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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Ordini di consegna documenti

Ottobre 5, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Anche White House.
Già, nei trascorsi giorni, il Segretario di Stato Mike Pompeo aveva ricevuto l’ingiunzione camerale a consegnare tutti i documenti in suo possesso relativi al cosiddetto Ucrainagate.
Ora, anche l’Ufficio stesso di Presidenza.
Vedremo se a tali ingiunzioni verrà dato seguito, quando e come.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-05 13:56:052019-10-05 13:56:05Ordini di consegna documenti

Verso l’ONU: Settembre e novembre 1943

Ottobre 5, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Certo, Franklin Delano Roosevelt è il Presidente del New Deal, il leader politico che ha saputo ideare e organizzare dandole idee e sostanza una Coalizione riformatrice (New Deal Coalition, appunto) capace di reggere (malgrado la parentesi repubblicana di Eisenhower) sostanzialmente fino al 1968 compreso.
È anche e peraltro il Presidente che è riuscito in una impresa fallita da Woodrow Wilson, il cui entusiasmo a favore la Società delle Nazioni era stato a suo tempo sconfitto.
È tra il settembre (alla Camera) e il novembre (al Senato) del 1943 che F. D. R. infatti ottiene a grande maggioranza il via libera per porre gli Stati Uniti d’America alla guida del processo che porterà alla creazione delle Nazioni Unite.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-05 09:15:542019-10-05 09:15:54Verso l’ONU: Settembre e novembre 1943

Sanders dimesso a fine weekend

Ottobre 5, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Bernie Sanders verrà dimesso dall’ospedale a fine weekend, annuncia la consorte.
Conta di partecipare senz’altro al dibattito in programma il 15 prossimo.
Ottima e confortante notizia.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-05 09:14:562019-10-05 09:14:56Sanders dimesso a fine weekend

L’elezione si vince sui margini

Ottobre 4, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Guardando all’esito delle Presidenziali del 2016, esaminando i dati, due le conclusioni più all’evidenza.
La prima: Donald Trump, oltre a quello in qualche modo ovvio dei ‘Red States’, nonché l’altro, atteso, della ‘Rust Belt’, ha avuto dalla sua il voto delle zone rurali e delle periferie di Stati nei quali tale divisione si è (all’improvviso?? ma no) più palesata.
La seconda: nei ‘Swing States’ il tycoon ha ‘spremuto’ un 2,3 per cento di preferenze in più rispetto agli esiti dei sondaggi precedenti la votazione.
La prima annotazione è stata in particolar modo evidenziata dall’andamento del voto in Pennsylvania.
Come subito abbiamo notato, lo Stato con capitale Harrisburg, arrivati per primi gli esiti dei centri urbani, è stato colorato del blu democratico sulla carta geografica del Paese.
Poi, mano mano, le periferie lo hanno volto al viola swing .
Infine le campagne al rosso repubblicano.
La seconda – la differenza tra i dati a volte perfino degli exit poll e quelli veri – è stata attribuita da alcuni attenti analisti al fatto che esiste – al di là di quanto noto guardando per dire alle appartenenze – una fetta, magari non molto affollata ma significativa, di votanti che non dichiarano le proprie posizioni contrarie alle aperture democratiche in campo etico ma che sulla base di una forte ostilità proprio su queste si esprimono.
Se così stanno le cose, davvero difficile per il Candidato 2020 dell’Asino, chiunque sia, recuperare, tanto specifici e contrari gli ambiti.

Da ultimo – dovrebbe essere risaputo ma così non è per niente – le previsioni vanno fatte Stato per Stato non andando a chiedere, come sempre fanno gli inviati italiani ed europei in genere, ai nuovaiorchesi o ai californiani o ai chicagoani (peggio, ad artisti e intellettuali).
Vincere nel New York, in California, a Chicago piuttosto che a Philadelphia o a Hollywood, considerato il sistema elettorale USA, può non servire, e spesso non serve, a niente.
E, dannazione democratica, è in California – laddove basterebbe prevalere per un solo suffragio popolare per ottenere tutti i 55 Grandi Elettori – che l’Asino stravince sprecando un enorme numero di voti.
E non v’è modo di porre rimedio anche a questa (voluta dai ‘Founding Fathers’) anomalia che va producendo maggioranze popolari nazionali democratiche e maggioranze nel Collegio Elettorale repubblicane.
Una tendenza (guardiamo al 2000 e al 2016) destinata ad accentuarsi.

La prova provata e non digerita quanto al ‘dove’?
Hillary Rodham Clinton ha vinto il predetto Golden State per ben oltre 4 milioni di voti popolari in più aggiudicandosi i cinquantacinque relativi Grandi Elettori.
Donald Trump ha vinto in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania per un totale di ottantamila scarsi suffragi popolari in più raccogliendo poco meno in termini di Delegati Nazionali.
Questa è America!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-04 09:00:002019-10-04 09:00:00L’elezione si vince sui margini

Il vantaggio dell’incumbent

Ottobre 4, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Quattro degli ultimi cinque Presidenti in carica e desiderosi di ottenere un secondo mandato (Ronald Reagan, Bill Clinton, George Walker Bush e Barack Obama, nell’ordine) ci sono riusciti e con relativa (Reagan, invero, travolgendo il rivale) facilità.
(Per inciso, il George Herbert Bush, di contro sconfitto da Clinton nel 1992, ebbe anche da competere con un ‘terzo’ di particolare peso, Ross Perot).
Naturale che il Capo dello Stato, forte di quasi quattro anni di governo, quanto a notorietà e salvo abbia combinato disastri, parta avvantaggiato.
Ma va anche tenuto conto del fatto che lo stesso può concentrare tutte le sue cartucce e tutti i suoi fondi su un solo scontro/confronto politico essendo normalmente senza oppositori interni.
(A dimostrazione e controprova, Jimmy Carter, invece sfidato seriamente per la nomination 1980 da Ted Kennedy, respinto che lo ebbe, fallí a novembre).
L’oppositore segue tutto un differente percorso dovendo prima affrontare Stato per Stato nella maratona delle Primarie i rivali per l’investitura, logorandosi e dando fondo ai contributi ricevuti poi mancanti nel confronto finale.
E in realtà – ove si escludano i due Adams e Van Buren tra fine Settecento e primi decenni dell’Ottocento – i Presidenti ricandidati a sconfitti senza successivi ritorni (è il caso di Grover Cleveland) sono davvero pochi: Benjamin Harrison, William Taft, Herbert Hoover, Jimmy Carter, il citato Bush senior e – volendo includerlo anche se protagonista di una storia diversa – prima di questi ultimi due, Gerald Ford.
Guardando all’oggi, in effetti, per quanto i tre sfidanti GOP di Trump si diano da fare, la descritta situazione va riproponendosi.
Il tycoon – richiesta di Impeachment a parte – non dovendo pensare a difendersi in casa, sta benissimo.
Non altrettanto – fra l’altro ancora troppi – gli oppositori.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-04 08:58:402019-10-04 08:58:40Il vantaggio dell’incumbent

Biden reagisce nei sondaggi

Ottobre 3, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Abbiamo detto della leggera prevalenza di Elizabeth Warren negli ultimi sondaggi nel New Hampshire.
Prevalenza sul precedente front runner Joe Biden.
Ok, ma se si guarda altrove, le cose cambiano.
Per esempio, nel South Carolina, laddove la CNN conclude la sua rilevazione dando mooolto avanti l’ex Vice di Obama: trentasette per cento contro il sedici della Senatrice.
Quanto influiscono i fattori geopolitici.
Quanto!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-03 18:21:532019-10-03 18:21:53Biden reagisce nei sondaggi

Problemi di salute per Sanders

Ottobre 3, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Era a Las Vegas e si è sentito male.
Bernie Sanders è da ieri ricoverato per una occlusione a una arteria.
Sospesa ovviamente la campagna elettorale.
Il suo staff comunica che “parla ed è di buon umore”.
Il Senatore del Vermont ha settantantotto anni.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-03 16:41:082019-10-03 16:41:08Problemi di salute per Sanders

Pioggia di dollari su Trump

Ottobre 3, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nel terzo quarto dell’anno, cifre ufficiali alla mano, la Campagna di Donald Trump e il Repubblican National Committee hanno raccolto la bella cifra di 125 milioni di dollari tra contributi e donazioni popolari.
Niente male, no?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-03 16:40:182019-10-03 16:40:18Pioggia di dollari su Trump

Iowa/New Hampshire Dem 2016

Ottobre 3, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

1 e 9 febbraio 2016.
In casa Democratica.
Caucus dell’Iowa e Primarie del New Hampshire.
Candidati (al di là dei ‘folkloristici’, come Rocky De La Fuente, o dei ‘Perennial’, quale Keith Russell Judd):
Hillary Rodham Clinton, ex First Lady, già Senatrice del New York, già Segretario di Stato,
Bernie Sanders, Senatore del Vermont
Martin O’Malley, ex Governatore del Maryland.
Nell’Iowa, la favorita Clinton prevale sul ‘Socialista’ per il più stretto margine mai colà registrato quanto a voti popolari: quarantanove e otto punti percentuali a quarantanove e sei.
Ventitre a ventuno i Delegati.
È comunque per lei – prima donna a vincere nello Stato – un deciso progresso visto che nel 2008 si era classificata terza dopo Barack Obama e John Edwards.
Otto giorni e nel New Hampshire capita davvero quanto – incredibilmente considerando tutti Sanders un outsider – i sondaggi già dal precedente Autunno prevedevano: il veterano del Vermont strapazza la Signora.
Sessanta e più per cento a meno di trentotto i suffragi.
Quindici a nove i Delegati.
Nel mentre il malcapitato (e maltrattato dagli elettori) O’Malley si ritira, comprende Hillary Clinton – e tutti capiscono – che la Nomination 2016 non sarà per lei facile da conquistare come invece bene o male gli osservatori fino a non molto prima, addirittura poco considerando i sondaggi che mettevano in luce una notevole vivacità di Sanders, erano disposti a pensare.
È nelle urne che alla fine si vede come stanno sul serio le cose.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-03 16:38:442019-10-03 16:38:44Iowa/New Hampshire Dem 2016

Quarto dibattito dem: gli ammessi

Ottobre 2, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dodici, finora, i candidati alla nomination ammessi al quarto dibattito organizzato dal Democratic Electoral Committee in programma il 15 ottobre.
Sono
Joe Biden
Cory Booker
Pete Buttigieg
Julian Castro
Tulsi Gabbard
Kamala Harris
Amy Klobuchar
Beto O’Rourke
Bernie Sanders
Tom Steyer
Elizabeth Warren
Andrew Yang
I giochi non sono ancora fatti ed è possibile che altri riescano a rispettare i duri ‘criteria’ stabiliti dal predetto Committee.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-02 20:59:152019-10-02 20:59:15Quarto dibattito dem: gli ammessi
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