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Perché Nancy Pelosi ha chiesto a Biden di ritirarsi

Agosto 8, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

L’ex Speaker della Camera Nancy Pelosi – ad ottantaquattro anni compiuti come sempre assolutamente autorevole – ha affermato di essersi unita allo sforzo per convincere il Presidente Biden ad abbandonare la candidatura alla rielezione perché la sua campagna elettorale stava perdendo malamente mettendo ‘petali di rosa’ sulla strada verso una vittoria dell’ex presidente Donald Trump.
Pelosi ha detto: “Non avevamo una strategia che fosse sulla strada della vittoria. Il mio obiettivo era che quell’uomo non mettesse mai più piede alla Casa Bianca. E non potevo vedere uno svolgersi di eventi che non fossero altro che petali di rosa davanti a lui per tornare lì”.

8 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/pelosi-1151212353_jpg_0.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-08 16:58:412024-08-08 16:58:43Perché Nancy Pelosi ha chiesto a Biden di ritirarsi

Una breve storia elettorale del Minnesota

Agosto 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Due Senatori e otto Rappresentanti secondo il Censimento del 2020. In totale, quindi, 10 componenti (Electors) su 538 al Collegio che effettivamente nomina il Presidente il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del mese di dicembre dell’anno coincidente con il bisestile. Lo Stato con capitale Saint Paul (del quale è Governatore al secondo mandato Tim Walz scelto dai democratici quale componente il ticket che vede al primo posto Kamala Harris), entrato nell’Unione nel 1858 per trentaduesimo, debutta nelle elezioni presidenziali nel 1860 votando Abraham Lincoln, il primo repubblicano approdato alla Executive Mansion.
Nelle successive sedici circostanze – fino al 1928 compreso – continuerà ininterrottamente ad esprimersi a favore del candidato del Grand Old Party! (In verità, nel 1912, per il nella circostanza dallo stesso partito fuoriuscito Theodore Roosevelt, vanamente impegnato nella riconquista di White House).
Dopo i quattro seguenti voti (1932/1944) per Franklin Delano Roosevelt e un quinto a seguire (1948) per Harry Truman – democratici i due, ça va sans dire – un periodo partiticamente altalenante. Infine, dal 1976, diventato un ‘Blue State’ a tutto tondo, dodici tornate (compresa quella del 1984 nella quale, in unione solo col Distretto di Columbia, sostenne l’enfant du pays Walter Mondale demolito sul piano nazionale da Ronald Reagan) tutte favorevoli ai democratici.
Nel 2016, invero, per pochissimo avendo Hillary Rodham Clinton sconfitto Donald Trump per poco più di quarantamila suffragi popolari su all’incirca due milioni 700mila votanti.
Oggi, in vista di novembre, per quanto il tycoon abbia a volte dichiarato di avere concrete possibilità di prevalere colà, aggiungendosi la candidatura del Governatore, dobbiamo concludere per una nuova espressione dello Stato a favore dei democratici. Dieci Electors per Harris/Walz, quindi.

7 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/minnesota-ock_194098391_5-1546532202-6697.jpg 821 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-07 15:53:032024-08-07 15:53:05Una breve storia elettorale del Minnesota

Quali le ragioni per scegliere Tim Walz

Agosto 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Perché Kamala Harris e ovviamente il suo partito hanno scelto il sessantenne all’apparenza per quanto gioviale non particolarmente carismatico Tim Walz come candidato alla Vicepresidenza? Non certamente per questioni geopolitiche dato che lo Stato del quale è Governatore, il Minnesota, vota per l’Asinello democratico addirittura dal 1976 (perfino, unico con il District of Columbia, in quell’elettoralmente catastrofico anno che fu il 1984 della vittoria a valanga di Ronald Reagan).
Con buona sicurezza, invece, in quanto ritenuto una risposta in prospettiva efficace a J. D. Vance, il Running Mate di Donald Trump, al quale – sostanzialmente provenendo dallo stesso impoverito strato sociale bianco popolare e, cosa di notevole importanza, da uno dei ‘flyover States’ che, passando dalla costa atlantica quella pacifica, sorvoliamo non solo fisicamente come non esistessero – può contendere l’elettorato in difficoltà della Rust Belt (la ‘cintura della ruggine’ formata da Pennsylvania, Wisconsin, Michigan e zone confinanti, laddove i macchinari fermi oramai da tempo per la crisi all’interno delle fabbriche arrugginiscono) che a far luogo dal 2016, ininfluenti in effetti New York e California, decide alternativamente la corsa verso la Casa Bianca.
Due candidati alla seconda carica federale che per quanto radicalmente e all’opposto collocati (conservatore e in qualche modo ‘vecchia America’ il repubblicano, liberal e riformista il democratico) rappresentano pur sempre il ‘sogno americano’ essendo riusciti ad affermarsi, altroché, provenendo praticamente dal nulla o quasi.
Naturale che, esattamente come accaduto ad opera dei seguaci di Harris pochi giorni fa quando Vance fu esposto in prima linea, immediati siano partiti appena dopo l’annuncio gli attacchi repubblicani a Walz le cui prese di posizione, politicamente corrette come si dice, a proposito di aborto, diritti lgbtq, lotta alla immigrazione, al riscaldamento globale e quant’altro sono, per i trumpiani ancora più che per i repubblicani in genere, aberranti.
Sarà probabilmente un momento tra i più interessanti della campagna che ci attende quello nel quale (se la tradizione del dibattito tra i due Vice designati verrà mantenuta) Walz e Vance si confronteranno in televisione.

Ciò detto, vediamo di esaminare brevemente la figura istituzionale e storica del Vicepresidente. Eletto solo a partire dal 1804 in un ticket che forma con il candidato allo scranno Presidenziale del partito (in precedenza, il sistema elettorale non prevedeva una separazione delle due posizioni ragione per la quale colui che otteneva più Elettori – con l’iniziale maiuscola perché effettivamente incaricati di eleggere il Presidente riuniti dopo le votazioni nel Collegio che compongono – diventava Capo dello Stato e il secondo, anche se appartenente ad un differente partito, aveva la funzione appunto vicaria), il Vicepresidente, proprio per il fatto di essere il primo in linea di successione del titolare dell’incarico, deve possedere i tre requisiti richiesti dalla Costituzione a chi sieda a White House (essere cittadino dalla nascita, avere compiuto al momento dell’entrata in carica trentacinque anni e avere risieduto nel Paese almeno un quattordicennio).
Per il dettato costituzionale il Vice presiede il Senato avendo però facoltà di votare solo in caso di parità (potere peraltro non da poco, essendo nell’ipotesi sempre determinante).
Presiede necessariamente in quanto uscente anche la seduta del rinnovato Congresso nella quale saranno convalidate le elezioni delle due massime cariche.
Per il disposto dell’Emendamento del 1951 che limita a due le possibili elezioni presidenziali è in un particolare caso in grado di governare oltre gli otto anni che configurano due quadrienni e quindi più a lungo di un ‘two terms President’.
Se infatti subentrato al titolare nel secondo biennio di Presidenza (come occorso a Lyndon Johnson che poi non volle usufruire della disposizione) può candidarsi, ovviamente, per il mandato seguente ed altresì, per quanto eletto, per quello ancora dopo, cosa che gli è invece vietata quando sia succeduto nel primo biennio (si pensi a Gerald Ford).
Sette i Vice che si sono seduti sulla poltrona del Presidente a seguito della morte del titolare (nell’ordine temporale, John Tyler, Millard Fillmore, Chester Arthur, Theodore Roosevelt, Calvin Coolidge, Harry Truman e Lyndon Johnson).
Uno, Gerald Ford, il vicario subentrato a seguito delle dimissioni del Capo dello Stato, nello specifico Richard Nixon.
John Adams, Thomas Jefferson, Martin van Buren, Richard Nixon, George Herbert Bush, Joe Biden i Vice in grado di vincere di persona dopo avere ricoperto la carica.
Due soltanto i Vicepresidenti dimissionari (nel 1832 John Calhoun preferì fare il Senatore mentre nel 1973 Spiro Agnew dovette lasciare perché coinvolto in scandali che riguardavano il suo precedente operato di Governatore).
Fino alla approvazione di un Emendamento datato 1967, il Vice deceduto o dimesso non poteva essere sostituito ragione per la quale la carica restava vacante fino alle successive elezioni.
Da allora, con una particolare procedura (nomina presidenziale e conferma da parte del Congresso) può esserlo (il primo ad avere avuto modo di seguire tale iter è stato il più volte citato Gerald Ford il quale, approdato dipoi a White House, successivamente nominò percorrendo il medesimo iter il suo vicario, Nelson Rockefeller).

7 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/walz-5.jpg 460 673 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-07 15:49:462024-08-07 15:49:48Quali le ragioni per scegliere Tim Walz

Kamala Harris sceglie Tim Waltz

Agosto 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Dalle agenzie. Secondo le anticipazioni dei media, la democratica Kamala Harris ha scelto il sessantenne Tim Walz come compagno di corsa per le elezioni presidenziali statunitensi di novembre. I due dovrebbero presentarsi insieme al loro primo comizio congiunto a Philadelphia. L’emittente statunitense CNN e l’agenzia di stampa AP hanno riportato la notizia, ma l’annuncio ufficiale non è ancora stato fatto. Walz è attualmente governatore del Minnesota, stato del Midwest. Sposato con due figli, ex docente di storia ed ex membro della guardia nazionale, è un veterano della politica: ha servito al Congresso per dodici anni, prima di essere eletto alla guida del suo Stato per ben due volte. Un “radicale di sinistra”: così lo definiscono fonti della campagna di Donald Trump, citate dalla CNN. Secondo una fonte dell’entourage del tycoon, Harris si sarebbe “inginocchiata davanti alla sinistra antisemita e anti-israeliana e ha scelto qualcuno di pericolosamente progressista come lei”.

6 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/walz-3.jpg 501 715 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-06 19:20:202024-08-06 21:45:50Kamala Harris sceglie Tim Waltz

Oggi conosceremo il Running Mate di Kamala Harris

Agosto 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

A Philadelphia, la città di Benjamin Franklin nella quale è cominciato tutto. A Philadelphia, Pennsylvania, uno degli Stati più contesi e decisivi a novembre. Oggi Kamala Harris annuncerà (dovrebbe annunciare, non si sa mai) il nome del secondo componente il ticket democratico. E si pensi alla particolarità dell’accadimento: sarà il nome di una specie di miracolato, politicamente parlando. Di un uomo politico che – chiunque sia – fino al ritiro di Joe Biden neppure poteva sognare un futuro tanto positivo. I nomi dei candidati sono relativamente noti ma quello del prescelto, con le specificità relative, di certo, nel bene o nel male, inciderà. Conosciuto il nome, potremo riflettere in merito.

6 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/shapiro-4.jpg 407 704 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-06 12:39:202024-08-06 12:39:22Oggi conosceremo il Running Mate di Kamala Harris

I vantaggi di Kamala Harris

Agosto 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ricorderete il modo di dire “troppa grazia Sant’Antonio”. Ebbene, come ho subito scritto, la persona che meno desiderava il ritiro di Biden dalla corsa presidenziale era proprio Trump.
Gli andava a pennello un avversario fisicamente e psicologicamente alle corde che è stato invece ipso facto sostituito. Valgono oggi e per conseguenza le seguenti considerazioni che ho trovato sul New York Times per una volta in qualche misura non schierato per la candidata democratica anche nelle virgole: “L’improvvisa ascesa di Kamala Harris chiamata a sostituire il presidente Biden al vertice del ticket democratico ha trasformato quella che era stata e avrebbe dovuto restare una lunga lotta tra lo stesso Biden e l’ex Presidente Donald J. Trump in una corsa di cento giorni verso le elezioni. La campagna in corso ora si svolge in modalità fast forward con la scelta del candidato alla Vicepresidenza, la Convention, i problematici dibattiti, la produzione di spot televisivi e l’elaborazione di una strategia nel giro di settimane anziché di mesi. Gli elettori, volendo farlo per posta, inizieranno a votare in Pennsylvania, uno degli Stati chiave, già a metà settembre. Gli analisti di entrambi i partiti hanno affermato che questa tempistica probabilmente favorirà Kamala Harris. La sua organizzazione sta cercando di cavalcare l’onda di slancio sperando di evitare parte dell’esame e dei dibattiti politici dettagliati che i candidati solitamente sperimentano nel percorso e lasciando Trump a cercare di adattarsi a un avversario molto diverso dal precedente”.

6 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/kamala-71_8e657fab-612e-4202-ba10-46c8c671599a-superJumbo.jpg 1365 2048 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-06 12:37:002024-08-06 12:37:02I vantaggi di Kamala Harris

JD Vance sulle tracce di Kamala Harris?

Agosto 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Dovrebbe partire domani da Philadelphia la tournée elettorale del ticket (non si conosce ancora il nome del candidato alla Vicepresidenza) democratico Kamala Harris/XY. Ebbene, sembra proprio che sia intenzione di J.D. Vance, il Running Mate di Donald Trump, seguire passo passo il binomio rivale mettendone in rilievo le contraddizioni o quelle che al campo repubblicano paiono tali. Si è definito per questo “the campaign’s chief policy attack dog”. Vedremo.

5 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/vance-6.jpg 500 712 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-05 18:25:252024-08-05 13:25:44JD Vance sulle tracce di Kamala Harris?

Bernie Sanders spinge Harris a sinistra

Agosto 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ricordate Bernie Sanders? Due volte in corsa per la Nomination democratica ed entrambe le volte ostacolato dall’establishment del partito? Ebbene, del tutto convenientemente considerate le sue ben note posizioni, sta cercando di spingere Kamala Harris verso sinistra citando i risultati di un sondaggio da lui stesso commissionato negli Stati in bilico, sondaggio che mostra come proposte progressiste quali l’aumento del salario minimo o l’aumento delle tasse a carico delle aziende e dei ricchi siano estremamente popolari.

5 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/sANDERS-messy-hair.jpg 356 500 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-05 18:13:342024-08-05 13:13:50Bernie Sanders spinge Harris a sinistra

Biden al tramonto

Agosto 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

FiveThirthyEight – l’autorevole sito che si occupa di “popular averages” – non si è dimenticato di Joe Biden. Il quale è in qualche modo apparentemente in secondo piano ma governa ancora! In data 3 agosto ha pubblicato una rilevazione dalla quale si evince che il livello di approvazione dell’operato del quarantaseiesimo detentore USA del potere esecutivo è trentanove e uno mentre il numero di quanti lo disapprovano si fissa a cinquantacinque e mezzo. Come sempre accade, sarà solo il trascorrere del tempo a consentire un giudizio per quanto possibile equanime oggi, nella temperie, impossibile.

5 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/biden-old-4.jpg 431 667 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-05 14:15:112024-08-05 11:15:27Biden al tramonto

Il significato della partecipazione popolare ai comizi

Agosto 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Annota il New York Times: “Il gioco dei numeri è da tempo di fondamentale importanza per Trump. Come star dei reality, era ossessionato dagli ascolti… Ciò si è solo intensificato una volta entrato in politica. Ha trascorso il suo primo giorno intero in carica come Presidente cercando di convincere i media che la folla del suo insediamento era più numerosa della marcia delle donne del giorno prima. (Non lo era). La folla che ha attirato ai suoi comizi in questa stagione di campagna elettorale è stata più numerosa che mai. Che si tratti di caldo torrido o di gelo, i suoi sostenitori fanno la fila per ore prima di vederlo. I due precedenti rivali di Trump, Hillary Clinton e Joe Biden, non sono mai riusciti a competere con lui su questo fronte. Cosa significherà se il suo nuovo sfidante ci riuscirà?”

5 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/trump-2024-az.jpg 505 793 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-05 14:12:582024-08-05 11:15:35Il significato della partecipazione popolare ai comizi
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