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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Oggi il Discorso sullo stato dell’Unione

Febbraio 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nel mentre le polemiche in casa democratica infuriano per via dei ritardi, malamente giustificati, con i quali i risultati del Caucus dell’Iowa vengono dati…
Nel mentre si attende per domani l’assoluzione dall’impeachment da parte del Senato di Donald Trump…
Oggi, 4 febbraio, il Presidente terrà l’atteso Discorso sullo stato dell’Unione.
L’ultimo del mandato, augurandosi ovviamente non sia l’ultimo in assoluto.
È Trump in un momento buono e le sue parole saranno certamente positive, sia riguardo ai trascorsi, sia guardando al futuro.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-04 14:51:182020-02-04 14:51:18Oggi il Discorso sullo stato dell’Unione

Partenza falsa: i dati ufficiali tardano

Febbraio 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sia come sia (le ipotesi in merito si sprecano), chiusi i seggi da parecchio tempo, i dati relativi al voto nel Caucus dall’Iowa non arrivano.
È una partenza falsa, come si dice.
Nel mentre, latitando i risultati ufficiali, sulla base dei riscontri a lui forniti dallo staff, Pete Buttigieg ci ha messo la faccia sostenendo di avere vinto.
Verificheremo presto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-04 14:50:242020-02-04 14:50:24Partenza falsa: i dati ufficiali tardano

Biden se eletto subito sotto Impeachment? Chi di spada ferisce…

Febbraio 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

L’uso della procedura di Impeachment nei confronti di Donald Trump da parte dei democratici (uso da molti ritenuto improprio) ha portato la Senatrice repubblicana dell’Iowa Joni Ernst a parlare – prendendo le mosse dall’Ucrainagate come visto dai sostenitori del Capo dello Stato – di un possibile analogo procedimento nei confronti di Joe Biden ove l’ex Vice Presidente fosse eletto il prossimo 3 novembre.
Chi di spada ferisce…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-04 14:48:542020-02-04 14:48:54Biden se eletto subito sotto Impeachment? Chi di spada ferisce…

Trump oltre il 97 per cento (tra i repubblicani)

Febbraio 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Scrutinato il novantaquattro per cento dei voti espressi in Iowa nel campo repubblicano, come previsto, Donald Trump vince davvero a valanga.
Supera il novantasette per cento mentre i rivali Bill Weld e Joe Walsh, nell’ordine e con numeri in assoluto assolutamente risibili, si fermano poco sopra l’uno.
Cattura – e sarà così praticamente ovunque – il tycoon tutti i quaranta delegati alla Convention del Grand Old Party in gioco.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-04 14:30:502020-02-04 14:30:50Trump oltre il 97 per cento (tra i repubblicani)

Iowa Caucus in casa repubblicana

Febbraio 4, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Praticamente senza storia (come sarà quest’anno: Donald Trump è senza veri avversari), il Caucus dell’Iowa in casa repubblicana nel 1984 (seconda candidatura di Ronald Reagan), nel 1992 (seconda di George Herbert Bush), nel 2004 (seconda di George Walker Bush).
Per il resto, non pochi risultati oggi – avendo dimenticato le circostanze e le contestualizzazioni – giudicabili ‘sorprendenti’.
Ricordandoli comunque tutti:
– per cominciare, nel 1980 George Herbert Bush sconfisse il dipoi incoronato Ronald Reagan
– nel 1988, Bob Dole batté nettamente lo stesso G. H. Bush (addirittura terzo dietro anche a Pat Robertson) alla fine candidato ed eletto
– nel 1996, ancora vincente Bob Dole questa volta ufficializzato nella Convention
– nel 2000, vittoria bene augurante del futuro Capo dello Stato G. W. Bush.
– nel 2008, addirittura quarto il futuro nominato John McCain preceduto dal vincente (e poi uscito di scena) Mike Huckabee, da Mitt Romney e da Fred Dalton Thompson
– nel 2012, ultimo risultato sorprendente, il futuro candidato ufficiale Mitt Romney è preceduto, sia pure di pochissimo, da Rick Santorum.
Abbiamo scritto “ultimo risultato sorprendente” a proposito del Santorum 2012 e con gli occhi di oggi potremmo dire altrettanto dell’esito relativo al 2016 visto che Donald Trump (poi nominato ed eletto) non vinse risultando, in lotta con Marco Rubio, secondo alle spalle di Ted Cruz.
Ma a quei tempi il Senatore del Texas era uno dei pretendenti più seri alla nomination.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-04 14:29:182020-02-04 14:29:18Iowa Caucus in casa repubblicana

Il voto dell’Iowa nelle Presidenziali

Febbraio 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ammesso nell’Unione nel 1846, lo Stato con capitale Des Moines ha votato per le cosiddette Presidenziali dal seguente 1848, pertanto in quarantatre occasioni.
Per quanto di recente abbia appoggiato con i suoi Grandi Elettori i candidati democratici, storicamente si è espresso ventinove volte per i repubblicani e quattordici per gli Asinelli.
In trentadue circostanze, chi ha vinto nell’Iowa ha conquistato White House.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-03 18:29:582020-02-03 18:29:58Il voto dell’Iowa nelle Presidenziali

Iowa, ancora

Febbraio 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nel 2016, nello Stato con capitale Des Moines, Hillary Clinton prevalse nei confronti di Bernie Sanders con uno scarto pari allo zero tre per cento.
È il margine più stretto tra democratici.
Tra i repubblicani, nel 2012, Rick Santorum regolò Mitt Romney addirittura per lo zero uno.
Al contrario, nel 1992, Tom Harkin – Senatore proprio dell’Iowa – ottenne localmente in campo dem un eccezionale settantasei e quattro.
Come tutti sanno, quell’anno, però, la nomination andò a Bill Clinton.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-03 18:27:352020-02-03 18:27:35Iowa, ancora

Iowa: contraddizioni elettorali

Febbraio 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nelle ultime dieci occasioni, nelle cosiddette Presidenziali, l’Iowa ha votato sei volte democratico e quattro repubblicano.
In otto di queste circostanze, il voto dello Stato con capitale Des Moines è andato al candidato poi effettivamente eletto.
Nel 2012, ha assegnato i sei Grandi Elettori ai quali ha diritto sulla base del Censimento del 2010 a Barack Obama.
Nell’ultima evenienza a Donald Trump.
Oggi, mentre tre dei suoi quattro Rappresentanti appartengono al partito democratico, i due Senatori sono repubblicani.
Dal 2016, il Governatore è del Grand Old Party così come la maggioranza nelle due Camere locali.
(‘Trifecta’, come si dice quando si verifica questa particolare situazione).
Dal 2007 al 2010, l’esatto contrario.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-03 15:20:512020-02-03 15:20:51Iowa: contraddizioni elettorali

Iowa: si fa presto a dire Caucus (negli USA altroché se si vota!)

Febbraio 3, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Eccoci al tanto atteso 3 febbraio 2020.
Eccoci al vero momento iniziale della campagna elettorale.
Il momento nel quale – finite le cosiddette ‘Primarie nascoste’ – si vota.
E, come tradizione vuole, il primo Stato chiamato ad esprimersi è l’Iowa.
Lo fa attraverso un assolutamente abituale Caucus.
Quarantuno (più otto ‘superdelegati’) i democratici da scegliere e inviare alla Convention che si terrà a luglio a Milwaukee.
Quaranta i repubblicani (votano anche loro, per quanto a giochi ampiamente giocati, essendo Donald Trump praticamente imbattibile in materia di nomination).
Considerato il fatto che in campo dem per ottenere la maggioranza assoluta e l’ufficializzazione della scelta occorrerà arrivare al controllo dei mille novecento novanta delegati, numericamente pochissimi i predetti quarantuno.
Psicologicamente importanti e molto.
Storicamente, perfino decisivi in non poche circostanze.
Caucus considerato nella sua grande importanza, va qui ricordato per capire come procedono le cose che quest’anno – così sarà per tutti gli altri Stati con varianti conseguenti a particolari scadenze di mandati congressuali o locali – i cittadini dello Stato con capitale Des Moines, oltre che il 3 novembre per i Grandi Elettori di loro spettanza, saranno altresì chiamati a votare per
– le Primarie relative ad ognuna delle elezioni successive che ora citiamo
– un Senatore federale
– i loro Rappresentanti federali
– il Senato statale
– la Camera statale
– i cinque componenti la locale Corte Suprema
– tre Giudici delle Corti d’Appello.
Negli Stati Uniti d’America si vota!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-03 11:01:142020-02-03 11:01:14Iowa: si fa presto a dire Caucus (negli USA altroché se si vota!)

Sanders e Yang: nessuna ‘seconda scelta’

Febbraio 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Si fanno sondaggi ad ogni riguardo ed anche relativamente alla cosiddetta ‘seconda scelta’.
Si cerca di sapere cioè quale altro candidato voterebbero i sostenitori dell’uno o dell’altro nel caso in cui il loro favorito non conquistasse la nomination.
Ebbene, mentre di norma ben il settantadue per cento degli elettori democratici interrogati si dichiara disponibile senza tema per votare un differente aspirante alla nomination, assai refrattari al riguardo si sono dimostrati i seguaci di Andrew Yang e di Bernie Sanders.
Oltre il quaranta per cento dei quali ha dichiarato
“O Andrew (o Bernie) o nessun altro!”

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-02-02 20:55:382020-02-02 20:55:38Sanders e Yang: nessuna ‘seconda scelta’
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