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Dopo Hofstra: Johnson e Stein in caduta libera

Settembre 29, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Ha vinto l’ex first lady?

Ha vinto il tycoon nuovaiorchese?

Non lo sappiamo ancora.

Certamente, hanno perso Gary Johnson e Jill Stein.

Il candidato del Libertarian Party e quello verde, non avendo in precedenza raggiunto il quindici per cento nelle rilevazioni sulle intenzioni di voto a livello nazionale, non sono stati ammessi al primo dibattito televisivo e ancora una volta è stato verificato che gli assenti (non per loro scelta, nella circostanza) hanno sempre torto.

I sondaggi successivi al predetto confronto tenutosi all’università di Hofstra hanno evidenziato un calo dei due candidati ‘minori’.

Johnson, che Real Clear Politics (l’istituto che fornisce le medie delle rilevazioni più importanti) indicava fino all’altro ieri tra l’otto e il nove per cento, ha perso subito due punti; Stein, dal quattro circa, è passata al due.

Proporzionalmente molto grave.

E le prospettive non sono rosee, tutt’altro.

Johnson e Stein, salvo miracoli veri, non saranno presenti ai prossimi due incontri televisivi e in una campagna politica nella quale l’attenzione è data proprio alle apparizioni tv al massimo possibile livello questo nuocerà.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-29 00:00:002016-09-29 00:00:00Dopo Hofstra: Johnson e Stein in caduta libera

Nessuno ha convinto nessuno

Settembre 28, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

L’intento?

Non quello di trovare nuove adesioni.

Piuttosto, quello di confortare i propri seguaci. 

Hillary Clinton e Donald Trump, nel corso del primo dibattito, hanno parlato ai propri sostenitori, rassicurandoli.

Saranno i prossimi confronti quelli nei quali si rivolgeranno agli incerti (sarebbero un buon venti per cento), ben sapendo che è praticamente inutile, vano – se non per numeri insignificanti – cercare di pescare tra i sostenitori della parte avversa.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-28 00:00:002016-09-28 00:00:00Nessuno ha convinto nessuno

Trump: “Ho vinto io!”

Settembre 28, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Melbourne, Florida.

Migliaia di spettatori (i suoi comizi sono anche spettacoli) ad applaudirlo. Donald Trump parla, afferma di avere vinto il confronto tv con l’avversaria, di essere pronto a metterla ko la prossima volta.

“La gente è entusiasta”, ha concluso, “e ha versato nelle nostre casse diciotto milioni di dollari di contributi in un solo giorno!”

Una gran bella raccolta davvero.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-28 00:00:002016-09-28 00:00:00Trump: “Ho vinto io!”

Ma chi diavolo ha vinto?

Settembre 27, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

26 settembre, Università di Hofstra, nel New York, primo dibattito tv sulle reti nazionali.

Non si fa a tempo a leggere i titoli di coda della trasmissione televisiva che già i media si scatenano.

Due minuti, all’incirca, e la CNN grida che Hillary Clinton ha trionfato: il sessantadue per cento degli spettatori sarebbero per lei, la dichiarerebbero vincitrice, contro il misero ventisette per cento dei ‘trumpiani’.

Due altri minuti, e Time dice esattamente il contrario. Trump è piaciuto da matti al cinquantanove per cento degli americani che si trovavano davanti alla tv, mentre Clinton si deve accontentare di un non simpatico quarantuno per cento.

Occorrerà aspettare per capire davvero qualcosa.

Occorrerà lasciar sbollire gli animi.

Occorrerà distinguere i sondaggi guidati dagli interessi o dal tifo da quelli obiettivi (ne esistono?).

Un paio o tre di giorni, e capiremo meglio (non del tutto) come è andata.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-27 00:00:002016-09-27 00:00:00Ma chi diavolo ha vinto?

Spot radio e tv: i due quanto hanno investito?

Settembre 27, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Hillary Clinton – dati alla mano – ad oggi ha speso per gli spot radiotelevisivi centoquarantacinque milioni di dollari. 

Donald Trump quattro.

E sono praticamente alla pari nei sondaggi.

Lo staff della candidata dell’asinello al riguardo afferma che il magnate parte avvantaggiato perché i media gli prestano una particolare attenzione.

Certo, che sentir dire cose del genere da collaboratori di una persona che è sotto i riflettori dal 1988 fa una qualche impressione!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-27 00:00:002016-09-27 00:00:00Spot radio e tv: i due quanto hanno investito?

Il ‘miracolo’ Donald Trump stasera in tv nel dibattito con Hillary Clinton

Settembre 26, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Risate e sberleffi.

Queste le subitanee reazioni nel giugno del 2015.

“Ma dove crede di andare?”

“Scherza?”

“Ma si prende sul serio?”

E a dargli del buffone.

Poi, prima lentamente, poi più velocemente, infine a valanga, la sua candidatura si è imposta.

Ed eccolo qui, stasera 26 settembre 2016, opposto quale candidato repubblicano a Hillary Clinton, l’unta del Signore.

Un percorso, il suo, – è di Donald Trump che si parla, ovviamente – che va, sia pure a volo d’uccello, ricordato.

Come si diceva, l’annuncio della candidatura a giugno 2015, esattamente il 16 di quel mese.

Sessanta giorni scarsi dopo, già si sorride di meno e si comincia a parlarne come di una “incognita”.

Il GOP, almeno nel suo establishment, non lo vuole, ma i sondaggi, in particolare dopo i primi confronti tv interni al partito, dicono il contrario.

I rivali, quelli più ‘dolci’, mano mano, si ritirano.

A febbraio perde di poco in Iowa ma vince nel New Hampshire e comincia a correre davvero.

E non lo fermano più.

L’1 marzo ottiene ottimi risultati nel primo e già molto indicativo ‘supermartedì’.

Ad aprile, dopo il New York, è praticamente a cavallo.

L’Indiana, ai primi di maggio, chiude i giochi.

E anche i più coriacei rivali si dileguano.

Quando, alla fine della maratona caucus/primarie, si fanno i conti si scopre che è il candidato repubblicano che ha raccolto nel corso di quelle votazione, di gran lunga, più voti popolari nell’intera storia GOP.

E oggi se la vede con la signora Clinton, il candidato ineluttabile.

Sarà morbido andando contro la propria natura?

Cercherà di strapazzarla come gli è finora sempre riuscito?

Vedremo.

Ma se le cose gli andranno bene, dovesse vincere per KO, davvero White House sarebbe a portata di mano.

Un ‘miracolo’ alla cui realizzazione, con ogni probabilità, non credeva neppure lui.

Anche questa è America!

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-26 00:00:002016-09-26 00:00:00Il ‘miracolo’ Donald Trump stasera in tv nel dibattito con Hillary Clinton

Gli Stati oggi assolutamente non attribuibili

Settembre 26, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

‘Battleground’, così vengono definiti gergalmente gli Stati i cui grandi elettori non sono più o meno facilmente attribuibili.

Oggi, Real Clear Politics ne elenca un bel numero per un totale di voti elettorali cospicuo: centosettantacinque.

Ecco l’elenco: Arizona, Florida, Ohio, Pennsylvania, Virginia, North Carolina, Nevada, Colorado, Michigan, New Hampshire, Maine, Iowa, Georgia, Missouri.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-26 00:00:002016-09-26 00:00:00Gli Stati oggi assolutamente non attribuibili

Prima del dibattito: ‘Solid States for Hillary, solid States for Donald’. E dopo?

Settembre 26, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Un’occhiata agli Stati assolutamente ‘solidi’ per i due contendenti secondo Real Clear Politics poche ore prima del dibattito tv.

Non che ci si debba aspettare conseguenti sconquassi, ma può darsi che dopo qualcosa da qualche parte cambi.

Hillary Clinton ha nei sondaggi un vantaggio a prova di bomba in California, District of Columbia, Maryland, Massachusetts, Hawaii, Vermont per totali ottantasei grandi elettori (la California, da sola, ne elegge cinquantacinque).

Donald Trump è in una botte di ferro in undici Stati (contro i sei della rivale) ma conta su sessantatre grandi elettori certi in totale.

Gli Stati determinati a votare il tycoon sono Alabama, Alaska, Arkansas, Kentucky, Idaho, Nebraska, North Dakota, Oklahoma, Tennessee, West Virginia, Wyoming.

Certo, per essere eletti occorre tagliare il traguardo di duecentosettanta voti elettorali ed entrambi hanno molta strada da percorrere. 

Più breve, però guardando agli Stati tendenzialmente favorevoli, quella della Clinton.

Ma da qualche tempo è così: il candidato democratico parte in vantaggio e quello repubblicano deve rimontare.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-26 00:00:002016-09-26 00:00:00Prima del dibattito: ‘Solid States for Hillary, solid States for Donald’. E dopo?

Il New York Times sostiene Hillary

Settembre 25, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

“Donald Trump”, parola del New York Times, “è il peggior candidato presentato da un partito nella storia moderna!”

Ovvio che con queste premesse l’autorevole organo di stampa si sia ufficialmente schierato al fianco di Hillary Clinton.

Lo ha fatto in un editoriale non firmato e che quindi rappresenta l’intera redazione.

D’altra parte, il quotidiano aveva appoggiato Clinton fin dall’inizio sostenendola anche durante il confronto con Bernie Sanders.

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png 0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-25 00:00:002016-09-25 00:00:00Il New York Times sostiene Hillary

Dibattito tv: possibili ospiti indesiderati

Settembre 25, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Mark Cuban?

Pare che tra i suoi invitati ad assistere in prima fila al dibattito televisivo del 26 settembre Hillary Clinton abbia incluso Mark Cuban.

Una provocazione bella e buona visto che Cuban è un critico spietato di Trump e che i due da tempo si insultano a man salva.

Come ha replicato il tycoon?

Da par suo, minacciando di invitare e collocare in prima fila Gennifer Flowers, storica ‘amichetta’ di Bill Clinton.

Divertente.

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