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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

First Lady

Aprile 17, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

“Bellissima”.

Capita spesso che Melania Trump venga in cotal modo definita.

Nulla da eccepire, per quanto il concetto di bellezza sia relativo.

È frutto dei tempi che alla First Lady si guardi valutandone in primo e assoluto luogo l’aspetto fisico.

In anni lontani, assai meno incalzanti i media, faticavano dapprima le Prime Signore a farsi conoscere e poi a non apparire altro che brave massaie.

La prima tra loro a distinguersi fu Julia Gardiner, consorte di John Tyler.

Poi – trascorrendo nel tempo – indimenticabile la giovanissima Frances Folsom Cleveland.

Ma, a ben guardare, occorre addirittura arrivare a Eleanor Roosevelt, moglie di Franklin Delano ma Roosevelt di suo (erano parenti), per trovare una First Lady di grande e proprio spessore.

Capace di esprimere posizioni autonome e di esprimersi in modo del tutto proprio.

Nonché di avere dopo la morte del marito molta voce nel partito democratico.

Non trascurabile, anzi!, ovviamente, Hillary Rodham Clinton in relazione alla quale sarà necessario scrivere un capitolo a parte.

E infine, prima di Melania, semplicemente ottima e all’altezza Michelle Robinson Obama.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-17 00:00:002019-04-17 00:00:00First Lady

Vincere, non semplicemente indebolire

Aprile 17, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Solo l’otto per cento degli elettori dichiaratamente repubblicani dice oggi che voterebbe per lui.

Questo non impedisce a William Weld di affermare che batterà certamente Trump per la nomination.

“Intendo vincere”, ha sostenuto in televisione, “non semplicemente indebolirlo”.

Il riferimento è a tutte le volte che uno sfidante ha cercato invano – alla fine perdendo – di strappare la candidatura ufficiale all’incumbent.

Infatti, in queste non poche circostanze, il Presidente ha vinto comunque la nomination venendo però successivamente battuto dal rivale novembrino.

Battere prima Trump – è il programma – ad evitare che venga sconfitto dopo.

Mica male e difficilissimo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-17 00:00:002019-04-17 00:00:00Vincere, non semplicemente indebolire

William ‘Bill’ Weld ed io

Aprile 16, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Particolare il mio rapporto con il neo candidato alla nomination repubblicana 2020 William ‘Bill’ Weld del quale seguo dai tempi di Ronald Reagan la brillante carriera.

Apprezzo le sue note posizioni classicamente conservatrici in campo economico.

Dissento totalmente dalle aperture liberal che ne caratterizzano il tratto quanto ai diritti civili.

Aperture peraltro mitigate dalla convinzione (minoritaria ma con evidenti riferimenti alla Costituzione come un tempo considerata, ‘originalista’) che su questi temi debbano legiferare i singoli Stati non potendo essere l’aborto, i matrimoni gay, le questioni riguardanti gli ‘LGBTQ’ e quant’altro materia di competenza federale.

Guardo invero a William Weld con il particolare rispetto che merita una del tutto unica sua caratteristica.

È, dal 1828, dalla defenestrazione di John Quincy Adams ad opera di Andrew Jackson, il solo ‘aristocratico americano’ (una classe del tutto specifica quella degli ‘aristocratici’ USA) che si sia proposto, si proponga per la Presidenza.

Lo farà con il consueto, suo proprio, disincanto weberiano e la leggerezza che richiedono le cose veramente importanti.

Mais oui.

Auguri, per questo, al ‘Commodoro’.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-16 00:00:002019-04-16 00:00:00William ‘Bill’ Weld ed io

William ‘Bill’ Weld ufficialmente in campo contro Trump

Aprile 16, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Seguiamo da tempo i movimenti dell’ex Governatore del Massachusetts e già candidato alla Vice Presidenza per il Libertarian Party William ‘Bill’ Weld.

Rientrato nel Partito Repubblicano, Weld aveva qualche settimana fa annunciato la propria intenzione di sfidare Donald Trump per la nomination GOP 2020.

Costituito un Comitato con il compito di verificare le effettive possibilità di sconfiggere il tycoon, l’ex Governatore si è personalmente mosso in particolare nel New Hampshire (Stato nel quale l’11 febbraio 2020 avrà svolgimento la prima Primaria, psicologicamente assai importante).

Ieri, 15 aprile, traendo le conclusioni del suo operare, Bill Weld ha ufficializzato la candidatura interna al Partito Repubblicano.

Ritiene suo dovere riportare il Grand Old Party – ha affermato – “a quelli che furono gli ideali di Abraham Lincoln”, che l’attuale amministrazione avrebbe dimenticato.

Un compito, quello assunto da Weld di sottrarre a Trump una nomination ‘annunciata’, decisamente difficile e al momento privo di ogni seria prospettiva.

La Storia peraltro insegna che nessuna sfida interna deve essere presa sottogamba dal Capo dello Stato in carica.

Nelle precedenti analoghe circostanze, la nomination è stata comunque vinta dall’incumbent che ha però poi perso la seguente elezione novembrina!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-16 00:00:002019-04-16 00:00:00William ‘Bill’ Weld ufficialmente in campo contro Trump

Trump/Carter

Aprile 16, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

In carica dal 1977 al 1981.

Mille anni fa.

Dal 22 marzo trascorso, il più anziano ex Presidente di sempre avendo ad oltre novantaquattro primavere compiute superato il record detenuto da George Herbert Bush.

In buona (per quanto l’età possa permetterlo) forma.

Jimmy Carter – questo il suo profilo oggi – è stato in questi giorni ascoltato telefonicamente con particolare attenzione e considerazione dal Presidente Trump.

Il tycoon ha tenuto a far sapere di avere apprezzato le idee del vecchio suo predecessore in specie a proposito dei rapporti con la Cina.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-16 00:00:002019-04-16 00:00:00Trump/Carter

Perché è in ipotesi possibile che Pete Buttigieg ce la possa fare

Aprile 15, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

South Bend, quarta città dell’Indiana quanto a popolazione.

Pete Buttigieg ne è Sindaco.

Cosa da poco, quando si pensi alla Casa Bianca.

Nulla a che fare.

Ebbene, un notevole numero di americani pare invece pensare che il buon Pete, per quanto inesperto sia, a White House farebbe bene.

Come da sempre sappiamo – ed è in fondo questa la vera ragione del successo anche nella raccolta fondi del Sindaco – una delle linee di tendenza più significative nel campo elezioni presidenziali USA è la ricerca nel futuro Capo dello Stato di caratteristiche politiche e personali che sembrano mancare all’incumbent.

E chi mai tra i democratici finora in lizza è più lontano da Trump di Buttigieg per idee politiche (ovvio) e per metodo di vita?

Il ‘Sindaco Pete’ – come viene chiamato – con il suo essere ‘diverso’ naturalmente e nel contempo affidabile pare rappresentare veramente il da tempo cercato ‘nuovo che avanza’.

Durerà?

Non sarà, magari rapidamente, dimenticato?

Vedremo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-15 00:00:002019-04-15 00:00:00Perché è in ipotesi possibile che Pete Buttigieg ce la possa fare

40 milioni per Trump

Aprile 15, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Raccolta fondi – per la maggior parte, donazioni singolarmente inferiori ai 200 dollari – in vista della campagna 2020.

Abbiamo visto che tra i democratici scesi in campo il più capace e il più seguito è Bernie Sanders.

Non che gli altri siano fermi al palo.

Beto O’Rourke, Kamala Harris, Elizabeth Warren e (perfino) Peter Buttigieg se la cavano bene.

Ma il più in gamba nella circostanza non va cercato tra gli asinelli.

È Donald Trump, il Presidente repubblicano in carica, il più gettonato.

40.000.000 di dollari, quelli da lui raccolti!

Un vero record e considerando che avere maggiori disponibilità economiche è importantissimo…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-15 00:00:002019-04-15 00:00:0040 milioni per Trump

Primarie repubblicane 2020 a prescindere

Aprile 15, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Le Primarie repubblicane 2020 sono comunque in programma anche nel caso in cui a livello nazionale nessuno contenda a Donald Trump la nomination.

Questo perché i singoli Stati devono comunque scegliere i delegati (in totale 2472) loro spettanti da inviare alla Convention in programma a Charlotte, North Carolina dal 24 al 27 agosto 2020.

Il calendario già da tempo noto prevede che ad aprire le danze il 3 febbraio abbia svolgimento il tradizionale Caucus dell’Iowa e l’11 seguente l’altrettanto tradizionale Primaria del New Hampshire.

A seguire e fino ai primi di giugno le altre consultazioni.

Ripeto, anche se l’unico concorrente (esclusi i locali che in qualche loro Stato vorranno mettersi in mostra) fosse Trump!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-15 00:00:002019-04-15 00:00:00Primarie repubblicane 2020 a prescindere

‘Ironman’

Aprile 14, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È una prova di resistenza e forza che trova paragone forse solo nella variante estrema del triathlon chiamata ‘ironman’.

Per arrivare al “primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre dell’anno bisestile”, al confronto decisivo cioè per la conquista dei Grandi Elettori e conseguentemente della Presidenza, i candidati si sottopongono ad un tour de force davvero incredibile.

Si pensi che in questo 2019 i primi a scendere in campo dichiarando l’intenzione di correre per la nomination democratica lo hanno fatto a gennaio (Elisabeth Warren addirittura a fine dicembre 2018).

Di fronte, da affrontare – ovviamente per quelli che arriveranno in fondo – all’incirca venti mesi di campagna.

Venti mesi di continui viaggi in ogni parte del Paese.

Dal freddo Minnesota, per dire, alla calda Florida.

Dalla costa atlantica a quella pacifica e viceversa.

(E quanti fusi orari dividono New York dalle Hawaii?)

Di confronti televisivi e no.

Attenti in ogni dove e in ogni circostanza a non dichiarare qualcosa che altrove o in un diverso momento possa essere loro rinfacciato avendo a che fare con istanze e necessità diversissime e con le infinite complicazioni determinate dal continuo e contemporaneo evolversi degli avvenimenti spesso imprevisti se non imprevedibili.

E che dire dell’imprescindibile confronto con i componenti l’indispensabile staff?

Una salute di ferro…

Mai nessuna malattia…

Mai nessun acciacco…

Una continua e ossessiva presenza mentale…

Tutto per infine magari perdere all’ultimo ostacolo dopo averne superati mille.

Più difficile invero farcela in questa super maratona che vincere il campionato mondiale di ‘ironman’ annualmente organizzato nelle citate Hawaii.

Credetemi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-14 00:00:002019-04-14 00:00:00‘Ironman’

Rick Scott: teniamolo d’occhio

Aprile 14, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Vince d’un pelo ma sempre.

Parlo di Rick Scott, repubblicano a tutto tondo.

Nel 2010 diventò Governatore della Florida sopravanzando di un solo punto percentuale l’avversaria democratica.

Nel 2014, sempre per un solo punto percentuale, respinse la sfida di un temibile altro democratico (transfuga GOP) già in precedenza a sua volta Governatore.

Nel 2018 appena archiviato, in corsa stavolta, ovviamente in Florida, per il Senato, ha battuto di soli 10.000 voti l’uscente e tre volte eletto ex astronauta Bill Nelson.

Ne parlo perché Scott, in carica dal 3 gennaio, sta già dando prova di capacità politica anche a livello nazionale.

Non si proporrà quale rivale di Trump per la nomination repubblicana ma certamente scalda i motori in vista del 2024.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-04-14 00:00:002019-04-14 00:00:00Rick Scott: teniamolo d’occhio
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