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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Risultati novembrini ‘aggiustati’?

Luglio 22, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Preoccupante il fatto – è un sondaggio Scott Rasmussen a renderlo noto – che il 27 per cento degli iscritti alle liste elettorali (oltre un quarto!) dubiti fortemente della regolarità del prossimo voto novembrino ritenendo che i risultati ‘veri’ possano essere, diciamo così, ‘aggiustati’.
Per una volta, democratici e repubblicani – normalmente all’opposto a proposito di ogni argomento – sono alla pari (al 26 per cento) quanto a tale specifico timore.
È tra gli indipendenti che la percentuale aumenta, arrivando al 29.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-22 16:25:522020-07-22 16:25:52Risultati novembrini ‘aggiustati’?

Una campagna elettorale condotta in assenza del candidato?

Luglio 22, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Da destra, alcuni analisti mettono in rilievo (enfatizzando) un fatto che definiscono inedito.
La campagna elettorale contro Donald Trump è condotta dai media, che a dir poco lo avversano, sostanzialmente in assenza di Joe Biden.
Così in assoluto non è anche se, per il vero, può sembrare.
Il silenzio – più apparente che reale – e il basso profilo del candidato democratico sono peraltro organici alla strategia che ha adottato.
Finora, nei sondaggi, vincente.
E si pensi che nella accettata narrazione (ben al di là dei fatti) la maggioranza sembra ritenere che Biden – che non poteva né può in materia far altro che parlare – quanto all’epidemia, abbia agito meglio del Presidente!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-22 16:24:242020-07-22 16:24:24Una campagna elettorale condotta in assenza del candidato?

Per una Cascadia indipendente!

Luglio 22, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il prossimo 4 agosto, nello Stato di Washington, avranno luogo le Primarie per la selezione dei candidati al Governatorato.
Numerosi gli iscritti tra i democratici (Jay Inslee, l’incumbent, è il primo in elenco) e i repubblicani.
Tra i ‘minori’, come sempre tanti (i movimenti politici riconosciuti e attivi negli Stati Uniti sono 224), si distingue David Voltz, presentato dal Cascadia Labour Party.
È la Cascadia una politicamente ipotizzata nuova Nazione (corrispondente alla analogamente chiamata ‘bioregione’).
Dovrebbe essere formata dall’Oregon, dal predetto Washington, dalla British Columbia e da territori limitrofi oggi appartenenze di altri Stati dell’Unione.
Il nome proposto deriva da quello della catena montuosa colà insistente.
Catena, chiamata appunto Cascade Range, che si stende per circa 1100 chilometri lungo la costa pacifica.
Cascade, ovvero cascata.
Difficile e molto che Voltz vinca.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-22 14:40:282020-07-22 14:40:28Per una Cascadia indipendente!

Quali le ragioni di molte mancate candidature e ritiri?

Luglio 22, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Tra i Rappresentanti (435 in totale e tutti in ballo il prossimo novembre), non poche le rinunce alla candidatura da parte anche di persone di notevole peso sulla breccia da tempo.
Certamente, questa ultima annotazione e una possibile conseguente stanchezza possono giustificare qualche ritiro.
Non la maggior parte.
Fatto è che tra i democratici avanza – non dappertutto ma impetuosamente – la nuova ala radicale che minaccia già nelle Primarie la vecchia guardia non pochi esponenti della quale lasciano strada anche per non chiudere con una sconfitta una decorosa carriera.
Tra i repubblicani, la maggior parte delle rinunce si concentrano in Stati (caso emblematico il Texas) nei quali, nei loro abituali Distretti, i ‘vecchi’ vincevano quasi senza opposizione.
Mentre sanno che oggi potrebbero perdere rovinosamente.
Anche qui, meglio chiudere in gloria.
I tempi cambiano in continuazione, ben lo sappiamo.
Oggi sembra precipitino.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-22 13:42:292020-07-22 13:42:29Quali le ragioni di molte mancate candidature e ritiri?

Elettori bianchi e voti repubblicani

Luglio 22, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nel 1980, Ronald Reagan, repubblicano, catturò il 56 per cento del voto dei bianchi e stravinse.
Nel 2012, Mitt Romney, repubblicano, ebbe il 59 per cento dei suffragi dei bianchi e perse.
È che i ‘white’ in 32 anni, pur restando il gruppo più numeroso, erano percentualmente molto diminuiti
Si ha voglia a dire che il voto non deve essere sic et simpliciter collegato al colore della pelle e alle appartenenze etniche ma il fatto che il Grand Old Party sia e venga percepito come ‘il White Party’ lo penalizza.
E se oggi, nelle proiezioni di voto, il Texas – da molti decenni terra di facile conquista dei repubblicani – è contendibile, accade soprattutto per la locale inarrestabile ondata di nascite e arrivi dei Latinos.
Facile e sbagliato, in questo contesto – venendo al 2020 – dire che un crescente numero di Texani non vuole Donald Trump.
Non vuole più i repubblicani, sarebbe corretto dire.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-22 13:33:062020-07-22 13:33:06Elettori bianchi e voti repubblicani

Trump: 50 milioni di dollari!

Luglio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Donald Trump ha raddoppiato.
Gli investimenti nella campagna elettorale dello scorso maggio del tycoon ammontavano ufficialmente a 25 milioni di dollari.
Nel mese di giugno si sono moltiplicati per due: 50!

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-21 19:59:222020-07-21 19:59:22Trump: 50 milioni di dollari!

21 luglio 2016, ricordate?

Luglio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Quattro anni orsono, a Cleveland, Ohio, si concludeva la Convention repubblicana che aveva ufficializzato la nomination di Donald Trump.
Tra mugugni e malumori (a dir poco) diffusi, non molti essendo coloro che credevano davvero alla possibile vittoria novembrina.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-21 19:58:092020-07-21 19:58:0921 luglio 2016, ricordate?

Quando si devono prendere decisioni davvero importanti

Luglio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Il 68 per cento degli Statunitensi ritiene che la gente comune, l’American people, sia più in grado di prendere decisioni importanti delle pubbliche autorità.
Solo l’11 per cento pensa il contrario.
È questo lo specifico campo nel quale – come appare dal sondaggio in merito condotto da Scott Rasmussen – i giovani sotto i 35 anni hanno idee e convincimenti parecchio diversi dai fratelli maggiori.
64 tra loro quelli che convengono quando tra i più anziani l’assunto è accettato dal 79.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-21 17:58:012020-07-21 17:58:01Quando si devono prendere decisioni davvero importanti

Come chiamare a raccolta gli Ispanici? Un problema per Trump

Luglio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Nel 2016, il cosiddetto ‘Latino vote’ (sostanzialmente, i suffragi degli Ispanici) andò per il 66 per cento a Hillary Clinton.
Nel 2008, aveva premiato Obama per un punto in più.
Nel 2012, contribuito alla rielezione dello stesso con un 71 per cento.
È quello in questione un abbraccio nelle urne al quale un candidato alla Casa Bianca non può impunemente rinunciare.
Sempre più, visto l’incremento veloce dei Latinos cittadini USA e pertanto votanti.
Erano dati questi contesi elettori come tendenzialmente democratici.
E in effetti…
Si pensa (i sondaggi lo indicano) che nel 2020 voteranno Biden allo stesso modo.
L’impegno per Trump e i suoi è naturalmente di non smarrirne altri e di tentare di recuperarne qualcuno se possibile.
Ebbene, gli Ispanici sono cattolici e su questo tasto il GOP dovrà insistere.
Vogliono davvero, in quanto fedeli di Roma, schierarsi con i liberal che sostengono l’aborto e il matrimonio omosessuale, per dire?
Una battaglia che molti definirebbero (definiranno) ‘di retroguardia’ ma che non resterebbe (resterà) senza riscontro.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-21 12:52:002020-07-21 12:52:00Come chiamare a raccolta gli Ispanici? Un problema per Trump

“Biden-Sanders radical left manifesto”

Luglio 21, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Quale il vero cavallo di battaglia da cavalcare fino al 3 novembre senza se e senza ma da parte di Donald Trump e dei repubblicani?
Chiamare a raccolta i moderati, i conservatori, gli Evangelici, i Tea Party e quant’altri, dal centro a destra, agitando il vessillo classico del Grand Old Party, indicando i rivali come ‘il partito delle tasse’ e, nella specifica circostanza, dichiarando quale insorgenza ‘far-left’ il Manifesto da poco concordato e sottoscritto tra le due prima concorrenti anime democratiche, quella di Biden – “non più moderata proprio perché aderente al programma nel citato testo enunciato” – e quella radicale e “socialista” di Bernie Sanders.
Presentare la candidatura del presumptive nominee dell’Asinello come “la più a sinistra mai proposta dai tempi di Franklin Delano Roosevelt”.
Funzionerà?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-07-21 12:36:512020-07-21 12:36:51“Biden-Sanders radical left manifesto”
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