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Gli sconfitti: Alfred Mossman Landon

Aprile 26, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1936, alla Casa Bianca siede il democratico Franklin Delano Roosevelt e a novembre, esattamente il 3 di quel mese, sono fissate le elezioni presidenziali.
Difficile davvero per i repubblicani trovare un valido avversario da contrapporre (F.D.R non avrà difficoltà ad ottenere l’investitura dal suo partito, unico rivale del tutto minore essendo in quel frangente l’ex Segretario alla Guerra Henry S. Breckinridge) al Presidente del ‘New Deal’ i cui provvedimenti in campo sociale ed economico il GOP, ovviamente ma con non poche ragioni, disapprovava.
Al termine di una Convention tenutasi a Cleveland, per quanto il Senatore William Borah fosse in qualche modo il preferito dall’elettorato avendo vinto non poche primarie, i congressisti repubblicani concessero la Nomination al due volte Governatore del Kansas Alfred Mossman Landon.
Questi – e i suoi comportamenti come illustrati da Michael Parrish bene lo dipingono – aveva appoggiato Theodore Roosevelt nel 1912 allorquando quel focoso combattente era uscito dal GOP per opporsi a Taft, si era fortemente battuto contro il Ku Klux Klan nel suo Kansas, aveva bene accolto e presentato in una specifica occasione il socialista Norman Thomas, e naturalmente si opponeva al New Deal per le spese a suo dire eccessive e coercitive.
Sotto la sua direzione, peraltro e quindi, la Convention repubblicana compose una platform programmatica non solamente in opposizione proponendo iniziative in campo sociale, iniziative tese a combattere la disoccupazione, ad aiutare gli anziani e in specie a favorire i diritti sociali.
Non certamente adatto dal punto di vista caratteriale – era un uomo calmo e riflessivo (anche troppo), un moderato (anche troppo, in quella situazione) – a contrapporsi all’impeto di Franklin Delano, Landon, al termine di una campagna elettorale condotta in modo quasi remissivo e conclusa, una volta vista la probabile mala parata, con impennate polemiche male indirizzate, come ampiamente prevedibile, fu sconfitto conquistando tra tutti gli Stati solo il Maine e il Vermont.
Va comunque rammentato che, pur nella debacle, il Nostro catturò decisamente più voti a livello nazionale di quanti ne avesse riportati Herbert Hoover quattro anni prima.

26 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/landon.jpg 510 615 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-26 09:59:372024-04-26 07:08:22Gli sconfitti: Alfred Mossman Landon

Sondaggio del 24 aprile: la corsa presidenziale è bloccata

Aprile 25, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Se le elezioni si tenessero oggi, la corsa sarebbe a pari merito tra Joe Biden e Donald Trump con il quarantasei per cento di sostegno ciascuno secondo un sondaggio nazionale Quinnipiac University tra gli elettori registrati.
Quando il confronto viene ampliato per includere candidati indipendenti, la competizione è ancora a pari merito al trentasette per cento tra i suindicati due seguiti da Robert F. Kennedy Jr. al sedici, Jill Stein e Cornel West al tre.

25 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/trump-back2.jpg 517 676 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-25 09:16:052024-04-25 09:16:31Sondaggio del 24 aprile: la corsa presidenziale è bloccata

Biden ottiene il sostegno del sindacato degli edili

Aprile 25, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Come riferisce la CNN, Joe Biden ha ottenuto l’importante sostegno dei sindacati edilizi del Nord America i cui leader al riguardo hanno affermato che il Presidente per questo deve in gran parte ringraziare la propria azione legislativa sulle infrastrutture.
I leader del NABTU (North America’s Building Trades Unions) stanno avviando un programma organizzativo a otto cifre per cercare di portare i loro duecentocinquantamila iscritti a votare Biden nei contesi ed incerti campi di battaglia di Pennsylvania, Michigan e Wisconsin.

25 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/biden1_7JmwWwV5srxOthZJGkCl1g.jpg 837 1320 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-25 09:14:362024-04-25 09:14:38Biden ottiene il sostegno del sindacato degli edili

Pennsylvania: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Aprile 25, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

1788/1789: (George Washington)
1792: (George Washington)
1796: Democratico-Repubblicano (Jefferson)
1800: Democratico-Repubblicano (Jefferson)
1804: Democratico-Repubblicano (Jefferson)
1808: Democratico-Repubblicano (Madison)
1812: Democratico-Repubblicano (Madison)
1816: Democratico-Repubblicano (Monroe)
1820: Democratico-Repubblicano (Monroe)
1824: Democratico-Repubblicano (Jackson)
1828: Democratico (Jackson)
1832: Democratico (Jackson)
1836: Democratico (Van Buren)
1840: Whig (W. Harrison)
1844: Democratico (Polk)
1848: Whig (Taylor)
1852: Democratico (Pierce)
1856: Democratico (Buchanan)
1860: Repubblicano (Lincoln)
1864: Repubblicano (Lincoln)
1868: Repubblicano (Grant)
1872: Repubblicano (Grant)
1876: Repubblicano (Hayes)
1880: Repubblicano (Garfield)
1884: Repubblicano (Blaine)
1888: Repubblicano (B. Harrison)
1892: Repubblicano (B. Harrison)
1896: Repubblicano (McKinley)
1900: Repubblicano (McKinley)
1904: Repubblicano (T. Roosevelt)
1908: Repubblicano (Taft)
1912: Progressive (T. Roosevelt)
1916: Repubblicano (Hughes)
1920: Repubblicano (Harding)
1924: Democratico (Davis)
1928: Repubblicano (Hoover)
1932: Democratico (F. D. Roosevelt)
1936: Democratico (F. D. Roosevelt)
1940: Democratico (F. D. Roosevelt)
1944: Repubblicano (Dewey)
1948: Repubblicano (Dewey)
1952: Repubblicano (Eisenhower)
1956: Repubblicano (Eisenhower)
1960: Democratico (Kennedy)
1964: Democratico (Johnson)
1968: Democratico (Humphrey)
1972: Repubblicano (Nixon)
1976: Democratico (Carter)
1980: Repubblicano (Reagan)
1984: Repubblicano (Reagan)
1988: Repubblicano (G. H. Bush)
1992: Democratico (B. Clinton)
1996: Democratico (B. Clinton)
2000: Democratico (Gore)
2004: Democratico (Kerry)
2008: Democratico (Obama)
2012: Democratico (Obama)
2016: Repubblicano (Trump)
2020: Democratico (Biden)

25 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/Pennsylvania-Wood-Flag-8.jpg 864 1296 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-25 09:13:062024-04-25 09:13:08Pennsylvania: storia elettorale in occasione delle presidenziali

Gli sconfitti: Alfred Smith

Aprile 25, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Il primo cattolico che pensò seriamente alla Presidenza non fu, come molti credono, John F. Kennedy ma Alfred E. Smith.
Orfano a quindici anni e costretto a lasciare la scuola per lavorare come contabile per mantenere la madre e i quattro fratelli minori, Smith si dimostrò subito un vero ‘animale’ politico.
Membro dell’assemblea dello Stato di New York per i democratici nel 1902, in seguito Sceriffo della Contea (sempre di New York) e Presidente del circolo comunale, Alfred, nel 1918, arrivò facilmente al Governatorato dello Stato venendo di poi rieletto, con l’eccezione del 1920, altre tre volte.
Contrapposto, come visto, nel 1924, nella Convention nazionale del Partito dell’Asino che si svolgeva al Madison Square Garden, a William Gibbs McAdoo (genero dell’ex Presidente Wilson e già Ministro del Tesoro), risultati inutili ben centodue scrutini, si vide obbligato, insieme al rivale, a ritirare la candidatura a favore di John Davis che venne così nominato alla centotreesima votazione per essere poi battuto dal capo dello Stato uscente il repubblicano Calvin Coolidge.
Tornato alla carica nel 1928, ‘l’eroico guerriero’ (in tal modo lo aveva battezzato, presentandolo ufficialmente in questa seconda occasione ai delegati, Franklin Delano Roosevelt), sia pure con difficoltà, ottenne la tanto sospirata Nomination ed ingaggiò un aspro duello con il concorrente prescelto dal GOP Herbert Hoover.
Come scrive Michael Parrish in ‘L’età dell’ansia’, “lo scontro tra Hoover e Smith è stata l’ultima epica battaglia culturale degli anni Venti, una battaglia tra opposte realtà religiose, etniche e geografiche. Cattolicesimo irlandese (quello di Smith), contro Protestantesimo, città contro campagna, proibizionisti contro antiproibizionisti…
Smith rappresentava le classi lavoratrici urbane, Hoover il management capitalista illuminato”.
I due fattori che decisero – rovinosamente per il Nostro che si affermò solo in otto Stati su quarantotto – la tenzone furono la sua posizione sul Proibizionismo (voleva abrogare l’Emendamento che lo aveva introdotto e perciò fu brutalmente accusato di essere un ubriacone) e, soprattutto il suo conclamato cattolicesimo (nel suo ufficio di Governatore ad Albany campeggiava un ritratto di papa Pio XI con la dedica: ‘Al mio amatissimo figlio Alfred Smith’).
Dai più fanatici tra gli avversari fu addirittura accusato di cospirare con il papa per distruggere la libertà religiosa e politica del Paese!

25 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/smith.jpg 421 636 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-25 09:11:522024-04-25 09:11:54Gli sconfitti: Alfred Smith

I Presidenti: Andrew Jackson

Aprile 25, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

La scheda.
Nato nel 1867 a Waxhaw (Carolina del Nord), militò nel Partito Repubblicano-Democratico sino allo scontro elettorale con Quincy Adams nel 1824.
Accusando il rivale di aver sostanzialmente truccato la corsa elettorale attraverso un accordo sottobanco con Henry Clay, Jackson fondò in occasione delle elezioni del 1828 il Partito Democratico e riuscì così a vincere le presidenziali.
Né intellettuale né aristocratico, Jackson fu il Presidente che utilizzò al massimo il metodo dello Spoils System in qualche modo ‘inventato’ da Jefferson.
Durante la sua amministrazione (che si protrasse per due mandati), si concentrò soprattutto su due questioni: da una parte approvò l’espropriazione delle terre degli indiani, decretando poi la loro deportazione; dall’altra limitò lo strapotere delle banche e delle alte sfere finanziarie.
Fu inoltre colui che inaugurò la prima ferrovia nordamericana.
Fu tra l’altro il primo Presidente a subire un tentativo di attentato nel 1835.
La determinazione e il decisionismo che caratterizzarono la sua Presidenza, gli attirarono critiche e avversari.
Per questo, i suoi oppositori si organizzarono nel cosiddetto Partito Whig (dal nome della fazione inglese che si era opposta nel Seicento all’assolutista Carlo I Stuart).
Scaduto il secondo mandato, si ritirò a vita privata.
Morì nel 1845 a Nashville, nel Tennessee.

25 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/Jackson_rev_SF_HD_still_624x352.jpg 352 513 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-25 09:10:412024-04-25 09:10:42I Presidenti: Andrew Jackson

Ritratti di Signore americane: Martha Dandrige Washington

Aprile 25, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Vedova Custis e moglie del primo Presidente degli Stati Uniti George Washington. In grado di supportare economicamente e sul campo il marito, seguendolo durante la Guerra di Indipendenza, non voleva diventasse Capo dello Stato e non partecipò alla cerimonia di Insediamento il 30 aprile 1879.
Visse gli spostamenti della temporanea Executive Mansion da New York a Filadelfia.
Va segnalata la particolarità per la quale lei sia stata comunque la conduttrice delle dimore presidenziali quando in origine in aramaico Martha significa proprio ‘padrona di casa’.

25 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/Washington_statue-scaled.jpg 1666 2560 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-25 09:09:142024-04-25 09:09:16Ritratti di Signore americane: Martha Dandrige Washington

Trump costretto in tribunale si lamenta

Aprile 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

“È una situazione del tutto ingiusta.
Sono rinchiuso in questa aula di tribunale mentre Biden è da qualche parte fuori a fare campagna elettorale!”
Così Donald Trump ieri a rappresentare la propria forte contrarietà riferita al momento giudiziario che sta vivendo.
Quanto specificamente all’accusa che gli è mossa di avere manipolato le elezioni del 2016 “nascondendo informazioni che avrebbero ostacolato la sua campagna”, notevole la risposta data da Todd Blanche, uno dei suoi avvocati:
“Non c’è niente di sbagliato nel cercare di influenzare un’elezione.
Si chiama democrazia!”

24 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/trump-court-ny.jpg 497 719 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-24 09:05:512024-04-24 09:05:52Trump costretto in tribunale si lamenta

Ritratti di Signore americane: Theodora Nathalia ‘Tonie’ Nathan

Aprile 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Tra i fondatori nel 1971 del Libertarian Party, più volte in corsa per differenti cariche al fine di far conoscere le idee e le posizioni ideologiche, molto interessanti invero, del nuovo partito, Tonie Nathan fu candidata alla Vicepresidenza nel 1972.
Ebbe un voto – il primo mai ottenuto da una donna in quell’ambito – in sede di Collegio Elettorale perché uno degli Elettori (con l’iniziale maiuscola per distinguerli dai comuni) repubblicani si espresse per lei.

24 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/nathan.jpg 426 721 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-24 09:03:142024-04-24 09:03:16Ritratti di Signore americane: Theodora Nathalia ‘Tonie’ Nathan

Cosa vuol dire correre in tre (ricordando Florida 2000)

Aprile 24, 2024/in Elezioni USA 2024/da CMDadmin

Una rilevazione quanto alle intenzioni di voto in North Carolina datata 22 aprile conclude affermando che Donald Trump supera oggi di due punti percentuali (quarantuno a trentanove) Joe Biden nella corsa presidenziale mentre Robert F. Kennedy Jr. si propone terzo incomodo al nove.
Quando, come nel caso indicato, la vittoria in uno Stato si gioca per pochi voti, sul filo di lana, grande è sempre il rammarico dello sconfitto che imputa quasi necessariamente la perdita degli Elettors locali alla politicamente inutile (dal suo punto di vista) presenza dell’intruso.
Il caso più clamoroso è riferito alla campagna elettorale del 2000, quando i suffragi raccolti dal verde Ralph Nader in Florida – stando alle lamentazioni democratiche – permisero infine al repubblicano George Walker Bush di conquistare per un pugno di voti popolari (cinquecentotrentasette) gli Electors locali per mezzo dei quali raggiunse i duecentosettantuno consensi nel Collegio Elettorale conquistando per un soffio (la maggioranza richiesta è di uno soltanto in meno: duecentosettanta!) White House.

24 aprile 2024

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2024/04/trump-5555555555unnamed.jpg 342 512 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2024-04-24 09:02:362024-04-24 09:06:22Cosa vuol dire correre in tre (ricordando Florida 2000)
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