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Le procedure legali della condanna di Trump

Giugno 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Nelle prossime ore, secondo non poche fonti, Donald Trump dovrebbe avere un importante colloquio in cui verrà preparato un rapporto pre-sentenza, in vista del verdetto finale del caso Stormy Daniels. Il quadro della situazione nelle seguenti argomentazioni del Corriere del Ticino.

“Dalla condanna di Donald Trump del 30 maggio sono passate quasi due settimane. E oggi, 10 giugno, per la prima volta, dovrebbe avere luogo un colloquio virtuale dello stesso con un funzionario del Dipartimento di libertà vigilata di New York. Il condizionale quanto ai tempi è d’obbligo ma è un incontro necessario per preparare quella che viene definita ‘una raccomandazione di condanna per il giudice del caso’. Nello Stato di New York, infatti, quando una persona viene condannata per un crimine o per un reato grave, un agente di libertà vigilata deve preparare un rapporto pre-sentenza che il giudice utilizzerà per determinare la pena dell’imputato. Anche se diversi analisti ritengono improbabile che possa finire in prigione le cose potrebbero mettersi male per l’ex Presidente. Secondo le fonti informate di cui sopra, si legge sul New York Times, il confronto – eventualità non frequente – avverrà virtualmente. Al tycoon sarà concesso collegarsi direttamente dalla sua villa di Mar-a-Lago, a Palm Beach. Ad affiancarlo, l’avvocato Todd Blanche. Una particolarità, non concessa a tutti. Come si legge sul quotidiano americano, è infatti piuttosto insolito che un avvocato partecipi a un colloquio con il Dipartimento di libertà vigilata. Quella di Trump, insomma, sarà un’eccezione. Eccezione approvata, sempre secondo una fonte anonima, da Juan M. Merchan, giudice che ha presieduto il processo penale dell’ex Presidente e che emetterà la sentenza. Ma perché questo colloquio è così importante? Tanto per cominciare, è bene ricordare che Trump è il primo ex Capo dello Stato americano essere condannato per un reato. Di conseguenza, anche l’incontro virtuale con un funzionario della libertà vigilata costituisce un unicum. Non solo. Pensando a quelli che saranno gli step successivi, il colloquio che dovrebbe tenersi oggi avrà un ruolo cruciale per tutto ciò che il tycoon dovrà affrontare nelle prossime settimane. Secondo le indiscrezioni dei media internazionali, Trump dovrebbe infatti essere condannato l’11 luglio, e potrebbe ricevere una pena che va dalla libertà vigilata fino a un massimo di quattro anni di carcere. Motivo per cui questo incontro viene visto come un passo importantissimo. Ciononostante, il tycoon non ha intenzione di mollare. Anzi, tutto il contrario. Come dichiarato da Steven Cheung, portavoce della sua campagna elettorale, ‘il presidente Trump e il suo team legale stanno già prendendo le misure necessarie per sfidare e sconfiggere la decisione del procuratore distrettuale di Manhattan’. Nel rapporto che viene stilato in queste occasioni, spesso vengono incluse anche interviste a membri della famiglia e amici dell’imputato. Inoltre, i rapporti pre-sentenza offrono anche all’avvocato l’opportunità di fare dichiarazioni positive sul suo assistito. Motivo per cui la vicinanza di Todd Blanche, in questa situazione, potrebbe rivelarsi fondamentale. E chissà, potrebbe addirittura salvare, almeno in parte, Donald Trump”.

10 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-court-ny.jpg 497 719 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-10 18:05:132024-06-10 14:05:38Le procedure legali della condanna di Trump

Finalità elettorale del viaggio in Francia di Biden

Giugno 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Secondo Politico (sempre interessante vedere come i media schierati rappresentino i fatti):
“La squadra di Biden scommette che il sottotesto non sfuggirà agli elettori che in patria prestano attenzione. Il viaggio doveva commemorare l’ottantesimo anniversario del D-Day.
È stato progettato anche per tracciare una distinzione con Trump. Per questo motivo – non solo perché ha fatto vedere che il Presidente è in grado di superare difficoltà relative all’età – è diventata una prova importante in un grande contesto internazionale. Biden nei giorni trascorsi in Francia ha appena menzionato l’avversario alle elezioni generali. Ma il suo viaggio nell’Aisne-Marne è servito come conclusione di una visita che mirava a creare netti contrasti col tycoon.  Ha onorato i veterani e i morti in guerra come Trump non aveva fatto. Ha pubblicizzato le alleanze internazionali che Trump ha minacciato. E ha messo in guardia dalla fragilità della democrazia, dipingendola minacciata dal tipo di isolazionismo che il trumpismo rappresenta in patria”.

10 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/biden55555-scaled.jpg 1707 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-10 13:19:232024-06-10 13:19:25Finalità elettorale del viaggio in Francia di Biden

Trump evita ogni riferimento alla condanna

Giugno 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Ieri, domenica, Donald Trump, in un parco di Las Vegas, affrontando un caldo torrido, ha fatto appello direttamente agli elettori della classe operaia fra l’altro promettendo di eliminare le tasse sulle mance ai lavoratori del settore alberghiero.
Parlando del comizio in questione, il New York Times ha scritto: “Al di là di questa proposta, poco al raduno elettorale di Trump suggeriva che il nuovo status di condannato ne avesse cambiato il messaggio. E quando il gobbo apparentemente ha smesso di funzionare, il suo discorso – che i consiglieri elettorali avevano definito incentrato su questioni di interesse locale per gli elettori del Nevada – si è trasformato in storie e riferimenti familiari”.

Sintetizzando, Politico ha titolato: “Trump abbraccia la dura retorica sull’immigrazione durante il raduno di Las Vegas”.

10 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-shirt.jpg 406 626 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-10 13:16:572024-06-10 13:16:59Trump evita ogni riferimento alla condanna

I Caucus dem di Guam e delle Isole Vergini Americane (?!)

Giugno 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Caucus ancora in corso? Davvero la cosiddetta maratona delle Primarie non è finita e da tempo? Pare proprio di no visto che sabato 8 giugno, per di più in due territori – la lontana Guam e le caraibiche Isole Vergini – diciamo così anomali in quanto non Stati membri dell’Unione, si sono tenuti in casa democratica i due Caucus che hanno definitivamente chiuso i giochi.
Fatto è che, come altra volta detto, il sistema di selezione dei delegati alla Convention adottato dai partiti USA è tale per cui se, come in questo 2024, i candidati di peso prevalgono velocemente, un numero davvero elevato di consultazioni, comprese spesso quelle relative a Stati politicamente importanti, perdono di ogni significato.

Per la cronaca, i sette delegati a testa da eleggere nelle due realtà suddette sono andati a Joe Biden!

10 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/Guam006-1030x615-1.jpg 614 947 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-10 13:15:222024-06-10 13:15:23I Caucus dem di Guam e delle Isole Vergini Americane (?!)

I repubblicani in pericolo in sostegno a Trump

Giugno 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

In molti distretti che determineranno la prossima maggioranza alla Camera, compresi i diciannove distretti repubblicani che Biden ha conquistato nel 2020, i repubblicani si stanno rapidamente allineando dietro Trump.
E stanno facendo eco alla sua linea secondo cui il processo di New York è stato ingiusto e che lui è una vittima perseguitata, allineandosi con una base bellicosa e scommettendo effettivamente che gli elettori indecisi non li puniranno per aver sostenuto un condannato. Anzi!

10 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/trump-2024-az1.jpg 506 791 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-10 13:13:462024-06-10 13:13:47I repubblicani in pericolo in sostegno a Trump

Un’elezione che guarda al passato

Giugno 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Doug Sosnik, ex consigliere del Presidente degli Stati Uniti, scrive nel suo ultimo promemoria: “Questa è la prima elezione a memoria d’uomo che riguarda il passato piuttosto che il futuro. I candidati non stanno conducendo una campagna sulle loro proposte per il futuro. Piuttosto stanno contestando i loro precedenti. Questo focus sarà l’elemento determinante di ogni campagna nei mesi che precedono il giorno delle elezioni. Ci sono implicazioni politiche e normative significative derivanti dall’esito delle elezioni che non vengono dibattute durante la campagna”.

10 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/2024-hgh.jpg 584 1041 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-10 13:12:132024-06-10 13:12:14Un’elezione che guarda al passato

Ipotesi Vice Doug Burgum

Giugno 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Secondo il New York Times, – che ovviamente dando la notizia finisce per demolire la figura del personaggio in questione – Doug Burgum, Governatore del North Dakota, si è posizionato chiaramente come uno dei principali aspiranti alla candidatura quale Vicepresidente con Trump “trascorrendo mesi a sostenerlo durante la campagna elettorale ed anche in tribunale.
Rischiando al tempo stesso il proprio capitale politico per un ex Presidente che apprezza la lealtà, esige fedeltà e considera qualsiasi tentativo di intromettersi nei suoi interessi un tradimento.
Burgum è pertanto diventato l’opzione più sicura sulla lista di Trump e il più grande jolly anche se è inesperto sotto molti aspetti e non è inattaccabile come altri sul piano ideologico”.

10 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/burgum-trump1.jpg 487 715 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-10 13:10:452024-06-10 13:10:47Ipotesi Vice Doug Burgum

Contro la democrazia

Giugno 10, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Si può certamente irridere alla democrazia quando si vive in un Paese democratico! Su tale strada si posero nei primi decenni del Novecento non pochi autorevoli intellettuali americani. Al riguardo:

Henry Louis Mencken a proposito della democrazia nelle parole di Francis Graham Wilson:
“Il cittadino democratico vota negativamente, contro la vita bella che egli non può godere: gli uomini inferiori sono sempre contro quelli che sono loro superiori”.
Da ‘Notes on Democracy’, 1926

La democrazia non può operare senza un elettorato intelligente e dev’essere fatto uno sforzo per dare agli intelligenti una giusta parte di autorità politica”.
Anthony M. Ludovici, ‘A Defense of Aristocracy’, 1915,
Irving Babbitt, ‘Democracy and Leadership’, 1924

“Gli scrittori e i pensatori intelligenti devono appellarsi alla minoranza civile”.
George Santayana, ‘Character and Opinion in the United States’, 1934

Non va peraltro dimenticato quanto vergato due giorni prima di morire (in duello, non che fosse malato e magari depresso) da Alexander Hamilton al riguardo:
“La democrazia è il nostro vero male!”

Illuminante, altresì, quanto rispose Adlai Stevenson a una signora che dopo un suo discorso (campagna elettorale del 1952) lo avvicinò per dirgli “Tutte le persone intelligenti voteranno per lei”: “Non basterà, madame. Occorre la maggioranza!”

10 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/washington-shutterstock_1155658291_0.jpg 800 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-10 13:09:242024-06-10 13:09:25Contro la democrazia

Biden visita il cimitero trascurato da Trump nel 2018

Giugno 9, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Lo scontro politico tra Biden e Trump è senza esclusione di colpi.
Ecco come procede in Francia dove il Presidente è da giorni per l’ottantesimo anniversario dello Sbarco di Normandia.

“Oggi, domenica”, riporta una CNN ovviamente schierata, “il Presidente Joe Biden visiterà il cimitero americano fuori Parigi in onore dei morti della prima guerra mondiale creando un contrasto con il predecessore Donald Trump che ha saltato una visita al medesimo cimitero durante un viaggio del 2018. Biden concluderà il viaggio di cinque giorni in Francia rendendo omaggio con la deposizione di una corona al cimitero e memoriale americano dell’Aisne-Marne prima di tornare a Washington. Ha trascorso gran parte del viaggio onorando i veterani americani, ma il sottotesto della spedizione di domenica è rivolto anche a Trump, che ha annullato il suo viaggio del 2018 al memoriale e in seguito ha dovuto affrontare critiche per aver denigrato i veterani americani”.

9 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/biden-macron.jpg 501 714 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-09 12:01:432024-06-09 12:02:08Biden visita il cimitero trascurato da Trump nel 2018

Dell’impossibilità (?!) di una corretta valutazione storica

Giugno 9, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Dobbiamo proprio a John Kennedy, al più sopravvalutato tra i Presidenti americani (la morte a Dallas, Texas – anche il luogo conta – per mano assassina, ignoti per molti i mandanti e perfino in parte gli esecutori, in giovane età, nelle drammatiche circostanze da tutti migliaia di volte viste, entrate prepotentemente e definitivamente nella comune interiorità, nel generale ‘profondo’, lo ha reso per i gran più intangibile) una considerazione vera e particolarmente significante quanto alla possibilità di una corretta valutazione dell’operato nonché, altresì, conseguentemente, della stessa personalità dei Capi dello Stato USA tutti, quali succedutisi nel tempo.
Disse, rispondendo ad una domanda concernente la permanenza sullo scranno a Washington di James Buchanan (da non pochi ritenuto uno dei peggiori inquilini di White House di sempre) il trentacinquesimo Presidente che nessuno era (è) davvero in grado di giudicarne l’operato non potendo rivivere le situazioni politiche, partitiche, economiche e sociali dal desso necessariamente affrontate ai suoi tempi (in carica dal 4 marzo 1857 al 4 marzo 1861) e con la sua preparazione e personalità.
Può, alla fine, questa da me assolutamente condivisa presa di posizione essere considerata perfino una ovvietà.
E sarebbe tale se non si avesse da parte di tutti – in ogni circostanza, comunque e dovunque – a giudicare, semplificando assai, il passato con gli occhi dell’oggi (incontestabilmente soffrendo della ‘chronological snobbery’ della quale ha trattato Clive Staple Lewis) e non, per il possibile, conoscendolo e contestualizzando.
A riprova di quanto vere siano le parole dell’in precedenza Senatore del vecchio, ‘educato’ Massachusetts (il luogo conta eccome, qualificando), cosa l’incolta moltitudine pensi del suo successore Lyndon Johnson.
(Certamente ‘ignorante’ il popolo anche perché altrettanto ignari – quando non faziosi – i media occupati costantemente in merito, e non solo, a pubblicizzare e infine santificare il gossip, l’estetica, l’effimero trascurando e deprimendo i fatti).
Va in prima battuta ricordato del texano (zotici e rozzi, no?, i cittadini dello Stato con capitale Austin, per di più all’epoca segregazionisti) che allorquando, giovane
Rappresentante, approdò a Washington, fu definito da Franklin Delano Roosevelt (come riportato da James Hillman) “il solo politico in grado di comprendere le articolazioni del potere e l’unico con il quale fosse confortante parlare”.
Addirittura disprezzato da quanti ‘imparano’ la storia sui rotocalchi e in televisione, è Johnson giudicato “eccezionale” dagli storici in particolare per il suo concreto operare (laddove il predecessore ‘parolaio’ molto aveva detto e nulla realizzato, come scrisse Martin Luther King lamentandosene) a favore delle minoranze in merito ai diritti civili, ai profondi interventi nel campo sanitario (‘Medicare’ e ‘Medicaid’), alla impostata ‘Great Society’, a quanto altro possa venire alla mente, comprese le strade, i ponti, le ferrovie, le comunicazioni tecnologiche tutte.
Percosso dalla Guerra del Vietnam, dalla riconosciuta impossibilità di venirne fuori, dalle infinite conseguenti proteste, Lyndon Johnson fu capace infine di rinunciare alla candidatura democratica e ad un ulteriore mandato presidenziale per poter dedicare alla guerra e alle conseguenti enormi difficoltà ogni energia nell’anno elettorale 1968.
Indimenticabili le poche ma sentite righe che Henry Kissinger dedica alla dolente longilinea immagine di questo grande uomo nel giorno (20 gennaio 1969) dell’addio alla Presidenza.
Mi rileggo e mi accorgo di quanto sia contraddittorio in tema (sempre?) il mio narrare.
Giudico, pontifico, dopo avere del tutto concordato con le parole di Kennedy sopra riportate che invitava a non farlo.
Posso per due ragioni.
La prima: nessuno conosce come me la materia e le persone in questione.
La seconda, perché concordo assolutamente con le parole a suo tempo vergate a proposito dell’incoerenza: “Ci sono contraddizioni in me? Certamente. Contengo moltitudini!”

9 giugno 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/06/kennedy-image-placeholder-title.jpg 673 1200 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-06-09 11:58:592024-06-09 11:59:00Dell’impossibilità (?!) di una corretta valutazione storica
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