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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Buttigieg e il piano immigrazione

Dicembre 24, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Iowa: il Caucus è relativamente vicino.
Pete Buttigieg – come la maggior parte dei suoi competitors – è impegnato tra Des Moines e dintorni.
Ha colà il giovane Sindaco di South Bend illustrato il proprio piano per affrontare e cercare di risolvere il gravoso problema della immigrazione irregolare.
Rovesciando il tavolo e buttando a mare le politiche trumpiane, Buttigieg intende creare un percorso che porti gli 11 milioni di clandestini a palesarsi in vista di una regolarizzazione.
Verrebbe a tal fine istituito il ‘National Office of New Americans’.
Avrà tale iniziativa il conforto dell’elettorato?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-24 08:12:212019-12-24 08:12:21Buttigieg e il piano immigrazione

Ispanici, uomini e donne

Dicembre 23, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il voto ispanico: importantissimo in particolare in alcuni Stati (per dire, nella Florida molto spesso ballerina).
Ebbene, tutte le rilevazioni in merito dicono che intendono votare in maggioranza per i democratici.
Ma c’è una distinzione da fare.
E di non poco conto.
Le donne ispaniche sono maggiormente determinate rispetto agli uomini, invece più disponibili ad appoggiare il GOP.
Sarà pertanto importante vedere la effettiva partecipazione delle une e degli altri al voto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-23 18:40:592019-12-23 18:40:59Ispanici, uomini e donne

Trump rende onore a Tulsi Gabbard

Dicembre 23, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

‘Present’, ovvero “presente ma astenuto nella votazione”.
La Rappresentante Tulsi Gabbard, candidata alla nomination democratica per il 2020, si è astenuta (è stata ‘present’ nel senso indicato) nella votazione che ha portato la Camera a rinviare a giudizio Donald Trump.
La Signora ha motivato la propria determinazione spiegando che l’Impeachment è un provvedimento grave che deve essere condiviso e approvato non solamente da una singola parte e che personalmente, pur certamente non apprezzando Trump, non poteva votare a favore.
Per tale sua del tutto unica posizione, è stata pubblicamente ringraziata dal Presidente che le ha esternato rispetto (‘respect’).
Gabbard è un politico particolare già in contrasto con altri e in specie con Hillary Clinton all’interno del partito.
Ha il coraggio delle proprie opinioni per quanto minoritarie possano essere.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-23 12:36:212019-12-23 12:36:21Trump rende onore a Tulsi Gabbard

Chi preferisce chi

Dicembre 23, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Stando ai sondaggi, tra i candidati democratici alla nomination, Amy Klobuchar e Elizabeth Warren sarebbero le due personalità preferite dalle donne.
Bernie Sanders e Andrew Yang avrebbero dallo loro i giovani.
Pete Buttigieg e Joe Biden gli over sessanta bianchi.
Quanto al colore dei votanti, Biden è il preferito dai neri;
Warren avrebbe seguito tra i bianchi.
Sanders e Yang tra gli asiatici.
C’è da fidarsi di questi dati?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-23 12:35:172019-12-23 12:35:17Chi preferisce chi

Declino dell’Ohio quanto a Grandi Elettori

Dicembre 22, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

2016, Donald Trump vince il voto popolare in Ohio e conquista i diciotto Grandi Elettori ai quali lo Stato con capitale Columbus ha diritto.
Diciotto…
Una buona dotazione, per dire.
Ma in calo già nei confronti di poco tempo fa e maggiormente se si guarda a giorni lontani (ben oltre i venti e spesso sui venticinque/ventisei, i delegati nell’epoca rooseveltiana e non solo).

Ora – ben lo sappiamo – è l’Ohio in qualche modo la cartina di tornasole quanto alle elezioni presidenziali americane.
Dal dopoguerra, solo una volta (nel 1960) non ha votato per il vincitore (nella circostanza si espresse per Nixon).
Ci si batte a fondo per il Buckeye State per scaramanzia, quindi.

Ma certamente anche per il suo ‘peso’.
Che, con il diminuire, almeno percentualmente parlando, degli abitanti quali risultano dai Censimenti, va rendendolo meno appetibile.

Gli Stati tutti – e l’Ohio non può fare eccezione – hanno elettoralmente parlando una vita propria.
Nascono, fioriscono, declinano.
Non muoiono, ma possono avviarsi verso (e infine cadere in) un triste anonimato.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-22 09:47:582019-12-22 09:47:58Declino dell’Ohio quanto a Grandi Elettori

Avvicinandosi il 2020 e le cinquantanovesime Presidenziali

Dicembre 22, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Premesso che i due partiti da tempo protagonisti del confronto politico ed elettorale USA – Democratici e Repubblicani, ovviamente – si sfidano direttamente dalla campagna del 1856.

Che – l’indipendente Padre della Patria e primo Capo dello Stato George Washington a parte – solo tre altri movimenti politici hanno conquistato in precedenza lo scranno presidenziale:
il Federalista (un unico mandato tra il 1797 e il 1801)
il Democratico Repubblicano (sette consecutivi, dal 1801 al 1829)
il Whig (i quadrienni dal 1841 al 1845 e dal 1849 al 1853, peraltro prevalendo nelle due occasioni su candidati democratici).

Ecco i dati relativi a:

1 – I Democratici e la Casa Bianca
Quarantotto, dal 1828 al 2016, le volte che il Partito Democratico ha partecipato alle elezioni presidenziali.
Ventidue le circostanze nelle quali ha vinto.
Di seguito, i Presidenti dell’Asinello eletti:
Andrew Jackson
Martin Van Buren
James Polk
Franklin Pierce
James Buchanan
Grover Cleveland
Woodrow Wilson
Franklin Delano Roosevelt
Harry Truman
John Kennedy
Lyndon Johnson
Jimmy Carter
Bill Clinton
Barack Obama.
Ottantotto pertanto gli anni di permanenza a White House.

2 – I Repubblicani e le elezioni per la Casa Bianca

Quarantuno, dal 1856 (è stato fondato nel 1854) al 2016, le volte nelle quali il Grand Old Party ha presentato un proprio candidato alla Casa Bianca.
Ventiquattro le circostanze nelle quali ha vinto.
Novantasei, pertanto, al 20 gennaio 2021 (scadenza del mandato in corso), gli anni nei quali avrà occupato White House.
Questi i Presidenti GOP nell’ordine eletti:
Abraham Lincoln
Ulysses Grant
Rutherford Hayes
James Garfield
Benjamin Harrison
William McKinley
Theodore Roosevelt
William Taft
Warren Harding
Calvin Coolidge
Herbert Hoover
Dwight Eisenhower
Richard Nixon
Ronald Reagan
George Herbert Bush
George Walker Bush
Donald Trump
A loro vanno aggiunti perché subentrati – il primo a seguito della morte e il secondo a causa delle dimissioni del titolare e non poi direttamente eletti – Chester Arthur e Gerald Ford.
Un situazione particolare è quella riguardante Andrew Johnson, democratico succeduto a un repubblicano (Lincoln) essendone per un caso unico e irripetibile (un ticket formato nel 1864, a Guerra di Secessione in corso, da esponenti di entrambi i partiti, il repubblicano peraltro titolare) il Vice.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-22 08:40:162019-12-22 08:40:16Avvicinandosi il 2020 e le cinquantanovesime Presidenziali

Buttigieg sotto attacco

Dicembre 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ok, tutti contro Trump i sette protagonisti del sesto dibattito democratico.
Sei tra loro, però, avevano anche un altro obiettivo.
Interno: Pete Buttigieg.
Fatto è che il giovane Sindaco di South Bend viene considerato dai sondaggi il possibile vincitore del Caucus dell’Iowa in programma il 3 febbraio.
E occorre contenerlo.
Perché vincere con forte margine nello Stato con capitale Des Moines può dare il via a una fuga quanto a delegati.
E i competitori non possono consentirlo.
Contestazioni, quindi, a proposito di ogni e qualsiasi idea a posizione.
Buttigieg ha incassato bene e reagito.
Ma è solo l’inizio.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-21 18:07:062019-12-21 18:07:06Buttigieg sotto attacco

Vogliono Mike Pence? Argomentazioni

Dicembre 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La diffusissima ignoranza riguardo all’Impeachment e ai suoi possibili effetti porta a concludere che larga parte degli oppositori (non solamente tra la gente per così dire comune!) di Donald Trump sia convinta che una volta defenestrato il tycoon negli Stati Uniti si torni a votare per White House o, addirittura, subentri un democratico. (Hillary Rodham Clinton è arrivata in fondo seconda nel 2016, no?)
Così, naturalmente, non è.

Dovesse la procedura concludersi negativamente per l’attuale inquilino di White House, gli subentrerebbe Mike Pence, il Vice Presidente in carica.

Per di più, con una ‘aggravante’ (per gli avversari) che deriva dal disposto dell’Emendamento del 1951 (il XXII, noto perché limita il numero delle possibili elezioni) nella parte riguardante appunto il subentro del Vicario.
Afferma sostanzialmente il testo con valore costituzionale che un Vice subentrato nel corso del primo biennio di esercizio di mandato del Presidente che sostituisce può, giunto al termine del quadriennio, candidarsi, vincendo, personalmente una sola altra volta, mentre quello che prenda posto sullo scranno presidenziale nel secondo biennio, dovesse prevalere, potrà farlo di nuovo dopo.
Nel caso specifico – per chiarire definitivamente i fatti – se Mike Pence arrivasse alla poltrona, essendo per Trump la metà del mandato abbondantemente trascorsa, potrebbe riproporsi sia nel 2020 (e va bene) che, benché e per quanto nell’occasione vincente, nel 2024, cosa per il tycoon impossibile.
E battere alle elezioni un Vice Presidente subentrato e ricandidato è storicamente molto difficile.
Ecco i precedenti:
– Teddy Roosevelt (successore di William McKinley) vinse e bene nel 1904
– Calvin Coolidge (di Warren Harding) altrettanto facile nel 1924
– Harry Truman (di Franklin Delano Roosevelt) prevalse contro ogni attesa e pronostico nel 1948
– Lyndon Johnson (di John Kennedy) stravinse nel 1964
Unico sconfitto – peraltro essendo subentrato a Richard Nixon dopo il ‘Watergate’ in una temperie estremamente sfavorevole – Gerald Ford nel 1976.

Nota aggiuntiva
Il Vice Presidente degli Stati Uniti, per dettato costituzionale, se presente (viene per le eventuali necessità eletto un ‘Pro tempore’ che quando necessario lo sostituisca), guida i lavori del Senato essendo peraltro possibilitato al voto solo in caso di parità.
Unico naturale (come altrimenti?) limite alla conduzione, le sedute nelle quali la Camera Alta si interroghi e deliberi in merito alla destituzione del Presidente (o, del tutto ovviamente, del Vicario stesso).
In tali circostanze, è invariabilmente il Presidente della Corte Suprema a dirigere le udienze.
John Roberts – ultima annotazione in proposito – sarà pertanto il terzo ‘Chief’ a svolgere il compito.
Salmon Chase e William Rehnquist, i due predecessori.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-21 10:46:532019-12-21 10:46:53Vogliono Mike Pence? Argomentazioni

Tutti i record degli Harrison

Dicembre 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

William Henry Harrison è il primo Presidente degli Stati Uniti morto in carica (il 4 aprile 1841).
È altresì il Capo dello Stato USA rimasto in sella per il minor tempo
Solo trentuno giorni, dal 4 marzo 1841 al predetto 4 aprile successivo.
La moglie Anna Tuthill Harrison è (ovviamente?) la First Lady che abbia esercitato per il minor tempo – gli indicati trentuno dì – il ruolo.
Inoltre, in quel periodo, non mise mai piede alla Casa Bianca.
Il figlio dei due, John Scott Harrison, è l’unica persona che sia stata rampollo di un Presidente (il citato William) e padre di un altro, Benjamin.
Quest’ultimo fu eletto nel 1888 ottenendo più voti del rivale (Grover Cleveland) da parte dei Grandi Elettori ma meno voti popolari.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-21 10:44:352019-12-21 10:44:35Tutti i record degli Harrison

Sesto dibattito democratico

Dicembre 20, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Che dire se non che, capitando il sesto dibattito tra democratici nel giorno del voto camerale per il rinvio al giudizio del Senato di Trump, l’argomento del quale trattare era obbligato?
Tutti d’accordo?
Certo, ma con una particolare posizione presa da Andrew Yang.
“Guardate”, ha detto il candidato di origini taiwanesi e di particolare brillantezza, “che fermarsi a parlare solo di Impeachment non porta lontano.
Dobbiamo cercare la soluzione dei problemi politici e sociali ai quali non abbiamo dato risposta e che hanno portato la gente a votare Trump”.
Ha ragione.
Ma sarà ascoltato?
E quali le ‘sue’ risposte?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-12-20 19:00:002019-12-20 19:00:00Sesto dibattito democratico
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