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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Dopo il 3 novembre e prima del 20 gennaio

Agosto 31, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

78 giorni.
Ecco quanto tempo deve passare tra le votazioni del 3 novembre e l’insediamento del Presidente, vecchio o nuovo che sia, il 20 gennaio 2021.
Un tempo che i più (quasi tutti) pensano possa trascorrere in modo decisamente e a dir poco turbolento.
Ipotizzabili difatti – qualunque sia l’esito della consultazione (decisamente impensabile una ‘landslide’ a favore dell’uno o dell’altro) – e praticamente già pronti una serie di contestazioni e ricorsi.
Prima a livello degli Stati decisi per minime differenze.
Poi davanti alla Corte Suprema.
Pochi giorni fa, non è forse arrivata Hillary Clinton a suggerire (forse, qualcosa di più di un suggerimento le sue parole) a Biden di non pronunciare, se sconfitto, il normale discorso di concessione della vittoria a Trump?
E non ha forse quest’ultimo affermato che lo si può battere solo mettendo in atto truffe elettorali?
A ben guardare, ogni questione in merito andrebbe risolta molto prima del citato 20 gennaio 2021.
Questo perché il Collegio dei Grandi Elettori, per legge, deve riunirsi e votare per il Presidente il 14 dicembre di questo stesso 2020, cioè “il primo lunedì dopo il secondo mercoledì” appunto del mese conclusivo di questo disgraziato ‘epidemico’ anno.
Non 78 ma 40 soltanto, quindi, i giorni nei quali si possono incrociare le armi prima di arrivare ad una decisione?
Si direbbe.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-31 11:10:432020-08-31 11:10:43Dopo il 3 novembre e prima del 20 gennaio

‘I primi neri’ (in politica e con incarichi pubblici nazionali)

Agosto 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

1972, in vista della Convention democratica di Miami Beach, tra i candidati, ecco Shirley Chisholm.
Eletta quale Rappresentante a New York, è la prima nera a proporsi per l’investitura in uno dei due partiti maggiori.
Ottiene nel ballottaggio poco più del 5 per cento.
1977, il Presidente Jimmy Carter nomina Ambasciatore alle Nazioni Unite Andrew Young, alla House of Representatives per la Georgia. È il primo nero ad assumere il prestigioso incarico.
1984/1988, il Reverendo Jesse Jackson si candida per la nomination democratica. Nella prima circostanza vince in 5 Stati (nessuno Afroamericano lo aveva mai fatto in precedenza). Nella seconda in 13. Eccellente performance non più riuscita a nessun nero.
2001, George Walker Bush nomina Segretario di Stato il Generale Colin Powell, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. È il primo nero ad occuparsi della politica estera nazionale.
2005, ancora George Walker Bush nomina Segretario di Stato Condoleezza Rice, nel quadriennio della sua prima amministrazione Consigliere per la sicurezza nazionale. È la prima donna di colore ad assurgere al ruolo.
2020, il partito democratico nomina propria candidata alla Vicepresidenza la Senatrice della California Kamala Harris. È nera per via del padre e contemporaneamente Tamil.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-30 14:29:162020-08-30 14:29:16‘I primi neri’ (in politica e con incarichi pubblici nazionali)

Da quando la Camera e il Senato votano con le Presidenziali

Agosto 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Per davvero lunghi anni, le votazioni per la Camera e il Senato ebbero luogo secondo le leggi in merito emanate dai singoli Stati e quindi in date diverse.
Teoricamente, fu per prima la Camera ad adeguarsi.
A partire dalle elezioni del 1880.
Teoricamente, perché alcuni Stati mantennero una data precedente a quella del “primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre” dell’anno bisestile e di quello di mezzo (Mid Term Elections, infatti) al mandato del Presidente.
Si pensi che il Maine continuò a farlo fino al 1958.
Quanto al Senato, è solo dopo l’approvazione e ratifica dell’Emendamento del 1913 (e quindi dal 1914) che i suoi membri vengono eletti dal popolo.
In precedenza erano scelti dai Legislativi locali.
Tutto considerato (il Maine anomalo, in specie), è solamente dal 1960 che le elezioni congressuali hanno svolgimento come siamo abituati a vedere.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-30 13:06:422020-08-30 13:06:42Da quando la Camera e il Senato votano con le Presidenziali

100 anni fa aveva termine l’esperienza del Progressive Party

Agosto 30, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tre, nella lunga storia delle elezioni presidenziali americane, i partiti Progressisti.
Il primo fu formato da Theodore Roosevelt e dai suoi sostenitori allorquando l’ex Presidente, non avendo ottenuto la nomination repubblicana alla Convention del 1912, uscì dal Grand Old Party sbattendo la porta e presentandosi autonomamente.
Ebbe questa formazione (chiamata durante quella campagna ‘Bull moose’ dato che Teddy aveva dichiarato di sentirsi “forte come un alce”), un notevole successo a novembre arrivando al 27 per cento dei voti popolari, conquistando 88 Grandi Elettori e superando lo stesso GOP (nessun altro ‘terzo partito’ è stato in grado di fare altrettanto).
Nella circostanza, ottenne altresì una decina di seggi alla Camera.
Rapido però il successivo declino soprattutto perché lo stesso Teddy nel 1916 rifiutò una ulteriore corsa elettorale in proprio decidendo invece di sostenere il repubblicano Charles Evans Hughes.
Deceduto il grande riformatore ai primi del 1919, il partito venne a cessare le proprie attività nel successivo anno.
Per la storia, l’indicazione Progressive fu usata altre due volte.
Da Robert La Follette nel 1924 e da Henry Wallace nel 1948.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-30 11:01:562020-08-30 11:01:56100 anni fa aveva termine l’esperienza del Progressive Party

Trump migliora nei ‘Battlegrounds’

Agosto 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Una dozzina gli Stati sotto particolare osservazione in vista del 3 novembre.
Sono i cosiddetti ‘Battlegrounds’, quelli che – compresi i soliti ‘Swing States’ – saranno determinanti.
Ebbene, confrontando la situazione odierna con quella del 2016, Trump è meglio posizionato.
Intendiamoci, è indietro, ma due punti in meno di quanto non lo fosse con Hillary Clinton (e ben ricordiamo di quale rush finale sia stato capace).
Guardando poi alle rilevazioni in merito di Real Clear Politics, non poche le indicazioni concernenti singoli Stati che danno in discesa Joe Biden.
Solo indicazioni queste.
Ma non pochi (molti) tra i democratici sono preoccupati.
Stanno ipotizzando di cambiare tipo di campagna elettorale.
Sarà in grado il loro candidato (che in un discorso Trump ha addirittura indicato come persona “di basso quoziente intellettivo”) di seguire nuovi percorsi e indicazioni?
Vedremo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-29 19:03:182020-08-29 19:03:18Trump migliora nei ‘Battlegrounds’

Gravi problemi economici conseguenti al Covid

Agosto 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il 43 per cento delle persone, scelte tra le iscritte alle liste elettorali, intervistate in proposito da Scott Rasmussen ha dichiarato di avere avuto personalmente o in famiglia gravi problemi economici conseguenti al Covid 19.
Maggiore l’incidenza, pari al 60, tra gli ispanici.
Inferiore di poco, 53, tra i neri.
Minore, 37, tra i bianchi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-29 11:36:262020-08-29 11:36:26Gravi problemi economici conseguenti al Covid

Sondaggi: la lezione del 1948

Agosto 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

È nel 1948 che i sondaggi elettorali introdotti dal 1936 da George Gallup vanno incontro alla più dura débâcle.
L’ultimo pubblicato difatti prevedeva la netta vittoria della sfidante repubblicano Thomas Dewey sul Presidente in carica e in cerca di conferma il democratico Harry Truman.
Gallup riteneva che il vantaggio di Dewey fosse tra i 5 e i 15 punti percentuali.
Incredibilmente (fu sorpreso lo stesso Truman), il successore di Franklin Delano Roosevelt prevalse dì 4,5 punti.
È vero che il predetto Gallup dopo ebbe a dichiarare che il clamoroso errore era da addebitare al fatto di avere chiuso il sondaggio tre settimane prima del voto, ma dall’accaduto gli analisti e i media avrebbero pur dovuto imparare qualcosa.
Così non è certamente Stato nel 2016 quando tutti davano vincente contro Trump Hillary Clinton ed è finita in modo assolutamente opposto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-29 11:33:482020-08-29 11:33:48Sondaggi: la lezione del 1948

Urna o posta?

Agosto 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Un recente sondaggio, guardando alle intenzioni di voto degli elettori iscritti alle liste, conclude affermando che il 30 per cento voterà via mail mentre il 43 si recherà alle urne.
Come sempre, differenti le valutazioni nei due schieramenti anche a questo riguardo.
I repubblicani sono per il voto ai seggi (66 su cento i favorevoli) mentre i democratici per quello postale (al 47).
Solo il 26 per cento degli iscritti alle liste elettorali come democratici si recherà alle urne.
Tutto questo in un sondaggio a due mesi abbondanti dal voto…
Mah?!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-29 10:52:492020-08-29 10:52:49Urna o posta?

Biden cambia strategia (costretto da Trump)

Agosto 29, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Molti i segnali che danno in rimonta il Presidente in carica.
Negli Stati dove la corsa si deciderà è a questo punto meglio piazzato di quattro anni fa quando con uno sprint finale sconfisse una Clinton convinta fino all’ultimo di farcela.
Il ‘bounce, il ‘rimbalzo’, che ci si aspettava dopo la Convention democratica non si è visto.
Dalle parti di Biden temono possa invece esserci adesso a favore dei repubblicani.
Il tycoon, combattente quale è, si muove, ha in programma visite dappertutto.
Ecco quindi che la strategia dell’Asinello va cambiata.
Non basta a Biden fare il padre nobile, stare in disparte e sostanzialmente guardare il Covid lavorare per lui.
Occorre che si muova, che accetti il confronto.
Riuscirà il designato dai democratici a fare questo salto dispendioso sia dal punto di vista fisico che intellettuale?
Nancy Pelosi nutre dubbi al riguardo e vorrebbe che Biden non accettasse il confronto.
Timori giustificati i suoi?
Fra pochi giorni sapremo se e quanto la strategia trumpiana abbia funzionato.
Se e quanto il dem sarà stato in grado di reagire.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-29 10:51:202020-08-29 10:51:20Biden cambia strategia (costretto da Trump)

Donald Trump ufficialmente in corsa per il secondo mandato

Agosto 28, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Parlando dalla Casa Bianca (ulteriore causa di polemica) a un migliaio di persone riunite nel prato, Donald Trump ha ufficialmente accettato l’investitura repubblicana ed è per conseguenza candidato a succedere a se stesso.
Ha promesso 10 milioni di posti di lavoro, la riduzione delle tasse e il ripristino di ordine e legalità nelle città di questi tempi preda di manifestanti dediti a qualcosa di simile alla guerriglia urbana.
Un programma in tutto e per tutto ‘giusto’ dal suo punto di vista e decisamente gradito al potenziale elettorato.
Importanti poi i passi nei quali il Presidente ha attaccato il contendente Joe Biden accusato sostanzialmente di essere il cavallo di Troia usando il quale i radicali, i socialisti, “i nemici dell’America”, cercano di arrivare al potere per rivoluzionarne la consistenza stessa.
Importanti nella circostanza i discorsi della figlia Ivanka e dell’ex Sindaco di New York Rudolph Giuliani che ha invitato tutti a votare Trump per evitare che l’America “si riduca come è ridotta oggi la Grande Mela amministrata dai democratici”.
Finale con fuochi d’artificio.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-28 11:55:002020-08-28 11:55:00Donald Trump ufficialmente in corsa per il secondo mandato
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