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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

1876/1877: all’ultimo respiro

Settembre 2, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

2 marzo 1877, ore 4 del mattino.
Il Collegio dei Grandi Elettori votati il 7 novembre dell’anno precedente – quasi 4 mesi prima – finalmente, arriva ad esprimersi ed elegge Presidente degli Stati Uniti d’America il repubblicano Rutherford Hayes.
Con un solo voto di maggioranza: 185 a 184.
Mancano meno di 48 ore alla cerimonia di insediamento.
È difatti prevista e programmata per il 4 successivo.
Si conclude in cotal modo, evitando per un soffio una crisi istituzionale mai vista, la apparentemente insolubile questione conseguente la chiusura dei seggi aperti il predetto primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre del 1876.
Conteggi, riconteggi…
attribuzioni di Grandi Elettori contestate…
discussioni, incarichi a decidere infine affidati a una Commissione ad hoc…
tra i partiti un accordo…
conclusivo.
È il cosiddetto ‘Compromesso del 1877’.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-02 11:13:102020-09-02 11:13:101876/1877: all’ultimo respiro

Ma quanti ‘Battlegrounds’ quest’anno!

Settembre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

15 addirittura.
Gli analisti concordano.
15 gli Stati contesi tra Trump e Biden.
Accade che alcuni da sempre o quasi democratici (incredibilmente, il Minnesota, per dire) siano lì lì per svoltare.
Che la Georgia (GOP a tutta prova) vacilli.
Accade che Stati nei quali Hillary Clinton ha prevalso 4 anni fa siano in bilico.
Che altri nei quali il tycoon ha vinto nel 2016 siano in forte discussione.
Guardando al campo di Biden, molto si argomenta in merito agli investimenti da fare nel Texas e nella appena citata Georgia.
Se sottratti al repubblicano ne segnerebbero la fine.
Ma cosa succederebbe se, investiti molti quattrini colaggiù – a scapito della difesa di altri ‘suoi’ territori – il democratico li perdesse comunque?
Difficile decidere.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-01 18:58:362020-09-01 18:58:36Ma quanti ‘Battlegrounds’ quest’anno!

Defezioni democratiche

Settembre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Prime dichiarate defezioni anche tra i democratici.
Da tempo, il campo repubblicano non trumpiano si agita e non pochi suoi esponenti (si pensi a John Kasich che è addirittura intervenuto alla Convention dell’Asino) hanno dichiarato che voteranno Biden.
È di qualche momento fa, di contro, una presa di posizione congiunta di sei Sindaci democratici del Minnesota (uno Stato che vota per il partito dello sfidante praticamente da sempre) a sostegno del Presidente.
Affermano i predetti che il partito democratico e il suo candidato sono succubi delle ali radicalizzate emergenti e che l’uno e l’altro non li rappresentano più.
Sia pure di non grande significato la notizia va data.
Vedremo se altri defezioneranno.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-01 15:06:012020-09-01 15:06:01Defezioni democratiche

Mid Term Elections 1934: catastrofe repubblicana

Settembre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Persa la Presidenza nel 1932 (il loro Herbert Hoover – uscente e da molti considerato responsabile del patatrac economico – fu ampiamente battuto nella circostanza dal democratico Franklin Delano Roosevelt), i repubblicani pensavano di potersi prendere una rivincita a livello di elezioni congressuali nelle Mid Term Elections del 1934.
Non poche, difatti, le riforme rooseveltiane in qualche modo deludenti (d’altra parte, in così poco tempo…) e le conseguenti critiche.
Per di più, tradizione voleva che il partito del Presidente in carica perdesse seggi nelle votazioni successive a quelle che lo avevano visto prevalere.
Quale fu invece la loro sorpresa quel 6 novembre vedendo un esito vie più negativo?
Persero seggi sia alla Camera che al Senato (qui rovinosamente in percentuale: 9, quando gli scranni in palio erano 36).
Si ritrovarono i GOP in questo modo come partito nella qui riportata situazione:
– 103 alla Camera contro i 322 dem e 10 indipendenti
– 25 al Senato mentre gli Asinelli erano 69 e gli indipendenti 2.
Perderà ancora il Grand Old Party nel ‘36 riuscendo a riprendersi solo due anni dopo.
Effetti a lungo termine della Depressione.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-01 12:16:222020-09-01 12:16:22Mid Term Elections 1934: catastrofe repubblicana

Presidenziali del 1932: 8 partiti in pista

Settembre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Certo, alla proliferazione dei partiti e delle candidature nella circostanza contribuì enormemente la difficilissima situazione economica conseguente al Crollo di Wall Street.
Il partito repubblicano ripropose Herbert Hoover.
Il democratico il futuro vincitore Franklin Delano Roosevelt.
Con e contro di loro:
– Norman Thomas, socialista
– William Zebulon Foster, comunista
– William Upshaw, proibizionista
– William Harvey, per il Liberty Party
– Verne Reynolds, socialista laburista
– Jacob Coxey, per il Farmer-Labor
Con l’eccezione di Thomas, sopra il 2 per cento, tutti in modo decrescente sotto lo zero virgola.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-01 11:05:352020-09-01 11:05:35Presidenziali del 1932: 8 partiti in pista

Presidenziali 1924: una proposta rivoluzionaria

Settembre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il partito repubblicano conferma Calvin Coolidge.
Il democratico nomina John Davis.
Una parte dei GOP, scontenta, fonda un secondo partito progressista (dopo il ‘Bull Moose’ di Teddy Roosevelt) e propone per White House l’ex Governatore del Wisconsin e Senatore Robert La Follette.
Personaggio di grande rilievo, questi, fra l’altro il primo agli inizi del secolo ad introdurre nel suo Stato il metodo delle Primarie per la scelta dei candidati.
Il programma prevede in particolare la nazionalizzazione delle ferrovie e delle centrali elettriche e, davvero una novità, la concessione al Congresso di annullare le sentenze della Corte Suprema!
La Follette ottiene oltre il 16 per cento del voto popolare ma vince solo nello Stato che lo esprime.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-01 11:03:092020-09-01 11:03:09Presidenziali 1924: una proposta rivoluzionaria

Trump rimonta anche nelle scommesse

Settembre 1, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Lungamente in testa nelle scommesse (praticamente, tutte le Agenzie Sportive accettano giocate in merito), Donald Trump si è visto sopravanzare nelle quotazioni, e per conseguenza nelle puntate, dal rivale Joe Biden nella seconda parte di giugno.
Aveva mantenuto la prevalenza per parecchie settimane anche mentre i sondaggi davano abbondantemente avanti il democratico.
Era il periodo nel quale un notevole numero di persone sosteneva che il tycoon, malgrado tutto, alla fine avrebbe prevalso.
Poi, fino a pochi giorni fa, tutti a giocare Biden a corpo morto.
Le cose cambiano, ben lo sappiamo, e praticamente ieri i bookmakers internazionali hanno visto scendere le quotazioni dell’ex Vice Presidente e quasi arrivare alla pari le giocate sui due.
Un segno anche questo?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-09-01 11:00:532020-09-01 11:00:53Trump rimonta anche nelle scommesse

Dove è finora permesso votare via posta e dove no

Agosto 31, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Gli Stati nei quali il voto postale non è finora ammesso se non in particolari e specificate condizioni fisiche o sanitarie sono: Indiana, Louisiana, Mississippi, South Carolina, Tennessee e Texas.
Per dire, nello Stato con capitale Austin, è concesso a chi ha più di 65 anni, sia disabile, impossibilitato perché altrove per provate ragioni o in galera.
Nel Tennessee, sempre per dire, lo si può fare dimostrando di essere in condizioni mediche di vulnerabilità a causa del Coronavirus.
Proprio esclusivamente in ragione di questa malattia epidemica, 9 altri Stati lo consentono: Alabama, Arizona, Connecticut, Delaware, Kentucky, Missouri, New Hampshire, New York, West Virginia.
Sono invece del tutto aperti in merito non occorrendo alcuna scusa, oltre al District of Columbia, Alaska, Arizona, California, Colorado, Florida, Georgia, Hawaii, Idaho, Illinois, Iowa, Kansas, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, Michigan, Montana, Nebraska, Nevada, New Jersey, New Mexico, North Carolina, North Dakota, Ohio, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, South Dakota, Utah, Vermont, Virginia, Washington, Wisconsin, Wyoming.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-31 19:31:502020-08-31 19:31:50Dove è finora permesso votare via posta e dove no

Si può sostituire il candidato?

Agosto 31, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Prescindendo dalla campagna in corso e dai protagonisti (difficile farlo, invero), può il candidato alla Presidenza essere sostituito ad investitura ufficiale ottenuta nella Convention?
Certamente sì, anche se a questo livello non è mai accaduto.
Si hanno precedenti invece per due proposti alla poltrona vicaria: James Sherman e Thomas Eagleton.
Il primo morì pochi giorni prima delle votazioni del 1912.
Quanto al secondo, si scoprì che aveva avuto problemi conseguenti alla depressione e molto ricovero e quindi…
Allora, provvidero i direttivi nazionali dei rispettivi partiti (uno era repubblicano e l’altro democratico).
Oggi, vista la possibilità di convocare virtualmente i delegati, potrebbero farlo speciali Convention alla bisogna riunite.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-31 11:35:082020-08-31 11:35:08Si può sostituire il candidato?

Il voto dei neri per Trump (?!)

Agosto 31, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

I neri votano democratico.
È scontato che così sia.
(Storicamente, dalla entrata in vigore dell’Emendamento del 1870 che concedeva loro – ai maschi – il diritto di esprimersi nelle urne e fino a Woodrow Wilson erano per la gran parte repubblicani salvo dipoi spostarsi sulla sponda avversa in larga misura, ancora di più con Franklin Delano Roosevelt e maggiormente infine con Lyndon Johnson).
Nel 2016, le rilevazioni conseguenti all’esito hanno rivelato che solo l’8 per cento tra loro ha optato per il Grand Old Party.
Ebbene, dopo la Convention repubblicana durante la quale non pochi neri (un Senatore, alcuni Rappresentanti e attivisti) di rilievo si sono fortemente spesi per il partito, Yougov ha pubblicato una dettagliata analisi che conclude prevedendo un importante aumento per i repubblicani del consenso nero: fino al 14/16 per cento.
Un altro campanello d’allarme per Biden.
Un’altra dimostrazione delle capacità dello staff repubblicano di articolare nel concreto, guardando alle differenti realtà e non badando affatto alle critiche dei media, una campagna che si va rivelando efficace.
Fino a che punto?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-31 11:12:442020-08-31 11:12:44Il voto dei neri per Trump (?!)
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