
L’inaspettata sconfitta nella circostanza ad opera del Senatore del Vermont Bernie Sanders indicava quali fossero le sue difficoltà tra i ‘White Working-class voters’ che si sarebbero dimostrati poi decisivi anche il successivo novembre facendo vincere a Donald Trump lo Stato per pochissimi voti (pari allo zero ventitre per cento).
Vedremo il 10 marzo prossimo come e in qual modo si esprimeranno i democratici dello Stato con capitale Lansing.
Vedremo soprattutto se, malgrado l’evolversi per lui negativo della situazione e i sondaggi impietosi, Sanders prevarrà.
Non dovesse farcela, Biden si avvantaggerebbe ulteriormente nella corsa alla nomination, forse in modo decisivo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-08 18:41:562020-03-08 18:41:56L’importanza del Michigan

Ipotesi “Teddy 2”?

Marzo 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Guardando al passato, viene da chiedersi se – dovesse Bernie Sanders essere nuovamente respinto alla Convention – sia possibile la riedizione di quanto occorso nel 1912.
Nella ora ricordata circostanza, l’ex Capo dello Stato Theodore Roosevelt – sconfitto al ballottaggio dall’uscente suo successore William Taft – uscì dal partito (era il repubblicano, allora), fondò un nuovo movimento politico e si candidò da terzo incomodo causando sì la sconfitta del rivale ma anche quella del Grand Old Party visto che Presidente divenne il dem Woodrow Wilson.
Ipotizzabile una uscita ‘stile Teddy’ del Senatore del Vermont?

Ciò detto esclusivamente per prendere in esame ogni e qualsiasi anche improbabile ipotesi, resta da chiedersi (cosa che certamente verrà fatta attraverso apposite rilevazioni) se gli elettori schierati nelle Primarie dalla parte di Sanders saranno a novembre disponibili a votare Biden.
E in quale misura?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-08 14:52:152020-03-08 14:52:15Ipotesi “Teddy 2”?

La svolta? È dovuta a Jim Clyburn

Marzo 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Possiamo concordare con quel buon conoscitore del partito democratico che è James Carville quando afferma che la svolta favorevole a Joe Biden è stata l’appoggio che gli ha concesso alla vigilia del voto in South Carolina Jim Clyburn?
Certo!
Dopo – ma solamente dopo! – i battuti nella circostanza (Klobuchar e Buttigieg) sono venuti a loro volta a più miti consigli e si sono accodati contribuendo alla davvero notevole affermazione dell’ex Vice Presidente nel Super Tuesday.
Clyburn – ricordiamolo, il nero che ricopre a Washington il massimo ruolo (è il Whip del partito dell’Asino alla Camera) – siede molto onorevolmente al Congresso da tempo immemorabile e con il suo endorsement ha schierato dalla parte di un fino a quel momento vacillante Biden quella importante fascia dell’elettorato dem che Bernie Sanders non riesce assolutamente a conquistare.
Averne!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-07 19:48:242020-03-07 19:48:24La svolta? È dovuta a Jim Clyburn

13 luglio 1787, 14 febbraio 1912, 21 agosto 1959

Marzo 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il 13 luglio del 1787 – ulteriore dimostrazione, se ve ne fosse bisogno, della incredibile lungimiranza dei Founding Fathers – il Confederation Congress riunito a Philadelphia approva la Northwest Ordinance.
Considerando i convenuti i territori del West non alla stregua di possibili colonie ma futura parte integrante del Paese, l’Ordinanza detta le regole e stabilisce le fasi dei successivi adempimenti necessari perché le terre al momento fuori dai pressoché neonati USA entrino col tempo a farne parte.
I ‘Territori non incorporati’ mano mano sorgenti dovevano inizialmente essere retti da un Governatore e da Giudici nominati dal Congresso stesso.
Una volta raggiunta una popolazione costituita da almeno cinquemila abitanti maschi adulti gli era consentito eleggere un Parlamento peraltro con poteri alquanto limitati.
Arrivato che fosse un Territorio ad una popolazione di sessantamila unità avrebbe potuto candidarsi come Stato.
Differenti le singole avventure (l’Alabama in soli due anni percorse l’intero iter mentre, per esempio, le Hawaii dovettero aspettare oltre cinquant’anni e lo Utah, per via della poligamia, quarantasei).
Particolare il periodo nel quale per mantenere l’equilibrio quanto a favorevoli o contrari allo schiavismo, i nuovi Stati venivano ammessi comunque in numero pari.
Due le successive date da ricordare:
– il 14 febbraio del 1912, quando l’Arizona, ultimo territorio degli Stati Uniti continentali (l’Alaska è geograficamente a parte), è ammessa nell’Unione quale quarantottesimo Stato
– il 21 agosto 1959, allorquando altrettanto avviene per le Hawaii, la cinquantesima Stella.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-07 18:30:402020-03-07 18:30:4013 luglio 1787, 14 febbraio 1912, 21 agosto 1959

Missouri

Marzo 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Terzo in ordine – tra gli Stati chiamati al voto il 10 marzo – quanto al numero degli eleggibili (sessantotto ai quali vanno aggiunti i Superdelegati) il Missouri.
Netto colà il vantaggio attribuito dai sondaggi al front runner Joe Biden sul contendente Bernie Sanders.
Quarantasette per cento a trentotto nella media.
Così andando le cose, altra carne al fuoco dell’ex Vice Presidente fino a venerdì 28 febbraio dato per spacciato.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-07 13:14:432020-03-07 13:14:43Missouri
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