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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

La inesistente ‘Ondata blu’ democratica

Novembre 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tra le previsioni quanto al voto del 3 novembre spacciate per sicure dai media, certamente quella di una vera e fortissima ‘Onda blu’ democratica.
Tutti a dire per mesi che Biden avrebbe fatto a pezzi Trump.
Che la Camera dei Rappresentanti sarebbe stata ancora più della precedente democratica.
Che gli Asinelli avrebbero conquistato il Senato.
Sono passati 8 giorni dal voto e Biden non ha vinto (vincerà?, probabilmente?).
Alla Camera i repubblicani hanno guadagnato 6/7 seggi (pur restando minoranza).
Tra i Laticlavi, essendo già 50 i GOP, probabilmente il partito di Biden dovrà adeguarsi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-12 12:24:582020-11-12 12:24:58La inesistente ‘Ondata blu’ democratica

Alaska a Trump con il locale Senatore

Novembre 12, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Buona notizia per Donald Trump e per i repubblicani dall’Alaska.
Lo Stato e i suoi 3 Grandi Elettori appartengono loro.
E va bene.
Ma la novella comunque più importante è che la Senatrice repubblicana Lisa Murkowski ha conservato il suo seggio.
Già 50 pertanto gli scranni del Grand Old Party la qualcosa significa che gliene manca solo uno per mantenere la maggioranza alla Camera Alta.
Mancano a questo punto i 2 Senatori della Georgia.
Saranno scelti attraverso spareggi e al partito di Trump basterà vincerne uno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-12 11:43:032020-11-12 11:43:03Alaska a Trump con il locale Senatore

Il “voto Latino” per Trump

Novembre 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Come infinite volte scritto, negli Stati Uniti d’America parlare sic et simpliciter di “voto Latino” o “Ispanico” è del tutto sbagliato.
Esistono difatti molti voti Latini e Ispanici.
In Florida, ben lo sappiamo, i discendenti degli esuli Cubani votano costantemente repubblicano.
In California, praticamente inesistenti i Latinos – naturalmente di tutt’altre provenienze – non democratici.
Guardando ai primi dati relativi al 3 novembre, per cominciare, all’incirca il 60 per cento degli indicati come tali ha effettivamente esercitato il proprio diritto di voto.
E Donald Trump ha conquistato pressappoco il 32 per cento (un terzo quasi) delle loro preferenze mentre quattro anni fa si era fermato al 28.
Non pochi ovviamente i Texani Latini e molto importanti quanto alla conquista dello Stato con capitale Austin.
Non pochi anche in Colorado, Nevada, Arizona, North Carolina e Wisconsin, abbia colaggiù il tycoon vinto o perso.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-11 16:52:482020-11-11 16:52:48Il “voto Latino” per Trump

Quando il voto popolare ha superato quello per i Grandi Elettori

Novembre 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Continuo il riferimento da parte democratica al fatto che Joe Biden abbia ricevuto più voti popolari a livello nazionale rispetto a Donald Trump.
A quanti hanno interesse politico a sottolinearlo si aggiungono per ogni dove (e in Italia a bizzeffe) migliaia di fattucchieri del diritto e della Storia che dovunque affollano i media.
Non hanno conoscenza del sistema elettorale americano alcuna ma proclamano.
È loro consentito.
In verità, se lo consentono dandosi l’un l’altro una inesistente autorevolezza.
E naturalmente non conta assolutamente nulla che ad oggi NESSUNO Stato sia definitivamente assegnato.
(Ovviamente, Biden può benissimo vincere ma NON HA VINTO!)
Ribadito quanto infinite volte scritto (disposizioni Costituzionali, Emendamenti, Leggi federali e locali) e cioè che gli Stati devono inviare i nominativi dei loro Grandi Elettori entro l’8 dicembre e che il dipoi riunito Collegio Elettorale vota il 14 seguente (“il primo lunedì dopo il secondo mercoledì” dell’ultimo mese dell’anno), tornando a quanto nelle prime righe, quattro le circostanze (a partire dal primo confronto tra democratici e repubblicani datato 1856) nelle quali il benedetto suffragio popolare è stato favorevole ai democratici e il voto dei Grandi Elettori ha fatto vincere i repubblicani.
1876, Hayes batte Tilden
1888, Benjamin Harrison prevale su Grover Cleveland
2000, George Walker Bush sconfigge Al Gore
2016, Trump batte Hillary Clinton.
Il Paese USA è “federale” e contano gli Stati.
Qualcuno riuscirà mai a capirlo?

Stavo terminando queste note quando mi è arrivato un aggiornamento dell’autorevolissimo ISPI.
Riportano i luminari che ne fanno parte che l’unica fonte che li conforta per sostenere la non più discutibile vittoria di Biden è nientemeno che il New York Times!
Fanno pena!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-11 12:06:292020-11-11 12:06:29Quando il voto popolare ha superato quello per i Grandi Elettori

“Una tranquilla transizione verso la 2ª Amministrazione Trump!”

Novembre 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Queste le parole pronunciate ieri dal Segretario di Stato Mike Pompeo a proposito della da tutti in questi giorni richiamata, invocata, ‘transizione’.
E che si apprestano i trumpiani – qualcuno ricorda che il tycoon è il più votato repubblicano della storia e che se Biden non contasse su milioni di voti californiani quanto a suffragi popolari il distacco tra i due sarebbe cosa minima? – a proporre una serie di azioni legali autorizzate dal Ministro della Giustizia William Barr.
E che il giudizio a proposito della Pennsylvania è di là da venire e che con buona probabilità sarà la Corte Suprema colaggiù a decidere.
E che per quanto i riconoscimenti internazionali alla vittoria (ufficialmente proclamata da chi?) di Biden siano piovuti da ogni dove, sia Putin che XI Jimping restano in buona attesa.
Molta acqua deve ancora scorrere sotto i ponti!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-11 11:05:112020-11-11 11:05:11“Una tranquilla transizione verso la 2ª Amministrazione Trump!”

Riepilogo delle regole in merito alla nomina del Presidente

Novembre 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

‘Il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile’ (dalle votazioni del 1848, per una Legge del gennaio 1845), gli elettori (con l’iniziale minuscola) sono chiamati alle urne per scegliere Stato per Stato gli Elettori (con l’iniziale maiuscola) che nel numero totale, oggi, di 538 (pari al totale dei Congressisti più 3 spettanti al District of Columbia) procedono nel da loro così formato Collegio Elettorale alla nomina teorica del Presidente ‘il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del dicembre successivo’.
La predetta comunicazione ufficiale da parte degli Stati dei Grandi Elettori (come li ho definiti) deve quest’anno avvenire entro il giorno 8 dicembre.
La conseguente votazione, come appena citato parlando di ‘primo lunedì dopo il secondo mercoledì eccetera’, il 14 successivo.
Essendo 538 in totale, la maggioranza assoluta da raggiungere da parte di uno dei candidati è di minimo 270 suffragi.
Fino a quando il Collegio Elettorale non si esprime (per il vero, anche dopo), nessuno ha titolo ad essere anche solo indicato come Presidente.
Le funzioni spettano ovviamente all’inquilino di White House in carica – sia rieletto, risulti sconfitto, non sia ricandidabile per via dell’Emendamento del 1951.
Se il Collegio Elettorale esprime una maggioranza, la ratifica del suo operato è compito della Legislatura Congressuale che si radunerà il 3 gennaio del seguente anno a Washington Legislatura che procede normalmente alla bisogna il 6.
Solo allora, sarà possibile dire che il candidato tal dei tali entrerà in carica il successivo 20 gennaio a mezzogiorno con la cerimonia del Giuramento.
Dopo di che venendo a questi giorni, NESSUNO è stato eletto Presidente.
E tutti coloro che dicono il contrario sono ignoranti oltre ogni dire o in dichiarata malafede.

1) Può essere ‘divertente’ esaminare una possibilità quanto alla comunicazione da parte degli Stati dei rispettivi Grandi Elettori.
Ricordato che in merito al sistema elettorale scelto per nominarli sono autonomi (non esiste una Legge federale e 48 più il District usano il Winner takes all), nella malaugurata ipotesi in cui prima del citato 8 dicembre, causa contestazioni e ricorsi, uno o più Stati non siano in grado di comunicare un dato ufficiale, è possibile che l’Esecutivo locale designi i Grandi Elettori prescindendo da un voto popolare la cui congruità non è nota e certificabile.
Nessuno scandalo nel caso ma l’applicazione della Legge.

2) Nella ipotesi estrema (è accaduto nel 1824 e, differentemente risolta, nel 1876), in cui non si formi una maggioranza nel Collegio, la Camera dei Rappresentanti sarebbe l’Organo preposto alla nomina finale.
Colaggiù, il voto è ‘per Delegazione Statale’ la qual cosa significa che il voto è dello Stato e conta uno.
Ciò significa che la California e il Wyoming ‘pesano’ ugualmente per quanto lo Stato con capitale Sacramento conti su milioni e milioni di abitanti e il Wyoming all’incirca 500 mila.
Prevale quindi il candidato che trovi la maggioranza nell’ambito del maggior numero di Delegazioni.
Votasse la Camera attuale, il repubblicano prevarrebbe 26 a 24.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-10 18:55:142020-11-10 18:55:14Riepilogo delle regole in merito alla nomina del Presidente

RealClearPolitics non assegna più a Biden la Pennsylvania

Novembre 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Correttamente, viste le argomentazioni portate avanti dai ricorrenti a proposito della osservanza delle normative (è una questione giuridica tant’è vero che trova udienza da parte di Giudici della Corte Suprema), RealClearPolitics ha ritirato il riconoscimento a prima concesso a Biden dei 20 Grandi Elettori della Pennsylvania.
La segnalazione va fatta anche se dal punto di vista istituzionale e giuridico quello che aveva scritto e che ora smentisce RealClearPolitics non conta assolutamente nulla!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-10 15:26:392020-11-10 15:26:39RealClearPolitics non assegna più a Biden la Pennsylvania

Perplessità ripetute, a dire veramente poco!

Novembre 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Mancando assolutamente notizie ufficiali (ad opera degli Stati che hanno tempo fino all’8 e poi al 14 dicembre per certificare i singoli esiti e porre in essere il Collegio Elettorale), si va nel web alla ricerca di indicazioni purchessia per capire chi davvero abbia vinto le Presidenziali Americane.
E così – scoperto (è confermato!) che l’attribuzione dell’Executive Mansion a Joe Biden è opera dell’Associated Press che se non ricordiamo male è una Agenzia di stampa – si cerca perfino su Wikipedia.
Ed è qui che si raggiunge un ulteriore livello di quella conoscenza che agli studiosi manca e ai giornalisti, beati loro, no.
Ove difatti si guardi alla fonte alla quale Wikipedia si è abbeverata per stabilire che il democratico governerà si scopre che si tratta nientemeno che del sito ‘Presidential results’, della CNN.
La quadratura del cerchio: Biden (che vincerà probabilmente ma non ha affatto vinto) è stato incoronato da una Agenzia di stampa sostenuta da un’altra Agenzia di stampa.
Viva il voto Democratico!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-10 15:21:552020-11-10 15:21:55Perplessità ripetute, a dire veramente poco!

La scelta dell’establishment dem si sarebbe rivelata giusta

Novembre 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ricordate?
Come ho già scritto, per tutto il mese di febbraio, sceso in campo tra Caucus e Primarie Joe Biden per la nomination democratica, i risultati elettorali raggiunti erano massimamente deludenti.
Buttigieg, Klobuchar, Warren, O’Rourke, ovviamente Sanders, chiunque appariva più competitivo di lui e i giornalisti (gli stessi di lì a poco esultanti per la sua trasformazione in Principe Azzurro, stagionato invero) lo invitavano al ritiro.
Poi, nel mentre il Covid si delinea come qualcosa di veramente pericoloso e la pandemia va mostrandosi grave e in grado di influire sulle votazioni, ecco che l’establishment del partito democratico prende in mano la situazione, ‘convince’ gli altri candidati non radicali a ritirarsi e ad appoggiarlo.
Tutti obbediscono e Bernie Sanders deve soccombere.
Una determinazione alla fine vincente, pare (nessuna certezza ancora anche se una sconfitta è a questo punto molto improbabile).
Una determinazione che si è dimostrata giusta.
Sarebbe certamente stato impossibile per un candidato non percepito moderato e centrista (per quanto davvero interessante come Sanders) battere un Trump che è riuscito a raggiungere un numero altissimo di elettori repubblicani, il più alto di sempre.
Una operazione quella democratica tra fine febbraio, marzo e aprile lungimirante.
Chapeau!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-10 12:19:332020-11-10 12:19:33La scelta dell’establishment dem si sarebbe rivelata giusta

I due candidati più votati di sempre

Novembre 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tra i pochissimi dati elettorali certi o pressappoco che abbiamo oggi a distanza di oramai molti giorni dal determinante 3 novembre (l’unico affidabile a ben vedere) il numero altissimo e mai raggiunto prima di partecipanti al voto.
Anticipato, postale ai seggi, che sia stato, ha fatto sì che Joe Biden sia indubbiamente il candidato con il più alto numero preferenze della storia e Donald Trump il secondo.
75.754.000 difatti i suffragi per il democratico, pari al 50,6 per cento.
71.334.000 quelli per Trump, pari al 47,6.
Si potrà dire qualsiasi cosa quanto al seguito popolare del tycoon ma risulta essere il repubblicano più votato e ha preso oltre 8 milioni di suffragi in più di quelli ottenuti nel 2016.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-11-10 12:17:252020-11-10 12:17:25I due candidati più votati di sempre
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