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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Conseguenze del Coronavirus sull’affluenza alle urne?

Marzo 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È l’Illinois l’unico Stato – tra quelli chiamati di recente (dopo lo scoppio dell’epidemia da Coronavirus) alle urne per le Primarie – nel quale non fosse contemplata la possibilità del voto anticipato o postale.
Ebbene, confrontando i dati 2020 relativi alla affluenza con i precedenti, nello Stato con capitale Springfield si constata in merito un calo del venticinque per cento.
Un dato davvero importante e significativo.
Ovviamente, al 3 novembre mancano la bellezza di oltre sette mesi e le cose (facciamo gli scongiuri) miglioreranno ma un eventuale contrazione di tale (o comunque importante) peso potrebbe influire sui risultati anche se è difficile pensare che il virus attacchi più i democratici che i repubblicani o viceversa.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-20 18:02:112020-03-20 18:02:11Conseguenze del Coronavirus sull’affluenza alle urne?

Anche il Connecticut posticipa

Marzo 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dal 28 aprile al 2 giugno.
Seguendo l’esempio di altri Stati, anche il Connecticut ha deciso di posticipare le Primarie causa Coronavirus.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-20 17:56:382020-03-20 17:56:38Anche il Connecticut posticipa

Millard Fillmore, ‘navi nere’, Giappone, necessità e fraintendimenti

Marzo 20, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

1852, Millard Fillmore – il successore del deceduto in carica Zachary Taylor del quale (come del resto del predecessore) si parla raramente ritenendolo poco interessante (errore grave!) – siede a White House.
Da qualche decennio, gli Stati Uniti cercano di aprire al commercio il Giappone.
Quando possibile, perfino inviando navi che battono falsamente bandiera olandese, l’Olanda essendo il solo Paese al quale fosse concesso intrattenere rapporti col Sol Levante utilizzando per la bisogna l’isola artificiale di Dejima.
Vuole Fillmore mettere fine all’impasse e ordina una spedizione navale, armata di tutto punto, che ottenga, arrivando in Giappone, l’agognata apertura.
Tre le navi (alle quali si aggiungerà una quarta a Canton) che partono dalla Virginia il 24 novembre del 1852.
(Per quanto il 2 novembre dello stesso anno venga eletto Capo dello Stato Franklin Pierce, resterà il nostro Millard nella Executive Mansion fino al successivo 4 marzo ed è comunque ai suoi ordini e seguendo le di lui direttive che la predetta spedizione parte, si muove e conclude).
Al comando, il Commodoro Matthew Calbraith Perry, reduce da mille vittoriose battaglie.
Lunga – naturalmente, dati i tempi e i mezzi – la navigazione di vascelli che, dal colore delle fiancate, saranno chiamati, certamente con riferimento alla loro pericolosità, ‘navi nere’.
Molte le soste lungo la via.
È l’8 luglio del 1853 il giorno dell’arrivo nella Baia di Tokyo (allora, di Edo).
Impossibile una efficace reazione da parte di una organizzazione militare e di una Marina decisamente meno equipaggiate quali quelle nipponiche dell’epoca con armamenti desueti.
Era latore il buon Commodoro di una lettera che intese – violando il locale diritto e il protocollo diplomatico – consegnare direttamente ai rappresentanti imperiali nella capitale.
Scriveva Fillmore (indirizzando il messaggio all’Imperatore che definiva “mio grande ed ottimo amico”):
“… il popolo americano pensa che se Vostra Maestà Imperiale decidesse di cambiare le antiche leggi in modo da consentire un libero commercio tra i due Paesi ne verrebbe grande beneficio a entrambi”.
Continuava elencando le richieste in merito e infine proponendo, ove un Trattato definitivo non fosse ritenuto possibile, un periodo di prova, provvisorio, concludendo con la frase:
“Gli Stati Uniti limitano spesso la validità dei loro Trattati con Stati esteri a qualche anno riservandosi di rinnovarli o no a loro piacimento”.
La ponderata e inevitabilmente cortese risposta spiegava che per quanto i mutamenti richiesti fossero “con la massima chiarezza vietati dalle leggi dei nostri imperiali antenati”, a motivo della constatata “necessità imperativa”, la Corte li avrebbe considerati in quanto “sembra che rimanere devoti ad antiche leggi sia da parte nostra un fraintendimento dello spirito del tempo”.
Vicenda – quella occorsa e qui narrata – vista con gli occhi del dopo, che annunciava un cambiamento epocale, la fine di una lunghissima epoca di isolamento.
Quindici anni ancora e nel 1868 verrà difatti a chiudersi l’epoca feudale giapponese, risalente addirittura al 1192, organizzata nello ‘Shogunato’.
Annunciava la fine, ho scritto.
Contribuiva fortemente a causarla, si potrebbe dire.
Morirà Fillmore nel marzo del 1874, oltre cinque anni dopo.
Mi chiedo se ritenesse o meno, e in quale misura, conseguenza dell’ordine da lui dettato nel 1852 a Perry il passaggio del Giappone dal Medio Evo alla modernità.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-20 13:57:592020-03-20 13:57:59Millard Fillmore, ‘navi nere’, Giappone, necessità e fraintendimenti

Tulsi Gabbard out!

Marzo 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

E adesso sono rimasti davvero in due.
Tulsi Gabbard – mai veramente in corsa e in fondo assurta all’onore delle cronache per essere la prima candidata a White House nata nelle Samoa e per avere avuto a che fare con gli artigli di Hillary Clinton – ha annunciato il proprio ritiro dalla corsa democratica alla nomination 2020.
Restano quindi Biden e Sanders con quest’ultimo che ha riprogrammato la campagna elettorale e sembra a sua volta pronto a deporre le armi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-19 19:12:262020-03-19 19:12:26Tulsi Gabbard out!

Gerald Ford come celebrato da Henry Kissinger e ricordando Bismarck

Marzo 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ecco le parole con le quali il suo Segretario di Stato Henry Kissinger iniziò l’elogio funebre nel giorno delle esequie di Gerald Ford:
“Secondo una antica tradizione, Dio salva l’umanità malgrado le sue numerose trasgressioni perché, in ogni periodo, ci sono dieci sole persone che, senza essere consapevoli del loro ruolo, riscattano il genere umano.
Gerald Ford era una di queste persone”.
Lo stesso Ford le cui capacità intellettuali tutti e a lungo hanno deriso.
Lo stesso Ford arrivato alla Casa Bianca dopo il dimissionario Richard Nixon senza mai avere aspirato alla Presidenza.
Per una serie di concatenate circostanze, unico Capo di Stato americano mai eletto né come tale né come Vice.
Ulteriore dimostrazione – visto quello che in poco tempo e gravato dalle conseguenze di scandali a lui assolutamente estranei ha fatto – di quanto avesse visto nel giusto ai suoi tempi Otto von Bismarck-Shoenahusen allorquando disse che “esiste una speciale Provvidenza Divina per i bambini, gli ubriachi, i matti e gli Stati Uniti d’America!”

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-19 16:54:382020-03-19 16:54:38Gerald Ford come celebrato da Henry Kissinger e ricordando Bismarck

Di Ciro II, di Thomas Jefferson, di Donald Trump

Marzo 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tratta tra l’altro con mano estremamente sapiente Henry Kissinger nel suo bellissimo e imperdibile ‘World Order’ (2014) di quanto la conoscenza della ‘Ciropedia’ di Senofonte abbia ispirato le idee e i comportamenti di Thomas Jefferson a proposito della libertà in campo religioso.
Non è d’altronde proprio il grande re persiano colui che nel 538 avanti Cristo, pienamente controllando Babilonia, aveva reso liberi gli Ebrei colà schiavi dando loro la possibilità di tornare in Patria e di riedificare il Tempio?
Parrà a molti strano, addirittura incredibile, ma al memorabile sovrano non pochi negli Stati Uniti paragonano oggi Donald Trump!
‘Vascello imperfetto’ per i suoi trascorsi certamente eticamente sindacabili, è l’attuale Presidente a detta di molti credenti, Evangelici in prima linea, lo strumento, il mezzo – quale Ciro II fu – attraverso il quale la religione e l’etica torneranno a prevalere.
Non ha forse – nomine determinanti per il futuro del Paese – scelto gli ‘uomini giusti’ (secondo i conservatori) per i due scranni della Corte Suprema liberatisi e per un gran numero di Giudici Federali?
Non pochi gli Stati USA nei quali il 3 novembre Trump potrà contare per questo su un determinante consenso.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-19 14:53:582020-03-19 14:53:58Di Ciro II, di Thomas Jefferson, di Donald Trump

3 febbraio, 17 marzo 2020: crudeltà del sistema Primarie

Marzo 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

I titoli.
Basta rileggere i titoli degli articoli e delle riflessioni pubblicati, messi in onda e in rete tra gli ultimi giorni di gennaio (prima del tradizionale via nell’Iowa della kermesse elettorale) e quelli immediatamente successivi alle consultazioni datate 17 marzo per avere conferma della crudeltà e ferocia del ‘sistema Primarie’, della travolgente giostra sadicamente creata nel tempo e oggi perfetta che illude e demolisce i presunti protagonisti, che crea e distrugge, senza guardare in faccia nessuno.
Certo, ricorderemo Bernie Sanders per le sue posizioni e proposte, ma soprattutto per avere dolorosamente fallito una seconda volta.
Ma avremo almeno lontana memoria dell’effimero Pete Buttigieg, il candidato dichiaratamente gay (la sola ragione per conservarne traccia?) per un paio di settimane sull’onda e subito travolto?
E delle Senatrici Kamala Harris, Amy Klobuchar ed Elizabeth Warren esposte e prima o poi macinate?
Per non parlare delle mille, trascorse e tramontate, figure di contorno.
Resteranno, è vero, Joe Biden e Michael Bloomberg.
Il primo perché improvvisamente risorto.
Il secondo?
Per sempre ci si chiederà su quali basi e con quali speranze l’ex Sindaco della Grande Mela sia entrato in campo all’unico scopo di fallire.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-19 13:35:512020-03-19 13:35:513 febbraio, 17 marzo 2020: crudeltà del sistema Primarie

Bill Weld prende atto e si ritira

Marzo 19, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Per quanto in verità non abbia mai avuto una minima chance di contrastare seriamente Donald Trump in vista della nomination 2020 del Grand Old Party, così come, sia pure raramente (non meritando il suo tentativo di più), ne abbiamo narrato le gesta dobbiamo oggi – a giochi fatti avendo il Presidente raggiunto la maggioranza assoluta dei delegati vincendo il 17 marzo – dare notizia del suo ritiro.
Parliamo di Bill Weld – già Governatore del Massachusetts nei Novanta in corsa nel 2016 quale running mate nel ticket del Libertarian Party – l’unico ipotetico sfidante del tycoon.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-19 13:34:272020-03-19 13:34:27Bill Weld prende atto e si ritira

Anche il Maryland sposta le Primarie

Marzo 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dopo Louisiana, Georgia, Kentucky e Ohio, anche il Maryland, causa Coronavirus, ha deciso di posticipare le Primarie in origine programmate il 28 aprile.
Si terranno il 2 giugno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-18 19:41:492020-03-18 19:41:49Anche il Maryland sposta le Primarie

Donald Trump certo della nomination

Marzo 18, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non che ci sia stato un momento nel quale si potesse dubitare in merito.
Ma, vincendo praticamente senza opposizione anche le Primarie repubblicane in programma martedì 17 marzo, Donald Trump ha raggiunto matematicamente la maggioranza assoluta dei delegati del Grand Old Party.
Sarà pertanto lui ad ottenere la designazione ufficiale 2020 del partito nella Convention agostana.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-03-18 19:40:192020-03-18 19:40:19Donald Trump certo della nomination
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