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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Scricchiola la maggioranza repubblicana al Senato

Novembre 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

49 i seggi senatoriali assegnati certamente repubblicani.
In disputa, quello del North Carolina dove i conteggi andranno avanti fino al 12 novembre e il candidato repubblicano è avanti solo dell’1,2 per cento mentre piove il voto postale.
In aperta incertezza almeno uno dei due della Georgia perché la differenza è praticamente zero.
Con buona probabilità, i GOP toccheranno quota 50 cosa che non basterebbe ovviamente dato che in caso di pareggio nelle votazioni diventa determinante il suffragio del Vice Presidente (nell’ipotesi Kamala Harris) che è per Costituzione Presidente del Senato.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-07 11:50:442020-11-07 11:50:44Scricchiola la maggioranza repubblicana al Senato

La dichiarazione di Mitch McConnell esplicita la posizione del GOP

Novembre 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“Ecco come deve funzionare nel nostro grande Paese.
Ogni voto legale deve essere conteggiato.
Tutti i voti non espressi legalmente non devono essere conteggiati.
Tutte le parti devono rispettare il processo.
E per applicare le leggi e dirimere le dispute ci sono i Tribunali.
Così i voti degli Americani decidono il risultato”.
Questa la dichiarazione rilasciata dal leader della attuale maggioranza repubblicana in Senato guardando alla situazione, ribadendo con pacatezza il diritto di Donald Trump a chiedere verifiche secondo leggi e tradizione.
Sarà infine, esperite le procedure fino in fondo, quello che sarà.
Chapeau!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-07 11:49:222020-11-07 11:49:22La dichiarazione di Mitch McConnell esplicita la posizione del GOP

Ordine di separare i conteggi in Pennsylvania

Novembre 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il Giudice della Corte Suprema Samuel Alito ha ordinato alla Pennsylvania di separare e conteggiare a parte le schede ricevute dopo il 3 novembre.
A suo modo di vedere devono essere esaminate le linee guida in proposito emanate dal locale Segretario di Stato Cathy Boockvar alla quale ha chiesto chiarimenti entro sabato pomeriggio.
La questione secondo Alito (lo abbiamo appena scritto, in questo sostenuto da almeno altri tre Justices: Thomas, Kavanaugh e Gorsuch, mentre Coney Barrett non si è ancora esoressa) dovrà poi essere oggetto di sentenza da parte della Corte.
La Pennsylvania – non ancora attribuita – conta su 20 probabilmente determinanti Grandi Elettori.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-07 11:47:092020-11-07 11:47:09Ordine di separare i conteggi in Pennsylvania

Tutto sarà deciso dalla Pennsylvania davanti alla Corte Suprema (!?)

Novembre 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ricordate?
Prima del 3 novembre, la Corte Suprema della Pennsylvania ha deciso che nello scrutinio si debba tenere conto dei voti postali pervenuti fino a tre giorni dopo le votazioni.
Tuoni e fulmini da parte repubblicana che ha subito sostenuto come tale provvedimento fosse illegittimo disponendo le leggi locali differentemente.
Ora, mentre succedono per il vero cose a dir poco strane laddove si effettuano localmente i conteggi (sospesi, ripresi, ad orologeria non si capisce con quali criteri e all’apparizione di carrettate di schede praticamente tutte a favore di Joe Biden in proporzioni imbarazzanti), già quattro Giudici della Corte Suprema a Washington hanno dichiarato che la faccenda (con riferimento, si ripete, alla decisione dei famigerati tre giorni in più concessi illegittimamente, sostengono) necessita di una loro attenzione.
Sono i ‘Justices’ Samuel Alito, Clarence Thomas, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh.
Ove ai quattro si aggiungesse Amy Coney Barrett, il Chief John Roberts dovrebbe portare alla attenzione della Corte la questione.
La conseguente sentenza porterebbe alla assegnazione ad un campo o all’altro dei Grandi Elettori dello Stato con capitale Harrisburg e quasi certamente per conseguenza della Presidenza.
Come diceva Jogy Berra “Non è finita finché non è finita!”

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-07 11:44:522020-11-07 11:44:52Tutto sarà deciso dalla Pennsylvania davanti alla Corte Suprema (!?)

È all’Associated Press che tocca assegnare gli Stati?

Novembre 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Praticamente 4 giorni fa gli Stati Uniti hanno votato e per via della sostanziale inadeguatezza del sistema (siamo nel 2020 ed è decisamente grave non avere dopo tante ore contezza dei risultati quando soprattutto del voto postale e anticipato tanto imponente si sapeva da tempo e tempo) non sappiamo chi abbia vinto se non attraverso sussurri e contestatissime anticipazioni.
I media – che l’hanno fatta per mesi e mesi da padroni commissionando, indirizzando, manipolando in ogni modo i sondaggi, sembrano essersi impadroniti della vicenda al punto da spadroneggiare.
Lo si vede se, alla ricerca sul web di dati in merito allo spoglio in corso (che viene fermato e ripreso a orologeria), ci si imbatte, vicino al nome di ogni singolo Stato, della voce “The Associated Press non ha” (oppure, “ha”) indicato il vincitore”.
Spetta davvero all’Associated Press questo compito?
A una Agenzia di stampa?
Da rabbrividire!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-07 11:43:022020-11-07 11:43:02È all’Associated Press che tocca assegnare gli Stati?

14 miliardi di dollari!

Novembre 6, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Pare che le spese complessive affrontate dai candidati alla Casa Bianca, al Congresso, a livello statale ammontino quest’anno alla bella somma di 14 miliardi di dollari.
Una cifra mostruosa, raccolta sì capillarmente a costituire la quale hanno però contribuito un notevole numero di miliardari con donazioni davvero cospicue.
Da molto tempo si cerca di mettere un freno a questo vertiginoso continuo rilancio ma invano.
Pare che il limite non sia pensabile.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-06 17:47:242020-11-06 17:47:2414 miliardi di dollari!

Amash (che fra poco lascia) chiede che Pelosi venga sostituita

Novembre 6, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non ricandidatosi per scelta personale, il già repubblicano, poi indipendente e infine libertariano Justin Amash (il suo futuro politico è indecifrabile e può essere non esista) siede fino al 2 gennaio (la prossima Legislatura ha appunto inizio il giorno dopo) quale titolare di un seggio – che ha visto un repubblicano prevalere martedì scorso – alla Camera.
Con un qualche clamore, ha appena proposto al partito democratico (che manterrà sostanzialmente la maggioranza nel consesso) di sostituire nel ruolo di Speaker Nancy Pelosi – ottantenne lo scorso fine marzo – con un esponente politico più giovane.
Molte le prese di posizione contraria a dimostrazione che nel partito democratico (non solo, ma insomma) chi esercita un incarico è assai difficilmente sostituibile.
E d’altra parte un ‘largo ai giovani’ a prescindere non è certamente il massimo.
Salutiamo qui (comunque) Amash le cui posizioni, le cui proposte politiche e i cui riflettuti, articolati movimenti abbiamo lungamente apprezzato.
Chapeau.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-06 11:25:162020-11-06 11:25:16Amash (che fra poco lascia) chiede che Pelosi venga sostituita

L’assoluta insignificanza dei Libertariani nel 2020

Novembre 6, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

2012 e soprattutto 2016.
Dopo anni ed anni di sola testimonianza (candidature ‘di bandiera’), il Libertarian Party propone un candidato di peso (relativo, certamente, ma vero), per di più 4 anni fa accompagnato nel ticket da un secondo altrettanto noto personaggio.
Gary Johnson e Bill Weld (i due entrambi già repubblicani ed ex Governatori) nell’ultima circostanza arrivano a prendere oltre il 3 per cento la qual cosa significa quasi 4 milioni e mezzo di voti popolari.
E c’erano situazioni locali (per il vero parrebbe sia lo stesso anche in queste ore nel Wisconsin) nelle quali la votazione a favore dei libertariani veniva considerata addirittura influente ai fini della assegnazione di uno Stato e dei suoi Grandi Elettori
Orbene, da infiniti punti di vista (pandemia certamente incidente) e in primo luogo per la fortissima radicalizzazione del voto, ben differente la situazione odierna, ma certamente il partito fondato nel 1971 ha subito il 3 novembre un knock-out difficilmente rimediabile in futuro.
Jo Jorgensen – sua vessillifera – è dovunque, e quando va bene, arrancante attorno all’1 per cento, nella maggior parte dei casi restando sotto.
(E che cosa dire dei Verdi sostanzialmente dissolti e scesi allo 0,23?)
Le cose cambiano ed anche rapidamente.
E il futuro riposa per i libertariani come per tutti sulle ginocchia di Giove.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-06 11:03:332020-11-06 11:03:33L’assoluta insignificanza dei Libertariani nel 2020

I riconteggi

Novembre 5, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Mississippi e Tennessee esclusi, tutti gli Stati hanno nel tempo adottato leggi (non assolutamente identiche, prevedendo situazioni e condizioni a volte differenti) che prevedono in determinate circostanze il riconteggio dei voti (‘recount’).
Certo, è consentito che a richiederlo sia il candidato che si ritenga danneggiato (involontariamente) o al limite defraudato (con l’intento).
Ma in generale, allorquando il margine di vantaggio dell’uno sull’altro sia minimo.
Scatta in tale circostanza il ‘recount’ senza richiesta alcuna.
Stiamo a vedere quindi oggi se e in quante situazioni i repubblicani lo chiederanno e in quali semplicemente si farà.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-05 17:00:412020-11-05 17:00:41I riconteggi

Non diventeranno 52 gli Stati

Novembre 5, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ci si dimentica.
Una delle ipotizzate ‘riforme’ delle quali i democratici hanno parlato concerneva la possibilità di consentire che Portorico e il District of Columbia diventassero Stati.
Come tali, portassero il totale degli stessi a 52 è quello dei Senatori a 104 (due per ogni Stato…).
Questo per acquisire una maggioranza nel consesso visto che sia Portorico che il District votano a larghissima maggioranza democratico.
Non succederà!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-05 16:59:362020-11-05 16:59:36Non diventeranno 52 gli Stati
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