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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Il 34 per cento degli elettori pensa che abbia vinto Trump

Novembre 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Scott Rasmussen ha comunicato il risultato della sua ultima analisi in merito al voto così come “sentito” dagli aventi diritto.
Ebbene, il 34 per cento degli Americani ritiene che il vincitore delle elezioni sia Donald Trump.
Annota Rasmussen che esattamente la stessa percentuale credeva nel 2016 che la vittoria fosse andata a Hillary Clinton!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-10 12:15:222020-11-10 12:15:22Il 34 per cento degli elettori pensa che abbia vinto Trump

Yogy Berra: “Non è finita finché non è finita!”

Novembre 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tutti negli Stati Uniti conoscono Yogy Berra.
Probabilmente se non certamente, il più grande giocatore di Baseball di tutti i tempi.
Quasi altrettanto capace nel ruolo di allenatore, è passato altresì alla leggenda anche per le frasi da lui coniate che, spessissimo prese per semplici luoghi comuni, restano a molto significare.
È certamente ben presente a Donald Trump in queste ore soprattutto la sua più famosa espressione:
“Non è finita finché non è finita!”

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-09 18:51:162020-11-09 18:51:16Yogy Berra: “Non è finita finché non è finita!”

Verrà il giorno in cui questa incredibile elezione verrà raccontata

Novembre 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non è questo assolutamente il momento giusto per raccontare le Elezioni Presidenziali 2020.
Troppa l’emotività e assolutamente troppe le invenzioni e le inesattezze.
Non abbiamo al momento – corre il 9 novembre e sono passati sei giorni dal fatidico 3 – nessuna ufficialità riguardo praticamente a nessuno Stato.
La proclamata dai media (e autoproclamata) ‘vittoria’ di Joe Biden è una falsificazione che peraltro può fra qualche momento trasformarsi in verità.
Ovvio e giusto che Donald Trump si opponga eccependo irregolarità e proponendo ricorsi: è nel suo pieno diritto.
E non è ancora chiaro come e in qual modo possa entrare in ballo infine la Corte Suprema.
Tutto estremamente interessante!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-09 16:50:162020-11-09 16:50:16Verrà il giorno in cui questa incredibile elezione verrà raccontata

“Do not concede, Mr. President. Fight hard!”

Novembre 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Se ne sentono di tutti i colori.
Voci secondo le quali il partito repubblicano preferirebbe che Donald Trump non si opponesse chiedendo riconteggi e presentando ricorsi.
Altre secondo le quali gli stessi familiari del tycoon starebbero facendo pressioni in questa direzione.
Perfino, assicurazioni che la First Lady Melania sarebbe pronta a chiedere il divorzio.
Manca solo che qualcuno sostenga che Trump debba essere trascinato fuori da White House e buttato a fiume.
Tutto questo sulla base di nessuna – assolutamente nessuna – ufficialità e mentre la sola cosa certamente vera e non discutibile è che il repubblicano fino al mezzogiorno del 20 gennaio 2021 è il Presidente ed esercita tutti i poteri del caso.
Sono la bellezza di oltre 70 giorni.
Ribadito che, per quanto i sinistri del mondo intero esultino, Joe Biden non ha vinto niente e che per ottenere l’investitura (che tutti ritengono debba conseguire a conteggi giornalistici naturalmente privi di alcuna ufficialità) deve attendere, per cominciare, il voto del Collegio Elettorale che si riunirà ed esprimerà il 14 dicembre (“il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del mese successivo a quello delle votazioni”).
Se nella circostanza fosse appoggiato dalla maggioranza, Biden farebbe davvero un passo verso la successione.
Diverrebbe peraltro Presidente solo dopo la ratifica dell’esito del voto al Collegio ora descritto da parte del nuovo Congresso ai primi di gennaio.
E nel frattempo, Trump?
Non starà mani in mano e perché mai dovrebbe farlo?
Ecco l’invito a lui rivolto dal Senatore repubblicano Lindsey Graham:
“Do not concede, Mr President. Fight hard!”

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-09 11:53:512020-11-09 11:53:51“Do not concede, Mr. President. Fight hard!”

La battaglia legale che ci aspetta

Novembre 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ha diritto Donald Trump a ricorrere se e in quanto ritenga i conteggi che avrebbero (a parere di chi?) assegnato gli Stati a Joe Biden sospetti o semplicemente errati?
Certamente.
Ma se lo fa è perché “è sporco, brutto e cattivo”.
Le ‘anime belle’ che stanno festeggiando una elezione mai avvenuta (vedremo il 14 dicembre in sede di Collegio dei Grandi Elettori – e non nelle sedi redazionali di ignoranti e faziosi media laddove neppure una persona conosce argomentatamente la materia – se il democratico ha effettivamente vinto) lo indicano per questo al pubblico ludibrio e lo prendono in giro.
Perché non se ne va con la coda tra le gambe il desso?
E chi mai nelle medesime dotte redazioni si interessa ai riconteggi spesso obbligatoriamente (per legge) in atto.
Agli interventi – per ora parziali ma chissà fra poco? – della Corte Suprema.
Conta che Biden si sia presentato come vincitore in quanto così vuole nientemeno che l’Associated Press!
Perbacco.
Poffarre.
Ma è giusto.
Cosa contano Costituzione e Leggi di fronte a giornalisti tanto preparati?
Nulla, conveniamo!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-08 17:46:562020-11-08 17:46:56La battaglia legale che ci aspetta

Il Presidente in carica c’è e si chiama Donald Trump!

Novembre 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Esistono sciocchezzuole come la Costituzione e le Leggi federali negli Stati Uniti d’America.
Il Presidente è in carica fino al 20 gennaio alle 12 e, confermato o meno che sia, si chiama Donald Trump.
Ove mai Joe Biden avesse prevalso (ufficialmente, Stato per Stato, e non a seguito della proclamazione da parte della Associated Press e degli ignorantissimi media) lo si verificherebbe senza arrivare a determinazione alcuna il giorno 8 dicembre, quando i singoli Stati devono comunicare al Collegio Elettorale i nominativi dei rispettivi Grandi Elettori.
Il successivo 14 dicembre (il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del mese) il Collegio ora citato procede alla nomina e può perfino arrivare a certificare Joe Biden, perbacco.
Fino a quel momento – checché dicano professori, analisti, esperti e gli immancabili giornalisti, checché dica il democratico – e comunque anche dopo (la ratifica da parte del Congresso è fissata all’inizio di gennaio) il Presidente è Trump.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-08 13:01:182020-11-08 13:01:18Il Presidente in carica c’è e si chiama Donald Trump!

Ipotesi di un prossimo possibile caos (assolutamente legale)

Novembre 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Con buona pace dell’auto proclamato nuovo Capo dello Stato Joe Biden e dei media osannanti, entro l’8 dicembre prossimo gli Stati e il District of Columbia devono presentare la lista dei rispettivi Grandi Elettori.
Il successivo 14, per legge, il Collegio da questi formato deve procedere alla nomina del Presidente.
Ora, nel caso in cui i ricorsi non consentano di arrivare per tempo alle singole locali determinazioni, gli Esecutivi degli Stati possono indicare autonomamente i loro Grandi Elettori.
Così, per fare un esempio, il Governatore repubblicano della Georgia – laddove con ogni probabilità si discuterà tra ricorsi e ricorsi – sarebbe in diritto il predetto 8 dicembre di indicare i 16 ‘suoi’ aventi diritto al voto.
Tutto assolutamente legale.
Buona cosa naturalmente sarebbe, per evitare che questo accada (sarebbe una novità assoluta) arrivare per tempo a decisioni non appellabili.
Al limite, a seguito di sentenze della Corte Suprema.
Vedremo cosa succederà.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-08 12:00:092020-11-08 12:00:09Ipotesi di un prossimo possibile caos (assolutamente legale)

La Presidenza degli Stati Uniti è competenza della Associated Press!

Novembre 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Allora, la Associated Press (una Agenzia di stampa!) ha assegnato la Pennsylvania a Joe Biden.
E subito lo stesso candidato democratico è uscito allo scoperto dichiarandosi Presidente.
Perché non conta null’altro.
Non contano gli interventi dei Giudici della Corte Suprema che hanno imposto di sospendere colaggiù i conteggi e di tenere separati i voti seguenti il 3 novembre.
Non conta che nessuna Segreteria di Stato abbia ufficializzato il predetto esito (e come potrebbe?).
Contano una Agenzia di stampa, l’autoproclamazione, e l’immediato entusiastico assenso della redazione del New York Times e dei media ‘sinistri’ internazionale.
Perché perdere ancora tutto questo tempo con la campagna fra quattro anni?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-08 11:57:252020-11-08 11:57:25La Presidenza degli Stati Uniti è competenza della Associated Press!

I media proclamano il vincitore! Ma occorre attendere

Novembre 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ed eccoci al coronamento della lunghissima interferenza della stampa nella campagna elettorale 2020.
Il New York Times (il New York Times!!!), subito euforicamente abbracciato dai media sinistri, ha proclamato la elezione di Joe Biden.
Perché come tutti pensano è questo il compito vero della stampa!
E non importa nulla se neppure uno Stato sia in effetti ufficialmente attribuito (ma dalla Associated Press, sì).
E non importa il fatto che la Corte Suprema stia prendendo decisioni.
Conta solamente la narrazione.
Ma occorre invece attendere.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-07 20:28:362020-11-07 20:28:36I media proclamano il vincitore! Ma occorre attendere

La prima volta nella quale il perdente riconobbe la sconfitta

Novembre 7, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Correva l’anno del Signore 1896 e per la Casa Bianca, non essendo più in corsa il democratico Grover Cleveland (che aveva vinto 3 voti popolari di fila nel 1884, 1888 e 1892, perdendo però per Grandi Elettori la seconda volta), si sfidavano il giovanissimo Asinello trentaseienne William Jennings Bryan – oratore tra i massimi della intera vita politica americana – e il solido Governatore dell’Ohio del Grand Old Party William McKinley.
Grande l’impegno di Bryan per ogni dove con una campagna elettorale itinerante che vedeva partecipazioni popolari oceaniche che facevano pensare ad un suo successo indiscutibile.
Era perfino appoggiato da un secondo partito, quello populista.
“Piazze piene ed urne vuote” – non può questa antica cattiveria essere usata a proposito del risultato del democratico che, sconfitto, trovò modo di candidarsi nuovamente 4 e 12 anni dopo, ogni volta perdendo.
Resta certamente a significarne persona e carattere il fatto che sia stato il primo candidato alla Executive Mansion battuto che abbia riconosciuto il negativo risultato e abbia assicurato al vincitore, oltre agli auguri, per quanto possibile, sostegno.
Lo fece attraverso uno storico telegramma.
Chapeau!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-07 18:56:492020-11-07 18:56:49La prima volta nella quale il perdente riconobbe la sconfitta
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