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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Ispanici per Trump?

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il cinquanta per cento degli ispanici residenti negli USA approva il lavoro svolto da Donald Trump e il quarantasette per cento ha una opinione favorevole di lui.

Nel contempo, l’ottanta per cento di quanti si definiscono repubblicani lo supportano mentre solo il cinque per cento gli preferirebbe l’ex Governatore dell’Ohio John Kasich.

Questo l’esito di un sondaggio della McLaughlin datato 29 marzo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00Ispanici per Trump?

Un primo biennio anomalo, quello di Trump

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È quella di Donald Trump una Presidenza anomala.

(Bella scoperta, si dirà).

Anche per una particolarità.

Normalmente – mi spiego – il primo biennio del mandato del Capo dello Stato neoeletto ha un andamento previsto e prevedibile.

Nei diciotto mesi iniziali il Presidente si dedica all’operatività, all’impostazione del programma e alle possibili e meno avversate concretizzazioni.

Poi, purtroppo, profilandosi le Mid Term Elections, la sua azione rallenta e la necessità elettorale lo condiziona oltre misura.

Così è stato assai relativamente già nei primissimi giorni per Trump, inusitatamente forti, se non feroci, essendosi rivelati opposizioni e media.

Come uscito dal cilindro di un prestigiatore, inatteso, considerato anche da larga parte dei suoi ‘un alieno’, ha dovuto lottare non essendogli stato concesso neanche un minuto di quella che spesso viene definita ‘luna di miele’ del neofita.

Non che la lotta lo deprima, per carità!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00Un primo biennio anomalo, quello di Trump

Grand Rapids, Michigan

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Determinante (con la Pennsylvania e il Wisconsin) nel 2016 il Michigan per la vittoria di Trump.

Fu a Grand Rapids, in quello Stato, fra l’altro, che il tycoon tenne il suo ultimo comizio prima del voto novembrino.

Memore di ciò, proprio a Gran Rapids Trump è ieri tornato per lanciare la campagna che (ne è certo in particolare dopo l’assoluzione quanto al Russiagate) dovrà portarlo a vincere nuovamente nel 2020.

Un duro attacco ai democratici (“devono chiedere scusa al popolo americano”, ha detto) e, con la necessaria veemenza, la riaffermazione dei temi più cari e, si è visto, efficaci.

Si parte.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00Grand Rapids, Michigan

Come nasce il Partito Democratico Americano

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

24 dicembre 1814.

A Gand (in Belgio) o Gent (come si scrive in Fiammingo), viene firmato il Trattato di Pace tra Stati Uniti d’America ed Inghilterra che pone fine alla cosiddetta ‘Guerra del 1812’.

La relativa notizia – dati i tempi e i mezzi di comunicazione – tarda ad arrivare laddove, sul territorio americano, si combatte.

È così, quindi, che l’8 gennaio del 1815, a New Orleans, si combatte una cruenta battaglia (quella ‘di New Orleans’, appunto) tra gli yankee e gli inglesi.

Uno scontro che non avrebbe dovuto avere luogo e che vede gli americani prevalere nettamente.

Comandante del vittorioso esercito USA il Generale Andrew Jackson che assurge di conseguenza al ruolo di personaggio di fama e rango nazionali.

Fama e rango – incrementati è vero successivamente – che restano comunque la base sulla quale nel 1824 la sua (avanzata dal legislativo del  Tennessee, Stato del quale era al momento Senatore) è, tra le quattro in concorso,  la candidatura alla Casa Bianca più votata.

Più votata in termini di suffragio popolare ma incapace di conquistare e raggiungere la maggioranza assoluta del Grandi Elettori.

L’esito della votazione è tale per cui, nessuno tra i concorrenti essendo riuscito a prevalere appunto quanto ai Delegati Nazionali, si ricorre – è l’unica volta che accade – al disposto costituzionale che dice che in una tale circostanza la scelta del Presidente spetta, a partire dal gennaio successivo alla chiamata alle urne, alla rinnovata Camera dei Rappresentanti.

Scelta che va obbligatoriamente fatta tra i i tre candidati aventi maggior seguito in termini ancora e sempre di Grandi Elettori.

Erano i quattro candidati tutti appartenenti allo stesso partito, quello Democratico/Repubblicano all’epoca predominante.

Si aspettava Jackson di prevalere nel ballottaggio essendo risultato primo – lo ripeto – sia in termini di voti popolari che di Delegati conquistati.

Per una serie di accordi che coinvolsero in particolare Henry Clay – quarto in graduatoria e per questo nell’impossibilità di essere dichiarato Presidente – alla fine, la Camera si pronunciò a favore di John Quincy Adams, Segretario di Stato uscente.

È in conseguenza di questo ‘sopruso’ o ‘imbroglio’ (come molti sostennero allora dovesse essere definito l’accadimento) che i sostenitori del vincitore di New Orleans, fuoriuscendo dai Democratici/Repubblicani, fondarono il tuttora esistente e operante Partito Democratico.

Un Trattato di Pace non rispettato per le precitate ragioni….

una battaglia che non avrebbe dovuto essere combattuta…

una candidatura si può dire ‘regionale’ perché sostenuta da un solo Stato…

un esito elettorale il più controverso possibile…

una conseguente diaspora politica…

e nel successivo 1828 Andrew Jackson vincerà – defenestrando John Quincy Adams – da democratico!!!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00Come nasce il Partito Democratico Americano

La Luna

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

L’annuncio è di Mike Pence.

Afferma il Vice Presidente che è intenzione dell’amministrazione Trump di tornare sulla Luna con una spedizione umana.

Euforica la reazione della Nasa.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00La Luna

Weld nel New Hampshire

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Una sfida impossibile.

Ecco come oggi non da oggi possiamo definire il confronto (impari?) proposto dall’ex Governatore del Massachusetts Bill Weld a Donald Trump.

Come già detto in precedenza, l’aristocratico (antenati sia sul Mayflower che tra i firmatari della Costituzione) repubblicano Weld sta esaminando la possibilità (ha organizzato un apposito Comitato) di contendere la nomination al tycoon che non ritiene in possesso di tutte le ‘vere’ caratteristiche del conservatore.

Ebbene, dove si troverà il buon Bill nel fine settimana se non nel New Hampshire laddove nel febbraio 2020 si terrà la prima primaria repubblicana?

È colà a tastare il terreno e per incontrare il locale giovane Governatore Chris Sununu, un figlio d’arte.

Poche settimane di ulteriori esplorazioni e sapremo se davvero Weld si metterà in questo difficilissimo gioco.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00Weld nel New Hampshire

Il Pentagono e il muro

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Un miliardo di dollari.

Questa la ingente cifra messa a disposizione di Trump dal Pentagono per la costruzione del contestatissimo muro col Messico.

La somma è stata ricavata stornando risorse da fondi diversi e dovrebbe a breve essere seguita da altre.

Il tycoon comincia ad intravedere davvero il traguardo.

Impedimenti vari permettendolo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00Il Pentagono e il muro

La Camera per superare il veto

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Una questione formale.

Tale dovrebbe essere e confermarsi la votazione odierna della Camera dei Rappresentanti contro il veto opposto da Trump al documento che bocciava la sua famosa dichiarazione di emergenza tesa ad ottenere i fondi necessari per la costruzione del l’altrettanto famoso muro messicano.

Formale, perché per superare il blocco presidenziale occorrerebbe una maggioranza qualificata di due terzi dei presenti e votanti.

Occorrerebbe cioè una vera e propria sollevazione dei Rappresentanti repubblicani contro il Presidente repubblicano.

Inaudito.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00La Camera per superare il veto

Le Alture del Golan

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Alla presenza del Primo Ministro israeliano Netanhyau, come aveva promesso di fare, Donald Trump ha oggi riconosciuto ufficialmente le Alture del Golan come parte del territorio d’Israele.

Ritenute tuttora dall’ONU e da larga parte della comunità internazionale “territorio occupato”, le Alture – fino a quel momento siriane – sono state appunto occupate da Israele nel 1967 e annesse allo Stato nel 1981.

Nessuno tra i predecessori di Trump, per quanto amico degli israeliani, aveva mai pensato a tale riconoscimento.

Mille e immediate le voci dissenzienti, dalla Siria e da tutti i Paesi arabi alla Russia alla Turchia.

L’accusa più facile avanzata riguarda il momento scelto: mancano pochi giorni difatti alle elezioni israeliane e non pochi hanno pensato ad un appoggio del tycoon a Netanhyau la cui rielezione è in bilico.

A Trump – dovremmo oramai saperlo – piace stupire quasi quanto gli piacciono le sfide.

E quindi…

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2019-03-30 00:00:002019-03-30 00:00:00Le Alture del Golan

Petrolio

Marzo 30, 2019/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Ok, il petrolio non è targato esclusivamente USA, ci mancherebbe.

Per quanto chi abbia in mente la scena de ‘Il Gigante’ nella quale James Dean lo estrae possa e debba pensare il contrario.

È però davvero yankee il pozzo di petrolio.

Il pozzo del quale quest’anno cade il centosessantesimo dell’invenzione.

Correva il 27 agosto del 1859 e a Titusville – centoventicinque abitanti, Pennsylvania – un testardo inventore a nome Edwin Drake, utilizzando i pochi attrezzi colà disponibili, trivellò e fece sgorgare per primo l’oro nero. 

Due anni appena e i pozzi USA erano già trecento e passa.

Undici anni e John D. Rockefeller fondava la Standard Oil, quanto di più yankee possibile!

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