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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

‘Dazi cinesi’

Febbraio 25, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il confronto faccia a faccia al quale da uomo d’affari è abituato.

Difficile da digerire per i politici tout court, è un tratto caratteristico di Donald Trump.

L’avversario affrontato senza storie ma ogni volta con l’intento di arrivare comunque a un accordo.

Certamente, un accordo più favorevole agli States.

Il vecchio Richard Nixon, nel dettare il suo ‘decalogo’ quanto all’esercizio della Presidenza, aveva scritto di qualcosa di analogo aggiungendo che il contendente non va però mai messo in una strada senza uscita.

‘The Donald’, lo sappiamo, ha molto a che dire in campo economico non la Cina.

Ha parlato schietto a Xi.

Ha minacciato dazi da tuoni e fulmini restando costantemente pronto a trattare.

Oggi, annuncia passi avanti realizzati e la possibilità di spostare di due mesi l’applicazione delle dure misure daziarie in programma.

Non che la Cina abbia calato le braghe, per carità.

Ma si sono detti chiaramente le cose e…

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/pubblico-9.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-25 00:00:002019-02-25 00:00:00‘Dazi cinesi’

Sempre prima

Febbraio 24, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

L’anticipo.

Giocare d’anticipo.

Sempre più.

Nel 2015 – in vista del novembre 2016 – Ted Cruz annunciò la propria discesa in campo per ottenere la nomination repubblicana a metà febbraio.

Diciotto mesi abbondanti prima della scadenza elettorale.

Quest’anno – tocca ai democratici battersi tra loro per l’investitura – Elizabeth Warren è partita praticamente al primo gennaio.

Non un biennio, ma quasi.

Serve?

Pare di no.

Il citato Senatore texano fu alla fine sconfitto.

Warren non credo proprio possa farcela.

Ma, certamente, nel 2022 con il traguardo fissato al novembre 2024, qualcuno partirà ben oltre due anni prima.

Mah?

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/laura-biagiotti-michele-cucuzza.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-24 00:00:002019-02-24 00:00:00Sempre prima

Aborto

Febbraio 24, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Alla fine, sono le questioni etico-sociali che decidono.

Certo, l’andamento economico influisce grandemente.

Ma è sui temi dell’etica e sul modo di vivere che gli americani, gli Stati si dividono.

Guardando, per dire, alla California e al New York e, per contrasto, che so?, al Wyoming, all’Idaho o al Nebraska, infinite da questo punto di vista le differenze.

E non votano forse i primi due Stati – liberal -democratico?

E non si esprimono forse gli altri citati – conservatori – per i repubblicani.

Per quanto ammesso da tempo, l’aborto è uno dei temi che maggiormente dividono.

Ed è comprensibile che, attento alle istanze dei propri elettori, Donald Trump sul tema intervenga.

Lo fa adesso decidendo di togliere i finanziamenti federali alle organizzazioni che forniscono informazioni su dove e come si pratica l’aborto.

Si tratta di un provvedimento amministrativo che pienamente rientra nei poteri del Presidente.

Opposizioni e polemiche a non finire.

Dove?

In particolare in California e nel New York.

I media europei parleranno delle manifestazioni contro e taceranno del tutto sul consenso silenzioso degli Stati periferici.

Apparirà così un Paese opposto a Trump mentre le elezioni – impareremo mai? – non si vincono sulle coste ma nel ‘profondo’ della grande Nazione!

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/edward-luttwak.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-24 00:00:002019-02-24 00:00:00Aborto

Kelly Craft ambasciatore USA all’ONU

Febbraio 23, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Risolto il problema ONU?

V’è da chiederlo, visto che – improvvisamente dimessasi Nikki Haley che stava operando benissimo – la sostituzione aveva già provocato problemi.

La prima scelta (Heather Nauert) non era piaciuta ai Senatori (la nomina di un ambasciatore è di competenza presidenziale ma il Senato deve ratificarla) e alla fine, pochi giorni fa, la stessa Nauert si era dichiarata non più disponibile.

Trump punta da oggi su Kelly Knight Craft, attualmente ambasciatrice in Canada ma con trascorsi all’ONU ai tempi del secondo Bush.

Persona di maggiore e consolidata esperienza.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/corrado-maria-daclon-antonio-campo-dallorto.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-23 00:00:002019-02-23 00:00:00Kelly Craft ambasciatore USA all’ONU

‘Winner take all”

Febbraio 22, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Cinquecentotrentotto i Grandi Elettori (gergalmente e poco precisamente indicati anche come ‘delegati’) che in rappresentanza degli Stati – votati “il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre” dell’anno bisestile – eleggono (salvo il caso in cui nessun candidato abbia dalla sua la maggioranza assoluta, pari a duecento settanta, cosa che implica il fatto che almeno tre tra i pretendenti abbiano vinto in qualche Stato per cui la scelta spetta alla Camera) “il primo lunedì dopo il secondo mercoledì” del successivo mese di dicembre il Presidente degli Stati Uniti.

Il totale suddetto è pari alla somma dei parlamentari degli Stati (cento Senatori più quattrocentotrentacinque Rappresentanti) con l’aggiunta di tre Grandi Elettori di Washington DC.

Ora, come si conquistano i preziosissimi ‘delegati’?

Stato per Stato.

Il candidato che prevale per voti popolari in uno Stato conquista tutti i Grandi Elettori ai quali quel territorio ha diritto.

(Questo, con l’eccezione del Nebraska e del Maine che hanno adottato un diverso sistema).

Il meccanismo in questione è chiamato ‘Winner take all’, e cioè ‘il vincitore si prende tutto’.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/carlo-rossella-corrado-maria-daclon.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-22 00:00:002019-02-22 00:00:00‘Winner take all”

6 milioni in 24 ore!

Febbraio 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Entra in scena Bernie Sanders e raccoglie la bellezza di 6 milioni di dollari di finanziamenti in un giorno.

Un record.

Nessun altro candidato democratico tra i 1000 in gara ha tanto seguito.

Si sapeva, invero.

Il Senatore del Vermont è l’originale.

Da non confondere con gli imitatori.

E visto che il vero problema per la gran parte dei pretendenti alla nomination democratica sono i quattrini, la sua apparizione col vasto confermato consenso pubblico costringerà presto altri al ritiro.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-21 00:00:002019-02-21 00:00:006 milioni in 24 ore!

Spari alla Casa Bianca

Febbraio 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Vecchi tempi.

Quando usare le rivoltelle era cosa da uomini.

Elezioni del 1800.

Thomas Jefferson e Aaron Burr conquistano lo stesso numero di delegati.

La scelta passa per Costituzione alla Camera dei Rappresentanti.

È solo al trentaseiesimo ballottaggio che Jefferson prevale.

Decisivo, l’appoggio di Alexander Hamilton.

Fuori dal Governo, l’ex primo Segretario al Tesoro aveva ed esercitava una forte – e nell’occasione, determinante – influenza su molti congressisti.

Burr, divenuto Vice, si lega la faccenda al dito.

Non solo per questo, nel luglio del 1804, sfida a duello Hamilton e ne provoca la morte.

Un Vice Presidente in carica che uccide un ex ministro!

Altra tempra.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-21 00:00:002019-02-21 00:00:00Spari alla Casa Bianca

San Francisco/Los Angeles

Febbraio 20, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Insomma, la California è la quinta potenza economica mondiale e per andare in treno da San Francisco a Los Angeles si impiegano ancora oggi almeno dieci ore e si deve passare per Oakland.

Da una ventina d’anni, sono in costruzione tratti di quella che dovrebbe essere una linea diretta ad alta velocità.

Forti le opposizioni e i ricorsi.

Lavori difficili e interrotti.

Al punto che l’appena insediato neo Governatore dello Stato (ovviamente, un democratico) Gavin Newsom ha dovuto decidere di cancellare le tratte finali e di bloccare l’opera.

Tutto ciò nel mentre proprio la California guida (attraverso un ricorso al Tribunale Federale) la resistenza al decreto presidenziale che proclama lo stato di emergenza nazionale sul confine meridionale, decreto che dovrebbe consentire a Trump di disporre dei quattrini necessari a costruire il famoso muro messicano.

È in tale temperie che il Presidente ha cancellato il contributo federale di novecentoventinove milioni di dollari stanziati e chiede la restituzione di ben due miliardi e mezzo già corrisposti per la fallita opera.

Come si vede, la durissima contrapposizione tra l’amministrazione Trump e i democratici ha risvolti e derive per ogni dove.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-20 00:00:002019-02-20 00:00:00San Francisco/Los Angeles

‘Originalismo’, ovvero il leggendario Antonin Scalia

Febbraio 20, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

‘Premio America alla memoria’ nel 2016, Antonin Scalia va considerato tra i massimi studiosi americani in campo legale.

Autorevolissimo giudice della Corte Suprema, ha sostenuto e difeso l’ortodossia del dettato costituzionale come nessun altro combattendo l’idea di una possibile ‘interpretazione evolutiva’ della Carta al cui dettato originale necessita restare fedeli.

Semplificando brutalmente, cambiare la Costituzione USA è possibile solo con gli Emendamenti perché è con l’approvazione degli stessi che il popolo, attraverso i propri eletti a livello federale e statale si esprime.

Una ‘interpretazione evolutiva’, invece e infine, crea e propone una norma costituzionale nuova senza che il predetto popolo degli elettori abbia alcuna voce in capitolo.

Ciò comporta un insanabile vulnus costituzionale.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/mariapia-garavaglia.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-20 00:00:002019-02-20 00:00:00‘Originalismo’, ovvero il leggendario Antonin Scalia

Nobel per la Pace a Trump?

Febbraio 19, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha proposto il Presidente Trump per il Nobel per la Pace.

Il riferimento è ai suoi interventi al fine di ristabilire le relazioni con la Corea del Nord e per la pacificazione tra nella penisola asiatica tra Nord e Sud.

Viene alla mente il Nobel a suo tempo (nel 1906) assegnato a Theodore Roosevelt.

Diceva il grande Presidente in questione:

“Sono disposto a trattare, a porgere la mano, ma imbracciando dietro la schiena un nodoso randello!”

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/gabriella-giammanco-antonio-di-bella.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-19 00:00:002019-02-19 00:00:00Nobel per la Pace a Trump?
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