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La Fondazione Italia USA ha seguito tutta la campagna elettorale americana per le elezioni presidenziali del 2020 con i commenti esclusivi di Mauro della Porta Raffo, saggista e giornalista, presidente onorario della Fondazione Italia USA, uno dei più qualificati esperti a livello internazionale di storia politica degli Stati Uniti e elezioni presidenziali americane. Tra i suoi numerosi libri, “Obiettivo Casa Bianca. Come si elegge un presidente” (2002), “I signori della Casa Bianca” (2005), “Americana” (2011), “USA 1776/2016 – Dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016” (2015), “Le Cinquantuno Americhe” (2019), “USA 2020, tracce storiche, politiche, istituzionali” (2020).

Michigan e Wisconsin nettamente per Biden

Giugno 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Come detto e infinite volte ripetuto, il Presidente degli Stati Uniti è eletto Stato per Stato e il voto popolare a livello nazionale conta a tal fine un bel nulla.
Occorre guardare invece ai suffragi locali.
Nel 2016, Trump, perdendo nettamente il confronto popolare nel Paese ma prevalendo in particolare in Pennsylvania, Michigan e Wisconsin catturò lo scranno ambito.
Tra la fine di maggio e i primissimi di giugno due sondaggi condotti il primo nel Michigan e il secondo nel Wisconsin fanno pensare (mancavano comunque cinque mesi al voto) che nel 2020 Trump non riuscirà colà a ripetersi.
Nello Stato con capitale Lansing, Biden conduce nelle intenzioni per cinquantatre a quarantuno mentre nel Wisconsin per quarantanove a quaranta.
Differente invero la situazione in Pennsylvania.
Vedremo, comunque.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-09 19:54:492020-06-09 19:54:49Michigan e Wisconsin nettamente per Biden

Votare per. Votare contro

Giugno 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Occorre sottolineare – tra le mille – una notevole ulteriore differenza tra Donald Trump e Joe Biden.
Gli elettori, quanto al primo, votano ‘per’ lui o ‘contro’ di lui.
La qual cosa non accade per il democratico che non accende altrettanto gli animi.
Conduce Biden una campagna tesa sostanzialmente a non inquietare, apparendo perfino assente.
Si vedrà il 3 novembre se i motivati ‘per’ riusciranno a prevalere.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-09 19:05:002020-06-09 19:05:00Votare per. Votare contro

‘Banana Republic’

Giugno 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dobbiamo all’ottimo scrittore di racconti O. Henry (in verità, William Sydney Porter, attivo tra fine Ottocento e primi del Novecento) il termine ‘Banana Republic’.
Il riferimento?
L’Honduras, dove O. Henry aveva lavorato.
Il termine derivava in effetti dalla constatazione che in quel Paese (ma, ovviamente, non solo) la fragile economia si basava sulla produzione e commercializzazione sostanzialmente di un singolo prodotto, nel caso proprio la banana.
Naturale che nel tempo, avendo avuto la definizione successo (Woody Allen contribuì intitolando ‘Il dittatore dello stato libero di Bananas’ un suo film del 1971), sia stata usata ed abusata e che abbia fatto riferimento a Nazioni che con le banane avevano niente a che fare.
Nel pieno della campagna presidenziale del 2016 fu Donald Trump a dire che si stava decidendo con quel voto se gli Stati Uniti sarebbero rimasti “un Paese libero nel vero e pieno senso della parola” o sarebbero diventati “una corrotta repubblica delle banane”.
Oggi, guardando alla situazione conseguente i fatti di Minneapolis e alle decisioni in merito del Presidente, considerando il fatto che a guidare appunto una Repubblica di quella fatta è sempre un dittatore, non pochi strenui oppositori di Trump richiamano a suo danno quella definizione.
Le cose cambiano, come diceva David Mamet, e possono ancora cambiare.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-09 16:55:242020-06-09 16:55:24‘Banana Republic’

‘Kneeling’: riflessioni e domande

Giugno 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Al fine di rimarcare la propria partecipazione al lutto conseguente la morte a Minneapolis per mano di un poliziotto del nero George Floyd è invalso negli Stati Uniti in questi giorni l’uso di inginocchiarsi (‘kneeling’).
Atleti, attori, politici, gente comune lo ha pubblicamente fatto e lo fa.
Un comportamento – enfatizzato dai media ostili a Trump – ovviamente infinitamente più ‘giusto’ rispetto ai vandalismi e ai saccheggi messi in atto un po’ ovunque da bande di facinorosi.
Polemiche di non poco conto sono naturalmente insorte anche a questo proposito.
Come sempre, l’utilizzo in politica di un atteggiamento viene giudicato assai differentemente dalle contrapposte parti.
Resta un dato, incontestabile: l’inginocchiarsi è un gesto appartenente a molte religioni che si compie soprattutto nel momento iniziale dell’incontro con Dio e indica una richiesta incondizionata di perdono.
Come lo si deve intendere invece nella contingenza?
È – in qualche modo, ‘solamente’ – una preghiera per il defunto?
Può essere inteso da qualcuno come una provocazione?
In un mondo ‘americano’ che vede i più religiosi e conservatori ‘a destra’, che vede sempre più radicalizzarsi le differenze tra repubblicani e democratici, tra gli Stati (cosa ha a che fare un californiano con un abitante dell’Idaho?), può essere il ‘kneeling’ usato ‘dalla sinistra’ a dir poco laica senza che, per dire, gli Evangelici, i Mormoni e in genere gli Osservanti lo considerino un condannabile ‘esproprio’ a fini politici?

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-09 12:17:322020-06-09 12:17:32‘Kneeling’: riflessioni e domande

Condoleezza Rice consiglia Trump

Giugno 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Interrogata in merito ai drammatici fatti in atto negli USA e in particolare al comportamento che dovrebbe a suo modo di vedere avere il Presidente Donald Trump nella circostanza e, per il vero, in generale, l’ex Segretario di Stato Condoleezza Rice, lo ha consigliato di moderare decisamente l’uso di Twitter che “non è un buon mezzo per esprimere pensieri complessi”.
Per aggiungere:
“Gli suggerisco di parlarci, di comunicare a voce le sue idee…”
E concludere:
“I leader, in momenti come questi, devono fare tutto il possibile per unire non per dividere!”
Concetti espressi senza prendere le distanze da Trump come di questi tempi vanno facendo altri esponenti del Grand Old Party appartenenti al partito prima del suo avvento quali il predecessore della stessa Rice Colin Powell.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-09 12:16:342020-06-09 12:16:34Condoleezza Rice consiglia Trump

Avanti in primavera e sconfitti in autunno

Giugno 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Non pochi (è un invito a stare in campana per il netto front runner d’oggi stando ai sondaggi Joe Biden) i candidati alla Casa Bianca in testa più o meno nettamente appunto nelle rilevazioni di voto in primavera e poi sconfitti a novembre.
Eccone un elenco a partire dalle prime votazioni seguenti la fine della Seconda Guerra Mondiale.
1948, Thomas Dewey
1960, Richard Nixon
1980, Jimmy Carter
1988, Michael Dukakis
1992, George Herbert Bush
2004, John Kerry.
Attenzione, quindi.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-09 12:15:252020-06-09 12:15:25Avanti in primavera e sconfitti in autunno

Guam e Virgin Islands Primary

Giugno 9, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Dimenticate dai più (sono fra l’altro Territori non incorporati), il 6 giugno si sono svolte le Primarie democratiche a Guam e nelle Isole Vergini.
Joe Biden le ha vinte senza colpo ferire.
Quanto a Guam, va qui ricordato che dal 1980, nel giorno delle votazioni presidenziali, i suoi cittadini (ovviamente non abilitati al voto effettivo) si contano tra democratici e repubblicani in uno Straw Poll.
Da allora e fino al 2012 il candidato colà vincente ha coinciso con l’eletto a White House.
Così non però nel 2016 visto che nell’isola aveva prevalso Hillary Clinton.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-09 12:13:412020-06-09 12:13:41Guam e Virgin Islands Primary

Se il 3 novembre molti votano via posta

Giugno 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Siamo abituati da decenni a seguire televisivamente le elezioni americane e, bene o male, a sapere abbastanza presto (le nostre sei del mattino) chi abbia vinto.
Questo perché la stragrande maggioranza dei votanti si reca ai seggi di persona consentendo prima gli indicativi (non sempre) exit polls e dopo la rapida conoscenza dei risultati attraverso lo spoglio delle schede.
Come si sta vedendo in questi giorni di Coronavirus, nelle Primarie democratiche tuttora in corso, assai più numerosi del normale i voti postali (‘by-mail’) la qual cosa, se si verifica il prossimo 3 novembre, può rendere addirittura impossibile, se non giorni dopo, la conoscenza dei risultati.
È questo un fatto del quale si dovrà tenere conto.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-08 17:51:222020-06-08 17:51:22Se il 3 novembre molti votano via posta

‘President Trump Job Approval’

Giugno 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Guardando e tenendo in considerazione i tredici istituti che regolarmente fanno sondaggi in merito e ricavandone la media, Real Clear Politics comunica (i dati sono relativi al periodo 25 maggio/4 giugno) che il 43,1 per cento dei cittadini intervistati approva l’operato del Presidente mentre il 53,9 lo disapprova.
Il bilancio è pertanto negativo nella misura dieci e otto.
Questo in generale.
Se il riferimento (in momenti temporali diversi) va specificamente alla approvazione o meno delle misure prese relativamente al Coronavirus il bilancio peggiora: meno 11,5.
Se invece si guarda all’economia è positivo del 6,2.
In politica estera è nuovamente negativo al 3,7.
Mancano quasi cinque mesi al voto novembrino e tutto può cambiare più volte.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-08 15:03:132020-06-08 15:03:13‘President Trump Job Approval’

Biden conquista la nomination al terzo tentativo, come Humphrey e Reagan

Giugno 8, 2020/in Elezioni 2020/da CMDadmin

Candidato invano alla nomination democratica sia nel 1988 che nel 2008, Joe Biden riesce nel 2020 nell’intento (deve essere ufficialmente incaricato alla Convention, ma insomma).
Guardando ai trascorsi storici, vengono alla mente due suoi predecessori, tali specificamente perché a loro volta arrivati in porto la terza volta: Hubert Humphrey e Ronald Reagan.
Il primo – come lui democratico – ottenne l’investitura nel 1968 dopo avere fallito nel 1952 e nel 1960.
(Va ricordato che fu anche il Vice di Lyndon Johnson, proprio come Biden per Obama).
Il secondo – repubblicano – aveva dovuto riporre le armi nel 1968 e nel 1976 prima di arrivare alla nomination nel 1980.
Come tutti sanno, Humphrey, dopo tanto penare, fu sconfitto da Richard Nixon mentre Reagan riuscì a defenestrare Jimmy Carter.
Biden – ripetiamo – è democratico come Humphrey.
Come lui è un Vice.
Faccia i dovuti scongiuri.

0 0 CMDadmin https://italiausa.org/wp-content/uploads/2023/03/logoFondazioneItaliaUsa-1-1.png CMDadmin2020-06-08 13:26:242020-06-08 13:26:24Biden conquista la nomination al terzo tentativo, come Humphrey e Reagan
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