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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

“Il favore della sorte rammollisce il cervello” (L. Pasteur)

Agosto 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La citazione di Pasteur sopra ripresa è opera del regista de ‘Il cacciatore’ Michael Cimino.
Era collocata in fondo ad una esternazione che faceva il punto della sua travagliata carriera, cominciata magnificamente e finita davvero male malgrado verso la fine un notevole acuto dovuto a ‘Verso il Sole’.
“È una vicenda la mia”, ebbe a dichiarare, “da leggere all’interno della cultura americana…
Non c’è niente che piaccia di più di assistere alle irresistibili ascese e alle rovinose cadute…
E niente entusiasma di più di un ritorno in scena…
Si tratta della natura intima dell’America: è necessario essere sempre forti e sempre preparati…”
Essere troppo fortunati, concludeva riprendendo il grande scienziato francese, indebolisce la mente.
Può essere questa filosofia presa in considerazione guardando alla vita politica americana ai massimi livelli?
Certamente sì se il riferimento è Richard Nixon.
Passato tra il 1946 e il 1952 dall’essere un novellino alla Camera addirittura alla Vice Presidenza, il californiano, portata in auge con il proprio attivismo una carica da tutti ritenuta fino a quei giorni poco importante, nel 1960 ottiene la nomination repubblicana e sfida John Kennedy.
Perde.
Ma non basta.
Perché due anni dopo viene sconfitto anche nel tentativo di ripiego di arrivare al Governatorato del suo Stato.
Dato per morto – politicamente parlando, è chiaro – scompare dai radar.
Per riproporsi come fosse nuovo nel 1968 e vincere.
Sugli altari.
Nella polvere.
Sugli altari.
Per tornare ancora nella polvere – e che polvere! – nel 1974 con il Watergate e, l’unico costretto a farlo, dimettersi.
Con la morte nel cuore, saprà andarsene esternamente allegro, sorridente, salutando con le braccia levate al cielo.
La sorte lo aveva baciato e strapazzato davvero a dovere trovandolo comunque costantemente pronto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-11 12:28:452020-08-11 12:28:45“Il favore della sorte rammollisce il cervello” (L. Pasteur)

Covid 19: USA, al 6 agosto 483 morti per milione

Agosto 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Infinite le discussioni e le accuse quanto all’epidemia e non solo naturalmente negli Stati Uniti.
Trump in televisione ha sostenuto che gli USA si sono comportati meglio di molti altri Paesi lottando contro il Covid-19 ed è stato subissato di critiche e accuse.
I dati ufficiali al 6 agosto riferiti ai decessi per milione di abitanti sono i seguenti:
Belgio: 863
Gran Bretagna: 695
Spagna: 609
Italia: 582
Svezia: 566
USA: 483
Francia: 451.
Ufficiali al 6 agosto 2020, ripeto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-11 12:27:032020-08-11 12:27:03Covid 19: USA, al 6 agosto 483 morti per milione

Il caso ‘Forrest Gump’

Agosto 11, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

La destra conservatrice si riconosce nella pellicola mentre la sinistra la disprezza.
Non parliamo qui di film che trattino argomenti o personaggi politici.
Men che meno, approfondiscano temi ideologici.
Parliamo di una pellicola di grande e meritato successo e di come, non avendo gli autori e gli interpreti assolutamente nessuna dichiarata intenzione in tal senso, sia stata accalappiata praticamente in toto dalla politica diventando dipoi oggetto di roventi polemiche.
Parliamo di ‘Forrest Gump’ (!?).
Uscito il romanzo – del tutto inosservato – otto anni prima (opera di Winston Groom), nel 1994, trasposto sul grande schermo, ottiene all’inizio critiche strepitose e incassi a valanga.
È la destra repubblicana, ad un certo punto, per la voce di Pat Buchanan, a farlo proprio.
Sostiene l’allora abbastanza in auge (cercherà invano la nomination del Grand Old Party in due occasioni) conservatore che il film è, nella sua essenza, “una Bibbia del tradizionalismo”.
Per il modo nel quale affronta la contestatissima Guerra del Vietnam.
(“I soldati”, sottolinea Buchanan, “non commettono atrocità e sono felici di combattere. Sono dignitosi figli della classe lavoratrice fedeli al loro Paese e fieri di servirlo”).
Per come dileggia i movimenti alternativi sostenuti dai radicali.(“‘Forrest Gump’ celebra i valori conservatori della vecchia America”, commenta, “fatti di fedeltà, famiglia, fede e virtù e mostra che lo stile di vita ispirato a Woodstock è squallido e conduce alla rovina”).
Non fa del resto molta fatica la destra ad appropriarsi del film dato che la sinistra intellettuale, sfidata, lo rifiuta.
(Pauline Kael, critico molto seguito ‘a gauche’, arriva a scrivere “Ho odiato con tutte le mie forze ‘Forrest Gump’, soprattutto per la visione reaganiana che ha della controcultura”).
Volendo, guardando al successo popolare del film di Robert Zemeckis e al dileggio dei ‘colti’, si può comprendere come mai i repubblicani abbiano governato il Paese tanto più a lungo dei democratici (dal primo confronto del 1856, un margine di 24 anni).
La casalinga di Dayton, Ohio – che identifica l’elettore medio come il ‘montanelliano’ lattaio – ha amato ‘Forest Gump’ e ha votato conseguentemente.
Ci si può e deve chiedere (abbiamo scritto “ha amato”, “ha votato”) se intenda farlo ancora.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-11 10:34:512020-08-11 10:34:51Il caso ‘Forrest Gump’

‘Blue Texas PAC’

Agosto 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il Texas, sapete?
Vale la bellezza di 38 Grandi Elettori ed è secondo da questo importantissimo punto di vista solo alla California (che ne ha 55).
Logico che per vincere colà si combatta.
Di più in una temperie quale l’attuale quando i sondaggi lo dichiarano dopo decenni contendibile dai democratici.
È di questi giorni, in qualche modo conseguente, la costituzione di un PAC (Political Action Committee) che ha deciso di chiamarsi ‘Blue Texas’ laddove il blu è naturalmente citato perché è il colore che identifica i dem.
Vogliono (ed opereranno a che accada) i fondatori e gli aderenti che il 3 notte lo Stato della Stella Solitaria, normalmente rosso (il colore dei repubblicani) cambi pelle.
Risponderanno certamente per le rime i GOP che sanno perfettamente che perdere nello Stato con capitale Austin significa molto probabilmente dover cedere le armi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-10 19:15:042020-08-10 19:15:04‘Blue Texas PAC’

Prossime scadenze iscrizioni al voto per gli indipendenti

Agosto 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

21 gli Stati nei quali il limite di iscrizione al voto per i candidati a White House degli indipendenti non è ancora scaduto.
29, ovviamente, quelli nei quali invece e di contro lo è.
(Ricordo che in materia non esistono disposizioni federali e che ogni Stato si regola come meglio crede anche quanto ai requisiti che i richiedenti devono avere).
Ecco l’elenco delle prossime ‘deadlines’:
– Georgia, Iowa e Nevada il 14 agosto
– Utah il 17
– Minnesota il 18
– Montana il 19
– Alabama e Tennessee il 20
– Louisiana e Virginia il 21
– Idaho il 24
– Massachusetts, Oregon e Wyoming il 25
– North Dakota il 31
– Delaware l’1 settembre
– New Hampshire il 2
– Arizona, Kentucky, Mississippi e Rhode Island il 4.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-10 17:12:562020-08-10 17:12:56Prossime scadenze iscrizioni al voto per gli indipendenti

Le previsioni quanto alla Camera

Agosto 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Oggi, Real Clear Politics, guardando a tutte le recenti rilevazioni sondaggistiche, pubblica i dati medi concernenti le elezioni per la Camera del 3 novembre prossimo.
Ricordo che i seggi da rinnovare sono 435 e che attualmente la maggioranza è democratica (fra l’altro, questa circostanza ha consentito l’impeachment di Trump poi assolto dal Senato).
Ora, la prossima composizione vedrebbe 214 Asinelli contro 190 Elefantini sicuri.
31 i Distretti (si vota appunto per Distretti nei singoli Stati) ‘toss up’ cioè non attribuibili essendo i locali contendenti troppo vicini nelle intenzioni di voto.
Questo vuol dire ovviamente che è molto più facile per i democratici arrivare al 50 più uno (218) degli scranni mentre i repubblicani dovrebbero addirittura vincere 28 delle predette 31 contese per prevalere.
Queste le previsioni odierne, quando mancano 84 giorni alla apertura dei seggi ma decisamente molto meno nei 40 Stati circa (più il District of Columbia) nei quali si può votare anticipatamente.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-10 17:11:452020-08-10 17:11:45Le previsioni quanto alla Camera

Trump in rimonta?

Agosto 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

The Hill, Biden più 3…
Rasmussen, più 3…
Emerson, più 4…
Conclusione, la media del vantaggio del presumptive nominee democratico nei sondaggi alla luce di questi esiti relativi ai primi giorni di agosto è scesa da 8,7 a 6,4.
E a dire il vero, se si guarda proprio agli ultimi, a molto meno.
Calcolando il margine d’errore…
È questa una inversione di tendenza da segnalare.
Momentanea?
Vedremo.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-10 11:55:002020-08-10 11:55:00Trump in rimonta?

Candidature ai raggi X

Agosto 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Sopravvivere all’esame per essere candidate alla Vice Presidenza per i democratici pare sia molto difficile.
Una delle pretendenti – non ne faremo il nome ma era roba seria – messa sotto la lente di ingrandimento è stata scartata perché da giovane aveva simpatizzato per Fidel Castro e, soprattutto, si spera (Fidel è stato un grande e si può considerarlo tale anche essendo su posizioni diverse), per alcune sue connessioni con Scientology.
Meglio comunque scoprirle prima certe pecche.
Nel 1972 venne fuori dopo la designazione che Thomas Eagleton, il Vice in pectore di George McGovern, aveva trascorsi psichiatrici o pressappoco.
Fu sostituito, ma di certo la cosa non fu producente per i democratici.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-10 09:54:522020-08-10 09:54:52Candidature ai raggi X

Parlare meno possibile

Agosto 10, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Parla e dichiara troppo.
Donald Trump, chi altri!
Così facendo ed avventurandosi su terreni poco noti, perde lucidità e rischia grosso specie avevo obbligatoriamente tutti i riflettori addosso.
Certo, uno dei modi per superare gli scogli sarebbe conoscere ogni dettaglio delle materie che si affrontano.
Ma il Presidente è un istintivo, un improvvisatore che se la cava benissimo affrontando i colleghi meno scafati di lui televisivamente parlando.
Non avendo a che fare con giornalisti pronti a farlo deragliare.
Esiste un secondo metodo: non parlare, non dichiarare o farlo molto molto poco.
Imitare Joe Biden che, ben sapendo che fine farebbe concedendosi, lo evita.
Ma è possibile davvero che un vulcano in continua eruzione come Trump taccia?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-10 09:53:052020-08-10 09:53:05Parlare meno possibile

Vecchia scuola e dignità

Agosto 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Joe Biden?
Perfino qualcuno tra i suoi si chiede dove sia e cosa stia facendo.
Fatto è che, considerato l’avversario vulcanico e gaffeur, la situazione quanto all’epidemia e quella per molti versi conseguente dell’economia (nonché – afferma malignamente Trump – le sue difficoltà di eloquio tutte da dimostrare), il presumptive nominee democratico se ne sta a casa o pressappoco e non parla.
Si propone come un politico molto dignitoso (quanta differenza, sottolinea) e vecchia maniera.
Ecco, quest’ultima sua rappresentazione può essere sgradita ai radicali socialisteggianti dell’area sinistra del partito ma il suo staff pensa che se ne faranno una ragione!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-08-09 16:49:442020-08-09 16:49:44Vecchia scuola e dignità
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