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La prima nativa americana Governatore?

Agosto 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Se Tim Walz venisse eletto Vicepresidente degli Stati Uniti a novembre Peggy Flanagan, attuale sua lieutenant nello Stato con capitale Saint Paul, diventerebbe la prima donna Governatore del Minnesota e la prima nativa americana a ricoprire tale carica nel Paese. Flanagan è un membro ovviamente di rilievo del Minnesota Democratic–Farmer–Labor Party, affiliazione locale del partito democratico.
Ricordo che la massima carica ricoperta storicamente da un pellerossa è quella di Vicepresidente che toccò dal 1929 al 1933 a Charles Curtis, repubblicano, secondo di Herbert Hoover.

11 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/flanagan.jpg 423 718 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-11 14:28:212024-08-11 14:28:23La prima nativa americana Governatore?

Jesse Ventura sostiene Kamala Harris

Agosto 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Wrestler di successo, attore cinematografico, conduttore televisivo, volendo folkloristico uomo politico, l’ex governatore del Minnesota Jesse Ventura ha dichiarato alla CNN il proprio appoggio a Kamala Harris nella corsa presidenziale.
Ha detto Ventura: “Ho settantatre anni ormai… la finestra si sta chiudendo. Voglio essere vivo per vedere la prima donna Presidente degli Stati Uniti d’America, e la prima donna Comandante in Capo, e ce l’abbiamo proprio ora! Sì, voglio vedere una donna Presidente. È tempo per una donna Presidente. Noi uomini abbiamo rovinato tutto abbastanza!”

10 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/ventura1Jesse0313.jpg 427 640 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-10 16:26:542024-08-10 16:26:55Jesse Ventura sostiene Kamala Harris

Gli organi d’informazione USA in campagna elettorale

Agosto 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Leggo regolarmente un attento e articolato riepilogo delle notizie politiche pubblicate dai giornali o riportate dai network riguardanti la campagna elettorale per la Presidenza in corso. Assai più facilmente, per la particolare attenzione che a quel foglio per definizione autorevole viene concessa, alle note che appaiono sul New York Times.
Orbene, neppure per sbaglio, nemmeno in duecentesima pagina, appaiono, colà non si dice per carità un articolo, un trafiletto o una didascalia lontanamente favorevoli a Donald Trump. Invariabilmente, tutte le righe sono usate per fare campagna elettorale a favore del o della rivale che, chiunque sia, è trattato invece con i guanti.
È pur vero e risaputo che ogni organo di stampa ed ogni trasmittente tv ha fruitori che cercano e vogliono vedersi confermare le idee che hanno ed altro in verità non cercano, ma – sommessamente e sapendo di affermare quanto in merito a nessuno interessa – questa non è informazione ma la negazione del giornalismo.

10 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/nyt-2024.jpg 423 722 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-10 16:25:272024-08-10 16:25:29Gli organi d’informazione USA in campagna elettorale

Laddove vanno gli Electors va l’Unione

Agosto 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Uno dei metodi migliori per comprendere nel trascorrere del tempo per quanto possibile la solidità o meno politica, sociale, economica, praticamente in ogni ambito, e la conseguente importanza, il peso, dei singoli Stati americani (infine, le vicissitudini dell’intero Paese nei particolari) consiste nel seguire storicamente l’evoluzione numerica del numero di Electors (con l’iniziale maiuscola per distinguerli dagli elettori comuni dato che loro effettivo compito è appunto eleggere il Presidente riuniti che siano il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del mese di dicembre dell’anno bisestile nel Collegio che una volta nominati il primo martedì dopo il primo lunedì del novembre precedente compongono) ai quali hanno avuto ed hanno diritto sulla base del decennali censimenti riferendosi, per meglio comprenderne la portata, a quanti fossero ed oggi siano in totale nel Paese gli Electors stessi da incardinare.
Per dare un esempio, guardando quasi ovviamente (è praticamente da sempre un riferimento assai significativo e prima di tutto elettoralmente parlando: a partire dal 1948 ha votato solo due volte, nel 1960 e nel 2020, in modo contrario all’esito federale) all’Ohio, notevole il declino ove si consideri che nelle tornate 1932, 36, 40 aveva diritto a ventisei Electors su 531 e che in questo 2024, 538 essendo in totale gli stessi, gliene rimangono soltanto diciassette, avendone persi addirittura quattro dal 2000.
Da lungo tempo, fra l’altro ma in qualche modo coerentemente, nessun ohioans viene eletto Presidente come in altri momenti storici più felici ricorrentemente accadeva.
(E che dire dello Stato della Grande Mela che tanta importanza ha sempre per i commentatori europei sceso dai quarantasette Electors su 531 delle votazioni 1944/48 agli attuali ventotto su 538?) Ove si voglia di contro avere un chiaro riferimento opposto, ecco la Florida che negli anni Sessanta del Novecento aveva diritto a quattordici Electors e quest’anno ne nominerà trenta, per non parlare del Texas: venticinque nel 1964 e quaranta il prossimo 5 novembre. Laddove vanno gli Electors va l’Unione, verrebbe da concludere!

10 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/ohio-635984044892705063631788603_Ohio.jpg 307 450 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-10 11:26:252024-08-10 11:26:27Laddove vanno gli Electors va l’Unione

Harris come Humphrey 1968 ma adesso deve riempire la tela!

Agosto 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Come ha giustamente osservato l’analista politico Ron Brownstein, nessun candidato alla Presidenza americana negli ultimi decenni si è avvicinato alla Convention del proprio partito con una maggiore opportunità di rimodellare la propria immagine pubblica rispetto alla Vicepresidente Kamala Harris. L’ex Senatrice è la prima non in carica dal democratico Hubert Humphrey nel 1968 a rivendicare la Nomination presidenziale di uno dei due partiti senza dover sopportare mesi di estenuanti contese tra Primarie e Caucus.
Visto che non ha sperimentato le battute d’arresto e i trionfi che derivano dal condurre una tale battaglia, le impressioni pubbliche su di lei sono insolitamente superficiali per una candidata alla vigilia della Convention come infine concordano gli strateghi di entrambi i partiti.
Questo dovrebbe offrirle la possibilità di trarre più benefici del solito dall’incontro democratico fissato a Chicago più avanti in questo mese, in particolare se riesce a dare corpo alla propria storia in modo coinvolgente ma lascia anche più spazio ai repubblicani per definirla in termini negativi.
Ha in proposito affermato Robert Shrum, stratega democratico di lunga data: “Probabilmente nei tempi moderni non abbiamo visto nessuno emergere come candidato meno noto. La sua prima impressione con le persone è ovviamente estremamente positiva. Ma ora deve riempire la tela”.

Il riferimento a Humphrey è alla fine poco bene augurante perché l’allora Vice di Lyndon Johnson perse da Richard Nixon.

10 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/kamala-2024-e.jpg 422 704 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-10 11:24:142024-08-10 11:24:15Harris come Humphrey 1968 ma adesso deve riempire la tela!

USA oggi: attualità di Otto Bismarck-Schönhausen

Agosto 9, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Guardando come più volte quotidianamente faccio all’andamento della campagna elettorale americana in corso e in specie ai protagonisti maleducati come non mai che indifferentemente da una parte e dall’altra propone, cerco rifugio in una infine ovvia considerazione (il giudizio storico/politico non può essere opera dei contemporanei) per non arrendermi definitivamente allo sconforto.
Per credere che, tutto malgrado, come intuito già sul declinare dell’Ottocento da Otto von Bismarck-Schönhausen e indubbiamente infinite volte provato in concreto, esista una particolare Provvidenza Divina che intervenga costantemente “a favore degli stupidi, dei bambini, degli ubriachi e”, proprio ed appunto, “degli Stati Uniti d’America!”
Una Provvidenza che incredibilmente farà sì che uno dei quattro alla vista poco proponibili (Trump, Harris, Walz e Vance) annunciati futuri protagonisti si riveli alla prova dei fatti la persona giusta al posto giusto. Per dare il miglior riferimento, un da tutti giustamente assai poco se non mal considerato Harry Truman, subentrato nella disperazione generale a Franklin Delano Roosevelt e, messo alla prova, tra i più efficaci in assoluto.

9 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/MS-TLW70-009.jpg 1648 2464 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-09 13:05:502024-08-09 13:05:52USA oggi: attualità di Otto Bismarck-Schönhausen

Le folle presenti ai comizi

Agosto 9, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Circola autorevolmente da ieri negli USA la notizia che Kamala Harris e perfino Tim Walz abbiano superato Donald Trump per numero di spettatori presenti ai rispettivi comizi. Ora, chiunque segua praticamente ovunque, non soltanto negli Stati Uniti, le campagne elettorali sa benissimo che i partecipanti sono per la stragrande maggioranza organizzati, nel senso che sono i partiti a fornire loro i mezzi di trasporto, gli striscioni, a distribuire i sacchetti contenenti il cibo, a mettere in funzione la claque, eccetera.
Si sono dati storicamente perfino casi nei quali l’organizzazione ha proprio deciso di fare intervenire ai comizi all’inizio poche persone per poi dimostrare un invero inesistente sempre maggiore interesse da parte di un popolo vie più entusiasta.
E quante volte è capitato che un risultato elettorale negativo abbia meravigliato chi ingenuamente in precedenza si fosse esaltato. Esiste perfino un detto al riguardo: “Piazze piene. Urne vuote”.

9 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/trump-2024-46.jpg 654 872 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-09 13:03:192024-08-09 13:03:21Le folle presenti ai comizi

Trump dice di aver accettato tre dibattiti

Agosto 9, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Improvvisamente, dopo che per qualche giorno i due fronti sembravano incapaci di accordarsi al proposito, Donald Trump ha addirittura affermato di aver accettato tre dibattiti presidenziali con le seguenti reti: Fox il 4 settembre, ABC il 10 settembre, NBC il 25 settembre.
Il tycoon ha affermato che vuole che la campagna di Harris “accetti i termini” e che non vede l’ora di dibattere con lei.

9 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/trump-1165378207_jpg_0.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-09 13:01:302024-08-09 13:01:32Trump dice di aver accettato tre dibattiti

L’ascesa di Tim Walz non è stata affatto casuale

Agosto 8, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Poco dopo le Mid Term Elections del 2022 – raccontano le agenzie – la mappa politica sembrava definita: il presidente Biden sarebbe stato il candidato democratico nel 2024 con la vicepresidente Kamala Harris al fianco. Ma in Minnesota, il governatore Tim Walz aveva appena condotto il suo partito a vittorie schiaccianti e si chiedeva se ci fosse la possibilità di un futuro diverso, uno in cui la sua appartenenza al Midwest potesse essere necessaria per un ruolo nazionale, forse persino per una candidatura presidenziale.
Così, Walz e i suoi collaboratori elaboratono una strategia utile ad inserirlo nel dibattito politico nazionale.
Avrebbero costruito il suo profilo, organizzando una cena del partito statale, un’apparizione al telegiornale via cavo, eccetera, alla volta. E pochi colleghi democratici, funzionari o membri del partito li avrebbero visti arrivare perché lo avrebbero fatto in un modo che era, prima di tutto, “Minnesota Nice”.

(Minnesota nice è uno stereotipo culturale applicato al comportamento delle persone dello Stato che implica che i residenti siano insolitamente cortesi, riservati e educati rispetto alle persone di altri Stati e più simili ai loro vicini canadesi nel nord dell’Ontario. La frase implica anche cordialità cortese, un’avversione al confronto aperto, una tendenza all’eufemismo, una riluttanza a fare storie dirette o a distinguersi, apparente moderazione emotiva e autoironia).

8 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/walz-4.jpg 504 716 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-08 17:01:592024-08-08 17:02:01L’ascesa di Tim Walz non è stata affatto casuale

Trump e il problema Georgia

Agosto 8, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Nel 2020, per la prima volta dal 1992 quando prevalse Bill Clinton, la Georgia (cui spettano ben sedici componenti il Collegio Elettorale che effettivamente nomina il Presidente) ha votato democratico contribuendo non poco alla sconfitta di Donald Trump.
Non certo solo per questo (nella circostanza il tycoon ebbe a lamentarsi grandemente del suo scarso sostegno ma i contrasti tra i due erano precedenti), i rapporti tra il locale Governatore, il repubblicano Brian Kemp, e l’ex Presidente sono a dir poco ostili.
Cosa che è riemersa sabato scorso quando Trump ha attaccato in un comizio ad Atlanta quello che il locale Journal Constitution definisce “il repubblicano più popolare nello Stato”.
In una elezione novembrina che si prospetta estremamente combattuta, può l’aspirante quarantasettesimo Capo dello Stato continuare nella contesa partitica georgiana?

8 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/trump-2024-01.jpg 489 884 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-08 17:00:152024-08-08 17:00:17Trump e il problema Georgia
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