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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America

Aprile 27, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Semplificando a volte brutalmente, data l’impossibilità di allargare come sarebbe dovuto in questo ambito il complesso, assai articolato, tema:

La Corte Suprema degli USA è l’unico organo giudiziario espressamente previsto dalla Costituzione americana che, accanto ad esso, elenca “quelle Corti minori che il Congresso potrà, di tempo in tempo, creare e costituire” (ed, ovviamente, se del caso, sopprimere, in mancanza di una espressa garanzia costituzionale, concessa, quindi, solo alla Corte stessa).
Risulta, quindi, del tutto evidente che nella mente dei partecipanti alla Convenzione dalla quale trasse origine la Costituzione degli Stati Uniti la Corte Suprema doveva essere il più alto Tribunale Federale cui era affidato il compito prevalente di una uniforme applicazione del diritto in tutti gli USA ed una funzione equilibratrice, di garanzia del corretto andamento del meccanismo federale.
Ma c’è di più, poiché un’ulteriore prerogativa spettante alla stessa Corte consiste nella cosiddetta ‘judicial review’ e cioè nel controllo di costituzionalità delle leggi, siano esse statali o federali.
Cosicché la Corte Suprema finisce con il cumulare, grosso modo, quelli che sono in Italia i compiti della Corte di Cassazione e di quella Costituzionale.
E’ questa seconda la funzione privilegiata sulla quale si è costituito il notevole potere dell’organo che è considerato l’autentico interprete della Costituzione scritta il che ha consentito, attraverso una giurisprudenza evolutiva o addirittura creatrice (contro tale ultima ‘evoluzione’ propria dei ‘liberal’ progressisti si battono gli ‘originalisti’ conservatori che intendono attenersi strettamente al disposto), ad un testo approvato oltre due secoli orsono di continuare ad essere all’altezza delle necessità.
Stando al dettato della Carta, i giudici appartenenti alla Corte Suprema devono essere nominati (come gli alti Funzionari statali, gli Ambasciatori e gli altri Giudici Federali) dal Presidente, con il consenso del Senato, e, a garanzia della loro indipendenza, la stessa legge istitutiva prevede che il nominato goda della ‘inamovibilità’ (è, pertanto, in carica a vita) e della ‘intangibilità del trattamento economico’ (l’indennizzo, secondo per entità solo a quello del Capo dello Stato, non può essere diminuito per nessuna ragione né tassato).
Pertanto, il giudice federale, al riparo da ogni possibile influenza così del Parlamento che del Presidente, una volta nominato è libero di esprimere le proprie indipendenti valutazioni.
Attualmente, il numero dei giudici è fissato in nove compreso il Presidente (‘Chief’).

P.S. 1
L’importanza della Corte Suprema nella vita politico-istituzionale degli Stati Uniti non fu storicamente immediatamente colta dai suoi membri e, tantomeno, dai suoi primi Presidenti.
E’ solo con la nomina di John Marshall, poi in carica dal 1801 al 1835, che ci si rese conto dell’importanza dell’azione della Corte.
Marshall, insediato dallo sconfitto John Adams secondo leggenda la mezzanotte dell’ultimo giorno di permanenza in carica quale Presidente (in verità, leggermente prima), fu l’esponente del movimento federalista che più incise sulla politica americana proprio perché per trentacinque anni a capo della Corte Suprema, alla quale seppe dare consistenza e rilievo al di là dell’immaginabile.

P.S. 2
Spesso e particolarmente negli anni nei quali governava Franklin Delano Roosevelt, il potere politico ha cercato di prevaricare la Corte Suprema, mai, peraltro, riuscendovi.
Il predetto F.D. Roosevelt, contrariato da una serie di decisioni avverse, confermato per un secondo mandato nel 1936, considerata l’età dei sei membri a lui contrari in carica, propose che da quel momento il Presidente USA fosse autorizzato a nominare un giudice in soprannumero per ogni componente della Corte che avesse superato i settant’anni senza lasciare volontariamente l’incarico.
L’idea fu ritirata, tanto vibranti furono in proposito le rimostranze anche popolari.

P.S. 3
Memorabili i molti contrasti tra un Capo dello Stato designante un giudice e un Senato a lui contrapposto o, anche se recante una maggioranza a lui favorevole, ostile in una minoranza combattiva.
Gli ultimi in ordine di tempo quelli vissuti tra Donald Trump e i laticlavi democratici che, prima di comunque soccombere, si sono opposti in ogni possibile modo alla nomina prima di Neil Gorsuch e poi di Neil Kavanaugh.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-27 12:01:202020-04-27 12:01:20La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America

Stacey Abrams si propone

Aprile 26, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Interviste, dichiarazioni, interventi televisivi…
Stacey Abrams – nera, sconfitta per un soffio nelle elezioni governatoriali del 2018 in Alabama – facendo seguito alle dichiarazioni del ‘presumptive nominee’ democratico Joe Biden (“Sceglierò un candidato Vice donna”), va confermando la propria disponibilità a ricoprire il ruolo.
Vedremo.
Due però in relazione le osservazioni da fare.
La prima: con ogni probabilità Biden ha espresso con troppo anticipo tale sua intenzione.
Possono derivarne conflitti interni al partito.
La seconda – simile ma più generale – il candidato alla funzione vicaria viene di solito indicato molto più avanti nel tempo ed è meglio così.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-26 18:32:012020-04-26 18:32:01Stacey Abrams si propone

Jill Stein chiede ai ‘sandersiani’di votare Green Party

Aprile 26, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ricordate?
Due volte candidata alla Casa Bianca per i Verdi.
Con un esito di un certo significato nel 2016.
Parliamo di Jill Stein, medico ed ecologista.
Ebbene, vista la conclusione della campagna interna ai democratici del Senatore Bernie Sanders, convinta come molti dei ‘sandersiani’ di un boicottaggio nei confronti del candidato di sinistra dem, Stein ha invitato e invita i sostenitori del Senatore a votare verde il 3 novembre.
I sondaggi non danno credito a questa iniziativa.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-26 12:42:312020-04-26 12:42:31Jill Stein chiede ai ‘sandersiani’di votare Green Party

Justin Amash corre per il Libertarian Party?

Aprile 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ricordate Justin Amash, il Rappresentante eletto con i Repubblicani in Michigan e poi dichiaratosi indipendente?
Ebbene, pare abbia rinunciato a riproporsi nel distretto che lo ha visto vincere nel 2018 e che, dopo avere accarezzato l’idea di presentarsi per White House alla guida di un terzo costituendo partito, stia esaminando la possibilità di discutere una sua candidatura con il Libertarian Party.
Le trattative – se in corso – vanno concluse presto visto che la Convention del partito che nel 2016 riportò un ottimo risultato è in programma per il 21 maggio.
Vedremo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-25 18:45:052020-04-25 18:45:05Justin Amash corre per il Libertarian Party?

Ohio Primary il 28 aprile

Aprile 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Originalmente fissate al 17 marzo e spostate a causa del Coronavirus, sono in programma il prossimo 28 aprile le Primarie democratiche dell’Ohio.
Avrebbero avuto tali consultazioni una notevole significanza il 17 marzo scorzo essendo i delegati colà in palio centotrentasei ‘normali’ e diciassette ‘super’.
Avrebbero avuto e non hanno, visto che nel trascorrere del tempo il solo candidato rimasto è Joe Biden.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-25 12:52:442020-04-25 12:52:44Ohio Primary il 28 aprile

E se per White House non si potesse votare? Complicazioni

Aprile 25, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Le righe che seguono si fondano sulla normativa esistente, normativa che non è mai stata messa alla prova e che, in particolare quanto alla risposta alla terza delle questioni fra poco formulate, appare carente.

La prima domanda che molti si fanno è: vista la situazione pandemica e dovesse il Coronavirus imperversare a novembre, allorquando il 3 si dovrebbe votare per i Grandi Elettori, cosa succederebbe?
E abbiamo già visto che la norma in proposito contenuta nello ‘United States Code’ prevede la possibilità di un posticipo delle votazioni nei singoli Stati, seguendo in questo la legge in merito che gli stessi hanno.
Legge che può essere (ed è) differente dato che in alcuni è per esempio determinato che in una cotale circostanza i Grandi Elettori spettanti vengano eletti dai locali Legislativi e in altri no.

La seconda domanda è relativa ad un eventuale potere del Presidente di intervenire sostanzialmente o meno in questo frangente.
Orbene, la norma che stabilisce la data delle elezioni è federale, a suo tempo approvata dal Congresso e sussistendo la separazione dei poteri il Capo dello Stato non ha a tale riguardo alcuna voce in capitolo.

La terza concerne una ipotesi davvero estrema per affrontare la quale le norme appaiono, come si diceva, carenti.
Supponendo che per la pandemia non sia possibile votare se non a 2021 iniziato magari a febbraio, visto che il dettato del XX Emendamento recita che il termine del mandato del Presidente e del Vice è fissato inderogabilmente a mezzogiorno del 20 gennaio dell’anno successivo alla convocazione alle urne, decadendo i due e non essendo stati eletti i loro successori, ai sensi della legge che regola appunto la successione, dovrebbe assumere pro tempore l’incarico lo Speaker della Camera (nella specie, Nancy Pelosi).
Dovrebbe, ho scritto, in quanto allo stesso 3 novembre è fissato anche il totale rinnovo della Camera che deve riunirsi (come il Senato, del resto) il 3 gennaio seguente.
Come se ne viene a capo?
Una confusione, un pastrocchio di fronte al quale ci si augura di non doversi mai trovare.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-25 12:50:372020-04-25 12:50:37E se per White House non si potesse votare? Complicazioni

Votare per corrispondenza?

Aprile 24, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il quarantasette per cento degli elettori americani afferma che il 3 novembre – pur augurandosi che tutto si sistemi prima e che alla fine il voto possa avere luogo senza eccessive complicazioni e difficoltà ma comunque preparandosi ad ogni evenienza – vorrebbe votare per corrispondenza.
Un altro quarantadue per cento voterebbe con specifici e nuovi accorgimenti in particolare guardando alle distanze da mantenere in fila e nei seggi.
Il restante undici per cento si dichiara indeciso.
Tra i democratici, il sessantacinque voterebbe per corrispondenza.
Tra i repubblicani, il sessantadue modificando le regole di accesso con nuovi accorgimenti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-24 18:30:202020-04-24 18:30:20Votare per corrispondenza?

Funzioni delle Conventions

Aprile 24, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ovvio, la Convention – democratica, repubblicana o di qualsiasi altro partito USA sia – ha la principale funzione di ufficializzare la scelta del candidato alla Casa Bianca, di completare il ticket adottando (e si tiene naturalmente conto delle preferenze e necessità del nominato, ma non solo) il Vice Presidente in pectore, di decidere il programma (‘platform’) del movimento (ancora, tenendo nel dovuto conto le idee del candidato).
Ha altresì altre due differenti funzioni.
Serve, in primo luogo ad unificare il partito ricomponendo le fratture necessariamente occorse durante il trascorso confronto elettorale interno, tra Caucus e Primarie.
In secondo luogo, a presentare mediaticamente il ticket.
Estremamente importante pertanto la Convention la cui preparazione deve essere accuratissima, il cui andamento perfettamente calibrato.
La perfezione appunto si raggiunge quando, a seguito di una Convention molto riuscita, si ha il cosiddetto ‘bounce’, lo scatto che consente alla coppia dei candidati di migliorare la posizione nei sondaggi e nella considerazione dei più avviandoli alla vittoria.
Esempi di Conventions capaci di ottenere quest’ultimo decisivo risultato?
Nel 1968 a Miami Beach quando il Grand Old Party scelse per la seconda volta (la prima nel 1960) Richard Nixon.
Nel 1976 a New York nell’occasione in cui il partito dell’Asino incoronò Jimmy Carter.
Nel 1992 ancora a New York e ancora tra i democratici nel momento nel quale prescelsero Bill Clinton.
Ora, nel caso in cui (come oggi per Donald Trump) il prescelto sia un Presidente in carica in cerca di conferma che non sia stato duramente affrontato per la nomination (accadde al predetto Carter nel 1980), la ricomposizione dei contrasti interni avrà poco significato come non sarà difficile arrivare alla scelta (quasi sempre, conferma) del Vice e alla stesura della ‘platform’.
Quanto al ‘bounce’ – anche incrociando le dita perché la creazione della giusta atmosfera è in parte una conseguenza quasi magica – si vedrà.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-24 11:51:392020-04-24 11:51:39Funzioni delle Conventions

A chi spetta ‘re-opening the country’?

Aprile 23, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Contrasti, discussioni, prese di posizione, Governatori in subbuglio se non in rivolta, Casa Bianca in difficoltà, opposizione – Biden in testa – all’attacco, media divisi e comunque pronti a criticare Trump…
Se, quando e come riaprire, uscire dalle restrizioni alle quali l’epidemia in atto ha costretto il Paese, ecco il quesito, i motivi del contendere.
Secondo gli elettori (gli iscritti alle liste elettorali consultati in un autorevole sondaggio), devono essere i singoli Stati a prendere decisioni in merito.
Lo ritiene un buon quarantasei per cento.
Non la maggioranza assoluta. ma se si considera che, indecisi a parte, solo il quindici per cento pensa che invece debba decidere la Presidenza…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-23 17:08:182020-04-23 17:08:18A chi spetta ‘re-opening the country’?

Frank Lowden, Presidente o non se ne parla neppure!

Aprile 23, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Repubblicano tutto d’un pezzo, già Rappresentante per l’Illinois, Governatore, Frank Orren Lowden corse nel 1920 per la nomination del Grand Old Party.
In competizione col Generale Leonard Wood, dovette accettare la candidatura ‘di compromesso’ di Warren Harding, nel successivo novembre eletto a White House.
Tornato alla carica nel 1928, soccombette nei confronti di Herbert Hoover.
Due, quindi, come si vede, le dolorose sconfitte.
Nel mezzo, nella Convention GOP del 1924, un atto senza precedenti.
Eletto al secondo ballottaggio come candidato alla Vice Presidenza accanto all’incumbent e praticamente di certo confermato Presidente Calvin Coolidge, rifiutò la nomina.
Ho scritto “praticamente di certo confermato Presidente” parlando del l’uscente Coolidge.
Così non la pensava però Lowden che, sbagliando, riteneva il 1924 un anno elettoralmente favorevole ai democratici.
Conoscendo il soggetto – non poteva neanche immaginare di essere il secondo di qualcuno – si può tranquillamente pensare che, in verità, il ‘gran rifiuto’ sia conseguenza dell’alta considerazione di sé propria del Nostro.
“Aut Caesar, aut nihil”, “O Cesar o nada”, come si preferisce.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-23 15:21:172020-04-23 15:21:17Frank Lowden, Presidente o non se ne parla neppure!
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