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Tim Scott lancia una iniziativa da 14 milioni di dollari

Giugno 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Un importante alleato e potenziale Vice dell’ex Presidente Donald Trump sta lanciando una nuova iniziativa tesa a conquistare gli elettori neri e comunque non bianchi della classe operaia che, secondo lui, potrebbero essere il fattore decisivo nelle elezioni di novembre.
Si tratta del senatore della Carolina del Sud Tim Scott, l’unico repubblicano nero al Senato, il quale appunto intende promuovere e portare a termine una campagna da quattordici milioni di dollari rivolta agli elettori di minoranza in sette Stati chiave indecisi.

7 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/scott-1.jpg 495 716 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-07 12:32:032024-06-07 12:32:05Tim Scott lancia una iniziativa da 14 milioni di dollari

Timori del New York Times sulla rielezione di Trump

Giugno 7, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“L’ex presidente Donald Trump afferma di essere pronto a perseguire i suoi nemici politici se verrà eletto questo autunno. Il semplice fatto di fare queste minacce, dicono gli esperti legali, danneggia seriamente lo stato di diritto”, riferisce il New York Times.
“Ma se come candidato sta già sfidando le norme fondamentali sul sistema giudiziario, Trump, se vincesse di nuovo la presidenza, otterrebbe un’immensa autorità per attuare effettivamente il tipo di punizione legale che ha promosso”.
“Il Dipartimento di Giustizia fa parte del ramo esecutivo e lui ne sarà il capo. Potrà dire ai suoi funzionari di indagare e perseguire i suoi rivali, e Trump, che non ha nascosto il suo desiderio di eliminare dalla burocrazia federale coloro che non sono ritenuti sufficientemente fedeli alla sua agenda, potrà licenziare coloro che si rifiutano.”
Molti, evidentemente, i modi per fare campagna elettorale.

7 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-4BqpVlberWd9EgFPZtcLiMQfyf2A9a6I9YchsjMeADBa08.jpg 1563 2501 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-07 12:30:432024-06-07 12:30:45Timori del New York Times sulla rielezione di Trump

Come si atteggiano i ‘double haters’?

Giugno 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Scrive Sarah Longwell, fondatrice del website The Bulwark su posizioni conservatrici anti Trump:
“Il giorno dopo che l’ex Presidente è stato condannato, ho riunito per un focus group nove elettori provenienti da tutto il Paese che hanno votato per lui due volte e non vogliono farlo di nuovo e che non sono tuttavia impegnati a votare per Joe Biden. Sono costoro i ‘double haters’ (doppi odiatori), quella parte di elettori insoddisfatti di entrambi i candidati che cercano di decidere quale sia meno peggio fra i due. Anche se molti di loro sono contrari a Trump, faticano ad arrivare a Biden. Se l’incumbent vincerà a novembre, questi sono gli elettori che avrà convinto a tapparsi il naso e a votare per lui. E”, conclude Longwell, “c’è motivo di credere che la recente condanna di Trump abbia reso loro un po’ più facile farlo.”

6 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-1165378207_jpg_0.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-06 11:45:112024-06-06 07:30:29Come si atteggiano i ‘double haters’?

I repubblicani tacciono mentre Hunter Biden viene processato

Giugno 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ricordando che il New York Times non è certamente trumpiano, ecco quanto scrive il 5 giugno a proposito del tema di cui al titolo:
“Per quasi quattro anni, i repubblicani hanno scavato negli angoli più oscuri della vita di Hunter Biden, cercando di collegare i suoi problemi al padre, il presidente Biden.
Ma mentre il giovane Hunter viene processato nel Delaware le evidenti contraddizioni politiche del caso hanno reso il GOP in gran parte muto, dall’ex presidente Donald Trump in giù.
È ovvio: l’affermazione infondata secondo cui il Dipartimento di Giustizia di Biden sta conducendo una persecuzione politica nei confronti di Trump è in qualche modo indebolita dal perseguimento del figlio del Presidente da parte del dipartimento.
È anche difficile dare molta importanza alle accuse secondo cui Hunter Biden avrebbe mentito sull’uso di droga per acquistare una pistola quando il vostro partito sta sponsorizzando una legislazione per allentare le restrizioni sull’acquisto di armi per i veterani alle prese con malattie mentali, per non parlare del caso davanti alla Corte Suprema che
potrebbe consentire agli autori di abusi domestici di acquistare armi da fuoco”.

6 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/hunter-1.jpg 416 626 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-06 11:41:252024-06-05 21:09:01I repubblicani tacciono mentre Hunter Biden viene processato

Chi comporrà il ticket repubblicano accanto a Trump?

Giugno 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Mancano poco meno di cinque mesi alla Convention repubblicana e nei tempi andati non sarebbe venuto in mente a nessuno di interrogarsi a proposito del candidato alla Vicepresidenza destinato a correre accanto allo sfidante del Presidente in carica.
Accanto a Trump, nel caso.
La faccenda si sarebbe risolta sostanzialmente in sede di Convention.
Oggi non da oggi così non è.
Quattro i nomi che si fanno in proposito (per di più, auspicando che il tycoon decida presto):
il Senatore della Florida Marco Rubio
il Senatore Tim Scott del North Carolina
il Senatore dell’Ohio J. D. Vance
il Governatore del North Dakota Doug Burgum.
L’organizzazione elettorale di Trump è al lavoro per verificare chi tra loro (senza comunque escludere la possibilità di guardare altrove) possa dare le migliori garanzie.

6 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/scott2.jpg 408 714 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-06 11:39:322024-06-05 20:41:53Chi comporrà il ticket repubblicano accanto a Trump?

Tanti candidati al Senato repubblicani sono ricchi

Giugno 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“La vittoria di Tim Sheehy alle primarie repubblicane del Montana martedì significa che i repubblicani nazionali dipendono da un candidato con poca esperienza politica ma molti soldi per vincere una corsa chiave per il controllo della maggioranza al Senato”, riferisce NOTUS, il sito di News lanciato dal fondatore di Politico Robert Allbritton.
“Questo fa parte della progettazione ed è vero anche in altre gare critiche al Senato quest’anno.”
“Con un rischio calcolato”, continua NOTUS, “i funzionari repubblicani e gli alleati di Donald Trump si sono schierati a sostegno dei candidati al Senato che – come Sheehy – non hanno mai ricoperto una carica elettiva ma possono contribuire a finanziare una campagna attraverso la propria ricchezza personale. Oltre a Sheehy, che ha ricevuto un sostegno fondamentale da Trump il quale lo ha aiutato a spianare la strada verso la nomina, i repubblicani nazionali hanno sostenuto candidati al Senato come Dave McCormick in Pennsylvania ed Eric Hovde nel Wisconsin, entrambi ricchi e politicamente inesperti”.
Non che tale comportamento sia contrario alla legge, viene da dire!

6 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/republican-party-symbol-over-it.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-06 11:36:212024-06-06 11:57:30Tanti candidati al Senato repubblicani sono ricchi

Trump ora dice di votare anche per posta

Giugno 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il Washington Post riferisce che il Republican National Committee sta lanciando una nuova campagna chiamata ‘Swamp the Vote’ per incoraggiare il voto per corrispondenza e quello anticipato nonostante i precedenti attacchi di Donald Trump alle schede elettorali per corrispondenza.
Lo stesso ex Presidente, peraltro, in un nuovo video ha detto: “Molti repubblicani preferiscono votare il giorno delle elezioni, e dobbiamo sommergere i democratici radicali con una massiccia affluenza alle urne martedì 5 novembre. Il modo per vincere è inondarli. Se li sommergiamo, non potranno imbrogliare. Semplicemente non riusciranno. Ma se non ce la fate dovete fare un piano, registrarvi e votare in ogni modo possibile”.

6 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/vote-7790.jpg 773 1160 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-06 11:33:542024-06-05 20:42:14Trump ora dice di votare anche per posta

Trump guida in Georgia

Giugno 6, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Un nuovo sondaggio Quinnipiac in Georgia rileva che Donald Trump guida Joe Biden nella corsa presidenziale per il 49% al 44%.
In un’ipotetica gara a sei che include altri candidati, Trump è in testa con il 43%, Biden riceve il 37%, Robert Kennedy Jr l’8%, il candidato del Partito Libertario Chase Oliver il 3%, Cornel West anche il 3% e la candidata del Partito Verde Jill Stein il 2%.
Interessante altresì: quando agli elettori è stato chiesto in che modo il verdetto di colpevolezza influisse sul loro voto per Trump, il 22% ha affermato che li rende meno propensi a votare per lui, il 23% afferma che li rende più propensi a votarlo, il 54% dice che per loro non non fa differenza.

6 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-85da08f89a84af2b9c3a4e2.jpg 475 703 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-06 11:26:062024-06-05 21:09:30Trump guida in Georgia

A Biden mancherebbe solo la Pennsylvania

Giugno 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La costantemente aggiornata sulla base dei più affidabili sondaggi nazionali ‘2024 Presidential Election Interactive Map’ pubblicata dall’autorevole sito 270toWin (a duecentosettanta è fissata la maggioranza assoluta del componenti il Collegio degli Electors – i quali affettivamente nominano il Presidente – il cui raggiungimento comporta la conquista della Casa Bianca), in vista ovviamente del 5 novembre, propone i democratici a duecentocinquantuno.
Ben settantasette i delegati ancora non attribuiti: quelli di Nevada, Arizona, Wisconsin, Michigan, Georgia a Pennsylvania.
Orbene, così davvero fosse (e così si mantenesse per cinque mesi circa?!?!) la situazione, a Joe Biden basterebbe vincere nello Stato con capitale Harrisburg, Stato che conta proprio diciannove Electors, per raggiungere la meta.
Una notizia piena di se, di può essere, di forse che va comunque data.

5 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/Pennsylvania-Wood-Flag-8.jpg 864 1296 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-05 17:13:402024-06-05 15:13:53A Biden mancherebbe solo la Pennsylvania

Harry Truman apre ai neri. Il 1948 più da vicino

Giugno 5, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Harry Truman – dimostratosi un mago in politica estera per quanto arrivato alla Casa Bianca assolutamente privo di ogni conoscenza in merito – ha difficoltà sul piano interno.
Vuole, cerca la Nomination e soprattutto vorrebbe restare in carica per così dire ‘in proprio’, di diritto e non per successione, risultando eletto a novembre.
(Franklin Delano Roosevelt era morto il 12 aprile 1945 allorquando il suo Vice, appunto Truman, un Senatore in altri tempi coinvolto in loschi giochi mafiosi nel suo Missouri, era tale da soli cinquantuno giorni.)
Sa, il missouriano, che gli avversari repubblicani, tra i quali primeggia Thomas E. Dewey, Governatore del New York e già rivale di F.D.R. nel 1944, pensano di travolgerlo e già progettano il da farsi nel prossimo Quadriennio necessariamente GOP.
Vista la situazione, dopo avere opposto (corteggiando le minoranze dissenzienti e per il vero, nel caso, inutilmente dato che il Congresso la riapprovò subito) il veto a una legge – il ‘Taft/Hartley Act – che riformava uno dei provvedimenti del ‘New Deal’ più favorevoli ai Sindacati, il Presidente pensò di cercare il sostegno elettorale delle minoranze di colore.

Ecco come ricorda quel momento lo storico inglese Maldwyn A. Jones nel suo imperdibile ‘Storia degli Stati Uniti d’America’:
“Nonostante il suo passato dubbio, Truman divenne il campione dichiarato della causa dei Diritti Civili.
Nel febbraio del 1948, inviò al Congresso un messaggio speciale per raccomandare una legislazione che ponesse fine alla Segregazione razziale sui mezzi di trasporto, che rendesse il linciaggio un reato federale e istituisse una commissione permanente per il collocamento.
Queste proposte non sfociarono in niente se non in una violenta protesta del Sud.
Truman tuttavia fece uso dei suoi poteri esecutivi per sostenere i tentativi in atto di spezzare la base legale della Segregazione razziale attraverso procedimenti legali sui Diritti Civili.
Nel luglio del 1948, inoltre, un Ordine esecutivo (si tratta dell’Executive Order n.9981 datato 26 luglio) pose fine alla Segregazione razziale all’interno delle forze armate.”

(A questo riguardo, rammento che ancora nel corso della da poco conclusa Seconda Guerra Mondiale, le persone di colore chiamate alle armi erano maltrattate.
Ecco quanto in proposito disse in pieno conflitto a un professore di un college riservato ai neri uno studente:
“L’Esercito ci discrimina.
La Marina ci permette di prestare servizio solo in mensa.
La Croce Rossa rifiuta il nostro sangue.
I datori di lavoro e i Sindacati ci escludono.
I linciaggi continuano.
Ci tolgono il diritto di voto, ci sputano addosso.
Che cosa potrebbe fare di peggio Hitler?”)

E’ notissimo quanto accadde dipoi nell’election day del 2 novembre.
Truman – che aveva a fatica ricevuto la Nomination nella Convention di Filadelfia tra il 12 e il 14 luglio e, oltre al rivale GOP Dewey, si era trovato a fronteggiare due altri Democratici fuoriusciti, il primo a destra, J. Strom Thurmond, e il secondo a sinistra, Henry Wallace – dato per battuto da tutti i sondaggi, indietro per Stati ed Elettori (con l’iniziale maiuscola per distinguerli da quelli comuni dato che loro specifico compito è eleggere il Presidente) per quasi tutta la notte durante lo spoglio dei voti, fu dichiarato vincitore solo all’alba del 3, quando arrivarono i risultati a lui favorevoli relativi al Sud e alla costa pacifica.
Per la storia, Harry Truman vinse in ventotto Stati ottenendo trecentotre delegati, Dewey in sedici che gli portarono centoottantanove voti elettorali e Thurmond in quattro che gli diedero trentanove Delegati Nazionali.
Henry Wallace, il quarto candidato, non prevalse in nessuno Stato e non conquistò pertanto alcun Delegato.

Si può fondatamente affermare che le ora citate ‘aperture’ nei confronti dei neri abbiano permesso al missouriano di prevalere nella sfida finale per White House?
Non direi, visto che in realtà i delegati gli arrivarono come detto proprio dal Sud Segregazionista oltre che dalla riva pacifica.

Nota bene
Nel 1948, non essendo ancora entrate nell’Unione l’Alaska e le Hawaii, gli Stati USA erano quarantotto.
Sempre nel 1948, i Delegati da eleggere al Collegio Elettorale erano cinquecentotrentuno e il quorum era conseguentemente fissato a duecentosessantasei
Il Distretto di Columbia non aveva voce in capitolo.
Avrà il diritto di eleggere i suoi Elettori al citato collegio solo dopo l’entrata in vigore del XXIII Emendamento del 1961.

5 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/truman-color.jpg 872 1116 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-05 10:50:002024-06-05 10:50:02Harry Truman apre ai neri. Il 1948 più da vicino
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