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Pence sotto la pioggia

Ottobre 7, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Allora, nel tentativo di esaltare Mike Pence denigrando Donald Trump (il notevole successo del numero due GOP nel dibattito con Tim Kaine viene usato per attaccare il tycoon dicendo “lui sì che è bravo”) qualcuno ha persino tirato fuori la storia di un recente comizio tenuto dal governatore dell’Indiana sotto un acquazzone.

Un comportamento poco meno che eroico nella narrazione.

Il fatto riporta alla mente il lungo discorso di insediamento tenuto da William Harrison il 4 marzo del 1841.

Pioveva a dirotto e il vecchio generale, incurante, affrontò coraggiosamente le intemperie. 

Si beccò una polmonite e andò all’altro mondo.

A Pence è andata meglio e oggi c’è la penicillina.

Meglio non ci riprovi, comunque.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-07 00:00:002016-10-07 00:00:00Pence sotto la pioggia

McMullin corre in dodici Stati più diciannove

Ottobre 7, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Il candidato indipendente Evan McMullin e’ al momento nella scheda elettorale in dodici Stati mentre il suo nome può essere aggiunto dagli elettori (sistema ‘write in’) in altri diciannove.

Non male per un candidato che non può contare su strutture partitiche di livello nazionale né su finanziamenti di un qualche rilievo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-07 00:00:002016-10-07 00:00:00McMullin corre in dodici Stati più diciannove

Che fine ha fatto il Tea Party?

Ottobre 6, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Svanito come neve al sole?

Per anni, per poco meno di un decennio, il Tea Party ha rappresentato una parte notevole dell’elettorato repubblicano.

In specie a livello locale è vero ma con influenze particolari sul piano nazionale per avere soprattutto determinato la conquista di non pochi seggi della camera ed avere portato Sarah Palin a correre come running mate di John McCain nel 2008.

Il declino è oggi evidente, in larga parte determinato dalle posizioni politiche di Trump che, per così dire, ha tolto ai Tea Party l’acqua nella quale nuotavano.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-06 00:00:002016-10-06 00:00:00Che fine ha fatto il Tea Party?

Pence già in corsa per il 2020?

Ottobre 6, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

L’ottima prestazione fornita da Mike Pence il trascorso 4 ottobre (ha decisamente vinto il confronto con il rivale democratico Tim Kaine dimostrandosi ‘presidenziale’) ha fatto scrivere a qualche commentatore che l’attuale running mate di Donald Trump, governatore dell’Indiana, in verità non stia facendo la campagna per diventare vice presidente (il ticket GOP viene dato perdente) ma stia in qualche modo presentandosi all’elettorato e ‘allenandosi’ in vista di una candidatura a White House nel 2020.

Vedremo.

Storicamente, peraltro, in una sola circostanza un candidato alla vice presidenza sconfitto è poi riuscito ad arrivare alla Casa Bianca.

Si tratta nientemeno che di Franklin Delano Roosevelt.

Il futuro quattro volte eletto capo dello Stato USA fu infatti battuto nella tornata elettorale del 1920, allorquando corse con James Cox.

Dodici anni dopo, nel 1932, sconfiggeva nettamente Herbert Hoover e il 4 marzo 1933 si insediava.

Auguri a Pence, ma il cammino da compiere è lungo e difficile. 

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-06 00:00:002016-10-06 00:00:00Pence già in corsa per il 2020?

La domanda è: c’è almeno una irregolarità, un reato che Donald Trump non abbia commesso?

Ottobre 5, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Non ha ucciso nessuno!

Possiamo affermarlo senza tema di smentita?

La domanda – come si diceva – nasce spontanea.

Tutte le immaginabili e possibili irregolarità, tutti gli altri reati, tutte le prevaricazioni quel maleducato, pazzo individuo che aspira – cosa gli è venuto in mente? – alla Casa Bianca le e li ha compiuti.

Certo, finora non se ne era accorto nessuno ma adesso che si oppone alla principessa sul pisello Hillary finalmente le sue infinite malefatte emergono.

Era ora!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-05 00:00:002016-10-05 00:00:00La domanda è: c’è almeno una irregolarità, un reato che Donald Trump non abbia commesso?

Johnson non molla

Ottobre 5, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Gary Johnson non demorde.

Escluso da primo dibattito televisivo nazionale, in calo quanto alle intenzioni di voto almeno stando ai sondaggi, spera ancora.

In un comunicato che invita ad aiutarlo economicamente nell’improbabile impresa, sottolinea che in New Mexico, Alaska e Utah ha addirittura la possibilità di vincere e di portare a casa i relativi grandi elettori.

Accadesse, potrebbe impedire ai due maggiori candidati di arrivare alla maggioranza assoluta dei delegati e la scelta del presidente passerebbe per competenza alla camera.

Auguri.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-05 00:00:002016-10-05 00:00:00Johnson non molla

I vice subentrati a White House

Ottobre 5, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Lo sappiamo, una vasta letteratura che ha largamente influito sull’immaginario collettivo rappresenta il vice presidente USA come un personaggio di seconda schiera, molto spesso tenuto in disparte dal capo dello Stato, assai raramente partecipe delle decisioni governative.

Non si bada pertanto molto in sede elettorale al running mate dei candidati.

Eppure, non pochi i vice che a seguito della morte  – o, nel solo caso di Richard Nixon, delle dimissioni del titolare – sono arrivati a ricoprire il massimo incarico.

Il primo in ordine di tempo fu John Tyler, succeduto a William Harrison nel 1841.

Il secondo, Millard Fillmore, vice di Zachary Taylor in carica dal 1850.

Poi, Andrew Johnson, subentrato a Abraham Lincoln nel 1865.

Il quarto, Chester Arthur, arrivato alla Casa Bianca nel 1881.

Ancora, Theodore Roosevelt, in sella dal 1901.

Calvin Coolidge, succeduto nel 1923.

Harry Truman, presidente dal 1945.

Lyndon Johnson, subentrato nel 1963.

Infine, Gerald Ford, a Washington dal 1974.

Nove, quindi.

In percentuale, su quarantaquattro presidenti, un numero notevole.

Occorre, di conseguenza, cercare di conoscere meglio i due attuali running mate: uno tra loro potrebbe essere in futuro il quarantaseiesimo inquilino di White House.

Per incidens: la residenza presidenziale non era originalmente denominata Casa Bianca.

Inaugurata nell’anno 1800, fu data alle fiamme dagli inglesi nell’estate del 1814 e solo dopo la ricostruzione venne così chiamata.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-05 00:00:002016-10-05 00:00:00I vice subentrati a White House

48 a 42 per Pence

Ottobre 5, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Il dibattito tra i due running mate del 4 ottobre alla Longwood University in Virginia?

Meglio davvero del previsto.

Con una notevole inversione dei ruoli.

Come Trump è irruente, così Pence è riflessivo.

Come Clinton è ‘presidenziale’, così Kaine è aggressivo.

Un confronto a tutto campo.

La politica nazionale, ovviamente.

Quella estera, per forza.

Le idee e le rispettive ideologie, certo.

La difesa e l’esaltazione dei rispettivi leader, naturalmente.

Gli attacchi al leader rivale, come prevedibile.

Alla fine, un Mike Pence che secondo i sondaggi ha prevalso per quarantotto a quarantadue per cento.

Non pochi focus nei quali i presenti hanno criticato Tim Kaine per le continue interruzioni.

I successivi complimenti di un felice The Donald al governatore dell’Indiana.

Vedremo nei prossimi giorni se e quanto il confronto – ripetiamo, più interessante del previsto – influirà sui sondaggi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-05 00:00:002016-10-05 00:00:0048 a 42 per Pence

9 ottobre, Washington University, Saint Louis

Ottobre 5, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Si va di corsa.

D’altra parte, il traguardo è vicino.

Ancora nell’aria gli echi del dibattito tra i candidati vice (i cosiddetti running mate), tutti favorevoli a Mike Pence, il repubblicano, che già si guarda al prossimo appuntamento fissato per il 9 ottobre all’Università intitolata a Washington in quel di Saint Louis.

Torneranno a confrontarsi Hillary Clinton e Donald Trump.

Quest’ultimo dovrà darsi da fare molto di più!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-05 00:00:002016-10-05 00:00:009 ottobre, Washington University, Saint Louis

Il dibattito tra i candidati vice

Ottobre 4, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Qualcuno davvero ricorda i nomi dei due candidati alla vice presidenza in questo 2016?

Hillary Clinton e Donald Trump riempiono talmente la scena da confinare in retrovia Mike Pence e Tim Kaine, i due running mate che stasera, alla Longwood University, in Virginia, si confrontano direttamente.

Ok, li ascolteremo.

Scopriremo se parleranno di politica o se attaccheranno frontalmente l’uno il candidato presidente dell’altro.

Riferiremo sul loro confronto.

Ma con una attenzione in qualche modo di seconda mano.

Eppure, c’è una ragione per conoscerli meglio (ammesso che un solo dibattito lo consenta): non poche volte nella storia – e Hillary e Donald facciano pure gli scongiuri – il vice è subentrato a White House.

Non poche volte nella storia, il vice, prima ignorato, una volta in sella, si è dimostrato grande (e si pensi almeno a Theodore Roosevelt, Harry Truman e Lyndon Johnson).

All’occhio, quindi! 

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-04 00:00:002016-10-04 00:00:00Il dibattito tra i candidati vice
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