Fondazione Italia Usa
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Staff
  • Eventi e news
  • Premio America
  • Elezioni USA
  • Amici della Fondazione
  • Come sostenerci
  • Master
  • Newsletter
  • Stati Uniti d’America
    • L’inno USA
    • Dichiarazione d’indipendenza
    • La costituzione USA
    • I presidenti USA
    • La geografia
    • La mappa degli USA
    • La storia
    • La cultura
    • Le istituzioni
    • L’economia
    • Bandiere
    • Dicono degli USA
  • Italiano
  • Menu Menu

La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

1812

Ottobre 28, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Si vota dal 30 ottobre al 2 dicembre.
Due le particolarità.
Per la prima volta, nel mentre il Paese è in armi (Guerra del 1812, come fu chiamata), per di più avendo a che fare con il nemico (gli Inglesi) sul terreno patrio.
Inoltre, contrapposto al Presidente uscente e in cerca di conferma James Madison non un Federalista (il Partito che era stato di Hamilton ed Adams è avviato sul viale del tramonto e appoggia nella circostanza un candidato non suo) ma un altro e dissidente Democratico Repubblicano, DeWitt Clinton, scelto dal New York in opposizione.
Undici gli Stati a favore di Madison.
Sette quelli conquistati dal secondo Clinton in corsa per la Presidenza (George, battuto in precedenza e per due volte Vice, era suo zio).
È comunque Madison il primo Capo dello Stato appartenente allo stesso partito del suo predecessore che, come lui (Jefferson), vince due elezioni.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-28 10:04:192019-10-28 10:04:191812

La morte di al Baghdadi favorisce Trump

Ottobre 28, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nella lunga storia degli Stati Uniti d’America non in molte occasioni il Nemico Pubblico numero Uno straniero è stato catturato o eliminato.
Certo, abbiamo in mente Osama bin Laden e Saddam Hussein…
Ma come dimenticare per dire che per mesi e mesi, nel 1916, l’esercito USA si era stabilito in Messico cercando Pancho Villa non riuscendo neppure ad intravederlo?
Venendo all’oggi, la morte di al Baghdadi deve essere vista come un notevole colpo a favore del Presidente Trump che può nella circostanza vantare l’efficienza dimostrata sul campo dalla sua amministrazione nella lotta al terrorismo internazionale.
Fa del resto parte delle prerogative del Presidente e non certamente degli sfidanti – che non governano – godere di affermazioni del genere.
Non dimenticando però che sullo stesso ricadono se del caso (si pensi a Jimmy Carter e alle vicende iraniane del 1979/1980) i fallimenti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-28 09:55:332019-10-28 09:55:33La morte di al Baghdadi favorisce Trump

Gregory Peck vs Ronald Reagan

Ottobre 27, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ben lo sappiamo: Ronald Reagan era un attore.
Governatore della California per i repubblicani, nel 1970 correva per un secondo mandato.
Per un minuto, parve che a sfidarlo i democratici proponessero nientemeno che Gregory Peck, un vero ‘divo’ di Hollywood.
La faccenda non andò in porto.
Ci si può chiedere quale sarebbe stata la Storia americana nel caso in cui la fama di Peck lo avesse portato a prevalere.
Reagan sarebbe poi comunque arrivato a White House?
Con i se…
Con i ma…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-27 11:20:152019-10-27 11:20:15Gregory Peck vs Ronald Reagan

1808

Ottobre 27, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Si vota dal 4 novembre al 7 dicembre.
Molti – siamo comunque ancora nell’ambito delle prime Elezioni – i primati.
I Federalisti candidano, perdendo, per la seconda volta consecutiva, Charles Cotesworth Pinckney.
(Era loro già accaduto proponendo John Adams, ma tutti allora – nelle prime due votazioni – sapevano che essendo in lizza George Washington, si lottava solo per il ruolo secondario).
Il Democratico Repubblicano James Madison, vincendo, è il primo esponente appartenente al partito del predecessore che riesca nell’impresa.
George Clinton è invece il primo Vice Presidente che esercita il mandato con due differenti capintesta visto che era già il vicario di Jefferson nel secondo quadriennio.
Lo stesso Clinton sarà poi nel 1812 il primo Vice a morire in carica.
Quanto a numeri e percentuali, Pinckney otterrà all’incirca la metà dei suffragi popolari di Madison essendo stato votato pressappoco dal trentadue per cento di quanti si sono recati alle urne contro il sessantaquattro del contendente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-27 11:19:062019-10-27 11:19:061808

2008: perché Hillary ha perso la nomination

Ottobre 26, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Primarie democratiche del 2008.
Hillary Clinton vince in California, in Texas e nel New York e perde la nomination!
Fossero state Primarie repubblicane avrebbe battuto Barack Obama.
Perché?
Per il differente sistema elettorale interno scelto.
I democratici usano attribuire i delegati alla Convention col proporzionale.
I repubblicani con il Winner takes all.
Nella circostanza, Obama, nei tre Stati indicati – quelli che assegnano il maggior numero di delegati – conquistò comunque il numero degli stessi che appunto proporzionalmente gli spettavano mentre se si fosse usato il metodo GOP non ne avrebbe preso nessuno!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-26 17:18:052019-10-26 17:18:052008: perché Hillary ha perso la nomination

First Lady in politica: la rivoluzione si chiama Hillary

Ottobre 26, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Fino al 1920, negli Stati Uniti d’America, le donne, a livello federale e quindi quanto alle Elezioni Presidenziali in primo luogo, non avevano diritto di voto.
Impossibile quindi, se non da parte di alcune ammirevoli visionarie (fra loro, Victoria Woodhull), aspirare alla Casa Bianca.
Non molte, tra le First Ladies in quei lunghi decenni susseguitesi quelle davvero memorabili.
Se del caso, comunque, non per avere assunto, salvo in qualche assai limitato frangente, posizioni politiche autonome.
La prima tra loro ammessa ad esercitare il conquistato diritto di voto fu, nello stesso 1920 ed essendo al momento la consorte del Candidato poi risultato vincente Warren Harding, Florence Kling.
Certo, il Novecento è anche da questo punto di vista ed ovviamente, tutt’altra cosa rispetto al precedente centennio e – soprattutto invero per la personalità e il nome (era una Roosevelt non solo per matrimonio) – grande prestigio ed influsso ebbe per lunghi decenni Eleanor Roosevelt.
Dobbiamo però venire addirittura agli anni Novanta del citato ventesimo secolo per finalmente incontrare una First Lady con i necessari attribuiti (possiamo dirlo!?).
In grado di affrontare davvero personalmente l’agone politico.
Possa essere piaciuta o meno, questa determinata e decisamente capace Signora è evidentemente Hillary Rodham Clinton.
E ben si sapeva di quale tempra fosse già prima dell’insediamento del marito Bill a White House.
Sarà Hillary a candidarsi nel 2000 al Senato nel New York e a vincere.
Sarà Hillary a proporsi serissimamente per la Presidenza (non avrebbe perso la nomination da Obama nel 2008 se il sistema scelto dai democratici per la conquista dei delegati alla Convention fosse stato il winner takes all) nel 2016.
Uscirà sconfitta dal repubblicano nella circostanza questa determinata e comunque encomiabile Signora ma avrà aperto finalmente una strada che certamente altre sapranno presto portare a compimento.
Chapeau!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-26 12:58:382019-10-26 12:58:38First Lady in politica: la rivoluzione si chiama Hillary

Michelle Obama e il New Hampshire

Ottobre 26, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Cosa succederebbe
– si sono chiesti alcuni giorni fa i sondaggisti della Franklin Pierce University – se tra i candidati democratici alla nomination in relazione alle Primarie del New Hampshire includessimo Michelle Obama?
Presto detto, l’ex First Lady si posizionerebbe immediatamente al primo posto.
Ecco i dati relativi:
Obama ventisei per cento
Warren e Biden venti
Sanders quindici
Uno scenario che ha al momento pochissime se non nulle probabilità di concretizzarsi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-26 12:56:592019-10-26 12:56:59Michelle Obama e il New Hampshire

1804

Ottobre 26, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La prima elezione svolta dopo l’approvazione del XII Emendamento.
La prima pertanto nella quale i partiti presentavano un ticket composto dal Candidato alla Presidenza e dal Running Mate.
La prima – essendo Washington un indipendente – nella quale un Presidente appartenente ad un movimento politico (nel caso, il Democratico Repubblicano) veniva confermato nel l’incarico.
In rotta il Partito Federalista (il cui fondatore Alexander Hamilton era stato ucciso in duello a luglio dal Vice in carica Aaron Burr), facile la vittoria dell’incumbent Thomas Jefferson.
Con lui, proprio in sostituzione di Burr, George Clinton.
Confermata nella circostanza la recente regola del Partito vincente di candidare un virginiano e un nuovaiorchese accoppiati.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-26 09:12:232019-10-26 09:12:231804

Tulsi Gabbard Commander in Chief?

Ottobre 25, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

C’è chi lascia (è recente l’annuncio di Tim Ryan).
E c’è chi rilancia.
Tulsi Gabbard – è di lei che parliamo – ha or ora dichiarato che intende concentrarsi solo sulla corsa alla Presidenza e che quindi non si ricandiderà alla Camera, rinunciando a difendere il seggio delle Hawaii che oggi occupa.
Militare di carriera quale è, nel comunicato al riguardo, Tulsi ha pertanto dichiarato che intende diventare il Commander in Chief americano.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-25 20:03:532019-10-25 20:03:53Tulsi Gabbard Commander in Chief?

Tim Ryan è out

Ottobre 25, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non poi tanto lentamente, le schiere dei candidati democratici alla nomination vanno perdendo pezzi.
Schiere, visto che in partenza gli aspiranti erano ventisei/ventisette.
È di ieri la notizia di una nuova defezione.
Il Rappresentante dell’Ohio Tim Ryan ha deciso di abbandonare la corsa e di concentrarsi invece sulla riconquista dello scranno alla Camera Bassa oggi occupato.
Auguri.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-25 18:04:522019-10-25 18:04:52Tim Ryan è out
Pagina 168 di 254«‹166167168169170›»
Search Search

CHI SIAMO

La Fondazione Italia USA è un’istituzione indipendente, non-profit e non-partisan, nata per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano.

CONTATTI

Via V. Veneto 108
00187 Roma, Italia

C.F. 97495210581

info @ italiausa.org

LINK UTILI

Contattaci

© Copyright -Fondazione Italia USA 2026, tutti i diritti riservati.Fondazione Italia USA è un marchio registrato. - powered by Enfold WordPress Theme
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a TikTok
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Art. 1 legge 3/2019
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto