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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

‘Impeachment’, ovvero ‘messa in stato d’accusa’

Febbraio 28, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Per quanto la ‘messa in stato d’accusa’ di un pubblico funzionario o amministratore sia procedura in uso da tempo e tragga origini dalla legge inglese, è del famigerato ‘impeachment’ del Presidente degli Stati Uniti che occorre parlare.

Oggi, altresì alla luce delle dichiarazioni anti Donald Trump fatte davanti al Congresso da uno dei suoi ex legali, Michael Cohen.

Ora, a prescindere dalla fondatezza o meno delle affermazioni del fu (è stato radiato dall’ordine) avvocato, è la norma costituzionale istitutiva dell’impeachment che in fondo ne certifica il carattere più che giudiziario politico visto che a proposito degli atti che possono dare motivazione al procedimento parla di tradimento, corruzione e, attenzione, “altri crimini e misfatti”.

Va da sé che, guardando al caso specifico e alla vaghezza dispositiva, i democratici possono ritenere utile politicamente  – per indebolire il Presidente in vista soprattutto del 2020 – procedere allo stato d’accusa.

Lo farebbero però ben sapendo che l’iter processuale relativo non avrebbe alcuna possibilità di arrivare in porto, alla destituzione cioè del tycoon.

Presto detto il perché.

L’accusa va presentata alla Camera dei Rappresentanti (laddove i democratici hanno la prevalenza) e, se approvata a maggioranza semplice, portata al giudizio del Senato che – presieduto dal Capo della Corte Suprema – si pronuncia in merito.

Perché la defenestrazione abbia luogo devono votare a favore dell’impeachment almeno i due terzi (due terzi) dei laticlavi presenti e partecipanti alla seduta.

Essendo cento i Senatori, nel caso tutti votassero, ben sessantasette dovrebbero esprimersi contro Trump.

Visto che i repubblicani sono cinquantatre occorre ipotizzare che addirittura venti tra loro ‘tradissero’.

Impossibile.

Storicamente, il processo è stato avviato due volte, senza esito.

La prima nei confronti del successore di Lincoln Andrew Johnson.

La seconda versus Bill Clinton.

Richard Nixon, dimettendosi, impedì l’inizio stesso dell’azione.

‘Crimini e misfatti’ è il titolo di un bellissimo film di Woody Allen.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-28 00:00:002019-02-28 00:00:00‘Impeachment’, ovvero ‘messa in stato d’accusa’

‘No contest’ ad Hanoi

Febbraio 28, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Pieni i record dei vecchi boxeur di N.C.

‘No contest’.

I due se le davano di santa ragione per un bel pacco di round e alla fine l’arbitro e i giudici non indicavano il vincitore.

Le ragioni?

Diverse, ma alle origini, spesso, laddove il pugilato era proibito, l’intervento della polizia.

Ieri, ad Hanoi, senza che nessuno agente dell’ordine intervenisse, il secondo vertice Trump/Kim di è concluso senza verdetto.

Molti i temi discussi.

Molte le possibili (future) intese.

Nessun atto ufficiale firmato.

Pare (pare) che il motivo di fondo stia nel disaccordo relativo ai tempi di attuazione del ritiro da parte americana delle pesanti sanzioni economiche.

Una terza occasione?

Mai dire mai, si dice, ma non in tempi stretti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-28 00:00:002019-02-28 00:00:00‘No contest’ ad Hanoi

Meglio Trump che Pence come avversario?

Febbraio 28, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Intervistato dalla televisione svizzera, l’ex capo dell’Ufficio Etico della Casa Bianca ai tempi di George Walker Bush Richard Painter sostiene che i democratici non avrebbero interesse a destituire attraverso l’impeachment Donald Trump per evitare il subentro di Mike Pence, il Vice.

Meglio, dice Painter, nel 2020, avere a che fare con un rivale acciaccato da scandali veri o inventati che con un Pence dall’immagine immacolata.

Suggestiva argomentazione.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/umberto-paolucci.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-28 00:00:002019-02-28 00:00:00Meglio Trump che Pence come avversario?

No (provvisorio) all’emergenza

Febbraio 27, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Duecentoquarantacinque a centottantadue.

La Camera dei Rappresentanti USA ha approvato con questo risultato un atto che revoca la dichiarata (da Trump) emergenza nazionale, emergenza che consentirebbe al Presidente di ottenere ed utilizzare fondi speciali per costruire il famigerato muro al confine messicano.

Si tratta di uno dei primi risultati – del tutto provvisorio – della dura e dichiarata opposizione democratica al provvedimento.

Ove tale revoca dovesse essere approvata altresì dal Senato (peraltro, a maggioranza repubblicana anche se qualche Senatore GOP pare dubiti), Donald Trump potrebbe comunque opporre in merito il già promesso veto.

Non dimentichiamo che, nel mentre, il ricorso (sempre a proposito della emergenza trumpiana) presentato da sedici Stati a guida California è pendente presso il Tribunale Federale del Golden State.

Lotta dura senza paura certamente fino a quando la parola ‘fine’ verrà pronunciata dalla Corte Suprema.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/renato-balestra.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-27 00:00:002019-02-27 00:00:00No (provvisorio) all’emergenza

‘Executive Order’

Febbraio 27, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Poteva?

Non poteva?

Che il Presidente degli Stati Uniti possa emettere ‘Ordini Esecutivi’ al fine di orientare le politiche appunto esecutive è indiscusso.

Che il Congresso si possa opporre con proprie deliberazioni, altrettanto.

Così, che ad un eventuale presa di posizione congressuale avversa il Capo dello Stato possa rispondere con il veto.

Naturalmente, è possibile adire l’Autorità giudiziaria eccependo una in concreto e secondo il ricorrente esistente violazione della Carta Costituzionale.

Tutto ciò va accadendo in questi giorni a proposito della dichiarazione di Emergenza Nazionale messa in atto da Trump al fine di ottenere i fondi per costruire il muro messicano.

Sarà la Corte Suprema, infine, a chiudere la controversia.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/piero-fassino.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-27 00:00:002019-02-27 00:00:00‘Executive Order’

Economia

Febbraio 26, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Janet Yellen è l’ex Presidente della FED.

Silurata e sostituta da Donald Trump con il quale, al minimo, ha il dente avvelenato.

Intervistata alla radio, Yellen ha detto peste e corna del tycoon asserendo in buona sostanza che di economia capisca poco o niente.

Non che qui ci si voglia schierare con qualcuno, ma la buona Janet è una economista e secondo il grandissimo John Kenneth Galbraith è di persone come lei che non dovremmo fidarci.

Il famosissimo consulente di Presidenti americani (per quanto canadese), difatti, ha scritto:

“La funzione dell’economia consiste nella rivalutazione dell’astrologia!”

Astrologia.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/corrado-maria-daclon-gabriella-giammanco-4.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-26 00:00:002019-02-26 00:00:00Economia

Gouverneur Morris

Febbraio 26, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il Preambolo alla Costituzione USA?

Una sintesi particolarmente efficace, in un ottimo inglese.

Lo dobbiamo a uno dei Padri della Patria americana, a Gouverneur Morris.

Al quale principalmente si deve altresì la definitiva stesura dell’intera Carta.

Non per nulla è celebrato quale ‘penman’ della stessa.

È peraltro al suo ragionare in merito alla forma del nascente Stato Federale che va fatta risalire la fondamentale intuizione che gli americani erano e sono sì cittadini dei singoli Stati di appartenenza ma anche di una “singola Unione”.

Chapeau!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-26 00:00:002019-02-26 00:00:00Gouverneur Morris

Risarcire i neri USA

Febbraio 26, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Torna in auge la proposta di risarcire economicamente i neri USA per le condizioni di schiavitù vissute dai loro antenati.

Se ne parla in campo democratico.

Sarà in tale frangente – al di là delle opinioni – necessario ricordare alcuni incontrovertibili dati storici.

Gli Stati del Sud nei quali lo schiavismo dei neri era condizione abituale (schiavismo al quale fece seguito fino agli anni Settanta del Novecento il segregazionismo) erano a larghissima maggioranza democratica e governati da democratici.

Il Partito Repubblicano fu fondato nel 1854 per combattere lo schiavismo e il primo Presidente GOP fu Abraham Lincoln.

Il diritto di voto ai neri fu dato da un Congresso a larga maggioranza repubblicana.

La lotta al segregazionismo fu in particolare condotta da una Corte Suprema guidata dal repubblicano Earl Warren.

I democratici, oggi (per il vero, non solo da oggi) tanto attivi verso i neri, conoscono tali precedenti?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-26 00:00:002019-02-26 00:00:00Risarcire i neri USA

Denuclearizzazione

Febbraio 26, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Cosa si intende per ‘denuclearizzazione’?

Non pochi i passi avanti compiuti tra le due Coree dopo il primo storico incontro di Singapore tra Donald Trump e Kim Jong-un.

Per dire, la Corea del Sud ha aperto a Kaesong un ‘liaison office’.

Minori, quasi impalpabili, gli empiti tra Washington e Pyongyang.

Fatto è che i due Stati interlocutori non si intendono sul predetto significato del vocabolo ‘denuclearizzazione’.

Semplificando brutalmente, Washington la pretende assoluta.

Pyongyang la vuole condizionata in specie ritenendo sia necessario, per cominciare, ottenere dagli USA la rimozione della (ritenuta) minaccia costituita dal cosiddetto ‘ombrello nucleare’ americano a protezione degli alleati regionali Giappone e Corea del Sud.

Ovvio, peraltro, che l’incontro del 27 e 28 febbraio in quel di Hanoi debba comunque portare a qualche ulteriore miglioramento.

Vedremo quale.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/maria-grazia-cucinotta-2.jpg 1416 2128 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-26 00:00:002019-02-26 00:00:00Denuclearizzazione

Quattro zampe

Febbraio 25, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Oltre il sessanta per cento delle famiglie americane possiede un animale.

Meglio, un cane o un gatto.

Tutti gli inquilini della Casa Bianca degli ultimi cento anni hanno avuto un esemplare del ‘migliore amico dell’uomo’.

Donald Trump no.

“Non ho tempo per portare a spasso un cane nei giardini di White House”, ha risposto alla domanda in proposito rivoltagli da un giornalista.

Avrà peraltro quasi certamente a che fare con un avversario democratico dotato di quadrupede.

Come riportano le cronache, quasi tutti i candidati finora scesi in campo tra gli asinelli lo possiedono e non perdono occasione per farsi immortalare mentre lo carezzano.

Chi non ne ha si impegna comunque ad adottarne uno se eletto!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-02-25 00:00:002019-02-25 00:00:00Quattro zampe
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