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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Quale il momento migliore per indicare il ‘running mate’?

Maggio 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Si parla da parecchio del possibile (della possibile, visto che dovrebbe essere una Signora) ‘running mate’ di Joe Biden.
Ci si chiede quando la scelta verrà fatta e annunciata.
Ebbene, guardando ai precedenti, alle date nelle quali il candidato alla Casa Bianca ha dal 1972 (anno nel quale si fece ricorso a diversi sistemi e criteri di selezione e scelta dei candidati rispetto alle precedenti occasioni) indicato appunto il nome di colui che lo avrebbe assecondato nell’impresa proponendolo come Vice si deve concludere che un annuncio troppo frettoloso (decisamente in anticipo rispetto all’inizio della Convention) non porta buono.
Il più sollecito nella scelta – ventitre giorni prima del Congresso partitico – è stato George McGovern nel citato 1972.
Venti giorni sempre avanti il via della Convention, John Kerry nel 2004.
Sedici, Mitt Romney nel 2008.
Tutti e tre hanno perso!
È il George Walker Bush del 2000 il Presidente poi eletto più anticipatore in merito: di sei giorni.
Tra gli altri vincenti, Barack Obama annunciò proprio Joe Biden con quarantotto ore di anticipo e Donald Trump Mike Pence tre giorni prima.
È comunque dal 1980 (quando Ronald Reagan optò per George Herbert Bush) che nessuno, come di faceva ai vecchi tempi, aspetta la Convention per dare l’annuncio.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-02 12:20:462020-05-02 12:20:46Quale il momento migliore per indicare il ‘running mate’?

La rivoluzione elettorale prossima ventura?

Maggio 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

‘Colpa’ (tra virgolette) anche del Coronavirus.
Conseguenza del fatto che al fine di evitare i contagi e di tenere distanziati gli elettori molti Stati hanno deciso già in sede di Caucus e Primarie di adottare o di ampliare l’uso del voto postale o di tecniche affini.
A causa altresì del non dimenticabile caos conseguente il Caucus dell’Iowa quando fu necessario aspettare giorni per avere i risultati.
Visto il continuo perfezionamento delle tecnologie.
Molti si chiedono se in un assai prossimo futuro il processo elettorale per la scelta dei candidati e per la stessa nomina del Presidente sarà ancora quello al quale siamo abituati e come e quanto cambierà.
Scenari diversi vengono immaginati.
Tutto estremamente interessante.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-02 12:19:132020-05-02 12:19:13La rivoluzione elettorale prossima ventura?

Cosa succede nel Michigan se Amash corre?

Maggio 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nel 2016 il Michigan fu uno degli Stati decisivi per la vittoria di Donald Trump.
Hillary Clinton fu colà sconfitta per lo zero ventitre per cento dei voti popolari (meno di undicimila).
Cosa potrà accadere, dove finiranno quest’anno i suoi sedici Grandi Elettori?
Difficile dare questa risposta soprattutto se davvero Justin Amash dovesse correre per White House per il Libertarian Party.
L’ex repubblicano è difatti proprio del Michigan e se avesse un buon risultato potrebbe favorire i democratici pescando più facilmente tra i GOP.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-02 12:18:092020-05-02 12:18:09Cosa succede nel Michigan se Amash corre?

Biden e il ‘Team of advisers’

Maggio 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il ‘presumptive nominee’ democratico Joe Biden ha annunciato di avere costituito un Comitato (‘Team of Advisers’) il cui compito è di seguire il processo per la scelta della candidata (dovrebbe essere una Signora) all Vice Presidenza.
Ne fanno parte
Chris Dodd
Lisa Blunt Rochester
Eric Garcetti
Cynthia Hogan.
Il primo è un ex Senatore.
La seconda è una Rappresentante.
Il terzo è il Sindaco di San Francisco.
L’ultima è stata consigliera dello stesso Biden.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-02 12:17:012020-05-02 12:17:01Biden e il ‘Team of advisers’

Justin Amash per il Libertarian Party?

Maggio 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

L’ex Rappresentante repubblicano e oggi indipendente per un Distretto del Michigan Justin Amash ha annunciato di avere costituito un Comitato esplorativo al fine di verificare l’ipotesi di una sua candidatura alla Presidenza nel Libertarian Party.
I tempi per una simile operazione sembrano molto stretti visto che, salvo spostamenti causa Coronavirus, la Convention del partito che nelle trascorse elezioni propose Gary Johnson con lusinghieri risultati è in programma dal 21 maggio a Austin, Texas.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-02 12:15:272020-05-02 12:15:27Justin Amash per il Libertarian Party?

‘Biden trap’

Maggio 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Vecchie accuse riguardanti non appropriati comportamenti nei confronti di una o più collaboratrici sono in questi giorni tornate a mettere in qualche difficoltà Joe Biden.
Accuse peraltro non comprovate.
Ma a ben guardare quella che è stata definita ‘la trappola per Biden’ (‘Biden trap’, appunto) non è propriamente questa.
Consiste invece nel fatto – incontestabile – che buona parte dell’elettorato democratico femminile più giovane e maggiormente attivo, esaminando i suoi antichi comportamenti e i voti espressi (è in politica da secoli), si trova in grande difficoltà.
Molte delle posizioni in campo di libertà e atteggiamenti sessuali per la gran parte concernenti le donne oggi del tutto usuali sono state in altri tempi avversate e successivamente con notevoli difficoltà accettate dall’attuale ‘presumptive nominee’.
È insomma indubbiamente Joe Biden (che compirà settantotto anni poco dopo le elezioni!) un uomo che viene da un mondo diverso, vecchio.
Un candidato che leader trentenni e carismatiche quali Alexandria Ocasio-Cortez (che ha dichiarato che comunque – comunque, ma facendo forza a se stessa – lo voterà) considerano una specie di dinosauro.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-05-01 18:25:002020-05-01 18:25:00‘Biden trap’

Ridurre i commerci con la Cina?

Aprile 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il settanta per cento degli iscritti alle liste elettorali USA è favorevole a una riduzione del traffico commerciale con Pechino.
Il totale include un quarantuno per cento che vuole ridurre il livello dei rapporti con la Cina perché “è un Paese comunista”.
Un altro diciotto vorrebbe eventualmente riallacciare tali contatti solo dopo un adeguato risarcimento considerando il Paese asiatico responsabile della pandemia.
Infine, l’undici vorrebbe bandire per sempre ogni rapporto del genere.
Guardando come di solito ai partiti e invertendo il quesito, il ventuno per cento dei democratici lascerebbe le cose da questo punto di vista come sono contro il sei per cento dei repubblicani e il quindici degli indipendenti.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-30 17:32:182020-04-30 17:32:18Ridurre i commerci con la Cina?

Idaho, ‘Red State’

Aprile 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È dall’Eisenhower del 1952 (fa giusta eccezione il voto per il travolgente e geopoliticamente stravolgente Lyndon Johnson del 1964) che l’Idaho vota Grand Old Party.
Rappresenta lo Stato con capitale Boise la ‘vera’ America repubblicana indissolubilmente legata ai ‘valori’.
La cui insanabile contrapposizione agli Stati democratici è, starei per dire, genetica.
Chi voglia cogliere per esempio le differenze del Gem State conservatore con la California liberal e politicamente corretta ne trova perspicua e vera rappresentazione in un film di Garry Marshall del 2007 – ‘Georgia Rule’ (e lasciamo perdere il deprimente titolo italiano) – nel quale Jane Fonda – in un ruolo assolutamente a lei ideologicamente opposto assai ben sostenuto – ‘è’ la ‘vecchia America’ obbligata dalle circostanze ad occuparsi di una nipote diciassettenne momentaneamente affidatale i cui esuberanti (!?), eticamente discutibili, comportamenti condannerà definendoli ‘californiani’!
Ancora più significativa la precedente pellicola (del 1997, diretta da Joe Dante e impeccabilmente, magistralmente sceneggiata da Martyn Burke) intitolata ‘The Second Civil War’.
L’Idaho arriva qui – in un ambito di contrasti ideali, ideologici, culturali, politici illustrati altresì a tratti sarcasticamente e a momenti ironicamente – sull’orlo della secessione (la Guerra scoppierà, come si conviene nel contesto, dopo, per un ridicolo malinteso).
È in Stati come l’Idaho che Donald Trump (per quanto in origine, per i trascorsi ondivaghi, ritenuto dai vecchi GOP piuttosto un ‘Maverick’, un irregolare vitello non marchiato) troverà a novembre solido sostegno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-30 13:45:452020-04-30 13:45:45Idaho, ‘Red State’

New York, Los Angeles, Boston…

Aprile 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Le ‘città santuario’, quelle nelle quali gli immigrati clandestini hanno un trattamento di un qualche favore, come anticamente nei luoghi di culto.
Si calcola siano all’incirca duecento negli USA.
Orbene, è dall’inizio del mandato che Donald Trump lamenta la mancata applicazione delle leggi in materia in questi novelli ‘santuari’.
E minaccia conseguenti azioni.
Sarebbe stata accantonata – afferma il Washington Post che ne aveva a suo tempo parlato – quella che prevedeva il trasporto degli irregolari messicani catturati proprio nelle città in questione.
Da un punto di vista elettorale – e le votazioni si avvicinano – la contrapposizione Trump/Santuari non nuoce certamente al Presidente dato che praticamente tutte le città che gli si contrappongono in materia – a cominciare da New York, Los Angeles o Boston – appartengono a Stati feudo dei democratici.
Gli giova di contro in quei Territori nei quali il Grand Old Party è dominante.
Esistono in effetti, sempre più di questi tempi differenziati, due opposti Stati Uniti d’America.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-30 12:04:272020-04-30 12:04:27New York, Los Angeles, Boston…

Calendario delle consultazioni dem (annullate quelle del New York)

Aprile 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

1991.
Questo il numero magico.
Allorquando Joe Biden potrà contare su 1991 delegati (la prescritta maggioranza assoluta) sarà certo della nomination.
Trascorso l’Ohio, gliene mancano all’incirca 560 la qual cosa fa al momento di lui solo il ‘presumptive nominee’.
Ecco (sperando che l’epidemia in corso non costringa ad altre procrastinazioni) il calendario dei prossimi impegni:
2/5 Kansas
12/5 Nebraska
19/5 Oregon
22/5 Hawaii
2/6 Delaware, District of Columbia, Indiana, Maryland, Montana, New Mexico, Pennsylvania, Rhode Island e South Dakota
9/6 Georgia e West Virginia
23/6 Kentucky
7/7 New Jersey
11/7 Louisiana
11/8 Connecticut
E il New York?
Con una decisione molto contestata dai sostenitori di Bernie Sanders (che era comunque sulla scheda e avrebbe certamente conquistato – come del resto è accaduto in Ohio – un po’ di delegati da far pesare alla Convention) le Primarie dello Stato con capitale Albany sono state annullate!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-04-30 12:03:572020-04-30 12:03:57Calendario delle consultazioni dem (annullate quelle del New York)
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