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Biden annuncia nuove politiche sull’immigrazione

Giugno 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Novità fino ad un certo punto inattese quelle arrivate ieri da Washington.
Quello della immigrazione è difatti uno degli argomenti più importanti oggetto delle martellanti critiche di Donald Trump all’amministrazione.
Ecco quindi che l’annuncio di Biden che chiuderà temporaneamente il confine tra Stati Uniti e Messico ogni volta che si verificherà un’impennata di arrivi di immigrati clandestini non coglie di sorpresa.
Si tratta ovviamente di una mossa che guarda a destra nel tentativo di conquistare una parte dell’elettorato nel bel mezzo della campagna elettorale.
Concretamente, il Presidente democratico firmerà per questo un decreto che impedirà agli immigrati illegali di accedere al sistema di asilo se il loro numero supererà i duemila cinquecento al giorno.
Secondo la Casa Bianca, il testo faciliterà anche i rimpatri in Messico, accelerandoli.

“Per Biden la sicurezza delle famiglie americane deve essere sempre al primo posto. Ecco perché oggi il Presidente annuncia nuove misure storiche per impedire ai migranti che attraversano illegalmente il nostro confine meridionale di ricevere asilo negli Stati Uniti”, ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca Andrew Bates.

5 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/Biden_AP-scaled.jpg 1441 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-05 10:48:122024-06-05 10:48:14Biden annuncia nuove politiche sull’immigrazione

La possibilità che Trump intervenga alla Convention dalla prigione

Giugno 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il copresidente della RNC Michael Whatley ha detto a Newsmax che il Partito repubblicano si sta preparando alla possibilità che Donald Trump debba parlare alla Convenzione nazionale repubblicana dal carcere.
Whatley ha detto: “Sì, ci stiamo lavorando proprio adesso. In realtà andrò a Milwaukee questa settimana e avremo una serie di conversazioni. Certo, ci aspettiamo che Donald Trump sarà a Milwaukee e in grado di accettare quella nomina. In caso contrario, metteremo in atto qualunque necessario piano di emergenza”.

5 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump57M5IVF2AZCOMZWTYQMXZPVT6A.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-05 10:46:472024-06-05 10:46:49La possibilità che Trump intervenga alla Convention dalla prigione

Jill Stein vicina all’accesso al voto in Pennsylvania

Giugno 4, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Stando a quanto riferisce il Washington Examiner, lo staff elettorale della candidata del Green Party Jill Stein ha annunciato di aver quasi raggiunto i criteria (così vengono definiti i requisiti richiesti) della Pennsylvania per partecipare alle votazioni locali del novembre 2024.
Questo consentirà alla più volte candidata presidenziale di sottrarre voti – si sostiene – più probabilmente al Presidente Biden.

4 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/jill_stein_ap_img.jpg 907 1365 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-04 14:19:532024-06-04 14:19:54Jill Stein vicina all’accesso al voto in Pennsylvania

Biden non ha memoria dei precedenti storici?

Giugno 4, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Durante un ricevimento in quel di Greenwich, Connecticut, Joe Biden ha detto che Donald Trump “è il primo ex Presidente condannato a cercare di riconquistare lo Studio Ovale”.
Davvero difficile ipotizzare il contrario visto che dal 1856, anno nel quale hanno preso il via i confronti elettorali tra democratici e repubblicani per White House, in una sola precedente occasione un ex Capo dello Stato defenestrato alla stregua del tycoon ha provato a riprendersi lo scranno: Grover Cleveland nel 1892, fra l’altro riuscendo nell’impresa.

4 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/biden698411660.jpg 1350 2056 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-04 14:17:522024-06-04 14:17:54Biden non ha memoria dei precedenti storici?

Trump ha raccolto 141 milioni di dollari a maggio

Giugno 4, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Donald Trump e il Repubblican National Committee secondo i dati forniti hanno raccolto 141 milioni di dollari a maggio. Un successo rafforzato da un’impennata di contributi ricevuti dopo che una giuria di New York ha dichiarato colpevole il tycoon in un processo penale”, riferisce Bloomberg.
“Il totale di Trump quasi raddoppia i 76 milioni di dollari raccolti in tutto aprile, un altro ottimo risultato per il candidato repubblicano. Trump ha superato per la prima volta il totale mensile del presidente Joe Biden già nel quarto mese dell’anno intensificando gli appelli ai grandi donatori repubblicani nel tentativo di ridurre il precedente considerevole distacco di raccolta fondi nei confronti del Presidente”.

4 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-2024-cap.jpg 492 716 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-04 14:16:402024-06-04 14:16:42Trump ha raccolto 141 milioni di dollari a maggio

Come si supera negli USA il Bicameralismo perfetto

Giugno 4, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Bicameralismo. Sappiamo che fu costituzionalmente adottato negli Stati Uniti su proposta della Delegazione del Connecticut per superare l’impasse che si era venuta a creare discutendo i Delegati nel 1787 a Philadelphia convenuti sulla rappresentanza che avrebbero dovuto avere gli Stati e i cittadini nel nascente Congresso.
Una sola Camera nella quale ogni ex Colonia potesse contare su un gruppo di eletti proporzionale al numero dei suoi abitanti avrebbe nel contingente estremamente favorito Virginia e New York a danno degli Stati meno popolati.
Il ‘Compromesso del Connecticut’ concluse per una
– Camera Alta (Senato) nella quale fossero rappresentati gli Stati, che avendo pari dignità devono avere il medesimo peso (due i Senatori ai quali hanno diritto a prescindere)
una
– Camera Bassa (dei Rappresentanti) nella quale le delegazioni statali sono regolate proporzionalmente al totale degli abitanti degli Stati stessi come risultano dai Censimenti decennali appositamente organizzati a partire dal 1790.

Quali le competenze dei due rami del Parlamento in cotal modo nato e operante?
Non del tutto uguali avendo il Senato specifiche prerogative a proposito in specie della ratifica dei Trattati Internazionali e, fondamentale, delle nomine presidenziali di membri del Governo, Presidente e Giudici della Corte Suprema, Giudici delle Corti Federali e Distrettuali, Ambasciatori…
Ogni proposta di Legge che riguardi invece la politica fiscale e deve essere presentata prima alla Camera.

Ciò detto e ricordato, per quanto concerne la proposta e l’approvazione delle norme il Bicameralismo USA è perfetto.
Accade pertanto che in non poche circostanze i due rami del Congresso non concordino sui testi.
Ad evitare quanto in casi consimili occorre altrove (segnatamente in Italia), i discordanti risultati vengono presi in esame dal ‘United States congressional conference Committee’ (‘Commissione di conferenza’), organo formato da un ristretto numero di Senatori e di Rappresentanti scelti fra i più esperti che arriva alla stesura definitiva, sostanzialmente da prendere o lasciare, senza lungaggini derivanti da andirivieni vari.

Con riferimento agli Stati componenti l’Unione, il solo che abbia abbandonato (da parecchio tempo invero) il Bicameralismo è il Nebraska che ha un’unica Camera.

4 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/CongressProductivity_feature.jpg 720 1280 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-04 14:15:262024-06-04 14:15:27Come si supera negli USA il Bicameralismo perfetto

Il Veto presidenziale

Giugno 4, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

È l’articolo I sezione 7 della Costituzione USA che attribuisce al Presidente la possibilità di opporre il veto alle leggi.
Quando ciò accade, i due rami del Congresso possono nuovamente approvare la legge che il Capo dello Stato non ha voluto firmare e pertanto superarne la contrarietà con la maggioranza in ciascun consesso di almeno due terzi dei presenti e votanti.
In questo caso, la norma entra in funzione senza dovere essere firmata dal Presidente.
Nella storia, a far luogo all’aprile del 2019 – ultimo dato del quale si ha contezza – il veto è stato in totale opposto dagli inquilini della Executive Mansion in duemilacinquecentosettantasei occasioni.
La prima ad opera di George Washington in data 5 aprile 1792.
In centoundici circostanze è stato superato.
La prima volta il 3 marzo 1845 in contrapposizione a John Tyler.
Il Presidente che ha opposto il maggior numero di veti (in qualche modo ovviamente essendo restato in carica molto più di tutti gli altri) è Franklin Delano Roosevelt: seicentotrentacinque.
Sette suoi colleghi non ne hanno opposto nessuno.
Sono
John Adams,
Thomas Jefferson
John Quincy Adams
William Harrison
Zachary Taylor
Millard Fillmore
James Garfield.
I due Adams in un quadriennio di governo a testa.
Jefferson in due mandati.
Quantio agli altri, va qui notato che Harrison rimase in carica solamente un mese…
Garfield non poi molto di più…
Taylor meno di un anno e mezzo…
e che Fillmore fu il Vice che lo sostituì.

Va infine sottolineato che esiste un veto insuperabile – il cosiddetto ‘pocket veto’ – che si concretizza quando il Presidente non firma una legge e le Camere essendo aggiornate (non in seduta) non possono occuparsene.

4 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/seal-presidential-election-460x250-400x217-1.jpg 217 321 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-04 14:13:502024-06-04 14:13:51Il Veto presidenziale

Romney a proposito del processo Trump

Giugno 4, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“Alvin Bragg” – il procuratore di New York che ha messo sotto accusa il tycoon – a detta del Senatore repubblicano Mitt Romney, “avrebbe dovuto risolvere il caso contro Trump, secondo la procedura normale.
Ma ha preso una decisione politica.
Pare aver vinto la battaglia, ma potrebbe aver perso la guerra.
I democratici pensano di poter spegnere il fuoco di Trump con l’ossigeno.
È una negligenza politica”.
Così in una dichiarazione ieri 3 giugno l’ex candidato alla Casa Bianca da sempre oppositore dell’ex Presidente.

4 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/romney_2343538b.jpg 388 587 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-04 14:12:392024-06-04 14:12:40Romney a proposito del processo Trump

Citazione del giorno: il possibile punto di rottura

Giugno 3, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Donald Trump in una intervista concessa il 2 giugno a Fox News parlando della ventilata anche se remota possibilità che il prossimo 11 luglio il giudice nuovaiorchese decida la sua carcerazione:
“Non so se il pubblico lo sopporterebbe.
Sai, io non… non sono sicuro che la gente lo sopporterebbe.
Penso che sarebbe difficile.
Sai, c’è un punto di rottura”.

3 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-2024-flags.jpg 514 744 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-03 11:07:552024-06-03 07:10:11Citazione del giorno: il possibile punto di rottura

Perché l’atomica? Una ipotesi suggestiva

Giugno 3, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Per quanto attiene al teatro europeo, la Seconda Guerra Mondiale ebbe termine l’8 maggio del 1945 al momento della resa della Germania.
Fu in quella temperie che i Russi – in segreto visto che non erano in conflitto con il Giappone -garantirono che novanta giorni dopo sarebbero intervenuti militarmente colaggiù.
Scadenza pertanto fissata all’8 agosto seguente.
È al fine di evitare che quel, per quanto concordato, non desiderabile scenario – meglio essere i soli a mettere successivamente sotto tutela il Sol Levante – si verificasse che due giorni prima, il 6 dell’ottavo mese annuale, gli Stati Uniti d’America lanciarono su Hiroshima la prima bomba atomica della Storia?
È basata su tale convincimento una non peregrina teoria elaborata dal fisico Premio Nobel 1948 britannico Patrick Maynard Stuart Blackett in ‘Fear, War and the Bomb’, articolo di tre sole pagine pubblicato il 2 dicembre 1949 sulla ‘University of Pennsylvania Law Review’.

3 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/hiroshima.jpg 827 1240 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-03 11:06:182024-06-03 07:08:21Perché l’atomica? Una ipotesi suggestiva
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