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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Trump spende più di tutti

Ottobre 2, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Effetti del Kievgate (e conseguenza del fatto che il Presidente va raccogliendo donazioni assolutamente più di tutti).
Nei giorni che vanno dal 23 al 29 settembre, Donald Trump ha impegnato in promozioni e pubblicità una davvero notevole cifra: 1.327.702 dollari.
Staccato Pete Buttigieg, primo tra i democratici: 425.058.
Poi, Tom Steyer: 382.783.
Ancora, Elizabeth Warren: 285.927.
Infine, Kamala Harris: 212.273.
Come si vede, Trump a parte, le cifre vanno aumentando.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-02 17:55:312019-10-02 17:55:31Trump spende più di tutti

Biden è dietro Warren

Ottobre 2, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Allora, non è che il bailamme relativo al Kievgate porti bene a Joe Biden.
I sondaggi relativi all’Iowa e al New Hampshire (i primi due Stati nei quali a febbraio si vota per i delegati) lo vedono secondo dietro Elizabeth Warren.
In Iowa, ventidue a venti per la Senatrice.
Nel New Hampshire, ventisette a venticinque.
(In entrambi gli Stati il terzo è Bernie Sanders ma decisamente più indietro).
Di più, secondo Quinnipiac University, anche a livello nazionale l’ex Vice di Obama è indietro.
Per il vero, distacchi contenuti e nell’ambito del margine di errore, ma insomma.
La sensazione è che, a prescindere davvero da considerazioni contingenti, la Signora diventi veramente la front runner e questo potrebbe nuocere gravemente sul piano morale a Biden.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-02 09:03:092019-10-02 09:03:09Biden è dietro Warren

Il Principio dell’Orologio

Ottobre 1, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Caratteristica delle Funzioni Istituzionali americane è che una volta insediate a seguito di Elezioni restano in carica per un preciso e determinato periodo, esattamente da… a…
È questo il cosiddetto ‘Principio dell’Orologio’.
E valga il vero.

1- Il Presidente degli Stati Uniti d’America esercita il Potere Esecutivo, governa.
Una volta eletto (nell’anno che coincide con il bisestile, attraverso due fasi, l’una novembrina e l’altra incardinata nel seguente mese di dicembre) e insediato, non necessita – per usare una espressione a noi propria – di alcun ‘voto di fiducia’ da parte delle Camere.
Assume giurando la responsabilità a mezzogiorno del 20 gennaio dell’anno successivo a quello elettorale e decade esattamente a mezzogiorno del 20 gennaio di quattro anni dopo.
Nulla e nessuno (tranne la morte, le dimissioni o una procedura di Impeachment portata a termine con successo, cosa mai accaduta) può intervenire (a questo proposito, peraltro, si legga il secondo punto del Nota Bene a pie’ di pagina) al riguardo mutando tali termini temporali.
2- Le Camere che compongono il Congresso e che esercitano il Potere Legislativo non possono essere ‘sciolte’.
a- Il Senato – i cui membri contano su un Mandato di sei anni – si rinnova per un terzo ogni biennio (“non muore mai”) in coincidenza o con le votazioni novembrine dell’anno bisestile che vengono definite (e tali non sono) Presidenziali o con le Mid Term Elections, programmate queste esattamente a metà del mandato del Capo dello Stato (a metà del Termine, essendo il Quadriennio definito altresì Term).
b- La Camera dei Rappresentanti viene totalmente rinnovata sia in coincidenza con le predette (e non vere) Presidenziali che attraverso le Mid Term essendo il Mandato dei Rappresentanti biennale.
c- Il rinnovato Congresso si riunisce il 3 gennaio dell’anno seguente quelli elettorali.
d- Il successivo 6 gennaio ratifica la nomina del Presidente.
3- Le diverse cariche (Governatore, Senatore o Rappresentante, eccetera) a livello dei singoli Stati contano su termini temporali altrettanto precisi anche se differenti (per dire, i Governatori di alcuni Stati su un Mandato di due anni e non, come usualmente, quattro).

Nota bene.
– La coincidenza tra votazioni cosiddette Presidenziali e anno bisestile è determinata dal fatto che le seconde (anomale del tutto, le precedenti avevano avuto luogo a cavallo degli anni 1788 e 1789) ebbero svolgimento nel 1792, anno appunto tale, e che essendo il Mandato quadriennale…
– Le date di inizio e fine incarico indicate nel testo sono quelle ora e da tempo in essere.
In precedenza, il Termine era fissato al 4 marzo dell’anno successivo a quello elettorale.
– È solo dal 1872 che si è determinato di fare svolgere le votazioni Congressuali, quando non fissate a metà termine, nelle medesime ventiquattro ore nelle quali il popolo si reca alle urne per le cosiddette (si veda qui sotto immediatamente) e non vere Presidenziali.
– Quanto alla anche of ora ripetuta constatazione che le elezioni fissate (dal 1848) al “primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre” (sempre del bisestile) non siano le Presidenziali – come viene usualmente ed erroneamente detto – è necessaria e assoluta deriva del sistema elettorale adottato a suo tempo dai ‘Founding Fathers’.
Il Presidente, cioè, non è – non è! – per loro volere, espressione diretta del voto popolare ma il risultato di un suffragio mediato.
Gli elettori (con l’iniziale minuscola) chiamati alle urne nel predetto giorno votano per cinquecentotrentotto (dalla tornata 1964) Grandi Elettori (con l’iniziale maiuscola) che successivamente, “il primo lunedì dopo il secondo mercoledì del seguente dicembre” effettivamente provvederanno alla nomina.
Comunicata questa al Congresso, l’atto (come si è fatto cenno) sarà ratificato il 6 gennaio a seguire.
Esiste comunque (accadde nel 1824) la possibilità che, essendo più di due i Candidati capaci di vincere almeno in uno Stato e di accaparrarsi i relativi Grandi Elettori, nessuno riesca il fatidico “primo martedì eccetera” a raggiungere la maggioranza assoluta degli stessi.
Nel caso, riuniti nel Collegio che li racchiude, il “primo lunedì dopo il secondo mercoledì eccetera” costoro non potranno effettivamente eleggere il Presidente.
La competenza passa allora (come nel 1824) alla Camera dove si voterà per Delegazioni contando pertanto uno il voto di ciascuno Stato a prescindere dal numero dei Grandi Elettori ai quali ha diritto.
Per comprenderci, la California vale nell’ambito come l’Alaska benché valga cinquantacinque Grandi Elettori contro tre.
Può altresì occorrere che a non arrivare alla maggioranza assoluta sia il Vice Presidente (nel 1836, capitò).
Allora il compito viene demandato al Senato, consesso nel quale i membri votano però individualmente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-01 20:09:232019-10-01 20:09:23Il Principio dell’Orologio

New blood

Ottobre 1, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Certamente particolare la situazione.
Barack Obama non si è finora mai pronunciato a favore e a sostegno di nessuno tra i candidati alla nomination democratica, nemmeno del suo ex Vice Joe Biden.
Anzi, a gennaio, ha dichiarato che quello che serve oggi in vista del 3 novembre 2020 al partito dell’Asino è sangue nuovo (new blood, ha invocato).
Comprensibile l’invocazione ove si dia un’occhiata alle carte di identità di Biden, Sanders, Warren, cioè dei primi tre per seguito nei sondaggi tra i pretendenti la designazione ufficiale: decisamente più vecchi dello stesso ex Presidente!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-01 08:17:522019-10-01 08:17:52New blood

Booker ce la fa

Ottobre 1, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Avevamo lasciato Cory Booker in difficoltà.
Il suo capo staff, qualche giorno fa, aveva dichiarato che per andare avanti nella corsa per la nomination democratica il Senatore avrebbe avuto bisogno di raccogliere una notevole cifra entro fine settembre.
Missione fortunatamente compiuta, apprendiamo da un comunicato nel quale si afferma che Booker potrà proseguire è che ha già raggiunto i rigidi termini per potere partecipare al dibattito televisivo organizzato dal Democratic Electoral Committee per novembre.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-01 08:16:372019-10-01 08:16:37Booker ce la fa

19 dicembre 1998

Ottobre 1, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ci si dimentica.
Per quanto riguarda Bill Clinton poi – tanto è stato uomo simpatico al quale veniva voglia di perdonare tutto – con facilità.
Ma la seconda ed ultima volta nella quale la Camera dei Rappresentanti americana ha votato a maggioranza per mettere sotto accusa un Presidente lo ha riguardato.
Fu rinviato Clinton a giudizio per avere giurato il falso e per ostruzione della giustizia esattamente il 19 dicembre del 1998.
La procedura, poi, in Senato, si concluse con la decisione da parte del consesso giudicante di riconoscerlo not guilty (non colpevole).

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-10-01 08:15:202019-10-01 08:15:2019 dicembre 1998

I Repubblicani al contrattacco

Settembre 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

10 milioni di dollari.
Lo staff organizzativo della campagna per la rielezione di Donald Trump nonché il Repubblican National Committee hanno comunicato che al fine di mettere sotto osservazione i comportamenti a loro modo di vedere scorretti di Joe Biden e di (parole loro) impedire che le elezioni 2020 vengano rubate sono stati stanziati 10 milioni di dollari.
Vigilerà sempre il GOP.
Il gioco si fa sempre, ad ogni minuto che passa, più duro!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-30 19:30:232019-09-30 19:30:23I Repubblicani al contrattacco

Contro la South Carolina

Settembre 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Memoria storica della politica locale (non solo, è stato a lungo anche sugli scranni camerali a Washington), già Rappresentante e Senatore a Charleston, novantaduenne, il Repubblicano Arthur Ravenel jr insorge.
Non digerisce – come, ovviamente, i tre potenziali avversari di Donald Trump quanto alla nomination GOP – non digerisce la decisione presa dal Direttivo Locale del suo partito a proposito della eliminazione, nel 2020, delle Primarie.
L’idea (e non solo in South Carolina) è che essendo sicura – stando ai sondaggi – ove si svolgesse, la vittoria del Presidente, tanto vale non farle, delegando la scelta dei Grandi Elettori dello Stato ai Legislativi che siedono a Charleston.
Accusa il Nostro i capi partito di lesa democrazia e, al fine di rafforzare i propri argomenti, ricorda che già in due precedenti circostanze avere percorso questa strada ha portato alla sconfitta i Repubblicani.
Scelti dai Committee e non dal popolo, nel 1954 e nel 1970, rispettivamente il candidato al Governatorato e quello al Senato furono clamorosamente battuti dai rivali Democratici.
Basterà la memoria storica per fare cambiare opinione e decisione ai locali organizzatori dell’Elefantino.
Dubitare.
Fortemente dubitare.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-30 19:28:452019-09-30 19:28:45Contro la South Carolina

Caccia alle Streghe

Settembre 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sotto attacco per l’Ucrainagate, Donald Trump ovviamente reagisce.
Contraccusa.
Joe Biden e il figlio Hunter il primo bersaglio.
Ma anche, per la vecchia storia delle email, Hillary Rodham Clinton.
E parla di Caccia alle Streghe.
Ora, semplificando al massimo, l’espressione usata – che intende mettere in risalto la, da parte della persona oggetto, ritenuta insussistenza di ogni vera base giuridica dell’azione in atto che considera pertanto persecutoria nei suoi confronti – nasce allorquando il drammaturgo Arthur Miller, intendendo denunciare il clima sociale e politico USA dei primi anni Cinquanta dominati da una grave crisi di insicurezza e timori conseguente alla Guerra Fredda e percorsi dalle inchieste (contro i Comunisti che denunciava infiltrati nella Pubblica Amministrazione e nell’Esercito) volute e condotte dal Senatore Joseph McCarthy, scrive e rappresenta l’opera teatrale ‘Il crogiolo’.
Si tratta di una rivisitazione di quello che era stato (a Salem, Massachusetts) nel 1692 l’ultimo processo americano per Stregoneria.
Erano le colà all’epoca imputate, a detta dell’accusa, Streghe e il processo concludeva la loro caccia.
L’idea, la conduzione e i metodi della feroce, pubblicizzata e seguitissima inchiesta costò infine caro a McCarthy che fu oggetto al Senato di una mozione di censura che gli tagliò le gambe.
Resta di quegli anni, oltre appunto alla espressione Caccia alle Streghe, la voce Maccartismo con la quale si intende rappresentare un clima politico sociale dominato dal sospetto, dalla censura, dalla delazione, dalla paura.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-30 09:50:102019-09-30 09:50:10Caccia alle Streghe

Quali i programmi?

Settembre 29, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

L’attenzione è tutta e totalmente rivolta alla apertura della procedura tesa alla richiesta di messa in stato d’accusa del Presidente Trump.

La stampa USA (seguita da quella dell’universo mondo) parla praticamente solo di questo e le idee come i programmi elettorali non hanno visibilità né peso alcuno.

Al di là di tre o quattro righe buttate giù a suo tempo – malgrado in effetti gli staff dei candidati abbiano a questo lavorato – che cosa intenda fare, come vuole operare se eletto/a, che so?, lo stesso Joe Biden, la Senatrice Elizabeth Warren, il Sindaco Pete Buttigieg sfugge e invero pare non interessare a nessuno.

Sono sicuri i Democratici che una volta finita nel nulla (impossibile che il Senato condanni Trump) tutta questa baraonda la loro assoluta dedizione all’Impeachment li porterà a conquistare White House?

La caccia alle streghe – come ben sa Nancy Pelosi che l’estremismo delle ali radicali del suo partito aveva finora provato a contenere – assai raramente ha portato buono a chi l’aveva iniziata!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-09-29 19:57:272019-09-29 19:57:27Quali i programmi?
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