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Elon Musk intervista Donald Trump

Agosto 13, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Elon Musk ha intervistato Donald Trump in diretta su X, segnando il ritorno del tycoon sulla piattaforma social. L’evento ha subito un ritardo a causa di problemi tecnici, che il proprietario di X ha attribuito a un “massiccio cyberattacco” dovuto alla “grande opposizione” nei confronti di ciò che l’ex presidente americano avrebbe detto. L’intervista, durata poco più di due ore, ha visto i due discutere di vari argomenti, esprimendo reciproca ammirazione.
Musk ha detto a Trump: “Dovresti vincere per il bene del Paese”, descrivendo Kamala Harris come una figura di sinistra, non moderata. Trump ha concordato, definendo Harris “una radicale di San Francisco, più a sinistra di Bernie Sanders” e sostenendo che sarebbe “peggio di Joe Biden”. Riguardo all’attuale presidente, che si è ritirato dalla corsa il mese scorso, Trump ha dichiarato: “Non sono un fan di Joe Biden, è il peggior presidente della storia. Ma quello che gli hanno fatto è stato un colpo di Stato”.
Trump ha poi avvertito del rischio di una terza guerra mondiale, trovando l’accordo di Musk, che ha aggiunto: “Penso che la gente sottovaluti il rischio”. Entrambi hanno concordato sulla necessità di un leader americano capace di intimidire e dare una sensazione di forza. Trump ha inoltre criticato l’Unione Europea per “approfittarsi di noi” nei commerci, lamentando che “noi li difendiamo con la NATO” e sostenendo che dovrebbero pagare quanto gli Stati Uniti per la guerra in Ucraina.
Musk ha ricordato di aver ricevuto una lettera da Bruxelles prima dell’intervista, sottolineando i tentativi di censura da parte di altri Paesi. Trump ha inoltre ribadito di aver messo in guardia Vladimir Putin contro l’attacco all’Ucraina e ha affermato che, se fosse stato lui alla Casa Bianca, l’Ucraina non sarebbe stata invasa e Israele non sarebbe stato attaccato. Ha inoltre rilanciato l’idea di un Iron Dome (sistema di difesa missilistico) per gli Stati Uniti.
Sulla questione della migrazione, Trump ha sostenuto che “gli altri Paesi mandano da noi tutte le loro persone peggiori, non produttive. Se i democratici vincono, arriveranno 50-60 milioni di persone da tutto il mondo. Siamo già oggi sommersi dai migranti”. Ha promesso che, se eletto, realizzerà la più grande deportazione nella storia del Paese.
Infine, Trump ha annunciato l’intenzione di chiudere il ministero dell’Istruzione e trasferire le competenze ai singoli Stati, dicendo: “Non tutti faranno bene, ma sono sicuro che almeno 35 faranno un ottimo lavoro”. Musk ha suggerito la creazione di una commissione sulle spese americane e ha offerto il suo aiuto in tal senso.

13 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/musk-trump-2.jpg 552 719 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-13 14:51:462024-08-13 14:51:48Elon Musk intervista Donald Trump

Il passaggio di consegne di Biden a Harris

Agosto 13, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il presidente Biden ha intenzione di parlare alla Convention nazionale democratica nella serata di apertura, decantando la sua partnership con la vicepresidente Kamala Harris, dicono i giornali. Il discorso di Biden di lunedì sera a Chicago equivarrà a una cerimonia del cambio della guardia per i democratici, poiché il presidente darà il via a una convention che invece intendeva chiudere in qualità di candidato del suo partito.

13 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/kamala-2024-d.jpg 493 713 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-13 14:50:322024-08-13 14:50:34Il passaggio di consegne di Biden a Harris

Un giudice esclude Robert Kennedy Jr a New York

Agosto 13, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La campagna presidenziale indipendente di Robert F. Kennedy Jr. ha subito un duro colpo lunedì quando un giudice ha stabilito che la sua richiesta di comparire nella scheda elettorale di New York non era valida, affermando che Kennedy aveva utilizzato un indirizzo ‘fittizio’ per mantenere la propria residenza nella Grande Mela.
La sentenza, se verrà mantenuta, escluderebbe il candidato dalla scheda elettorale in uno stato in cui ha vissuto per gran parte della sua vita adulta. Kennedy ha tre giorni di tempo per appellarsi.

13 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/kennedy-33.jpg 420 716 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-13 14:48:272024-08-13 14:48:29Un giudice esclude Robert Kennedy Jr a New York

Harris, voto popolare e Collegio Elettorale

Agosto 13, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

È di ieri la notizia che lo statistico ed analista di fama Nate Silver, visti gli esiti dei sondaggi negli Stati in ipotesi più contesi, sia arrivato alla conclusione che al momento le probabilità che Kamala Harris prevalga per voto popolare a livello nazionale e perda per il voto dei componenti il Collegio Elettorale sarebbero solo del dodici per cento.
Comprensibile comunque che in campo democratico si nutrano preoccupazioni al riguardo visto che nelle quattro occasioni nelle quali, a partire dal 1856 – il primo confronto fra i repubblicani praticamente neonati e i dem – si è arrivati a tale davvero particolare esito i candidati perdenti (nel 1876, nel 1888, nel 2000 e nel 2016) sono sempre stati democratici.

13 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/kamala-2024-a.jpg 396 592 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-13 14:47:132024-08-13 14:47:14Harris, voto popolare e Collegio Elettorale

Meno donne di prima si candidano al Congresso

Agosto 12, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Riporta la CNN: “Kamala Harris sta scrivendo la storia come la seconda donna a guidare una candidatura presidenziale di un partito importante e, in particolare, la prima donna nera e la prima sud asiatica. Ma più in basso nella scheda, quest’anno sono meno le donne che si candidano alle elezioni. Dopo diversi cicli elettorali in cui un numero record di candidate donne si è proposto per il Congresso, il declino in entrambi i partiti e nelle camere è impressionante, soprattutto tra i repubblicani”.

12 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/tulsi-c02-ad45-49cbdde2e4bd_large.jpg 853 1280 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-12 17:13:432024-08-13 14:48:54Meno donne di prima si candidano al Congresso

Harris torna a San Francisco

Agosto 12, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Come racconta il New York Times, la vicepresidente Kamala Harris, la cui carriera politica è iniziata a San Francisco due decenni fa, domenica è tornata nella città californiana per la prima volta dopo aver ottenuto la nomination presidenziale democratica nella speranza di riallacciare i rapporti con una comunità tecnologica che aveva inasprito i rapporti con il presidente Biden.
“Si è trattato”, scrive il foglio, “di un voltare pagina e di un ritorno a casa, tutto in una volta. L’evento di tarda mattinata che ha visto protagonista Kamala Harris ha raccolto tredici milioni di dollari dall’establishment dei colletti bianchi della regione che la considera una propria espressione. Alla raccolta fondi hanno preso parte circa settecento persone che si sono accalcate nella Grand Ballroom del Fairmont Hotel in cima a Nob Hill.”
Secondo Reuters, e questo dà modo di farsi un’idea della consistenza delle notizie che vengono riportate, la cifra raccolta è inferiore.

12 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/kamala-2024-c.jpg 487 713 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-12 12:11:592024-08-12 12:12:01Harris torna a San Francisco

Quando un candidato ha conquistato oltre 500 Electors

Agosto 12, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Lo sapete, negli Stati Uniti d’America quest’anno si vota – non per l’elezione del Presidente ma per la conquista degli Elettori (Electors, con l’iniziale maiuscola per distinguerli da quelli comuni visto che loro incarico è eleggere effettivamente, nel Collegio che compongono, il Capo dello Stato il primo lunedì dopo il secondo mercoledì di dicembre) considerato il fatto che si tratta di una elezione di secondo grado e non ad opera direttamente del popolo – martedì 5 novembre e quindi, stante il disposto della Legge in proposito del 1845 applicata a partire dal 1848, il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno coincidente con il bisestile quale il 2024 è.
Guardando alla storia delle elezioni in questione, un precedente 5 novembre ha importanza perché indica una svolta definitiva (nulla dovrebbe essere in cotale modo definito considerando il trascorrere del tempo, il divenire e le conseguenze, e tuttavia …) quanto alla consistenza numerica dei citati Electors.
È difatti dal 5 novembre 1912 (la prima occasione in cui andarono al voto tutti i quarantotto Stati cosiddetti continentali stendendosi il Paese nel continente da un oceano all’altro) che il Collegio Elettorale è formato da oltre cinquecento persone.
(Esattamente, 531 fino alla competizione del 1956 compresa che ha preceduto l’entrata nell’Unione dei due membri più recentemente ammessi, Alaska ed Hawaii.
Superata poi la convocazione alle urne del 1960 – 537 a quel mentre gli Electors – a far luogo dal 1964, ammesso al voto il District of Columbia, i pluricitati signori sono 538, essendo la maggioranza assoluta fissata a 270).
Tutto ciò ricordato e detto, tre soltanto (su ventotto) le elezioni nelle quali uno dei pretendenti alla Executive Mansion abbia vinto conquistando più di cinquecento Elettori, nei fatti in qualche modo dissolvendo il malcapitato contendente.
Nell’ordine
1936: l’incumbent democratico Franklin Delano Roosevelt sconfigge il repubblicano Alfred Landon per quarantasei Stati a due e 523 Elettori a otto
1972: l’incumbent (come si vede e vedrà tra un attimo, la vittoria a valanga è conseguita ogni volta quando si chiede la conferma e non per così dire a scatola chiusa) appartenente al Grand Old Party Richard Nixon demolisce il dem George McGovern per quarantanove Stati a uno più il District of Columbia e per 520 Electors a diciassette (il totale non arriva a 538 perché un delegato si esprime per i candidati del Libertarian Party)
1984: l’incumbent Ronald Reagan, repubblicano, annichilisce lo sfidante del partito avverso Walter Mondale conquistando anch’egli quarantanove Stati contro uno più il famigerato – si esprime sempre e comunque a favore dell’Asinello – District e 525 Elettori a tredici (record assoluto).
Come si vede, un democratico e due repubblicani i Presidenti capaci di tanto.

12 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/vote29195638-voting-booth-file-full-169.jpg 900 1600 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-12 12:10:202024-08-12 12:10:22Quando un candidato ha conquistato oltre 500 Electors

Il potere attuale di Nancy Pelosi

Agosto 12, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Joe Biden ha detto alla CBS News che la sua decisione di ritirarsi dalla corsa alla presidenza è stata presa perché i “colleghi democratici” pensavano che avrebbe avuto un impatto negativo sulle elezioni della Camera e del Senato.
Il Presidente ha affermato: “Ero preoccupato che se fossi rimasto in gara l’elettorato sarebbe stato distratto dai miei casi personali”. È interessante notare che l’unica “collega” da lui menzionata per nome è stata Nancy Pelosi che secondo The Guardian continua a esercitare il massimo potere sui democratici.

12 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/pelosi-e1543084518652-scaled.jpg 1707 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-12 12:07:002024-08-12 12:07:02Il potere attuale di Nancy Pelosi

A proposito delle strade che la Provvidenza percorre

Agosto 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Con l’eccezione (davvero eccezionale) di Harry Truman e Lyndon Johnson (entrambi arrivati alla carica a seguito della morte di un Presidente idolatrato e in verità, come si è ampiamente constatato, del tutto a loro inferiore, al cui fianco erano stati collocati obtorto collo a patto che non disturbassero il manovratore), dei quali il partito pressappoco si vergogna non citandoli praticamente mai, i Capi dello Stato democratici del Novecento sono da considerare (magari simpatici come Bill Clinton) mediocri ivi compreso il tanto strombazzato Franklin Delano Roosevelt e il parolaio (come lo aveva etichettato Martin Luther King) John Kennedy ai quali, citando all’inizio il missouriano e il texano, ho fatto sopra riferimento.
Nei fatti, che contano più delle falsissime narrazioni, in politica interna ovviamente determinante per il vivere civile, quanto in specie ai diritti sociali e delle minoranze, quanto al progresso in genere, infinitamente deve il Paese ai due il secondo dei quali con la rivoluzione elettorale del 1964 ha determinato e ancora oggi configura la geopolitica americana.
Se il giudizio dev’essere dato guardando alle capacità dimostrate d’essere in grado di far recuperare alla nazione il gap che invariabilmente si compone tra una realtà sociale sempre più avanzata e una legislazione arretrata, loro pari tra i repubblicani novecenteschi Theodore Roosevelt e Ronald Reagan. A ben vedere, arrivato a White House anche Teddy a seguito di un decesso nel caso tragico e con molta più difficoltà di quanto si pensi (cercava la Nomination dal 1968) il vecchio Ronnie. Le strade imperscrutabili decise dalla Provvidenza!

11 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/WHITE-HOUSE-facebook.jpg 1032 1536 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-11 14:31:112024-08-11 14:31:13A proposito delle strade che la Provvidenza percorre

Sondaggi elettorali

Agosto 11, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La prima volta che George Gallup si interessò ai sondaggi in campo politico fu in occasione delle elezioni presidenziali americane del 1936, allorquando predisse esattamente la vittoria di Franklin Delano Roosevelt (a dire il vero, non che fosse in dubbio la conferma del medesimo). La prima volta nella quale fallì invece miseramente fu dodici anni dopo dato che aveva previsto che il repubblicano Thomas Dewey avrebbe sconfitto l’incumbent democratico Harry Truman (al contrario, trionfatore) con uno scarto tra il cinque e addirittura il quindici per cento.
È proprio con riferimento a questa debacle che si deve correttamente argomentare a proposito di sondaggi e del valore degli stessi. Gallup, difatti, esaminando l’andamento delle rilevazioni allora fatte, giunse argomentatamente alla conclusione che l’errore era stato determinato dall’avere concluso le interviste relative tre settimane prima del voto.
Tre settimane prima e, si guardi, quale disastroso esito! Orbene, se così è stato come è possibile dare credito, come tutti continuamente hanno fatto e fanno, a sondaggi (quelli farlocchi facenti parte del marketing elettorale naturalmente esclusi) portati a termine mesi e mesi prima del martedì elettorale novembrino?

11 agosto 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/08/poll-2024-2.jpg 424 718 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-08-11 14:29:452024-08-11 14:33:03Sondaggi elettorali
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