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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Trump conferma Pence e stuzzica Biden

Giugno 24, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

In una intervista concessa alla NBC, Donald Trump conferma che al suo fianco, a comporre il ticket repubblicano 2020, sarà di nuovo l’attuale Vice Mike Pence.

Si era vociferato di una ipotetica sostituzione dello stesso Pence con Nikki Haley, già Governatore ed ex Ambasciatore all’ONU.

Nulla di tutto questo, quindi.

E, d’altra parte, Pence si è dimostrato finora e in ogni circostanza, pur differente quanto a personalità e idee, un fedelissimo del tycoon.

Rilasciando questa comunque significativa nota, Trump ha tirato una freccia al suo più pronosticato avversario democratico Joe Biden chiedendosi come mai non abbia ancora ricevuto l’appoggio di Barack Obama accanto al quale ha esercitato il vicariato per otto anni.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-24 12:50:212019-06-24 12:50:21Trump conferma Pence e stuzzica Biden

La prima copertura televisiva totale di una Convention

Giugno 24, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Philadelphia, 21 giugno 1948.

Inaugurazione della Convention Nazionale del Partito Repubblicano (quella democratica è in programma a partire dal 12 luglio successivo).

Verrà nominato al terzo scrutinio – e perderà a novembre contro Harry Truman – Thomas Dewey, Governatore del New York, già battuto da F. D. Roosevelt nel 1944 (con Dewey nel ticket il Governatore della California e futuro grande Presidente della Corte Suprema Earl Warren).

Ma la ragione principale per la quale la Convention GOP in questione va ricordata è perché si tratta della prima ripresa televisivamente e trasmessa da addirittura due pressoché neonate reti TV ‘gavel to gavel’ (dal primo all’ultimo minuto, gergalmente parlando) su tutta la East Coast.

È per questa ragione – per questioni tecniche concernenti la trasmissione video – che si sceglie Philadelphia, città tecnologicamente avanzata.

Sarà dipoi ripresa anche la seguente Convention dell’Asino.

Dei lavori restano però purtroppo non molte immagini.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-24 12:49:172019-06-24 12:49:17La prima copertura televisiva totale di una Convention

‘Madisoniano’, ‘Wilsoniano’

Giugno 24, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Semplificando brutalmente.

 

Ok, sul tema possiamo discutere all’infinito e non arrivare a nulla.

 

Contano i principi?

Conta la volontà della maggioranza?

Può la volontà della maggioranza mettere in discussione i principi?

È possibile opporsi al volere della stessa maggioranza in nome dei predetti principi?

 

Per farla breve, James Madison sosteneva a spada tratta l’intangibilità dei cardini etici sui quali deve reggersi lo Stato.

Woodrow Wilson riteneva che il dettato democratico, il volere dei più fosse sempre determinante.

È posizione culturale dei Repubblicani quella ‘madisoniana’.

È posizione culturale dei Democratici quella ‘wilsoniana’.

Sono ‘madisoniani’ gli Stati a maggioranza repubblicana (‘Red States’).

Sono ‘wilsoniani’ quelli a maggioranza democratica (‘Blue States’).

Una differenza che arriva ad essere antropologica.

 

Semplificando brutalmente (e come altrimenti?).

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-24 12:47:502019-06-24 12:47:50‘Madisoniano’, ‘Wilsoniano’

Gli ‘endorsement’ più significativi a favore di Donald Trump

Giugno 23, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Si è giustamente detto e sottolineato che nella campagna 2016 buona parte degli esponenti di primo piano del Partito Repubblicano furono più o meno fieri oppositori di Donald Trump che si sarebbe addirittura affermato “contro il partito” e i suoi ‘vecchi’ dirigenti.

Del resto, il fatto stesso che i contendenti la nomination fossero tanto numerosi in rappresentanza delle diverse ‘anime’ GOP sostiene l’affermazione.

Ebbene, in vista della tornata 2020, significativo l’atteggiamento di non pochi tra gli antichi rivali che si sono dichiarati ad oggi ufficialmente suoi sostenitori.

Eccone un elenco:

Chris Christie, ex Governatore del New Jersey,

Ted Cruz, Senatore per il Texas,

Rand Paul, Senatore del Kentucky,

Marco Rubio, Senatore della Florida,

Paul Ryan, già Speaker della Camera dei Rappresentanti, e

Scott Walker, già Governatore del Wisconsin.

Importante e altrettanto pregnante il dichiarato sostegno di

Nikki Haley, ex Governatore del South Carolina ed ex Ambasciatore USA all’ONU.

Un partito – lo si vede altresì per guardando alle posizioni ‘trumpiane’ di larga parte dei candidati nelle primarie locali come constatando che finora solo l’ex Governatore del Massachusetts William Bill Weld gli si oppone per la nomination – certamente non più ostile ed anzi convinto sostenitore del tycoon.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-23 12:46:482019-06-23 12:46:48Gli ‘endorsement’ più significativi a favore di Donald Trump

Duecentosessantaquattro i candidati democratici alla nomination 2020 (!?!?)

Giugno 23, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non è che uno si alza al mattino e tranquillamente si candida per ottenere la nomination democratica per le presidenziali del 2020.

O meglio, uno può alzarsi e provare ad averla sapendo però che se non possiede determinate caratteristiche il Partito dell’Asinello ne respingerà la proposizione.

Oggi 23 giugno 2019, per dire, coloro che sono effettivamente in corsa, perché in regola, sono ventiquattro (non che siano pochi: mai prima un numero tanto alto) ma addirittura altri duecentoquaranta sono i bocciati!

(Quali comunque i tre indispensabili requisiti?

Avere una struttura organizzativa; essere compresi in almeno cinque sondaggi nazionali indipendenti; avere una sostanziale copertura mediatica).

E nessuno può impedire se non a bocce ferme (cioè quando uno dei contendenti abbia conquistato un numero di delegati alla convenzione pari alla maggioranza assoluta) ad altri idonei aspiranti di scendere in lotta.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-23 12:45:332019-06-23 12:45:33Duecentosessantaquattro i candidati democratici alla nomination 2020 (!?!?)

Statura

Giugno 22, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Per qualche tempo – dimentichi da questo punto di vista delle davvero notevoli misure di Abraham Lincoln che arrivava a un metro e novantatre e non prendendo d’altra parte in considerazione l’ipotesi di una concorrente donna – si è sostenuto incredibilmente che tra i due candidati infine in corsa per la Casa Bianca avrebbe comunque prevalso il più alto (?!).

Numerose, naturalmente, le smentite.

Che comunque – e ci mancherebbe… – la statura non conti è anche irrefutabilmente dimostrato dal fatto che il grandissimo ideologo e legislatore James Madison – poi, quarto Capo dello Stato – arrivava appena al metro e sessantatre.

Piccolo ma gigantesco!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-22 12:44:342019-06-22 12:44:34Statura

Lo sport? Non si è dimostrato un buon veicolo per arrivare a White House

Giugno 22, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Difficile pensarlo, conoscendolo attraverso le immagini e avendo contezza delle sue idee, ma Abraham Lincoln in giovinezza era forte e robusto e in una occasione diede prova della propria capacità sconfiggendo con le armi della lotta un noto facinoroso.

Non è certamente per questo che, primo tra i repubblicani, arrivò alla Casa Bianca, per carità.

Lincoln a parte per la citata vicenda e non trascurando la decisamente ottima fisicità di Theodore Roosevelt che tirava di boxe non male ma solo per diletto, scarse le notizie concernenti particolari attività sportive dei vari Presidenti.

Ed è questa una stranezza ove si pensi alla notorietà che negli States dà l’essere campioni in qualche disciplina.

A memoria, gli unici due veri Campioni con la C maiuscola che pur non vincendo si sono seriamente proposti per i massimi vertici del Paese (fallendo!) sono stati Jack Kemp e Bill Bradley.

Ottimo giocatore di football americano il primo,

Straordinario nella pallacanestro il secondo.

Ora, Kemp fu il ‘running mate’ (candidato Vice) di Bob Dole nella sfortunata campagna del 1996 per White House, mentre Bradley contese invano a Al Gore la nomination democratica nel 2000.

Guardando ai vari candidati oggi in corsa, non si vede tra loro nessuno sportivamente di vero valore.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-22 12:43:342019-06-22 12:43:34Lo sport? Non si è dimostrato un buon veicolo per arrivare a White House

Della necessità di conoscere l’Europa per potersene distaccare

Giugno 22, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“L’Unione Europea è un prodotto della Storia. Gli Stati Uniti d’America sono un prodotto della Filosofia”.

Così, significativamente, Margaret Thatcher.

Erano i Padri della Patria, i Padri Costituenti, i ‘Cinquanta Semidei’ – definizione quest’ultima di Thomas Jefferson, uno tra loro – cui si devono l’ideazione, le basi morali, culturali, istituzionali, giuridiche degli Stati Uniti d’America sulle quali stabilmente, graniticamente posano…

erano discendenti, figli tra i meglio di progenitori che avevano lasciato il Vecchio Continente per le più differenti ragioni (religiose, politiche, sociali che fossero) nella speranza di creare un mondo, una società totalmente diversa, libera in primo ad assoluto luogo.

Sapevano peraltro quanto, non opportuno, ma necessario fosse conoscere l’Europa, la sua cultura a partire dall’antichità per arrivare alla contemporaneità.

E quanti tra loro studiarono il Vecchio Continente approfonditamente sui testi…

e quanti conobbero il greco e i Greci, il latino e i Latini…

E quanti studiarono nei diversi e antichi Paesi d’oltreoceano, Inghilterra, Francia, Italia, Paesi Baschi perfino…

e quanti partirono alla scoperta delle costa’ all’epoca vigenti istituzioni e regole del vivere per appropriarsene se opportuno e comunque per saperne…

È dalla conoscenza del vecchio e del differente, di quanto andava cambiato o addirittura rifiutato, che nascono la Dichiarazione d’Indipendenza del 1776, la Costituzione del 1787, il Bill of Rights del 1791 e, tra il 1801 e il 1835 – ultimo ‘momento’ questo coincidente con la morte di John Marshall – le fondamenta giuridiche del Nuovo Stato.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-22 12:42:372019-06-22 12:42:37Della necessità di conoscere l’Europa per potersene distaccare

Le importantissime – anche per Trump – elezioni senatoriali del 2020

Giugno 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tutti a parlare, scrivere, interessarsi delle Presidenziali del 3 novembre 2020.

Più che giusto.

Sarà peraltro necessario ricordare che nella medesima circostanza, mentre si scelgono i Grandi Elettori che successivamente nominano il Capo dello Stato, arrivano a scadenza e sono quindi oggetto di rinnovo i seggi senatoriali della seconda classe (tre essendo le classi nelle quali si dividono gli scranni dell’alto cossesso).

Trentatre i seggi in palio, quelli ricoperti da coloro che sono stati eletti nel 2014 essendo il mandato di sei anni.

(In realtà, nell’occasione, si deve provvedere alla scelta di un Senatore dell’Arizona e quindi si voterà per totali trentaquattro posti).

Occorre ricordare – a sottolineare l’importanza della contesa – che il partito che maggiormente rischia nel 2020 da questo punto di vista è il repubblicano.

Difatti, ventidue dei totali trentaquattro rinnovi riguardano seggi del Grand Old Party e solo dodici del rivale democratico.

Di più, parecchi Senatori GOP uscenti o non intendono riproporsi o sono dati dai sondaggi in gravi difficoltà.

Ora, a parte il possibile ribaltamento quanto al controllo della successiva assemblea, il risultato avrà di certo molta se non decisiva importanza sulle votazioni per White House.

Del tutto naturalmente, un calo dei consensi (magari una diminuzione quanto all’affluenza alle urne) a livello statale dei repubblicani comporterebbe un numero minore di voti per il Presidente.

Sarà opportuno, anzi necessario, seguire in primo luogo le diverse primarie interne ai partiti per la conferma o meno degli eligendi verificando in particolare se i repubblicani in corsa sono ‘trumpiani’ o no (la gran parte lo saranno, ma insomma…).

Molta acqua deve passare sotto i ponti, acqua il cui scorrere va analizzato e capito.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-21 12:37:502019-06-21 12:37:50Le importantissime – anche per Trump – elezioni senatoriali del 2020

George Clooney for President?

Giugno 21, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Barack Obama e consorte ospiti in questi giorni di George Clooney sul Lago di Como.

Da tempo, vado sostenendo – e i sondaggi (esistono) confortano questa tesi – che l’attore americano avrebbe non poche possibilità ove si proponesse per la Casa Bianca.

Ma non è in corsa, si può replicare dopo avere dissentito o approvato.

Certo, ma ha molto tempo per dichiararsi.

Fino a quando nel corso delle primarie uno dei candidati non abbia a se collegati già il cinquanta per cento più uno dei delegati. Se poi si arrivasse alla Convention (l’ultima volta fra i democratici nel 1968) senza una maggioranza precostituita, nessuno impedirebbe a lui (e ad altri, per carità) di proporsi e potrebbe essere nominato anche senza avere partecipato alle primarie.

Ipotesi estremamente improbabile ma divertente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-06-21 12:36:282019-06-21 12:36:28George Clooney for President?
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