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I cinque grandi elettori di Gary Johnson

Ottobre 3, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

I sondaggi?

Meglio non fidarsi mai dei sondaggi!

Sono spessissimo sbagliati.

Sono spessissimo falsi.

Sono quasi sempre ‘indirizzati’ (le domande formulate inducono a rispondere come il sondaggista e il committente desiderano).

Comunque, per il gusto di immaginare un futuro inatteso (per il vero, inattendibile) e nuovo, diamo credito alla rilevazione arrivata or ora dal New Mexico.

Ebbene, nello Stato che ha ben governato per due mandati, il libertariano Gary Johnson è dato al ventiquattro per cento.

Visto che Clinton è ferma al trentacinque e Trump si colloca al trentuno, esiste una minima possibilità che l’esponente del Libertarian Party vinca nello Stato in questione.

Nel caso, conquisterebbe i cinque grandi elettori relativi.

Perché occuparsi di una simile remota ipotesi?

Perché secondo un altro sondaggio, se ai cinquecentotrentotto grandi elettori totalmente da eleggere l’8 novembre se ne sottraessero appunto cinque, né Hillary né Donald taglierebbero il traguardo della maggioranza assoluta (duecentosettanta) fermandosi la prima a duecentosessantasette voti elettorali e il secondo a duecentosessantasei.

Nel caso, stante il disposto, la nomina del presidente spetterebbe alla camera dei rappresentanti e il finale della lunga corsa 2016 verso White House resterebbe nella storia visto che l’ultima volta nella quale si è arrivati ad una consimile situazione si era nel 1824.

Magnifico!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-03 00:00:002016-10-03 00:00:00I cinque grandi elettori di Gary Johnson

Come sta la verde Jill Stein quanto a endorsement?

Ottobre 3, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

I verdi USA non navigano in buone acque.

Jill Stein, la loro candidata alla Casa Bianca è in calo nei sondaggi e che l’ideologia del partito sia in crisi si vede ad occhio nudo.

Impossibile, oggi, ripetere i più significativi esiti elettorali del passato, quelli legati al nome di Ralph Nader.

Guardando agli endorsement, ci si rende ben conto del diminuito interesse dei più nei confronti del movimento.

Gli unici tre nomi significativi vengono dal mondo del cinema: il regista Oliver Stone, gli attori Viggo Mortensen e Isaiah Washington.

Per il resto, nebbia.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-03 00:00:002016-10-03 00:00:00Come sta la verde Jill Stein quanto a endorsement?

Il NY Times invita i latinos ad iscriversi alle liste elettorali e a votare Clinton

Ottobre 2, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Dev’essergli proprio antipatico.

Direzione e redazione del New York Times devono avere Donald Trump sullo stomaco.

In un editoriale vergato sia in inglese che in spagnolo, il quotidiano in questione non solo ribadisce l’invito già fatto tempo fa ai latinoamericani con cittadinanza USA a votare Hillary Clinton ma chiede anche loro di andare ad iscriversi alle liste elettorali per poter votare.

In America, per essere ammessi alle urne, infatti, oltre ad essere maggiorenni, occorre essere iscritti alle predette liste.

E i ‘latinos’, finora, l’hanno fatto poco.

Una mobilitazione quindi per impedire all’odiato tycoon di arrivare a White House.

Funzionerà?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-02 00:00:002016-10-02 00:00:00Il NY Times invita i latinos ad iscriversi alle liste elettorali e a votare Clinton

Donald Trump e le tasse

Ottobre 2, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

“Renderò pubblica la mia dichiarazione dei redditi quando la signora Clinton renderà pubbliche le trentamila mail che ha fatto sparire”.

Così Donald Trump ha liquidato la vexata quaestio relativa ai suoi trascorsi, misteriosi, riguardo alle tasse nel corso del recente dibattito tv di Hofstra.

Ma una battuta, per quanto efficace, non basta.

Ed ecco che sul sensibilissimo tema torna a bomba il New York Times con una rivelazione.

Nel 1995 – sostiene il quotidiano che è entrato in possesso dei documenti relativi – Trump dichiarò perdite per un totale di novecentosedici milioni di dollari, la qual cosa gli avrebbe consentito un, diciamo così, bonus legale di cinquanta milioni di dollari per i successivi anni.

Scandalo?

Per i numerosissimi ‘nemici’ del tycoon sì, anche se il bonus di cui sopra sarebbe, come detto, legale.

Lo staff del candidato GOP, per il momento, non ha contestato i fatti ma ha denunciato l’acquisizione illegale da parte del foglio nuovaiorchese del documento.

L’entourage di Trump ha inoltre sostenuto che lo scoop del NYT dimostra ad abundantiam come la stampa sia assolutamente schierata con la Clinton.

Cosa che è sotto gli occhi di tutti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-02 00:00:002016-10-02 00:00:00Donald Trump e le tasse

Dove ci si gioca la Casa Bianca?

Ottobre 1, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Dove si decide alla fine chi siederà dal 2017 al 2021 alla Casa Bianca?

Tolti gli Stati più o meno sicuri – sondaggi alla mano i grandi elettori di Hillary Clinton sarebbero centoottantotto e quelli di Donald Trump centosessantacinque – per l’uno o per l’altro candidato, restano quelli assolutamente ad oggi non attribuibili perché il vantaggio nelle rilevazioni di voto dell’uno o dell’altro resta dentro il margine di errore.

Eccoli, per un totale di ben centoottantacinque delegati:

Florida, ventinove

Ohio, diciotto

Pennsylvania, venti

North Carolina, quindici

Colorado, novembre

Nevada, sei

Minnesota, dieci

Wisconsin, dieci

Michigan, sedici

Iowa, sei

Virginia, tredici

New Hampshire, quattro

Arizona, undici

Georgia, sedici

Maine, due (in verità, i delegati del Maine sono tre ma lo Stato in questione non assegna i propri grandi elettori col metodo ‘winner take all’ ragione per la quale i sondaggi possono indicare i vincenti collegio per collegio).

Ricordo che i primi tre Stati elencati sono considerati determinanti e che prevalere nel conteggio finale senza aver vinto in almeno due dei tre è quasi impossibile.

Ricordo ancora che nessun presidente repubblicano è stato eletto senza avere conquistato l’Ohio.

Infine, che proprio l’ora citato Ohio ‘indovina’ dalle votazioni del 1964 il vincente, nel senso che vota ogni volta per il candidato che prevarrà a livello nazionale.

Per conoscenza, oggi 1 ottobre, Real Clear Politics, facendo la media di tutti i sondaggi più importanti e seri (per quanto possano esserlo), afferma che nello Stato con capitale Cleveland il repubblicano conduce per il due per cento.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-01 00:00:002016-10-01 00:00:00Dove ci si gioca la Casa Bianca?

Johnson colleziona endorsement che non serviranno a niente

Ottobre 1, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

E sei.

Non pochi, specie guardando al passato, gli endorsement di importanti quotidiani, purtroppo non nazionali, a favore di Gary Johnson.

Il libertariano aveva appena incassato l’appoggio ufficiale, dichiarato da un editoriale, del Detroit News che il Chicago Tribune lo ha a propria volta indicato come il migliore tra i candidati in corsa in questo 2016.

Moralmente, un risultato straordinario (altri organi di stampa, probabilmente, si accoderanno, per di più).

In pratica, tutti questi endorsement, quanto alla conquista di White House, non serviranno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-10-01 00:00:002016-10-01 00:00:00Johnson colleziona endorsement che non serviranno a niente

La fisiognomica cinese dice Hillary, ma cosa direbbe Giambattista della Porta?

Settembre 30, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Se ne sentono e leggono di tutti i colori.

E capita ogni volta, ogni quattro anni.

Per dire, chi vincerà?

Chi arriverà a White House?

Semplice: il candidato più alto.

Ma quest’anno corre una signora, una minuta signora.

Vale anche in questo caso il criterio dell’altezza?

Mah?

O anche – lo dicono all’unisono gli esperti di fisiognomica cinesi – prevarrà il candidato dal mento più volitivo e quindi, affermano, Hillary.

Ma se e quando si parla di fisiognomica occorre che il sottoscritto intervenga personalmente per ragioni familiari.

Il vero ‘inventore’ – si può definire inventore la prima persona che ha parlato compiutamente di un certo argomento? – della materia della quale si tratta è stato in pieno Cinquecento Giambattista della Porta.

Il Lavater e gli altri che sul tema si sono dipoi impegnati (dilettati?) lo hanno fatto sulla base dei suoi studi, delle sue argomentazioni che ben conoscevano.

Ebbene, sono da pochi minuti reduce da una seduta (che ho convocato appositamente) durante la quale, con l’aiuto di un certificato e serissimo medium, ho contattato il mio avo il quale mi ha detto che il suo parere di massimo esperto in materia differisce da quello cinese essendo, quanto alla bisogna, l’intero volto con le sue espressioni a parlare, a qualificare e non un semplice particolare.

D’altronde, se tutto dipendesse dal mento chi mai batterebbe la candidata verde Jill Stein?

https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/gabriella-giammanco-corrado-maria-daclon-stefano-dambruoso.jpg 641 960 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-30 00:00:002016-09-30 00:00:00La fisiognomica cinese dice Hillary, ma cosa direbbe Giambattista della Porta?

I due prossimi confronti tv. Trump all’attacco?

Settembre 30, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Attaccherà?

E quali saranno i temi trattando i quali attaccherà?

Appena concluso il primo dibattito Trump si e precipitato a dichiarare ai giornalisti presenti che per ragioni di fair play si era trattenuto non affondando i colpi ma che nei prossimi confronti tirerà fuori gli artigli.

Certo, Hillary è estremamente vulnerabile in particolare per i suoi trascorsi come segretario di Stato.

E’ davvero vulnerabile in relazione ai discutibili finanziamenti alla fondazione Clinton.

In non pochi altri campi.

Ma, a ben guardare, non sul piano del rapporto col marito.

Bill l’ha tradita e lo sanno tutti.

Ma riandare a quelle vecchie vicende la farebbe passare per una martire.

Per quanto focoso e a volte irresponsabile sia il tycoon lo eviterà!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-30 00:00:002016-09-30 00:00:00I due prossimi confronti tv. Trump all’attacco?

USA Today contro Trump. Detroit News per Gary Johnson

Settembre 30, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Non dice “Votate Clinton”.

No, invita a non votare Trump.

USA Today, uno tra i più diffusi quotidiani d’America, in un editoriale, sostiene che il tycoon nuovaiorchese non possiede praticamente nessuna delle qualità e capacità che caratterizzano un presidente.

Nel frattempo, Detroit News invita invece gli elettori ad esprimersi per il candidato del Libertarian Party Gary Johnson.

E’ tradizione per i quotidiani negli Stati Uniti pronunciarsi, prendere parte in vista delle elezioni.

In questo 2016, peraltro, quasi inesistente per ora il fronte Trump, soverchiante quello Hillary.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-30 00:00:002016-09-30 00:00:00USA Today contro Trump. Detroit News per Gary Johnson

Ancora sul dibattito

Settembre 30, 2016/in Elezioni 2016/da CMDadmin

Quando a Hofstra Trump è stato Trump?

In due soli momenti.

Nel primo caso replicando con una frase farina del suo sacco ma certamente articolata e adottata nel corso delle prove (poche, ma anche il tycoon le ha fatte).

“Renderò pubblica la mia dichiarazione dei redditi quando la signora renderà note le trentamila mail che ha fatto sparire” le parole pronunciate con studiata veemenza.

Nel secondo, allorquando, avendo Clinton replicato alle sue accuse con la frase: “Non posso essere accusata di tutto”, Trump e sbottato in un “Perché no?” che veniva dal cuore.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2016-09-30 00:00:002016-09-30 00:00:00Ancora sul dibattito
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