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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

La Georgia rinvia le Primarie

Marzo 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dopo la Louisiana, a causa ovviamente del Coronavirus, anche lo Stato della Georgia ha spostato in avanti le Primarie colà originariamente in programma il 24 marzo.
Avranno luogo e svolgimento il 19 di maggio.
Altri Stati stanno prendendo in considerazione procrastinazioni in particolare di locali Convention per la medesima ragione.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-16 17:25:282020-03-16 17:25:28La Georgia rinvia le Primarie

Il Coronavirus domina il dibattito Biden/Sanders

Marzo 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Chi mai avrebbe ipotizzato anche relativamente pochi giorni fa che l’undicesimo (e a questo punto probabilmente ultimo) dibattito tra i candidati democratici alla nomination 2020 (restati in corsa solo Joe Biden e Bernie Sanders) avrebbe trattato in modo del tutto prevalente di Coronavirus sostenendo all’unisono naturalmente i due l’inadeguatezza del Presidente?
Discusso dei comportamenti da avere al riguardo?
Di quello che farebbero per affrontare l’epidemia e le sue conseguenze economiche e sociali se a White House?
Altresì, se davvero la radicale riforma sanitaria sempre proposta dal Senatore del Vermont (“La gente chiede risultati, non rivoluzioni”, l’efficace monito di Biden) porterebbe veri benefici in una cotale situazione come l’ex Vice Presidente ovviamente non ritiene?
In secondo piano se non annichiliti argomenti diversi.
Da segnalare però che Biden ha detto essere sua intenzione scegliere come candidata alla carica vicaria una donna e di volere nominare quando possibile una nera Giudice della Corte Suprema.
Non si vede come l’andamento del dibattito e il tema principalmente trattato possa permettere a Sanders di recuperare qualcosa in termine di delegati nel nuovo appuntamento elettorale in programma il giorno 17 marzo in Arizona, Florida, Illinois e Ohio.
Al momento (dati impietosi per il fino a sostanzialmente pochi giorni fa dato per vincente ‘socialista’), i numeri dicono
– Biden ottocento novanta eletti impegnati a sostenerlo a luglio a Milwaukee nella Convention
– Sanders settecentotrentasei.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-16 13:17:382020-03-16 13:17:38Il Coronavirus domina il dibattito Biden/Sanders

La California allora, la California oggi

Marzo 16, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Un esempio preciso delle mutate situazioni geopolitiche negli Stati Uniti è dato da un notevole film con Clint Eastwood datato 1993 la cui sceneggiatura di ferro Jeff Maguire aveva scritto come ovvio in precedenza.
Si tratta di ‘Nel centro del mirino’ (‘In the Line of Fire’).
Nel finale, il Presidente – che sarà di lì a poco oggetto di un attentato naturalmente sventato dall’eroico (ci mancherebbe altro) agente interpretato da Eastwood – è in California per un ultimo incontro elettorale pochi giorni prima delle elezioni.
In California – viene detto e ripetuto – perché il Golden State viene dato dai sondaggi in bilico, contendibile.
Ecco, era in effetti possibile in quei primissimi anni Novanta, non più in competizione Ronald Reagan, pensare allo Stato con capitale Sacramento come a un terreno di lotta.
Oggi non da oggi, a nessun sceneggiatore verrebbe in mente di ambientare il finale di una consimile vicenda in California.
Il perché?
Dal 1992, con sempre maggiore facilità e distacco in termini di voti popolari, quello Stato si esprime a favore del candidato democratico, chiunque sia.
Da oltre due decadi praticamente inutile a un aspirante repubblicano fare propaganda colà.
Meglio, nel caso di un testa a testa odierno, situare la conclusione, che so?, in Pennsylvania, in Florida…
Comunque in uno degli ‘Swing States’ ricchi di ‘Swing Voters’.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-16 11:58:302020-03-16 11:58:30La California allora, la California oggi

Gli indipendenti (ritenendo tale Bernie Sanders)

Marzo 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nella lunga storia delle elezioni presidenziali americane, pochi – tra quelli comunque memorabili e trascurando le mille e mille pretese per così dire folkloristiche – gli indipendenti, davvero tali, candidati alla Executive Mansion.
Indipendenti in quanto autonomi rispetto ai movimenti politici di volta in volta dominanti e comunque non espressi da partiti e istanze minori.
O, invece, di contro, in corsa per la bisogna e cioè per la nomination in un ambito rispetto alle cui posizioni sono sostanzialmente estranei.
George Washington escluso (il Padre della Patria è stato il solo ‘vero’ indipendente a vincere e per due volte)…
come detto, da non considerare i tentativi di esponenti (spesso riciclati) di improvvisate cordate e coordinate…
nel Novecento, effettivamente indipendenti nel primo senso e per quanto nelle relative circostanze abbiano a volte messo insieme un improvvisato movimento a sostegno, vanno considerati
– Teddy Roosevelt nel 1912
– Henry Wallace nel 1948
– George Wallace nel 1968
– John Anderson nel 1980
– Ross Perot nel 1992
Roosevelt (l’unico capace, pur perdendo, di riscuotere uno storico risultato in termini di voti popolari e di Grandi Elettori) e Anderson usciti dal Grand Old Party dopo avere perso la nomination…
I due Wallace (su posizioni diametralmente opposte) dal partito democratico nel corso della campagna…
Perot nell’occasione citata senza nessuna, neppure neonata (il suo Reform Party lo affiancherà nel 1996), formazione.
Quanto agli indipendenti che, come Bernie Sanders nel 2016 ed oggi, hanno cercato di scardinare le resistenze degli establishment partitici per ottenerne il sostegno, da ricordare il Robert La Follette del 1912 battuto alla Convention tra i repubblicani (si candiderà poi come ‘progressista’ nel 1924)
e – lo considero tale io non credo trovando consensi – nelle fila dell’Asino, il Jesse Jackson anni Ottanta.
A ben vedere, sulla stessa strada tra i GOP il ‘libertariano’ (al punto di candidarsi una volta alla Casa Bianca proprio per il Libertarian Party) Ron Paul.
È – come indicato – un indipendente ‘vero’ in qualche modo in casa d’altri Bernie Sanders.
Tutta la sua carriera politica, tutte le sue idee nonché gli attuali comportamenti lo dimostrano.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-15 18:27:592020-03-15 18:27:59Gli indipendenti (ritenendo tale Bernie Sanders)

Dibattito a Washington e non a Phoenix

Marzo 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

L’undicesimo dibattito ufficiale tra i candidati democratici alla nomination è confermato in programma il 15 marzo.
Peraltro, per via del Coronavirus e della necessità di limitare gli spostamenti, non si terrà come previsto a Phoenix, in Arizona.
Avrà invece svolgimento – come comunicato dal Democratic National Committee – a Washington.
Ricordiamo che gli unici due candidati ammessi (non i soli in competizione visto che Tulsi Gabbard non si è ritirata) sono il front runner Joe Biden e il Senatore del Vermont Bernie Sanders.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-15 12:22:042020-03-15 12:22:04Dibattito a Washington e non a Phoenix

Lo spazio per un terzo candidato ‘progressista’

Marzo 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Donald Trump farebbe di certo salti di gioia.
Intendo, se nella situazione venutasi a creare in campo democratico – con Joe Biden (espressione dell’establishment e per i radicali della conservazione) in testa e Bernie Sanders, per la seconda volta avversato dai pezzi grossi del partito, contrapposti – qualcuno pensasse di candidarsi ‘a sinistra’ sfruttando lo spazio indubbiamente colà esistente, come il seguito del Senatore del Vermont dimostra.
Il medesimo Sanders?
Più facilmente, un indipendente.
O, meglio, un uomo capace di mettersi alla testa di un terzo partito creato per la bisogna, alla stregua di un Robert La Follette 1924 più che di un Teddy Roosevelt 1912.
Di un ‘Progressive Party’ quindi.
Per perdere sapendo benissimo di non avere chance?
Per far perdere i democratici?
Per rappresentare un’idea e nel caso nuove istanze?
Ipotesi…
Scenari…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-15 12:20:552020-03-15 12:20:55Lo spazio per un terzo candidato ‘progressista’

‘Never Biden’

Marzo 15, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

2008, non pochi repubblicani duri e puri non si riconoscono in John McCain (le cui posizioni in tema di aborto e altre istanze che ritengono eticamente non negoziabili aborrono) e in sede di elezioni generali si astengono preferendo quella che definiscono “la traversata del deserto” all’arrivo a White House di un repubblicano che giudicano lontano se non avverso.
Anche per questo, Barack Obama prevale.
Già nella percezione di molti boicottato a favore di Hillary Clinton dall’establishment democratico nel 2016, oggi nuovamente avversato (la regia che ha governato gli endorsement dei rivali usciti di scena è certamente partitica) per le sue posizioni estreme, Bernie Sanders può contare (e vedremo se e come) su una parte dei suoi elettori (‘Never Biden’ il motto che li unisce) decisi ad astenersi il prossimo 3 novembre.
Un sondaggio condotto tra i seguaci del ‘socialista’ al riguardo nel Michigan il 10 marzo scorso ha rilevato che per all’incirca il quaranta per cento non voterebbero Joe Biden.
Il 15, a Phoenix, in Arizona, il prossimo dibattito, il primo tra i due.
Sarà davvero interessante ascoltare Sanders e comprendere le ragioni del suo mancato ritiro.
Arriverà a spronare i ‘Never Biden’?
Difficile lo faccia esplicitamente ma c’è modo e modo di opporsi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-15 11:58:092020-03-15 11:58:09‘Never Biden’

La Louisiana pospone le Primarie

Marzo 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

In calendario il prossimo 4 aprile, causa Coronavirus, le Primarie della Louisiana sono state spostate al 20 giugno.
Le leggi statali di Baton Rouge consentono interventi del genere in caso di emergenze o calamità.
La decisione è stata comunicata dal locale Segretario di Stato.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-14 15:19:072020-03-14 15:19:07La Louisiana pospone le Primarie

Donald Trump dichiara lo stato d’emergenza

Marzo 14, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il Presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per far fronte alla rapida diffusione del coronavirus negli Stati Uniti.
Una decisione che permetterebbe di accantonare 50 miliardi di dollari di risorse federali per sostenere la lotta al contagio.
L’annuncio fa seguito alla decisione di bloccare tutti gli arrivi dall’Europa Inghilterra esclusa e arriva dopo settimane in cui il Presidente è stato accusato di minimizzare la minaccia del Covid-19.
Trump ha esortato ogni Stato a creare dei centri di emergenza per gestire l’epidemia.
Il presidente ha anche dichiarato che il Governo sta collaborando con il settore privato per accelerare la produzione di tamponi e renderne disponibili fino a 5 milioni e reso noto di aver ordinato un grande numero di respiratori per la terapia intensiva.
Lo stesso Trump, nei giorni scorsi, è entrato in contatto con persone che successivamente sono risultate positive al coronavirus.
Incalzato dalle domande dei giornalisti ha affermato che “probabilmente” farà il test per il coronavirus “molto presto”.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-14 11:30:232020-03-14 11:30:23Donald Trump dichiara lo stato d’emergenza

23.000.000 di immigrati ammessi al voto

Marzo 13, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Secondo The Pew Research Center, quest’anno saranno ammessi al voto 23.000.000 di immigrati che ne hanno acquisito il diritto.
Un numero di neofiti mai raggiunto in precedenza.
7.500.000 gli Ispanici.
6.900.000 Asiatici.
4.800.000 Bianchi.
Teoricamente, in totale, all’incirca il 10 per cento dei votanti potenziali.
Di questi, almeno i due terzi vivono da oltre venti anni negli Stati Uniti e nel 63 per cento dei casi parlano inglese.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-13 17:05:352020-03-13 17:05:3523.000.000 di immigrati ammessi al voto
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